Una doverosa precisazione...

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massi72
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Una doverosa precisazione...

Messaggio da massi72 »

si impone.

Durante questa irruzione fredda dal rodano ha notato esserci molta confusione tra la modalità di ingresso dell'aria e la natura della stessa.

Allora dal rodano può entrare sia aria artico marittima:

http://www.wetterzentrale.de/archive/ra ... 850317.gif

..che porta rovesci di gragnola e nevicate fino a quote quasi pianeggianti sul Tirreno.

Oppure sempre dal rodano può entrare aria artico continentale ben più fredda e nevosa:

http://www.wetterzentrale.de/archive/ra ... 860210.gif

quindi dire che l'aria fredda entra dal rodano descrive solo la modalità di ingresso senza necessariamente indicarne la natura e l'origine che può essere differente e con effetti ben diversi.

massi
stefano75

Re: Una doverosa precisazione...

Messaggio da stefano75 »

massi72 ha scritto:si impone.

Durante questa irruzione fredda dal rodano ha notato esserci molta confusione tra la modalità di ingresso dell'aria e la natura della stessa.

Allora dal rodano può entrare sia aria artico marittima:

http://www.wetterzentrale.de/archive/ra ... 850317.gif

..che porta rovesci di gragnola e nevicate fino a quote quasi pianeggianti sul Tirreno.

Oppure sempre dal rodano può entrare aria artico continentale ben più fredda e nevosa:

http://www.wetterzentrale.de/archive/ra ... 860210.gif

quindi dire che l'aria fredda entra dal rodano descrive solo la modalità di ingresso senza necessariamente indicarne la natura e l'origine che può essere differente e con effetti ben diversi.

massi
giustissimo! Anche se l'ingresso continentale da nw è abbastanza raro.
Nella seconda carta si vede l'azione da SW in quota e le correnti al suolo da e-ne.
La situazione da manuale per la neve sul medio-alto tirreno
Ciao :)
massi72
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Messaggio da massi72 »

Nel febbario 1986 (seconda carta postata) l'aria fredda di origine prettamente continentale (originatasi nella siberia occidentale) aggirò le Alpi da nord, con un nocciolo gelido di -20°c ad 850hpa, per poi tuffarsi nel Mediterraneo dal rodano attivando al suolo sul Tirreno un libeccio gelido e scavamdo un minimo che traslò dal ligure fino al basso Tirreno.

Credo che su Roma per molte ore abbia soffiato, prima di girare a nordest, un libeccio gelido con neve sotto forma di bufera.

massi
stefano75

Messaggio da stefano75 »

massi72 ha scritto:Nel febbario 1986 (seconda carta postata) l'aria fredda di origine prettamente continentale (originatasi nella siberia occidentale) aggirò le Alpi da nord, con un nocciolo gelido di -20°c ad 850hpa, per poi tuffarsi nel Mediterraneo dal rodano attivando al suolo sul Tirreno un libeccio gelido e scavamdo un minimo che traslò dal ligure fino al basso Tirreno.

Credo che su Roma per molte ore abbia soffiato, prima di girare a nordest, un libeccio gelido con neve sotto forma di bufera.

massi
Forse sbaglio io ma non vedo libeccio nella carta che hai postato...certo non è semplice valutare la direzione del vento tramite le isobare di un global model...però guardando la carta anche del 9-2-86 il minimo era sul basso tirreno e risaliva mentre il nocciolo in quota scendeva da NW aggirando le alpi. Ho sempre creduto che per avere libeccio al suolo occorre un altro tipo di assetto barico ma, ripeto, forse sbaglio io...
:)
massi72
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Parlo della sera/notte..

Messaggio da massi72 »

..tra il 10 e l'11 febbraio.

La mattina del 9 febbraio il minimo al suolo di 995hpa era posizionato su basso Tirreno con vento da nordest su Roma.
Poi in seguito il mino di pressione al suolo di spostava, indebolendosi, verso sudest scavallando verso il medio-basso adriatico. La mattina del 10 febbraio il minimo ancora piuù indebolito (1005hpa) si muoveva ancora verso nord nordovest posizianandosi sul centro nord Italia. Proprio in quelle ore il nocciolo gelido di -35°c) a 500hpa (520gpdm) era posizionato tra piemonte e liguria, mentre alla quota di 850hpa il cuore freddo di -17° era in procinto di gettarsi dal rodano verso l'alto tirreno.

Al suolo intanto il minimo barico si posizionava sull'alto Tirreno (dove infatti lo ritroveremo l'11 febbraio
http://www.wetterzentrale.de/archive/ra ... 860211.gif

é chiaro quindi che durante le ore di maggior precipitazione nevosa su Roma tra la sera del 10 e la mattina dell'11 il minimo al suolo si trovava sull'alto tirreno con conseguente vento di forte libeccio gelido sulla città.

massi

ps: ho cercatodi ricostruire la posizione dei minimi in quelle ore con i GM anche se servirebbero carte al suolo ben più dettagliate per capirne il reale e preciso movimento
ginghe

Messaggio da ginghe »

giustissimo!
8)
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Messaggio da massi72 »

Sai qui a Roma (diversamente dalla Toscana) si crede che con il libeccio freddo non possa nevicare.
Sono tutti convinti che solo l'alito freddo da nordest con sovrascorrimento di aria umida da sudovest possa vedersi la neve sulla capitale (memoria del gennaio 1985).

Ma solo il libeccio freddo, che è tale solo per la sua proveninza geografica, con termiche da sballo alle diverse quote può generare abbondanti nevicate come in effetti fu quella del 1986.

massi
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cloover
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Re: Parlo della sera/notte..

Messaggio da cloover »

massi72 ha scritto:..tra il 10 e l'11 febbraio.

La mattina del 9 febbraio il minimo al suolo di 995hpa era posizionato su basso Tirreno con vento da nordest su Roma.
Poi in seguito il mino di pressione al suolo di spostava, indebolendosi, verso sudest scavallando verso il medio-basso adriatico. La mattina del 10 febbraio il minimo ancora piuù indebolito (1005hpa) si muoveva ancora verso nord nordovest posizianandosi sul centro nord Italia. Proprio in quelle ore il nocciolo gelido di -35°c) a 500hpa (520gpdm) era posizionato tra piemonte e liguria, mentre alla quota di 850hpa il cuore freddo di -17° era in procinto di gettarsi dal rodano verso l'alto tirreno.

Al suolo intanto il minimo barico si posizionava sull'alto Tirreno (dove infatti lo ritroveremo l'11 febbraio
http://www.wetterzentrale.de/archive/ra ... 860211.gif

é chiaro quindi che durante le ore di maggior precipitazione nevosa su Roma tra la sera del 10 e la mattina dell'11 il minimo al suolo si trovava sull'alto tirreno con conseguente vento di forte libeccio gelido sulla città.

massi

ps: ho cercatodi ricostruire la posizione dei minimi in quelle ore con i GM anche se servirebbero carte al suolo ben più dettagliate per capirne il reale e preciso movimento
Non posso che quotarti al 100%.Ottima reanalisi!La carta della vita per voi romani....Ciao :wink:

***cloover
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cloover
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Messaggio da cloover »

massi72 ha scritto:Sai qui a Roma (diversamente dalla Toscana) si crede che con il libeccio freddo non possa nevicare.
Sono tutti convinti che solo l'alito freddo da nordest con sovrascorrimento di aria umida da sudovest possa vedersi la neve sulla capitale (memoria del gennaio 1985).

Ma solo il libeccio freddo, che è tale solo per la sua proveninza geografica, con termiche da sballo alle diverse quote può generare abbondanti nevicate come in effetti fu quella del 1986.

massi
Ti ri-quoto al 100%! Sei uno dei pochi che conosce veramente la giusta posizione configurativa per una forte nevicata sulla capitale...ciao!

***cloover
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Beh...

Messaggio da massi72 »

..grazie!!

Fatti da Te i complimenti fanno ancora più piacere.

massi
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