COSA CI DICONO GLI OCEANI? - Ma quali sono i fattori che stanno consentendo alle perturbazioni di irrompere senza difficoltà sull'Europa, fino alle nostre latitudini? Tralasciando (ma non troppo) l'ENSO con la Niña che ha ormai esaurito la sua azione facendo venir meno le condizioni per l'espansione dei blocchi anticiclonici verso l'Europa, è giusto focalizzare l'attenzione sulle anomalie termiche che ci riguardano più da vicino, quelle dell'Oceano Atlantico: si nota immediatamente come le acque siano più calde a sud della Groenlandia e sul Labrador, mentre invece osserviamo lievi anomalie negative sui settori est dell'Atlantico, proprio a ridosso delle coste europee iberiche, francesi e britanniche. In questo modo le perturbazioni, nascenti fra Islandia e Groenlandia, una volta che si avvicinano al nostro Continente sono incentivate ad affondare verso sud in corrispondenza delle Azzorre, inibendo l'anticiclone omonimo.
NON DECOLLA L'ITCZ - Un'altra causa di questo trend così instabile a livello euro-atlantico è riconducibile verso l'Equatore, ovvero alla zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ), laddove si incontrano gli alisei, che si presenta un po' più a sud del normale, specie sul settore di levante del Continente Africano. In questo modo le perturbazioni atlantiche non si trovano a dover fronteggiare le alte pressioni sub-tropicali, che hanno meno supporto per risalire con costanza fino alle nostre latitudini. Non sono mancate fiammate anticicloniche nell'ultimo periodo, anche per via di un trend favorevole ai cosiddetti scambi meridiani, ma le risalite dei promontori anticiclonici nord-africane sono state tutte piuttosto brevi, della durata di appena qualche giorno, a parte una certa resistenza manifestata sull'estremo sud dell'Iberia.
ESTATE CHE NON ARRIVA A BREVE - In virtù della situazione appena analizzata, non vi sono buone notizie per gli amanti del sole e del caldo, in quanto questi scenari appena descritti non dovrebbero stravolgersi nel breve periodo. Questo porta ad ipotizzare che vi saranno ancora vicende meteo alterne, con sbalzi termici ed ulteriori situazioni instabili o perturbate. Probabilmente questo trend influenzerà anche il meteo di parte di giugno, ma se ciò accadrà non sarà certo il caso di gridare troppo all'assenza dell'estate. Il primo mese del trimestre estivo talvolta può ancora presentare un profilo in parte instabile almeno su parte dell'estate, tra l'altro è già accaduto anche negli ultimi anni.MAURO MELONI