La METEO è una scienza e come tale deve essere supportata da tesi DIMOSTRATE e condivise.
Nel nostro piccolo da semplici amatori abbiamo la possibilità di utilizzare il web come miniera di informazioni e possiamo anche estrarne una previsione sommariamente decente
Iniziamo con gli indici
NAO.... sostanzialmente positiva ma in calo probabile per fine anno.

Ricordiamoci che... in condizione di NAO+ le correnti occidentali vengono deviate verso nord-est portando aria calda da zone di latitudine di circa 30°-40° fino ad aree sub-polari (60°) con un aumento di temperatura in tutta l'Europa settentrionale e gran parte dell'Asia. La NAO riguarda SOLO la variabilità atmosferica
Ora guardiamo alla AO...sarà in aumento, e questo non è un bene anche se l'estrema incertezza degli spaghi dell'indice è dovuta al probabile riscaldamento della stratosfera, non scontato, che avverrà a cavallo del 2013. Questo riscaldamento scombinerà i piani dell'HP in sede Artica.

ricordiamoci che... in condizione di AO- vi è un indebolimento del vortice polare e un irrobustimento dell'anticiclone in sede artica. Con un indice negativo aumentano le possibilità di irruzioni fredde ma deve essere supportato da una NAO anch'essa negativa. Nel caso la NAO sia positiva un ramo del VP sprofonderebbe sui Balcani con maggior probabilità.
PNA.... in aumento, e qui sono guai per noi del NW.

ricordiamoci che... una PNA+ prevede un'anomalia negativa favorisce l'ondulazione del getto polare in modo tale da produrre rimonte sub-tropicali verso Canada ed America nord-occidentale e discese di aria fredda in direzione degli Stati Uniti orientali. La fase negativa apporta l'esatto contrario. Il PNA è influenzato dalla fase ENSO .
Il suddetto indice se positivo in presenza di NAO negativa, favorisce i blocking atlantici, mentre se entrambi sono positivi viene favorita una configurazione con l'anticiclone azzorriano "spalmato" lungo i paralleli ossia quello che sta accadendo in parte ora
Si tende spesso a sottovalutare questo indice, molti non lo considerano proprio ma in realtà è determinante per l'assetto barico europeo perché è la prima risposta alle oscillazioni dell'ENSO
Ora guardiamo alle anomalie in casa nostra
Mar Mediterraneo leggermente più freddo della norma sul Leone, questo aspetto tenderà a aiutare una ipotetica discesa di aria fredda dal rodano...ma ha una influenza rispetto al resto bassissima

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Direi che ci aspetta ancora un periodo asciutto mite e favonico sino attorno almeno al 3-4 gennaio, dopodiché tutto potrà accadere in virtù di un probabile riscaldamento della stratosfera ancora per altro tutto da verificare.
Un calo consistente della NAO potrebbe giocare a nostro favore nel caso questo accada portando le tante agognate PRP sul Piemonte, nevose sino in pianura. In quanto sposterebbe l'asse perturbato più a sud ovest garantendo l'innesco di minimi barici sul Leone e Ligure.
Sarà questo l'indice chiave per l'inizio dell'anno se le previsioni sulla stratosfera dovessero concretizzarsi...
BUON NATALE A TUTTI
