l’indice Enso in campo positivo, Nino debole, avrebbe posto le basi per un’invadenza dell’Anticiclone Auletinico sui settori polari contrastando la formazione del vortice polare stesso in sede. A livello stratosferico la forte circolazione BDC allo stesso modo avrebbe portato disturbi importanti in Stratosfera. Anche la QBO negativa sia a 30 che 50 hPa correlata con una bassa attività solare nei mesi Agosto-Settembre gettava le basi per un maggiore trasporto di ozono (calore) in alta Stratosfera favorendo la convergenza degli stesso al polo.
Fatto questo preambolo doveroso in sede di analisi guardiamo con interesse la situazione attuale.
Si nota a livello di geopotenziale e non solo un forcing a 10 hPa di riscaldamenti strastosferici al nascituro Vortice Polare. Osservando le figure in allegato si nota chiaramente un Vps fuori dalla sua sede naturale, in posizione di probabile desplacement e per un tempo limitato sarà osservabile una configurazione simil CW (Canadian Warming) più marcata tuttavia a livello troposferico.


E evidente dalle proeizione a 10 giorni, un VPS (Vortice Polare Stratosferico) in netta difficoltà. Osservando la mappa a 1 hPa in allegato, la proeizione verso un forte riscaldamento sulla colonna del Vps è ancor più marcato in condizione di split per forcing di un warming siberiano.

Osservando di seguito da grafico la colonna del Vortice Polare a fine pannelo si nota il netto riscaldamento già a livello Troposferico e il riassorbimento del cooling Stratosferico in riassorbimento, avvalorata tale ipotesi dall’aumento dell’intensità dei flussi ancora non convergenti ma sicuramente capaci di recare un importante disturbo. Da sottolineare il lavoro svolto dall’onda planetaria waves 1 già fortemente attiva al Polo sia a livello Stratosferico che Troposferico.



A livello Troposferico come detto in precedenza il lavoro dell’Anticiclone Auletinico supportato da un Enso favorevole apporterà un deciso disturbo con una configurazione barica simil Canadian Warming ma con velocità zonali decisamente più basse.

In conclusione avremo per il proseguo di Novembre un Atlantico forte con perturbazione a catena e un tipo di tempo piovoso con leggero sopramedia. Nel frattempo il lavoro certosino in Stratosfera del warming proposto a 1 hPa e il continuo lavoro in Troposfera dell’Anticiclone Auletinico porterà a una diminuzione delle velocità zonali in Strato, uno svuotamento di geopotenziali sul Nord America e di riflesso la partenza dell’Anticiclone delle Azzorre in Atlantico in tentativo di blocco con l’arrivo del primo impulso a carattere freddo sull’Italia nella prima decade di Dicembre in perfetta linea con l’ingresso della stagione invernale. Vedremo nei prossimi aggiornamenti se il forcing al Vortice Polare tropo-stratosferico proseguirà la sua corsa sfociando in un evento Major che potrebbe regalare una parte finale di Dicembre e prime due decadi di Gennaio a prevalente carattere freddo.
VINCENZO FICCO

