
Cosa potrebbe pensare un italiano medio di fronte ad una foto simile?
Ma soprattutto, a chi attribuire la colpa per fenomeni che sembrano di anno in anno sempre più violenti e che invece vengono ingigantiti in maniera esponenziale da portali scientifici di trascurabile dignità e chi per loro? Ovviamente i meteorologi e la meteorologia, poiché nessuno dei professionisti e degli amatori della materia (come noi articolisti) vuole evitare catastrofi simili anzi.. Bene vi spiegherò in maniera corretta e priva di alcun interesse economico o socio-politico perché continueranno ad arrivarvi informazioni del genere.
Non serve una laurea in fisica dell’atmosfera o particolari doti cognitive per comprendere questa immagine elaborata dall’US Environmental Protection Agency: è evidente che in caso di forte urbanizzazione, il terreno perda parecchio potenziale d’assorbimento dell’acqua. Se associamo questa immagine ad esempio al nostro paese, possiamo concordare tutti quanti cittadini e non che il nostro territorio è stato ed è tutt’ora vittima di urbanizzazione selvaggia e un continuo cementificare di corsi d’acqua, zone boschive e rurali. Pensiamo a metropoli come Milano o Genova e il cerchio si chiude senza indugi.

Attenzione però, stiamo parlando di correlazione tra clima e territorio..
ma non voglio annoiarvi con questo tema perché ci sarebbe davvero troppo di cui parlare
Quali sono i dati sulla nostra penisola?

Secondo gli ultimi dati forniti dal Corpo Forestale della nostra nazione (2012) ci sono più di 6500 comuni nel nostro territorio a rischio idrogeologico grazie all’abusivismo edilizio e ad una mancata manutenzione di corsi d’acqua.. ma non starò nemmeno ad annoiarvi con queste statistiche..
Quali sono le opinioni in merito ?
Il sindaco di Milano ad un importante quotidiano nazionale ha affermato che l’amministrazione comunale sta subendo le conseguenze di anni di politiche sull’ambiente dissennate e di un fenomeno meteorologico nuovo (?!), agendo come Ponzio Pilato dietro le quinte della costruzione di Expo 2015, un danno ambientale a detta degli abitanti locali ABBERRANTE. Potremmo citarvi tanti altri sulla stessa riga, eppure voglio concludere con le parole di un certo Fabio Luino ( Responsabile della sede di Torino del CNR ) che sposa in maniera ufficiale le nostre tesi pronunciandosi sul capoluogo Ligure:
“Che cosa dovrebbe fare il sindaco di Genova? Chiamare le ruspe e buttare giù interi quartieri. E’ l’unica soluzione. L’altra è sperare che non piova più. Mai più”
Di fatto alcuni centri abitati sono stati sviluppati dove ora dovrebbero esserci fiumi senza nessun argine, senza nessun limite. Questi ultimi ormai non hanno più modo di “sfogarsi” liberamente ed ecco perché anche con quantitativi pluviometrici inferiori ad alluvioni del passato, ci troviamo ad annunciare situazioni di criticità elevata sempre più frequentemente.
Meditate gente, perché finché ci saranno individui che vi spingeranno a prendervela con le previsioni senza prendere le giuste precauzioni o stanziare le giuste somme per le prossime piogge importanti, vi ritroverete (come alcuni di noi dello staff) con il piano terra allagato e tanta rabbia in corpo.
GABRIELE SERAFINI