Agosto: quali dinamiche?

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Luca99
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Agosto: quali dinamiche?

Messaggio da Luca99 »

Stiamo vivendo l'ultimo mese di questa anomala estate, risulta quindi lecito chiedersi se l'anticiclone africano riuscirà a dominare nel Mediterraneo, oppure se continuerà il periodo instabile e sottomedia. Prima di analizzare il futuro, direi di concentrarci sul passato, sia per quanto riguarda la situazione nella nostra penisola, sia e sopratutto quella emisferica.
I due mesi finora trascorsi, tranne la forte ondata di calore in prima decade di giugno e numerosi prefrontali nel meridione, sono stati caratterizzati da anomalie negative di temperatura ( segnatamente luglio ) e un surplus precipitativo in talune zone eccezionale.
Eloquenti in tal senso le anomalie di GPT a 500mb e le anomalie di temperature al suolo per il mese di luglio.
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Se estendiamo la nostra osservazione all'intera Europa notiamo chiaramente la presenza di anomalie opposte, con la presenza di una sorta di dipolo tra Mediterraneo e aree scandinave.
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Ciò é stato possibile dalla situazione sia in area tropicale, sia alle più alte latitudini.
Un' ITCZ non particolarmente elevato, che non ha conosciuto le forti anomalie positive tipiche degli ultimi anni, non ha permesso un' estensione verso nord del cella di Hadley, con l'Anticiclone africano che non ha avuto ( nonostante, mi preme ricordarlo, sono mancate pure a livello del getto polare dinamiche a favore di HP persistente ) una spinta verso nord intensa. Quali le cause di un'ITCZ in media/ sottotono?
Essenzialmente secondo me le cause principali sono due
- il regime di QBO positiva ( che nonostante sia virata a 50mb in fase negativa, nella prima parte dell'estate il regime positivo ha dominato )
- le SSTA nell'Atlantico tropicale, con la loro interazione con il monsone africano ( WAM )
Proprio quest'ultimo credo meriti un piccolo approfondimento. La persistenza nei primi due mesi estivi di anomalie positive al largo delle coste del golfo di Guinea, non ha permesso un'intensificazione del monsone e una sua risalita verso nord, coadiuvata alla risalita della zona di convergenza intertropicale e con esso dell'Anticiclone subtropicale africano. Infatti a tal proposito le anomalie delle SST nelle suddette zone sono correlate secondo vari studi alle anomalie di GPT nel Mediterraneo nel trimestre estivo ( JJA ).
Aggiungiamoci che durante il periodo primaverile ( indicativamente ho usato aprile giugno ) l'AMM é stata negativa, a seguito si di un dipolo tra TNA e TSA ( peraltro non accentuato ), ma con anomalie negative nelle prima zona, e positive nella seconda, come dimostra l'immagine qui sotto.
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Quindi non si sono create le condizioni per un'HP solido sull'Italia.
Aggiungiamoci anche che la mancanza di intense forzanti esterne ( ENSO, MJO ) le sorti si sono giocate 'in casa' ( nel nostro Atlantico ), o al massimo nel vicino Pacifico per quanto riguarda il JS. Proprio quest'ultimo non ha avuto particolari deviazioni verso nord, creando i presupposti per un blocco ad omega, ed anzi la sua ingerenza nel Mediterraneo é stata parecchio attiva.

Detto ciò arriviamo al mese di agosto. La situazione non é particolarmente mutata.
Per quanto riguarda le SSTA, in zona ENSO notiamo come le varie Kelvin waves nei mesi primaverili che hanno permesso un riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico, non hanno avuto una risposta atmosferica parecchio intensa, facendoci per ora rimanere in una fase che potremmo definire ( e anche la NOAA definisce ) neutra.
Qualche segno di vivacità ci viene dato però proprio dalle Kelvin waves, con la possibilità di insorgenza di una nuova onda, come dimostrato in modo eloquente nell'outlook settimanale della NOAA.
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Quindi non avrà una grande influenza sul mese appena iniziato.
Interessante invece la MJO, che dopo un periodo di stallo con attività debole all'interno nel cerchio ( fattore che non ha favorito appunto la vicenda atmosferica in zona ENSO ), dovrebbe nei prossimi giorni uscire da esso con una magnitudo interessante ( >1 ), anche se non per molto, passando dalla zona due alla tre.In tal senso ecco l'RM.
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Questo, stando alle reanalisi e combinato al ciclo neutrale dell'ENSO, poterebbe alle seguenti anomalie.
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Essendo la correlazione bassa e la magnitudo della MJO prevista non particolarmente elevate direi di restare cauti, e tenere aggiornata la situazione nei prossimi giorni.
Proseguiamo quindi a vedere gli indici sui quali secondo me sarà determinato agosto.
Ovvero sulla PNA e le SSTA.
Partiamo dalla PNA. Viene vista in territorio fortemente positivo, e gli effetti iniziano a vedersi sia nel comparto del Pacifico per quanto riguarda il JS, sia per l'Europa.
Per quanto riguarda le SSTA, ecco l'ultimo aggiornamento da me ' pasticciato' :D.
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Iniziano a notare come nel golfo di Guinea le anomalie negative non hanno ancora un controllo 'assoluto' e resistano aree con anomalie di segno opposto, quindi secondo me non favorendo una repentina risalita dell'ITCZ sul settore occidentale.
Nell'area del pacifico settentrionale abbiamo anomalie fortemente positive, non però corrisposte da un anticiclone forte, come sarebbe lecito aspettarsi se le SSTA riuscissero a svolgere a dovere il loro compito di forzanti atmosferiche.
Infine é nell'Oceano Atlantico settentrionale che per me si 'giocherà' il mese. Come indicato dalle aree colorate in azzuro, abbiamo l'apertura di un corridoio perturbato annoverato anche nei modelli, contrapposto ad una probabile risalita calda sul Mediterraneo occidentale. Azzoriano quiesciente, con piccole interazione limitatamente all'Iberia occidentale, per via anche delle anomalie di SSTA non significative in quelle zone.
Quindi l'anticiclone non avrà vita facile stano alle SSTA, ma anche vedendo i modelli sembra che il JS non si arrenderà facilmente, andando a disporsi in modo da influenzarci ( perlomeno il nord ). Ecco un' immagine a puro scopo indicativo di ciò, riferita ai prossimi giorni secondo GFS serale.
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Alla luce di ciò, direi che l'africano farà visita in Italia, ma non ci sono le basi ( né in area tropicale, né in area nord-Atlantica e Pacifica settentrionale ) dell'istaurarsi di un'HP intenso, al nord quantomai flebile, e soggetto anche specie dopo metà mese ad avventi freschi direttamente dal comparto artico groenlandese, dove é già pimpante la situazione come dimostra l'immagine della situazione di oggi a 500hpa.
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Un saluto a tutti. ;)
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Ricordo che l'ITCZ non é stato sottomedia,anzi leggermente sopra sul settore orientale dell'Africa ed in media su quello occidentale,quindi la debolezza dell'estate va ricercata nelle altre cause menzionate nell'analisi.
Complimenti Luca,ottima esposizione. :D :wink:
Luca99
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Messaggio da Luca99 »

Uomo di Langa ha scritto:Ricordo che l'ITCZ non é stato sottomedia,anzi leggermente sopra sul settore orientale dell'Africa ed in media su quello occidentale,quindi la debolezza dell'estate va ricercata nelle altre cause menzionate nell'analisi.
Complimenti Luca,ottima esposizione. :D :wink:
Innanzitutto ti ringrazio. ;)
Per quanto riguarda l'ITCZ sinceramente partivo convinto che la situazione fosse stata con quelle anomalie. In effetti é stato nella media/ leggermente sopra per quanto riguarda il comparto di nostro interesse ( quello occidentale ). Dal momento che però l'intesitá delle anomalie non é stata particolarmente intensa, rispetto agli anni passati ( sia ben inteso, non tutti ma mi viene in mente 2003,2012 e parecchi altri ) non abbiamo avuto sinora una sua spinta intensa verso nord, quindi forse in parte anche questo fattore ha influenzato l'estate. Perché se infatti fosse stato fortemente sopramedia, sarebbe andata in modo uguale l'estate? Secondo me forse avrebbe ancora vinto la forza del JS incisiva nel Mediterraneo, ma non senza resistenza. Un saluto. ;)
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Luca99 ha scritto:
Uomo di Langa ha scritto:Ricordo che l'ITCZ non é stato sottomedia,anzi leggermente sopra sul settore orientale dell'Africa ed in media su quello occidentale,quindi la debolezza dell'estate va ricercata nelle altre cause menzionate nell'analisi.
Complimenti Luca,ottima esposizione. :D :wink:
Innanzitutto ti ringrazio. ;)
Per quanto riguarda l'ITCZ sinceramente partivo convinto che la situazione fosse stata con quelle anomalie. In effetti é stato nella media/ leggermente sopra per quanto riguarda il comparto di nostro interesse ( quello occidentale ). Dal momento che però l'intesitá delle anomalie non é stata particolarmente intensa, rispetto agli anni passati ( sia ben inteso, non tutti ma mi viene in mente 2003,2012 e parecchi altri ) non abbiamo avuto sinora una sua spinta intensa verso nord, quindi forse in parte anche questo fattore ha influenzato l'estate. Perché se infatti fosse stato fortemente sopramedia, sarebbe andata in modo uguale l'estate? Secondo me forse avrebbe ancora vinto la forza del JS incisiva nel Mediterraneo, ma non senza resistenza. Un saluto. ;)
Secondo me,con l'ITCZ alto,la storia sarebbe stata diversa,perché ad un anticiclone africano ben strutturato,il getto atlantico fa il solletico.
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Messaggio da sa »

Uomo di Langa ha scritto:
Luca99 ha scritto:
Uomo di Langa ha scritto:Ricordo che l'ITCZ non é stato sottomedia,anzi leggermente sopra sul settore orientale dell'Africa ed in media su quello occidentale,quindi la debolezza dell'estate va ricercata nelle altre cause menzionate nell'analisi.
Complimenti Luca,ottima esposizione. :D :wink:
Innanzitutto ti ringrazio. ;)
Per quanto riguarda l'ITCZ sinceramente partivo convinto che la situazione fosse stata con quelle anomalie. In effetti é stato nella media/ leggermente sopra per quanto riguarda il comparto di nostro interesse ( quello occidentale ). Dal momento che però l'intesitá delle anomalie non é stata particolarmente intensa, rispetto agli anni passati ( sia ben inteso, non tutti ma mi viene in mente 2003,2012 e parecchi altri ) non abbiamo avuto sinora una sua spinta intensa verso nord, quindi forse in parte anche questo fattore ha influenzato l'estate. Perché se infatti fosse stato fortemente sopramedia, sarebbe andata in modo uguale l'estate? Secondo me forse avrebbe ancora vinto la forza del JS incisiva nel Mediterraneo, ma non senza resistenza. Un saluto. ;)
Secondo me,con l'ITCZ alto,la storia sarebbe stata diversa,perché ad un anticiclone africano ben strutturato,il getto atlantico fa il solletico.


...sono molto d accordo....anzi....se ne nutre....
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Re:Agosto,quali dinamiche?

Messaggio da Monesimo88 »

La persistenza nei primi due mesi estivi di anomalie positive al largo delle coste del golfo di Guinea, non ha permesso un'intensificazione del monsone e una sua risalita verso nord, limitando la risalita della zona di convergenza intertropicale,della cella di Hadley, e con essa dell'Anticiclone subtropicale africano. L'immagine mostra tali anomalie a cavallo dell'equatore,e anomalie opposte nei luoghi critici del WAM(Liberia,G.Bissau,Sierra Leone)

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Che relazione esiste,esattamente,tra le SSTA del golfo di Guinea e la posizione del WAM..voglio dire,la logica suggerisce che siano i mari più caldi a sfornare i fenomeni più estremi ai tropici..altrimenti la stagione dei monsoni e dei tifoni-uragani sarebbe Inverno-Primavera,e non Estate-Autunno. Perchè invece acque più calde al largo della Guinea equatoriale,si traducono in un indebolimento del monsone tropicale suo discepolo,che si erge meno a nord ed è meno intenso?
Quelle acque sono troppo calde perché sopra ci piove poco,e dunque inevitabilmente si scaldano,costringendo i fenomeni a essere più violenti e concentrati,meno diffusi verso nord,o il motivo è un altro? D'altronde,proprio le acque al largo della Liberia e Sierra Leone risultano sottomedia,e ciò lascia intendere che in quelle zone così importanti per l'ITCZ abbia piovuto di più(monsone forte)..premettendo che non credo sia così importante la posizione dell'ITCZ per costruire i nostri anticicloni,e che la colpa sia dell'Atlantico,qualcuno riesce a illuminarmi?? :roll: :roll:
Luca99
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Re:Agosto,quali dinamiche?

Messaggio da Luca99 »

Monesimo88 ha scritto:La persistenza nei primi due mesi estivi di anomalie positive al largo delle coste del golfo di Guinea, non ha permesso un'intensificazione del monsone e una sua risalita verso nord, limitando la risalita della zona di convergenza intertropicale,della cella di Hadley, e con essa dell'Anticiclone subtropicale africano. L'immagine mostra tali anomalie a cavallo dell'equatore,e anomalie opposte nei luoghi critici del WAM(Liberia,G.Bissau,Sierra Leone)

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Che relazione esiste,esattamente,tra le SSTA del golfo di Guinea e la posizione del WAM..voglio dire,la logica suggerisce che siano i mari più caldi a sfornare i fenomeni più estremi ai tropici..altrimenti la stagione dei monsoni e dei tifoni-uragani sarebbe Inverno-Primavera,e non Estate-Autunno. Perchè invece acque più calde al largo della Guinea equatoriale,si traducono in un indebolimento del monsone tropicale suo discepolo,che si erge meno a nord ed è meno intenso?
Quelle acque sono troppo calde perché sopra ci piove poco,e dunque inevitabilmente si scaldano,costringendo i fenomeni a essere più violenti e concentrati,meno diffusi verso nord,o il motivo è un altro? D'altronde,proprio le acque al largo della Liberia e Sierra Leone risultano sottomedia,e ciò lascia intendere che in quelle zone così importanti per l'ITCZ abbia piovuto di più(monsone forte)..premettendo che non credo sia così importante la posizione dell'ITCZ per costruire i nostri anticicloni,e che la colpa sia dell'Atlantico,qualcuno riesce a illuminarmi?? :roll: :roll:
Sulla parte in grassetto, non sono del tutto d'accordo. Infatti nell'immagine che ho postato si nota chiaramente la presenza di un dipolo tra TNA e TSA, con anomalie leggermente positive/ neutre nelle zone del golfo di Guinea ( l'immagine é comunque riferita ai mesi di aprile e giugno, ed era interessante soprattutto per l'AMM ).
Per chiarire del tutto quest'aspetto ecco le due aree nevralgiche in questione.
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Tratta dall'interessantissimo studio 'influence of local SSTAs and surface processes on the sahel rainfall' https://ams.confex.com/ams/pdfpapers/103685.pdf

Sulla seconda parte provo a risponderti alla domanda, anche se di per se la questione é molto semplice. Dal momento che stiamo parlando di un monsone, esiste quindi una ciclicità nella sua dinamica, dove nel semestre estivo i venti spirano da SW, quindi dall'oceano verso la terra. Cosa c'entrano in tutto questo le SSTA? Normalmente le SSTA nel golfo di Guinea subiscono un intenso raffreddamento da aprile a giugno, per poi riscaldarsi lentamente nei mesi successivi. Quando ci troviamo in condizioni di SSTA- vanno a rinforzarsi le correnti da SW, per via della differenza oceano-terra, traslando più verso nord, nell'entroterra, le precipitazioni. Quindi a sua volta subisce un balzo verso nord l'ITCZ nel settore occidentale, che a sua volta porta ad una risalita della cella di Hadley, con un'Anticiclone subtropicale pronto a dare maggiore ingerenze nel Mediterraneo occidentale.
Sulla fenomenologia, essa subisce un incremento nell'ottica che si rinforza la circolazione da SW, 'umida' e foriera di precipitazioni. Quindi ecco perché le SSTA- determinano ciò, perché essenzialmente i fenomeni si concentrano nell'entroterra.
In altri contesti é indubbio come le SSTA+ favoriscano la convenzione, e viceversa SSTA- la smorzino, pur sempre a livello tropicale.
Veniamo all'ultima considerazione. Personalmente reputo altamente caratterizzante delle dinamiche estive italiane ( e del Mediterraneo in generale ) l'ITCZ, poiché una sua risalita permetta tutta la serie di effetti a catena più volte indicata. E questo aspetto viene confermato anche dalla correlazione vigente tra l'anomalia di precipitazioni monsoniche e la temperatura mediata sul bacino del mediterraneo, con r=0,65, valore significativo al 95%, come individuato da uno studio visibile a questo link. http://www.dta.cnr.it/dmdocuments/pubbl ... aetani.pdf
Un saluto. ;)
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