Un'altra vittima illustre dell'estate 2012: il Calderone
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gemi65
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Un'altra vittima illustre dell'estate 2012: il Calderone
Dal sito Ghiaccio del Calderone si apprende:
"...Per un verdetto definitivo bisognerà attendere inizio ottobre, ma senza dubbio questo anno e il trend generale sono verso il riscaldamento e la fine di tutti gli apparati nevosi e glaciali dell'appennino. L'unico fattore che potrebbe determinare una ripresa del calderone e di tutti gli altri apparati sono inverni atlantici, con neve di qualità migliore rispetto a quella farinosa da est, da ottobre fino a maggio in stile 2009; seguiti da estati fresche.
Fabrizio Sulli"
"...Per un verdetto definitivo bisognerà attendere inizio ottobre, ma senza dubbio questo anno e il trend generale sono verso il riscaldamento e la fine di tutti gli apparati nevosi e glaciali dell'appennino. L'unico fattore che potrebbe determinare una ripresa del calderone e di tutti gli altri apparati sono inverni atlantici, con neve di qualità migliore rispetto a quella farinosa da est, da ottobre fino a maggio in stile 2009; seguiti da estati fresche.
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Io credo (e spero) che non sia estinto.
Ad agosto un gruppo di ricercatori è salito al ghiacciaio per monitorarne lo stato di salute e nonostante le alte temperature il ghiacciaio resisteva.
A leggere la loro recensione il ghiacciaio era ai minimi rispetto agli ultimi sette anni ma la situazione era comunque migliore di quella degli anni novanta.
A quanto pare neanche le nevicate record di febbraio sono riuscite a preservarlo.
Incrociamo le dita e attendiamo inizio ottobre per la valutazione complessiva.
Qui alcune foto scattate ad Agosto 2012 dall'Explora Team:


Ad agosto un gruppo di ricercatori è salito al ghiacciaio per monitorarne lo stato di salute e nonostante le alte temperature il ghiacciaio resisteva.
A leggere la loro recensione il ghiacciaio era ai minimi rispetto agli ultimi sette anni ma la situazione era comunque migliore di quella degli anni novanta.
A quanto pare neanche le nevicate record di febbraio sono riuscite a preservarlo.
Incrociamo le dita e attendiamo inizio ottobre per la valutazione complessiva.
Qui alcune foto scattate ad Agosto 2012 dall'Explora Team:


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gemi65
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Si ma se leggi l'articolo sul sito che ho indicato, dove, tra l'altro ci sono foto più recenti, la situazione è ormai allo stremo. parlare di ghiacciaio è stato ritenuto da alcuni, sempre un pò avventato; d'ora in poi si dovrà forse e più correttamente parlare, di nevaio da accumolo.
Attendiamo fiduciosi chiarimenti da esperti.
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Diamond_Sea
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Mica vero questo(almeno secondo i glaciologhi)...
Al momento è un glacionevato...
Per il Calderone trovate tutto qui...considerate che l'amico lancianese Cristiano, in merito alle precipitazioni del weekend passato, questo "rapporta": Riguardo Gran Sasso, confermo il metro caduto sopra i 2750-2800, e i 30-60cm sui 2600-2750. Il Problema è che la ritornante non è scesa giù (come da previsioni) e tutto il giorno di venerdì ha perseguitato il Corno grande con QN variabile dai 2650 ai 3150 e con ben altri 70-80mm almeno caduti...niente di strano che del metro caduto ne son rimasti 30-40cm solo sopra i 2800m....poi c'è la giornata di sabato che doveva essere la "fine" della storia e invece altri 25mm con QN ancora più in rialzo fino ai 3300m....
Se avesse fatto solo 30cm NON CI SAREBBE RIMASTO PIU' NULLA!!! dopo 48h quasi di pioggia ininterrotta...
Sulla Morena ieri(domenica 16) alle 16.20 si misuravano 10-20cm di neve abbastanza compatta e già un velo di crosta....quindi al suolo già stava gelando.
Il Calderone? UN LAGO con ICEBERG GALLEGGIANTI.....roba da FILM delle fine del MONDO....e il lago era già mezzo svuotato! il segno indicava almeno
3-5m di livello superiore, e nonostante ciò l'asse maggiore aveva un diametro ad occhio di oltre 50m. Le foto dovete aspettare un pò.
http://nuke.ilcalderone.biz/gransasso/G ... fault.aspx
Al momento è un glacionevato...
Per il Calderone trovate tutto qui...considerate che l'amico lancianese Cristiano, in merito alle precipitazioni del weekend passato, questo "rapporta": Riguardo Gran Sasso, confermo il metro caduto sopra i 2750-2800, e i 30-60cm sui 2600-2750. Il Problema è che la ritornante non è scesa giù (come da previsioni) e tutto il giorno di venerdì ha perseguitato il Corno grande con QN variabile dai 2650 ai 3150 e con ben altri 70-80mm almeno caduti...niente di strano che del metro caduto ne son rimasti 30-40cm solo sopra i 2800m....poi c'è la giornata di sabato che doveva essere la "fine" della storia e invece altri 25mm con QN ancora più in rialzo fino ai 3300m....
Se avesse fatto solo 30cm NON CI SAREBBE RIMASTO PIU' NULLA!!! dopo 48h quasi di pioggia ininterrotta...
Sulla Morena ieri(domenica 16) alle 16.20 si misuravano 10-20cm di neve abbastanza compatta e già un velo di crosta....quindi al suolo già stava gelando.
Il Calderone? UN LAGO con ICEBERG GALLEGGIANTI.....roba da FILM delle fine del MONDO....e il lago era già mezzo svuotato! il segno indicava almeno
3-5m di livello superiore, e nonostante ciò l'asse maggiore aveva un diametro ad occhio di oltre 50m. Le foto dovete aspettare un pò.
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- GiulianoPhoto
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Il Calderone è un ghiacciaio a tutti gli effetti in quanto ha le 3 sezioni che lo definiscono tale: bacino di accumulo, lingua e fronte con morena.
Un aspetto del Calderone che lo rende meno suscettibile all'ablazione e permette il recupero rapido negli anni: l'esposizione e l'accumulo valanghivo.
In inverno infatti le nevicate già abbondanti della zona si riversano assieme a numerose valanghe creando una spessa coltre nevosa di diversi metri che quasi sempre resiste anche alle torride estati.
Inoltre l'insolazione è scarsa sul 70% dell'area glaciale protetta dal Corno Grande.
Insomma il ghiacciaio del Calderone risente del clima tipico delle medie latitudini temperate con copiose nevicate invernali amplificate dagli accumuli valanghivi, ma anche di intense e prolungate ondate di calore che aggrediscono la massa glaciale in un continuo balletto di progressioni e regressioni che ci hanno accompagnato nei secoli.
Saluti.
Un aspetto del Calderone che lo rende meno suscettibile all'ablazione e permette il recupero rapido negli anni: l'esposizione e l'accumulo valanghivo.
In inverno infatti le nevicate già abbondanti della zona si riversano assieme a numerose valanghe creando una spessa coltre nevosa di diversi metri che quasi sempre resiste anche alle torride estati.
Inoltre l'insolazione è scarsa sul 70% dell'area glaciale protetta dal Corno Grande.
Insomma il ghiacciaio del Calderone risente del clima tipico delle medie latitudini temperate con copiose nevicate invernali amplificate dagli accumuli valanghivi, ma anche di intense e prolungate ondate di calore che aggrediscono la massa glaciale in un continuo balletto di progressioni e regressioni che ci hanno accompagnato nei secoli.
Saluti.
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Ciao Giuliano,GiulianoPhoto ha scritto:Il Calderone è un ghiacciaio a tutti gli effetti in quanto ha le 3 sezioni che lo definiscono tale: bacino di accumulo, lingua e fronte con morena.
Un aspetto del Calderone che lo rende meno suscettibile all'ablazione e permette il recupero rapido negli anni: l'esposizione e l'accumulo valanghivo.
In inverno infatti le nevicate già abbondanti della zona si riversano assieme a numerose valanghe creando una spessa coltre nevosa di diversi metri che quasi sempre resiste anche alle torride estati.
Inoltre l'insolazione è scarsa sul 70% dell'area glaciale protetta dal Corno Grande.
Insomma il ghiacciaio del Calderone risente del clima tipico delle medie latitudini temperate con copiose nevicate invernali amplificate dagli accumuli valanghivi, ma anche di intense e prolungate ondate di calore che aggrediscono la massa glaciale in un continuo balletto di progressioni e regressioni che ci hanno accompagnato nei secoli.
Saluti.
ai fini di una più semplice consultazione del forum è necessario che alla voce Residenza sia indicata la località.
Grazie per la collaborazione
Per il Calderone trovate tutto qui...considerate che Cristiano, in merito alle precipitazioni del weekend passato, questo "rapporta":
Riguardo Gran Sasso, confermo il metro caduto sopra i 2750-2800, e i 30-60cm sui 2600-2750. Il Problema è che la ritornante non è scesa giù (come da previsioni) e tutto il giorno di venerdì ha perseguitato il Corno grande con QN variabile dai 2650 ai 3150 e con ben altri 70-80mm almeno caduti...niente di strano che del metro caduto ne son rimasti 30-40cm solo sopra i 2800m....poi c'è la giornata di sabato che doveva essere la "fine" della storia e invece altri 25mm con QN ancora più in rialzo fino ai 3300m....
Se avesse fatto solo 30cm NON CI SAREBBE RIMASTO PIU' NULLA!!! dopo 48h quasi di pioggia ininterrotta...
Sulla Morena ieri(domenica 16) alle 16.20 si misuravano 10-20cm di neve abbastanza compatta e già un velo di crosta....quindi al suolo già stava gelando.
Il Calderone? UN LAGO con ICEBERG GALLEGGIANTI.....roba da FILM delle fine del MONDO....e il lago era già mezzo svuotato! il segno indicava almeno
3-5m di livello superiore, e nonostante ciò l'asse maggiore aveva un diametro ad occhio di oltre 50m.
Eccole...foto del 16 settembre 2012 di Cristiano...

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Riguardo Gran Sasso, confermo il metro caduto sopra i 2750-2800, e i 30-60cm sui 2600-2750. Il Problema è che la ritornante non è scesa giù (come da previsioni) e tutto il giorno di venerdì ha perseguitato il Corno grande con QN variabile dai 2650 ai 3150 e con ben altri 70-80mm almeno caduti...niente di strano che del metro caduto ne son rimasti 30-40cm solo sopra i 2800m....poi c'è la giornata di sabato che doveva essere la "fine" della storia e invece altri 25mm con QN ancora più in rialzo fino ai 3300m....
Se avesse fatto solo 30cm NON CI SAREBBE RIMASTO PIU' NULLA!!! dopo 48h quasi di pioggia ininterrotta...
Sulla Morena ieri(domenica 16) alle 16.20 si misuravano 10-20cm di neve abbastanza compatta e già un velo di crosta....quindi al suolo già stava gelando.
Il Calderone? UN LAGO con ICEBERG GALLEGGIANTI.....roba da FILM delle fine del MONDO....e il lago era già mezzo svuotato! il segno indicava almeno
3-5m di livello superiore, e nonostante ciò l'asse maggiore aveva un diametro ad occhio di oltre 50m.
Eccole...foto del 16 settembre 2012 di Cristiano...

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- Vittorino2478
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- Iscritto il: mar nov 29, 2011 9:43 pm
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Senza alcun dato né prova alla mano, così a pura sensazione, ritengo che le nevicate di Febbraio sono state Sì record, ma solamente per le basse quote e per le aree urbane.erboss ha scritto:Io credo (e spero) che non sia estinto.
A quanto pare neanche le nevicate record di febbraio sono riuscite a preservarlo.
Non credo che l'alta montagna possano "temere" accumuli di quell'entità.
Pensiamo ad un inizio inverno con l'atlantico basso insistente, e a quanti metri di neve pesante/consistente possono cadere dentro il "pentolone" nell'arco di un intero mese o più.
Anche se in Febbraio scorso avesse accumulato due metri (dubito fortemente) di polverosissima farina leggera, sarebbe nulla a confronto di un intero inverno atlantico ed "ovest-meridiano".
- erboss
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- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: Grottaferrata (RM)
Sarà... ma secondo me a questo punto anche con un atlantico in grande spolvero ne avrebbe risentito, purtroppo sono i 3 mesi di anticiclone africano che fanno la differenzaVittorino2478 ha scritto:Senza alcun dato né prova alla mano, così a pura sensazione, ritengo che le nevicate di Febbraio sono state Sì record, ma solamente per le basse quote e per le aree urbane.erboss ha scritto:Io credo (e spero) che non sia estinto.
A quanto pare neanche le nevicate record di febbraio sono riuscite a preservarlo.
Non credo che l'alta montagna possano "temere" accumuli di quell'entità.
Pensiamo ad un inizio inverno con l'atlantico basso insistente, e a quanti metri di neve pesante/consistente possono cadere dentro il "pentolone" nell'arco di un intero mese o più.
Anche se in Febbraio scorso avesse accumulato due metri (dubito fortemente) di polverosissima farina leggera, sarebbe nulla a confronto di un intero inverno atlantico ed "ovest-meridiano".
- IMMOTA MANET
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- Iscritto il: lun dic 14, 2009 11:04 pm
- Località: L'Aquila (periferia630mt)
Invece il vero nemico del Calderone negli anni in cui ha sofferto di più, è stata l'assenza di precipitazioni consistenti nel periodo che va da Ottobre a Dicembre e che dovrebbe essere quello più fruttuoso per la quota del nostro ghiacciaio.erboss ha scritto:Sarà... ma secondo me a questo punto anche con un atlantico in grande spolvero ne avrebbe risentito, purtroppo sono i 3 mesi di anticiclone africano che fanno la differenzaVittorino2478 ha scritto:Senza alcun dato né prova alla mano, così a pura sensazione, ritengo che le nevicate di Febbraio sono state Sì record, ma solamente per le basse quote e per le aree urbane.erboss ha scritto:Io credo (e spero) che non sia estinto.
A quanto pare neanche le nevicate record di febbraio sono riuscite a preservarlo.
Non credo che l'alta montagna possano "temere" accumuli di quell'entità.
Pensiamo ad un inizio inverno con l'atlantico basso insistente, e a quanti metri di neve pesante/consistente possono cadere dentro il "pentolone" nell'arco di un intero mese o più.
Anche se in Febbraio scorso avesse accumulato due metri (dubito fortemente) di polverosissima farina leggera, sarebbe nulla a confronto di un intero inverno atlantico ed "ovest-meridiano".
E' vero che gli anticicloni subtropicali aumentano l'ablazione, ma se la quantità di neve è poca, è chiaro che il tutto si accentua.
Quest'anno il Gran Sasso era spoglio fino a Natale e dopo ha nevicato pochissimo. A febbraio praticamente è caduta la stessa neve che avevamo qui a 700 metri, e per quelle zone 1-1,5mt sono un'inezia considerando ad esempio che con l'ultima goccia fredda ne ha fatta altrettanta...ma a settembre!
A testimonianza della scarsità delle precipitazioni dello scorso autunno, ecco uno scatto della mia webcam del 9 dicembre scorso.
A malapena una spolveratina dai 2500 in su. Di norma in quel periodo la neve si misura in metri già dai 1800-2000 mt.

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gemi65
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Purtroppo sembrerebbe il contrario:Snowhell ha scritto:ghiaccio e neve fusa...gela di notte e tende appena a fondere di giorno...in prospettiva con le temp. sempre +basse e le giornate sempre + corte, è cosa positiva poichè consoliderà tutto in ghiaccio...
"19/09/2012
Verso la fine della settimana scorsa una pertubazione ha portato a precipitazioni di carattere nevose nell'area del Calderone. Queste precipitazioni, prima nevose, si sono trasformate in semplice pioggia. La pioggia si è accumulata nella parte finale dell'inghiottitoio creando un laghetto di considerevoli (lontana memoria del Lago Sofia), che nel giro di due (?) giorni si è sicuramente prosicugato. Interessantissimo e spettacolare l'evento. Si nota un debris flow. L'evento con ogni probabilità è stato negativo, particolarmente per la parte bassa del Calderone.foto del 16/09/2012 di Cristiano Iurisci"