Una meravigliosa scienza, trasformata in fenomeno da baraccone

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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nerone75
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Una meravigliosa scienza, trasformata in fenomeno da baraccone

Messaggio da nerone75 »

Buonasera a tutti, torno a scrivere dopo molto tempo, per manifestare una crescente disaffezione da quella che in passato era una delle mie passioni principi, ovvero la meteorologia ..... ovvero la scienza che studia .......
Perché disaffezione ?
Perché la crescente notorietà di questa materia, l'ha trasformata ormai in un business anche nel nostro paese, ma sopratutto l'ha popolata di personaggi che anche se con credenziali teoricamente valide, si sono dimostrati praticamente inadatti al ruolo che sono andati a ricoprire.
E quindi siamo passati dalle meteorine, alle previsioni di nevicate selvagge, dalla desertificazione del clima dato per certo, alla stagione estiva scomparsa, passando dalle varie depressioni con i nomi più ridicoli e altisonanti e il tutto in pochi anni .......
Ovviamente lo scopo, non è quello di informare, ma quello di attirare. Attirare comuni e ignoranti ( in materia ) cittadini alla corte di chi le spara più grosse.
Del resto più grosse sono e meglio è ........
E la scienza ? Quasi sparita. E i dati oggettivi ? Sommersi dal resto.
E giù lamenti .... e non nevica ... e non piove ... e piove troppo ... ma quando piove piove forte ..... quando c'e' il sole è troppo caldo ect. ect.
Poi vien fuori che quando c'e' le gelate a gennaio l'agricoltura è in crisi,ma lo è anche se non fa freddo, e quando fa caldo a luglio l'agricoltura è comunque in crisi, ma anche se non fa caldo e così via ....... come se si parlasse a un branco di ebeti .......
Taccio sugli albergatori che protestano nei confronti di chi fa bene il proprio lavoro e non mente ai turisti ......... ( eh .... il business ..... ) ....
Poi ieri sera vedo l'intervista all'illustre climatologo Marracchi al TG3 toscano.
A me il signor Marracchi sta pure simpatico, ma quando parla di tradizioni toscane e di vicende passate, non quando parla di quello che dovrebbe conoscere bene e invece ..........
Lui da 10 anni è quello che non perdeva mai l'occasione per dirci che a breve avremmo avuto la desertificazione dell'Italia, a seguito della tropicalizzazione del clima, con estati super torride e inverni miti. Che l'anticiclone africano sarebbe stato l'ospite fisso e che ormai non vi era più niente da fare, per invertire la rotta.
Ieri sera, intervistato sui recenti eventi meteo, ha affermato che è già da qualche anno che l'estate in Italia è UN PO' IN CRISI ( !!!!!!!!) in quanto l'anticiclone delle Azzorre che un tempo ci difendeva, oramai staziona fisso sulle ISOLE BRITANNICHE ( !!!!!) e da noi quindi, come risultato, arrivano le depressioni. E CHE POTREBBE ESSERE COSI' ANCHE NEI PROSSIMI ANNI (!!!!!!!!!!!!!).
Ma stiamo scherzando ? Ma nessuno che gli chiede spiegazioni dei suoi passati proclami ? E' cabaret o informazione scientifica ?
Queste sono le parole di colui che era ( o è ancora non so ) a capo del CNR.
Verrebbe da dire che non c'e' speranza ..... poi vedo Meteolive e qualche altro serio sito meteo e capisco, che sono rimasti, purtroppo, l'ultimo piccolo baluardo a un approccio serio e scientifico, di una delle più affascinanti materie di studio del nostro mondo.
Ultimo piccolo baluardo, con intorno un enorme circo, popolato dai tipici personaggi dell'antica arte circense, che della meteorologia e con la meteorologia non ci incastrano un bel niente.
Ultima modifica di nerone75 il gio lug 31, 2014 1:21 pm, modificato 1 volta in totale.
Daved
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Messaggio da Daved »

ciao, concordo su tutto quel che hai detto
il problema è che o ci si basa sulla moda del momento (cammello, atlantico o altro) oppure si fa passare il proprio meteotifo come certezza
ieri sera ne parlavo con nevofilo di questo fenomeno che, purtroppo, c'è anche in rete, con un paio di siti che son anni che parlano di ere glaciali, non estate e altro
purtroppo l'oggettività e la cautela (specie questa) son rimaste a pochi
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Ciao!
Ottimo intervento, soprattutto attuale. Concordo sul rischio della banalizzazione di una scienza, tuttavia ritengo che finalmente l'Italia si è adeguata a paesi più evoluti sotto il profilo dell'informazione meteo.
E' vero: c'è approsimazione, si sentono tante cavolate, soprattutto manca, ed è questo il dato saliente, una classe massiccia di esperti all'altezza della nuova fame di notizie meteo. Ci sono alcuni bravi professionisti, ma evidentemente non bastano, la domanda di informazione è 1000 volte più alta di trent'anni fa e a questa domanda non si risponde soltanto, a mio modesto avviso, con l'evoluzione dei GM e dei PC ma anche con la formazione di nuovi specialisti del settore che oltre alla competenza tecnica dimostrino capacità di divulgazione e spiegazione.
Dunque questa grande attenzione mediatica alle previsioni del tempo non è un rischio o una minaccia ma una grande sfida e una grande opportunità per i giovani che vogliano cimentarsi in questo campo.
in USA è normale voler sapere che tempo che fa per svolgere un'attività o per regolarsi sul programma della giornata o sulle vacanze o altro. Ed è giusto che il servizio offerto sia adeguato alla domanda.
Direi quindi che non c'è spazio per la nostalgia dei venti trent'anni fa quando in Italia della meteo si parlava nei tre minuti dei Bernacca, Baroni e Caroselli.
Intendiamoci: c'è nostalgia per la personalità e la capacità di spiegazione di questi tre grandi meteoman, non per lo spazio striminzito a cui erano relegate le previsioni meteo, oggi, ormai da anni (ma tanto ha fatto l'veneto del febbraio 2012...), sdoganate e diventate argomento di dibattito e conversazione.
ciao
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erboss
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Messaggio da erboss »

Ciao
sono d'accordo con l'autore del TD e anche con questa frase di iniestas:
" c'è approssimazione, si sentono tante cavolate, soprattutto manca, ed è questo il dato saliente, una classe massiccia di esperti"

Verissimo.
Però io vado un po' controcorrente e penso che la colpa sia dell'utente medio che vuole sapere tutto e subito e si accontenta solo di leggere i titoloni e di vedere se c'è il simbolo del sole o della nuvola, senza poi entrare nel merito ed eventualmente approfondire.
Alla fine il business e il giro di soldi lo fa la massa, non i singoli appassionati.
ciao
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

erboss ha scritto:Ciao
sono d'accordo con l'autore del TD e anche con questa frase di iniestas:
" c'è approssimazione, si sentono tante cavolate, soprattutto manca, ed è questo il dato saliente, una classe massiccia di esperti"

Verissimo.
Però io vado un po' controcorrente e penso che la colpa sia dell'utente medio che vuole sapere tutto e subito e si accontenta solo di leggere i titoloni e di vedere se c'è il simbolo del sole o della nuvola, senza poi entrare nel merito ed eventualmente approfondire.
Alla fine il business e il giro di soldi lo fa la massa, non i singoli appassionati.
ciao
Mi associo a erboss...
Tra l'altro, proprio ieri in un TG nazionale (credo il 2), intervistato
sull'argomento 'errori previsionali', un ufficiale dell'AM rispondeva
sostanzialmente la stessa cosa, sull'uso generalizzato di 'certe' info meteo,
con conseguente distorsione dei tempi e fenomeni previsti, località per
località....
'Per aver certezza su cosa accadrà e dove, non bastano le
a volte nemmeno le previsioni a 12 ore...' , più o meno era questo il senso.
Il giornalista gli chiede allora se e quando si potrà avere una
previsione a qualche giorno di distanza che abbia una percentuale
di predicibilità sufficiente, e la risposta , sempre più o meno, è stata:
'si fanno sforzi tutt'ora, ma i mezzi a disposizione non bastano,
servono investimenti in tema , soprattutto in avanzata tecnologia...'.
E in qualcos'altro aggiungo io...ma è retorica.
Quanto ho riportato è assolutamente un sunto dell'intervista,
spero di non aver omesso nulla dell'essenziale, anche se
è possibile rivedere il filmato nel sito RAI.

Uli. :wink:
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Buonasera a tutti.
Condivido con ciò che ha detto l' autore della discussione, ma anche con ciò che hanno detto tutti gli altri.
Purtroppo così vanno le cose, a molti interessa solo il ritorno economico e per raggiungerlo ogni strada può essere quella buona. Siccome la meteorologia è seguita soprattutto da persone che sono più che altro interessate a sapere in maniera molto sintetica che tempo farà qua o là il tal giorno o come sarà la prossima stagione (ed è normale, dato che ognuno ha le sue passioni), fanno più colpo le previsioni roboanti condite da termini esagerati, che non una meticolosa e tranquilla analisi meteorologica.
Poi, uno si apre siti come Meteolive e qualche altro che ancora credono, per fortuna, nell' informazione meteo senza scalpori, e chiude di fuori gli annunci roboanti e le previsioni impossibili che ci assediano da ogni dove.
Insomma, fa più rumore un albero che cade che cento che crescono.
E c' è anche un altro problema: sicuramente cinquant' anni fa c' era scarsa informazione riguardo alla meteorologia ed era difficile per persone comuni reperire indici, carte, dati.
Ora, in certi sensi, c' è il problema opposto.
C' è moltissima informazione: c' è il meteo sui quotidiani, alla televisione, alla radio, su internet, sul cellulare. Però tra miriadi di informazioni (spesso discordanti), annunci megagalattici e quant' altro a molti può sorgere il dubbio su quale sia un' analisi scrupolosa e quale no, su quali previsioni e quali meteorologi affidarsi.
Insomma, potremmo fare questo esempio: se cinquant' anni fa era difficile reperire informazioni meteo, oggi è come fosse un mercato:
uno che urla a squarciagola "previsioni 3€ al kg", l' altro "le mie sono a 4€, ma più fresche", un altro "le mie 5€ la cassetta, ma se compri tre cessette una è in omaggio"; e chi urla di più e la spara più grossa, più attira clienti.
Ecco, ho un po' esagerato, ma penso di aver reso l' idea: uno a sentire tutta questa confusione ha le idee più confuse di prima.
Poi, come ho detto, vi sono siti come Meteolive e qualche altro che mantengono serietà ed impegno nell' affrontare questa splendida scienza.
Perchè non possiamo mettere la meteorologia al servizio del denaro, ma il denaro al servizio della meteorologia.
Bravo Meteolive! Tenete duro così!
Ciao!
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