Studio ed analisi della wave 2

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
bernese
Messaggi: 622
Iscritto il: dom mar 15, 2009 10:38 am
Località: ABBADIA S.S. MONTE AMIATA

Studio ed analisi della wave 2

Messaggio da bernese »

Buongiorno carissimi, desidererei sapere dai piu' esperti quali siano le le cause, di un anticiclone forte azzorriano e i motivi per cui tende o meno salire verso alte latitudini, visto l'importanza che ha nel nostro inverno............
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

per non fare confusione prima di tutto vediamo cosa sono le wave:
Si è stabilito di chiamare l’onda Planetaria Pacifica "wave 1" perchè è la principale e più importante onda planetaria (onda di Rossby). La 2 è quella Atlantica ed è di secondaria importanza. Poi viene la 3 che è un’onda esclusivamente troposferica (Asiatica). Le onde, per ragioni legate alla conservazione della quantità di massa, possono divenire stazionarie solo al di sopra degli oceani. Per questa ragione le onde principali sono l’onda pacifica (wave 1) e l’onda atlantica (wave 2).
I movimenti iniziali che portano ad un deciso disturbo del Vortice Polare (VP), sono legati sempre ai fenomeni di propagazione dell’onda planetaria più importante, ovvero l’onda asiatico-pacifica (wave 1).Le onde pertanto ad alta risonanza verticale e che quindi sono in grado di produrre forcings anche sviluppati in altezza e oltre la troposfera sono effettivamente 2.
La wave 3 ovvero l’alta asiatica è un’onda la cui componente dinamica è decisamente inferiore in quanto minore l’apporto in termine di calore e quindi di geopotenziali che essa può produrre e trasportare.
Si tratta quindi di una trop-wave ovvero di un’onda limitata alla troposfera e spesso neppure in grado di estendersi nei piani alti della stessa.
Spesso per comodità si tende ad associare la pulsazione dinamica atlantica (elevazione azzorriana) alla wave 2

Per quanto riguarda l'anticiclone delle azzorre diciamo che ci sono aree anticicloniche (alte pressioni) permanenti o semi-permanenti. Una di queste è proprio l’Anticiclone delle Azzorre, che prende il suo nome per via del fatto che il centro di alta pressione attorno al quale avviene la circolazione si trova, soprattutto d’inverno, in corrispondenza delle isole Azzorre, nell’Oceano Atlantico. Questo anticiclone appartiene al gruppo degli anticicloni subtropicali e il suo comportamento influenza grandemente tutta l’area mediterranea (non solo, chiaramente). La sua posizione invernale, a latitudini relativamente basse, "permette" a un gran numero di perturbazioni, in genere atlantiche, di accedere al Mediterraneo. In estate, oltre che a spostarsi più a Nord, espandendosi tende invece a ricoprire e quindi a "proteggere" il Mediterraneo dalle perturbazioni, garantendo in genere tempo caldo e soleggiato. La diversa posizione dell’anticiclone delle Azzorre è conseguenza del fatto che nella stagione fredda la differenza termica Equatore-Polo è molto più marcata di quanto non sia in estate. diciamo che insieme al ramo canadese del vp l'hp delle azzorre è determinante per avere estati vivibili ma svolge un ruolo fondamentale anche in inverno anche se bisogna dire nella stagione invernale, quando l'Anticiclone delle Azzorre può sia rimanere in Oceano Atlantico, sia posizionarsi in senso meridiano, determinando la formazione dell'anticiclone scandinavo o fondendosi ad alte latitudini con l'Anticiclone russo-siberiano che, espandendosi verso sud-ovest, porta venti forti nord-orientali verso il Mediterraneo. In questo caso spesso si formano depressioni sul basso Tirreno, che determinano condizioni di tempo molto perturbato su tutta l'Italia meridionale e sul medio-basso versante Adriatico, dove spesso può nevicare anche in pianura e lungo le coste, mentre in questo scenario l'Italia settentrionale, la Toscana, l'alto Lazio e parte della Sardegna si ritrovano riparate dalle Alpi e dagli Appennini e sono interessate da giornate ventose con cielo sereno e terso. Altre volte, invece, l'alta pressione delle Azzorre riesce ad espandersi per alcuni giorni verso l'Europa e verso il Mediterraneo, garantendo condizioni di stabilità ed assenza di vento, con formazione di nebbie nelle pianure e nelle valli interne.Spesso si legge che l'hp delle azzorre elevandosi verso nord crea quella situazione barica chiamata "blocking" cioè blocca le correnti da ovest le westerlies come dicevo prima.
spero di essere stato chiaro
ciao
cirovesuvio
Messaggi: 691
Iscritto il: sab gen 11, 2014 9:48 pm
Località: san lorenzello 250slm

Messaggio da cirovesuvio »

Ti sei spiegato benissimo come al solito caro amico koko :wink:
cirovesuvio
Messaggi: 691
Iscritto il: sab gen 11, 2014 9:48 pm
Località: san lorenzello 250slm

Messaggio da cirovesuvio »

Ti sei spiegato benissimo come al solito caro amico koko :wink:
bernese
Messaggi: 622
Iscritto il: dom mar 15, 2009 10:38 am
Località: ABBADIA S.S. MONTE AMIATA

Messaggio da bernese »

koko ha scritto:per non fare confusione prima di tutto vediamo cosa sono le wave:
Si è stabilito di chiamare l’onda Planetaria Pacifica "wave 1" perchè è la principale e più importante onda planetaria (onda di Rossby). La 2 è quella Atlantica ed è di secondaria importanza. Poi viene la 3 che è un’onda esclusivamente troposferica (Asiatica). Le onde, per ragioni legate alla conservazione della quantità di massa, possono divenire stazionarie solo al di sopra degli oceani. Per questa ragione le onde principali sono l’onda pacifica (wave 1) e l’onda atlantica (wave 2).
I movimenti iniziali che portano ad un deciso disturbo del Vortice Polare (VP), sono legati sempre ai fenomeni di propagazione dell’onda planetaria più importante, ovvero l’onda asiatico-pacifica (wave 1).Le onde pertanto ad alta risonanza verticale e che quindi sono in grado di produrre forcings anche sviluppati in altezza e oltre la troposfera sono effettivamente 2.
La wave 3 ovvero l’alta asiatica è un’onda la cui componente dinamica è decisamente inferiore in quanto minore l’apporto in termine di calore e quindi di geopotenziali che essa può produrre e trasportare.
Si tratta quindi di una trop-wave ovvero di un’onda limitata alla troposfera e spesso neppure in grado di estendersi nei piani alti della stessa.
Spesso per comodità si tende ad associare la pulsazione dinamica atlantica (elevazione azzorriana) alla wave 2

Per quanto riguarda l'anticiclone delle azzorre diciamo che ci sono aree anticicloniche (alte pressioni) permanenti o semi-permanenti. Una di queste è proprio l’Anticiclone delle Azzorre, che prende il suo nome per via del fatto che il centro di alta pressione attorno al quale avviene la circolazione si trova, soprattutto d’inverno, in corrispondenza delle isole Azzorre, nell’Oceano Atlantico. Questo anticiclone appartiene al gruppo degli anticicloni subtropicali e il suo comportamento influenza grandemente tutta l’area mediterraneac (non solo, chiaramente). La sua posizione invernale, a latitudini relativamente basse, "permette" a un gran numero di perturbazioni, in genere atlantiche, di accedere al Mediterraneo. In estate, oltre che a spostarsi più a Nord, espandendosi tende invece a ricoprire e quindi a "proteggere" il Mediterraneo dalle perturbazioni, garantendo in genere tempo caldo e soleggiato. La diversa posizione dell’anticiclone delle Azzorre è conseguenza del fatto che nella stagione fredda la differenza termica Equatore-Polo è molto più marcata di quanto non sia in estate. diciamo che insieme al ramo canadese del vp l'hp delle azzorre è determinante per avere estati vivibili ma svolge un ruolo fondamentale anche in inverno anche se bisogna dire nella stagione invernale, quando l'Anticiclone delle Azzorre può sia rimanere in Oceano Atlantico, sia posizionarsi in senso meridiano, determinando la formazione dell'anticiclone scandinavo o fondendosi ad alte latitudini con l'Anticiclone russo-siberiano che, espandendosi verso sud-ovest, porta venti forti nord-orientali verso il Mediterraneo. In questo caso spesso si formano depressioni sul basso Tirreno, che determinano condizioni di tempo molto perturbato su tutta l'Italia meridionale e sul medio-basso versante Adriatico, dove spesso può nevicare anche in pianura e lungo le coste, mentre in questo scenario l'Italia settentrionale, la Toscana, l'alto Lazio e parte della Sardegna si ritrovano riparate dalle Alpi e dagli Appennini e sono interessate da giornate ventose con cielo sereno e terso. Altre volte, invece, l'alta pressione delle Azzorre riesce ad espandersi per alcuni giorni verso l'Europa e verso il Mediterraneo, garantendo condizioni di stabilità ed assenza di vento, con formazione di nebbie nelle pianure e nelle valli interne.Spesso si legge che l'hp delle azzorre elevandosi verso nord crea quella situazione barica chiamata "blocking" cioè blocca le correnti da ovest le westerlies come dicevo prima.
spero di essere stato chiaro

Ti ringrazio molto chiaro...........ora ti vorrei chiedere se conosciamo le cause dei blocchi, cioe' come mai l'alta sale,in quali condizioni e situazioni....grazie mle a presto
ciao
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

come sai ogni figura barica si muove legata in sintonia con le altre.Tieni presente che sono gli oceani ad influenzare il clima del pianeta. Detto questo entro nel merito:ci sono vari fattori che innescano l'hp delle azzorre verso nord.
1)la debolezza delle westerlies e di conseguenza del canadese che non avrebbero la forza di tener basso l'hp.L?indice NAO e PNA sono indici che descrivono questo.
2) le ssta.Le SSTA rappresentano invece l'andamento ciclico delle temperature delle acque superficiali dell'Atlantico; vanno però osservati soprattutto alcuni comparti che rivestono ai fini dell'analisi previsionale un maggiore significato ovvero il comparto della Penisola del Labrador: se infatti le SSTA sono calde in quella area spesso possono comportare la formazione o l'insorgenza specie tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno di HP Russo-Scandinavi o Siberiani sul NE europeo; al contrario SSTA fredde in quelle stesse zone causano la possibilità di formazioni ciclogenetiche sul Medio-Nord Atlantico area americana e conseguenti blocchi alto-pressori tra Islanda e Scandinavia o su Europa Occidentale in base alla diversa dislocazione delle anomalie nel comparto atlantico.
SSTA fredde ad est di Terranova e nel Nord Atlantico sub-tropicale unitamente a SSTA calde su gran parte del Nord Atlantico comparto centro-orientale causano inverni e primavere generalmente siccitose nel Mediterraneo e possono determinare specie durante la stagione estiva lunghi periodi di siccità associati ad intense e frequenti ondate di calore (con AO- o AO-- e NAO neutra o negativa e con EA++).
3)La MJO (o Madden Julian Oscillation) si tratta appunto di un'oscillazione, in grado di causare variazioni climatiche e meteorologiche di diversi settori tropicali. L'Oceano Indiano e il Pacifico Occidentale sono i più "interessati" da queste oscillazioni. Le oscillazioni partono infatti proprio dall'Oceano Indiano e si direzionano verso Est lentamente, fino a raggiungere, appunto, il Pacifico Centro-Occidentale.
E' suddivisa in 8 fasi, ciascuna delle quali influenza il tempo meteorologico anche in Europa, ma solo se abbinato a diversi fattori, poichè non è un indice a noi determinante specie d'estate. Ciascuna di queste 8 fasi raffigura un'anomalia di GPT, che vado a spiegare ora sempre in termini molto semplici e brevi...

Fase 7-8-1 anomalia di GPT sul Mediterraneo Centrale;
Fase 2-3-4 anomalia di GPT Regno Unito
Fase 5 indica una distensione dell'Azzorriano
Fase 6 anomalia di GPT sulla Penisola Iberica

questo è in breve e per semplificare
ciao
Avatar utente
Precipitofilo
Messaggi: 2532
Iscritto il: sab feb 25, 2012 3:36 pm
Località: Livorno

Messaggio da Precipitofilo »

Koko, è un piacere leggerti, come pochi altri. Questo topic e quell'altro sui presunti cambiamenti climatici sono quelli che preferisco 8)
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

Precipitofilo ha scritto:Koko, è un piacere leggerti, come pochi altri. Questo topic e quell'altro sui presunti cambiamenti climatici sono quelli che preferisco 8)


grazie troppo buono..
a quale 3d fai riferimento?
ciao
Avatar utente
finland77
Forumista senior
Messaggi: 6551
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Genova

Messaggio da finland77 »

koko ha scritto:per non fare confusione prima di tutto vediamo cosa sono le wave:
Si è stabilito di chiamare l’onda Planetaria Pacifica "wave 1" perchè è la principale e più importante onda planetaria (onda di Rossby). La 2 è quella Atlantica ed è di secondaria importanza. Poi viene la 3 che è un’onda esclusivamente troposferica (Asiatica). Le onde, per ragioni legate alla conservazione della quantità di massa, possono divenire stazionarie solo al di sopra degli oceani. Per questa ragione le onde principali sono l’onda pacifica (wave 1) e l’onda atlantica (wave 2).
I movimenti iniziali che portano ad un deciso disturbo del Vortice Polare (VP), sono legati sempre ai fenomeni di propagazione dell’onda planetaria più importante, ovvero l’onda asiatico-pacifica (wave 1).Le onde pertanto ad alta risonanza verticale e che quindi sono in grado di produrre forcings anche sviluppati in altezza e oltre la troposfera sono effettivamente 2.
La wave 3 ovvero l’alta asiatica è un’onda la cui componente dinamica è decisamente inferiore in quanto minore l’apporto in termine di calore e quindi di geopotenziali che essa può produrre e trasportare.
Si tratta quindi di una trop-wave ovvero di un’onda limitata alla troposfera e spesso neppure in grado di estendersi nei piani alti della stessa.
Spesso per comodità si tende ad associare la pulsazione dinamica atlantica (elevazione azzorriana) alla wave 2

Per quanto riguarda l'anticiclone delle azzorre diciamo che ci sono aree anticicloniche (alte pressioni) permanenti o semi-permanenti. Una di queste è proprio l’Anticiclone delle Azzorre, che prende il suo nome per via del fatto che il centro di alta pressione attorno al quale avviene la circolazione si trova, soprattutto d’inverno, in corrispondenza delle isole Azzorre, nell’Oceano Atlantico. Questo anticiclone appartiene al gruppo degli anticicloni subtropicali e il suo comportamento influenza grandemente tutta l’area mediterranea (non solo, chiaramente). La sua posizione invernale, a latitudini relativamente basse, "permette" a un gran numero di perturbazioni, in genere atlantiche, di accedere al Mediterraneo. In estate, oltre che a spostarsi più a Nord, espandendosi tende invece a ricoprire e quindi a "proteggere" il Mediterraneo dalle perturbazioni, garantendo in genere tempo caldo e soleggiato. La diversa posizione dell’anticiclone delle Azzorre è conseguenza del fatto che nella stagione fredda la differenza termica Equatore-Polo è molto più marcata di quanto non sia in estate. diciamo che insieme al ramo canadese del vp l'hp delle azzorre è determinante per avere estati vivibili ma svolge un ruolo fondamentale anche in inverno anche se bisogna dire nella stagione invernale, quando l'Anticiclone delle Azzorre può sia rimanere in Oceano Atlantico, sia posizionarsi in senso meridiano, determinando la formazione dell'anticiclone scandinavo o fondendosi ad alte latitudini con l'Anticiclone russo-siberiano che, espandendosi verso sud-ovest, porta venti forti nord-orientali verso il Mediterraneo. In questo caso spesso si formano depressioni sul basso Tirreno, che determinano condizioni di tempo molto perturbato su tutta l'Italia meridionale e sul medio-basso versante Adriatico, dove spesso può nevicare anche in pianura e lungo le coste, mentre in questo scenario l'Italia settentrionale, la Toscana, l'alto Lazio e parte della Sardegna si ritrovano riparate dalle Alpi e dagli Appennini e sono interessate da giornate ventose con cielo sereno e terso. Altre volte, invece, l'alta pressione delle Azzorre riesce ad espandersi per alcuni giorni verso l'Europa e verso il Mediterraneo, garantendo condizioni di stabilità ed assenza di vento, con formazione di nebbie nelle pianure e nelle valli interne.Spesso si legge che l'hp delle azzorre elevandosi verso nord crea quella situazione barica chiamata "blocking" cioè blocca le correnti da ovest le westerlies come dicevo prima.
spero di essere stato chiaro
ciao
Ammazza!!!
Grazie per la spiegazione...
bernese
Messaggi: 622
Iscritto il: dom mar 15, 2009 10:38 am
Località: ABBADIA S.S. MONTE AMIATA

Messaggio da bernese »

koko ha scritto:come sai ogni figura barica si muove legata in sintonia con le altre.Tieni presente che sono gli oceani ad influenzare il clima del pianeta. Detto questo entro nel merito:ci sono vari fattori che innescano l'hp delle azzorre verso nord.
1)la debolezza delle westerlies e di conseguenza del canadese che non avrebbero la forza di tener basso l'hp.L?indice NAO e PNA sono indici che descrivono questo.
2) le ssta.Le SSTA rappresentano invece l'andamento ciclico delle temperature delle acque superficiali dell'Atlantico; vanno però osservati soprattutto alcuni comparti che rivestono ai fini dell'analisi previsionale un maggiore significato ovvero il comparto della Penisola del Labrador: se infatti le SSTA sono calde in quella area spesso possono comportare la formazione o l'insorgenza specie tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno di HP Russo-Scandinavi o Siberiani sul NE europeo; al contrario SSTA fredde in quelle stesse zone causano la possibilità di formazioni ciclogenetiche sul Medio-Nord Atlantico area americana e conseguenti blocchi alto-pressori tra Islanda e Scandinavia o su Europa Occidentale in base alla diversa dislocazione delle anomalie nel comparto atlantico.
SSTA fredde ad est di Terranova e nel Nord Atlantico sub-tropicale unitamente a SSTA calde su gran parte del Nord Atlantico comparto centro-orientale causano inverni e primavere generalmente siccitose nel Mediterraneo e possono determinare specie durante la stagione estiva lunghi periodi di siccità associati ad intense e frequenti ondate di calore (con AO- o AO-- e NAO neutra o negativa e con EA++).
3)La MJO (o Madden Julian Oscillation) si tratta appunto di un'oscillazione, in grado di causare variazioni climatiche e meteorologiche di diversi settori tropicali. L'Oceano Indiano e il Pacifico Occidentale sono i più "interessati" da queste oscillazioni. Le oscillazioni partono infatti proprio dall'Oceano Indiano e si direzionano verso Est lentamente, fino a raggiungere, appunto, il Pacifico Centro-Occidentale.
E' suddivisa in 8 fasi, ciascuna delle quali influenza il tempo meteorologico anche in Europa, ma solo se abbinato a diversi fattori, poichè non è un indice a noi determinante specie d'estate. Ciascuna di queste 8 fasi raffigura un'anomalia di GPT, che vado a spiegare ora sempre in termini molto semplici e brevi...

Fase 7-8-1 anomalia di GPT sul Mediterraneo Centrale;
Fase 2-3-4 anomalia di GPT Regno Unito
Fase 5 indica una distensione dell'Azzorriano
Fase 6 anomalia di GPT sulla Penisola Iberica

questo è in breve e per semplificare
ciao
Ti ringrazio veramente per il tempo che mi hai dedicato con delucidazioni molto esaustive e chiare ............chissa' nei prossimi anni che fasi avremo???e' possibile secondo il tuo parere fare previsioni di tendenza??un abbraccio a presto
Andrea
Avatar utente
Pinguino70
Messaggi: 2052
Iscritto il: dom gen 31, 2010 12:29 pm
Località: Cantiano (PU) 350 mt slm

Messaggio da Pinguino70 »

koko ha scritto:come sai ogni figura barica si muove legata in sintonia con le altre.Tieni presente che sono gli oceani ad influenzare il clima del pianeta. Detto questo entro nel merito:ci sono vari fattori che innescano l'hp delle azzorre verso nord.
1)la debolezza delle westerlies e di conseguenza del canadese che non avrebbero la forza di tener basso l'hp.L?indice NAO e PNA sono indici che descrivono questo.
2) le ssta.Le SSTA rappresentano invece l'andamento ciclico delle temperature delle acque superficiali dell'Atlantico; vanno però osservati soprattutto alcuni comparti che rivestono ai fini dell'analisi previsionale un maggiore significato ovvero il comparto della Penisola del Labrador: se infatti le SSTA sono calde in quella area spesso possono comportare la formazione o l'insorgenza specie tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno di HP Russo-Scandinavi o Siberiani sul NE europeo; al contrario SSTA fredde in quelle stesse zone causano la possibilità di formazioni ciclogenetiche sul Medio-Nord Atlantico area americana e conseguenti blocchi alto-pressori tra Islanda e Scandinavia o su Europa Occidentale in base alla diversa dislocazione delle anomalie nel comparto atlantico.
SSTA fredde ad est di Terranova e nel Nord Atlantico sub-tropicale unitamente a SSTA calde su gran parte del Nord Atlantico comparto centro-orientale causano inverni e primavere generalmente siccitose nel Mediterraneo e possono determinare specie durante la stagione estiva lunghi periodi di siccità associati ad intense e frequenti ondate di calore (con AO- o AO-- e NAO neutra o negativa e con EA++).
3)La MJO (o Madden Julian Oscillation) si tratta appunto di un'oscillazione, in grado di causare variazioni climatiche e meteorologiche di diversi settori tropicali. L'Oceano Indiano e il Pacifico Occidentale sono i più "interessati" da queste oscillazioni. Le oscillazioni partono infatti proprio dall'Oceano Indiano e si direzionano verso Est lentamente, fino a raggiungere, appunto, il Pacifico Centro-Occidentale.
E' suddivisa in 8 fasi, ciascuna delle quali influenza il tempo meteorologico anche in Europa, ma solo se abbinato a diversi fattori, poichè non è un indice a noi determinante specie d'estate. Ciascuna di queste 8 fasi raffigura un'anomalia di GPT, che vado a spiegare ora sempre in termini molto semplici e brevi...

Fase 7-8-1 anomalia di GPT sul Mediterraneo Centrale;
Fase 2-3-4 anomalia di GPT Regno Unito
Fase 5 indica una distensione dell'Azzorriano
Fase 6 anomalia di GPT sulla Penisola Iberica

questo è in breve e per semplificare
ciao
Miseria che spiegazione, chiara, sintetica e comprensibile. Complimenti vivissimi!
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

bernese ha scritto:
koko ha scritto:come sai ogni figura barica si muove legata in sintonia con le altre.Tieni presente che sono gli oceani ad influenzare il clima del pianeta. Detto questo entro nel merito:ci sono vari fattori che innescano l'hp delle azzorre verso nord.
1)la debolezza delle westerlies e di conseguenza del canadese che non avrebbero la forza di tener basso l'hp.L?indice NAO e PNA sono indici che descrivono questo.
2) le ssta.Le SSTA rappresentano invece l'andamento ciclico delle temperature delle acque superficiali dell'Atlantico; vanno però osservati soprattutto alcuni comparti che rivestono ai fini dell'analisi previsionale un maggiore significato ovvero il comparto della Penisola del Labrador: se infatti le SSTA sono calde in quella area spesso possono comportare la formazione o l'insorgenza specie tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno di HP Russo-Scandinavi o Siberiani sul NE europeo; al contrario SSTA fredde in quelle stesse zone causano la possibilità di formazioni ciclogenetiche sul Medio-Nord Atlantico area americana e conseguenti blocchi alto-pressori tra Islanda e Scandinavia o su Europa Occidentale in base alla diversa dislocazione delle anomalie nel comparto atlantico.
SSTA fredde ad est di Terranova e nel Nord Atlantico sub-tropicale unitamente a SSTA calde su gran parte del Nord Atlantico comparto centro-orientale causano inverni e primavere generalmente siccitose nel Mediterraneo e possono determinare specie durante la stagione estiva lunghi periodi di siccità associati ad intense e frequenti ondate di calore (con AO- o AO-- e NAO neutra o negativa e con EA++).
3)La MJO (o Madden Julian Oscillation) si tratta appunto di un'oscillazione, in grado di causare variazioni climatiche e meteorologiche di diversi settori tropicali. L'Oceano Indiano e il Pacifico Occidentale sono i più "interessati" da queste oscillazioni. Le oscillazioni partono infatti proprio dall'Oceano Indiano e si direzionano verso Est lentamente, fino a raggiungere, appunto, il Pacifico Centro-Occidentale.
E' suddivisa in 8 fasi, ciascuna delle quali influenza il tempo meteorologico anche in Europa, ma solo se abbinato a diversi fattori, poichè non è un indice a noi determinante specie d'estate. Ciascuna di queste 8 fasi raffigura un'anomalia di GPT, che vado a spiegare ora sempre in termini molto semplici e brevi...

Fase 7-8-1 anomalia di GPT sul Mediterraneo Centrale;
Fase 2-3-4 anomalia di GPT Regno Unito
Fase 5 indica una distensione dell'Azzorriano
Fase 6 anomalia di GPT sulla Penisola Iberica

questo è in breve e per semplificare
ciao
Ti ringrazio veramente per il tempo che mi hai dedicato con delucidazioni molto esaustive e chiare ............chissa' nei prossimi anni che fasi avremo???e' possibile secondo il tuo parere fare previsioni di tendenza??un abbraccio a presto
Andrea

siamo tutti qui per imparare..
gli indici che ho citato non vanno a fasi annuali anzi possono cambiare anche più volte in un anno..
per esempio la NAO
Immagine
questo grafico è tratto dal'emissione di gfs e mostra la forza delle westerlies..
è un indice descrittivo della situazione al momento della stesura del grafico
e lo stesso dicasi per l'AO e il pna..
anche le ssta variano a cicli più o meno brevi a seconda dei movimenti degli hp o delle lp.
ciao
Avatar utente
Precipitofilo
Messaggi: 2532
Iscritto il: sab feb 25, 2012 3:36 pm
Località: Livorno

Messaggio da Precipitofilo »

koko ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:Koko, è un piacere leggerti, come pochi altri. Questo topic e quell'altro sui presunti cambiamenti climatici sono quelli che preferisco 8)


grazie troppo buono..
a quale 3d fai riferimento?
ciao
Questo! il-clima-e-cambiato-cambiera-ancora-t41006.html

(per la cronaca: appoggio le posizioni di Climatemonitor del Guidi e più in generale degli scettici del riscaldamento antropico) :wink:
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

Precipitofilo ha scritto:
koko ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:Koko, è un piacere leggerti, come pochi altri. Questo topic e quell'altro sui presunti cambiamenti climatici sono quelli che preferisco 8)


grazie troppo buono..
a quale 3d fai riferimento?
ciao
Questo! il-clima-e-cambiato-cambiera-ancora-t41006.html

(per la cronaca: appoggio le posizioni di Climatemonitor del Guidi e più in generale degli scettici del riscaldamento antropico) :wink:
quindi al3d che ho aperto oltre a quello sul canadese..
se vuoi puoi contribuire con articoli..
ciao
Avatar utente
Precipitofilo
Messaggi: 2532
Iscritto il: sab feb 25, 2012 3:36 pm
Località: Livorno

Messaggio da Precipitofilo »

koko ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:
koko ha scritto:

grazie troppo buono..
a quale 3d fai riferimento?
ciao
Questo! il-clima-e-cambiato-cambiera-ancora-t41006.html
(per la cronaca: appoggio le posizioni di Climatemonitor del Guidi e più in generale degli scettici del riscaldamento antropico) :wink:
quindi al3d che ho aperto oltre a quello sul canadese..
se vuoi puoi contribuire con articoli..
ciao
Si, si, anche quello sull'invadenza del canadese!
Per ora sto leggendo con calma le analisi anti GW antropico, tenendo presente che sono sempre stato scettico da molto prima che frequentassi forum e leggessi gli interventi che smontavano tali teorie. Se trovo spunti interessanti non preoccuparti che li posterò.
Rispondi