Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
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InvernoPerfetto
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Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
Ora che settembre è iniziato, e a prescindere da che piega prenderà, possiamo trarre un bilancio comparato delle due NON STAGIONI che hanno caratterizzato questo insolito 2014.
L'origine della "violazione" delle due stagioni più importanti dell'anno è nota a tutti: un semipermanente flusso atlantico che da una parte ha impedito ogni scambio meridiano, dall'altra ha inibito la maggior parte delle alte pressioni, azzorriane, russe, scandinave o africane che fossero. Risultato: 25 perturbazioni invernali e 18 estive, per un totale sconvolgimento della prassi stagionale, e conseguente gelo impossibilitato a nascere e canicola stoppata in embrione.
Ma proviamo, in questa strana annata, a osservare alcune analogie e differenze delle due non stagioni.
Cominciamo dalle ANALOGIE:
A) lo schema barico, sempre uguale a se stesso, da metà dicembre a metà marzo per l'inverno e da metà giugno a fine agosto per l'estate: due stagioni divorate dal flusso zonale basso e dalle ingerenze atlantiche. Sfibrante
B) il surplus delle precipitazioni, che ha coinvolto l'80 per cento - almeno - del territorio italiano, con picchi anche straordinari, sia invernali ( nevicate epocali over 1800 metri, Natale monsonico e febbraio da cascate d'acqua ) che estivi ( luglio che frantuma record secolari di pioggia, agosto con batterie di trombe d'aria)
C) freddo ( soprattutto) e caldo ( un pò meno ) avviliti, con identità stagionale in crisi
D) mai cosi basso il soleggiamento, con danni alle culture stagionali e territoriali
E) precoce fioritura primaverile ( gemme a gogò già a febbraio ) e precoce invecchiamento del fogliame già a inizio settembre, con alcune specie di alberi con cromie già accese sui monti del nord e nei parchi di alcune metropoli padane
F) un inizio "fuorviante" delle rispettive stagioni: inverno che sembrava iniziare bene, con spruzzate di neve già a fine novembre ( nordovest) e gelate d'inizio dicembre; un'ondata di caldo nella prima decade di giugno, con over 35 diffusi in mezza Italia. Mai come questa volta, però, si è trattato di "falsi allarmi"
Ora, però, analizziamo le DIFFERENZE:
A) mentre l'anomalia termica invernale è stata davvero pesante, con punte di 3, e localmente anche 5 gradi sopra la media, il "freddo" estivo è stato molto più attenuato, e solo alcune zone alpine hanno registrato 2/3 gradi sotto la norma; le pianure del Nord hanno più o meno mostrato valori tra i -0,5 e i -2 di scarto; il Centro si è aggirato intorno ai -0,2 e -1 ( ma con diverse eccezioni microclimatiche), mentre il Sud ha viaggiato su valori prossimi alla norma
B) il capovolgimento geografico delle stagioni, col Nord particolarmente caldo, in proporzione, in inverno e fresco in estate, e il Sud meno caldo in inverno ma più caldo in estate
C) tre mesi su tre in inverno hanno chiuso sopra la media ( un pò meno in dicembre, moltissimo in gennaio e febbraio); "solo" 2 mesi su tre, invece, hanno chiuso sottomedia st'estate - al Nord e al Centro -, mentre al Sud siamo al 1 mese sopra, un mese sotto ( luglio) e un mese lievemente sopra la norma ( agosto)
D) mentre lo scorso inverno non ha davvero MAI fatto freddo, quest'estate, comunque, sebbene solo a spot e per brevi momenti e per porzioni limitate di territorio, ha regalato punte di 35-38 gradi tra Maremma e bassa padana ( giugno) e 40-42 tra Sardegna e interno Sicilia ( agosto), con sfioramenti dei 40 anche in Puglia ( ma per una manciata di ore).
Per concludere, ci ricorderemo davvero a lungo di questa storica annata, con mesi climaticamente stravolti nelle loro caratteristiche, ma mentre per l'inverno possiamo assolutamente sancire la sua non presenza ( e non sono certe le bufere di neve a 2000 metri a definire le nostre stagioni fredde), per l'estate credo che il discorso possa essere più soggettivo, col Centro-Sud che la sua stagione calda l'ha comunque pienamente vissuta - sebbene con diversi strappi - e col Nord che invece ha davvero balbettato, anche se forse non fino al punto di parlare di non estate, ma "semplicemente" di estate fresca e piovosa.
Ai posteri...
G.
L'origine della "violazione" delle due stagioni più importanti dell'anno è nota a tutti: un semipermanente flusso atlantico che da una parte ha impedito ogni scambio meridiano, dall'altra ha inibito la maggior parte delle alte pressioni, azzorriane, russe, scandinave o africane che fossero. Risultato: 25 perturbazioni invernali e 18 estive, per un totale sconvolgimento della prassi stagionale, e conseguente gelo impossibilitato a nascere e canicola stoppata in embrione.
Ma proviamo, in questa strana annata, a osservare alcune analogie e differenze delle due non stagioni.
Cominciamo dalle ANALOGIE:
A) lo schema barico, sempre uguale a se stesso, da metà dicembre a metà marzo per l'inverno e da metà giugno a fine agosto per l'estate: due stagioni divorate dal flusso zonale basso e dalle ingerenze atlantiche. Sfibrante
B) il surplus delle precipitazioni, che ha coinvolto l'80 per cento - almeno - del territorio italiano, con picchi anche straordinari, sia invernali ( nevicate epocali over 1800 metri, Natale monsonico e febbraio da cascate d'acqua ) che estivi ( luglio che frantuma record secolari di pioggia, agosto con batterie di trombe d'aria)
C) freddo ( soprattutto) e caldo ( un pò meno ) avviliti, con identità stagionale in crisi
D) mai cosi basso il soleggiamento, con danni alle culture stagionali e territoriali
E) precoce fioritura primaverile ( gemme a gogò già a febbraio ) e precoce invecchiamento del fogliame già a inizio settembre, con alcune specie di alberi con cromie già accese sui monti del nord e nei parchi di alcune metropoli padane
F) un inizio "fuorviante" delle rispettive stagioni: inverno che sembrava iniziare bene, con spruzzate di neve già a fine novembre ( nordovest) e gelate d'inizio dicembre; un'ondata di caldo nella prima decade di giugno, con over 35 diffusi in mezza Italia. Mai come questa volta, però, si è trattato di "falsi allarmi"
Ora, però, analizziamo le DIFFERENZE:
A) mentre l'anomalia termica invernale è stata davvero pesante, con punte di 3, e localmente anche 5 gradi sopra la media, il "freddo" estivo è stato molto più attenuato, e solo alcune zone alpine hanno registrato 2/3 gradi sotto la norma; le pianure del Nord hanno più o meno mostrato valori tra i -0,5 e i -2 di scarto; il Centro si è aggirato intorno ai -0,2 e -1 ( ma con diverse eccezioni microclimatiche), mentre il Sud ha viaggiato su valori prossimi alla norma
B) il capovolgimento geografico delle stagioni, col Nord particolarmente caldo, in proporzione, in inverno e fresco in estate, e il Sud meno caldo in inverno ma più caldo in estate
C) tre mesi su tre in inverno hanno chiuso sopra la media ( un pò meno in dicembre, moltissimo in gennaio e febbraio); "solo" 2 mesi su tre, invece, hanno chiuso sottomedia st'estate - al Nord e al Centro -, mentre al Sud siamo al 1 mese sopra, un mese sotto ( luglio) e un mese lievemente sopra la norma ( agosto)
D) mentre lo scorso inverno non ha davvero MAI fatto freddo, quest'estate, comunque, sebbene solo a spot e per brevi momenti e per porzioni limitate di territorio, ha regalato punte di 35-38 gradi tra Maremma e bassa padana ( giugno) e 40-42 tra Sardegna e interno Sicilia ( agosto), con sfioramenti dei 40 anche in Puglia ( ma per una manciata di ore).
Per concludere, ci ricorderemo davvero a lungo di questa storica annata, con mesi climaticamente stravolti nelle loro caratteristiche, ma mentre per l'inverno possiamo assolutamente sancire la sua non presenza ( e non sono certe le bufere di neve a 2000 metri a definire le nostre stagioni fredde), per l'estate credo che il discorso possa essere più soggettivo, col Centro-Sud che la sua stagione calda l'ha comunque pienamente vissuta - sebbene con diversi strappi - e col Nord che invece ha davvero balbettato, anche se forse non fino al punto di parlare di non estate, ma "semplicemente" di estate fresca e piovosa.
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nocerameteouno
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Ottima analisi. Ricalca un filo comune che come scrissi poco tempo fa, un filo iniziato all'Immacolata del 2013 e mai veramente spezzato. La preoccupazione a questo punto si fa più concerta in quanto potremmo passare stando cosi le cose da una estate tutto sommato fresca ad un autunno nella norma, parlo di termiche, e poi ad un inverno temperato. Saluti
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gemi65
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Non vedo perchè cercare una logica in una serie di circostanze fortuite e anomale.nocerameteouno ha scritto:Ottima analisi. Ricalca un filo comune che come scrissi poco tempo fa, un filo iniziato all'Immacolata del 2013 e mai veramente spezzato. La preoccupazione a questo punto si fa più concerta in quanto potremmo passare stando cosi le cose da una estate tutto sommato fresca ad un autunno nella norma, parlo di termiche, e poi ad un inverno temperato. Saluti
Cercare di capire cosa ci sia all'origine del non inverno e di seguito dell'estate zoppicante, è un'operazione troppo difficile e secondo me anche inutile; solo il caso ha voluto che sia andata così e ringraziando il cielo, il dopo è ancora tutto da scrivere.
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nocerameteouno
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D'accordo nella logica del tuo ragionamento ma per quel che conta le varie proiezioni per il prossimo inverno dicono ahimè che non sarà niente di eccezionale: vedi pure l'art. di ml su gennaio 2015. E quindi il filo anocra non si sarebbe spezzato.........salutigemi65 ha scritto:Non vedo perchè cercare una logica in una serie di circostanze fortuite e anomale.nocerameteouno ha scritto:Ottima analisi. Ricalca un filo comune che come scrissi poco tempo fa, un filo iniziato all'Immacolata del 2013 e mai veramente spezzato. La preoccupazione a questo punto si fa più concerta in quanto potremmo passare stando cosi le cose da una estate tutto sommato fresca ad un autunno nella norma, parlo di termiche, e poi ad un inverno temperato. Saluti
Cercare di capire cosa ci sia all'origine del non inverno e di seguito dell'estate zoppicante, è un'operazione troppo difficile e secondo me anche inutile; solo il caso ha voluto che sia andata così e ringraziando il cielo, il dopo è ancora tutto da scrivere.
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gemi65
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Mi sembra che il post dell'autore ragionasse di quanto occorso e non avesse intenzioni di spingersi oltre a ragionare su tendenze ad oggi puramente fantasiose prendendo spunto dal passato remoto o prossimo quale esso sia.
Alcuni interventi invece, prendendo spunto da quanto scritto da Inverno, mi sembrano uscire dal seminato. Tutto qua.
Alcuni interventi invece, prendendo spunto da quanto scritto da Inverno, mi sembrano uscire dal seminato. Tutto qua.
- nevofilo80
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gennaio 2015?nocerameteouno ha scritto:D'accordo nella logica del tuo ragionamento ma per quel che conta le varie proiezioni per il prossimo inverno dicono ahimè che non sarà niente di eccezionale: vedi pure l'art. di ml su gennaio 2015. E quindi il filo anocra non si sarebbe spezzato.........salutigemi65 ha scritto:Non vedo perchè cercare una logica in una serie di circostanze fortuite e anomale.nocerameteouno ha scritto:Ottima analisi. Ricalca un filo comune che come scrissi poco tempo fa, un filo iniziato all'Immacolata del 2013 e mai veramente spezzato. La preoccupazione a questo punto si fa più concerta in quanto potremmo passare stando cosi le cose da una estate tutto sommato fresca ad un autunno nella norma, parlo di termiche, e poi ad un inverno temperato. Saluti
Cercare di capire cosa ci sia all'origine del non inverno e di seguito dell'estate zoppicante, è un'operazione troppo difficile e secondo me anche inutile; solo il caso ha voluto che sia andata così e ringraziando il cielo, il dopo è ancora tutto da scrivere.
ecco cosa dice grosso
Da ottobre in poi gli scenari risultano ancora confusi: anche se le proiezioni odierne propongono maltempo atlantico. E' invece assurdo sentir dire che l'inverno sarà certamente rigido: al momento le nuove proiezioni hanno completamente cancellato l'idea di un gennaio superglaciale rilanciata da molti media nei giorni scorsi.
In ogni caso la QBO-, la bassa attività solare e un Nino molto modesto, potrebbero favorire almeno una stagione invernale normale: avremo certamente modo di riparlarne.




