dramma a pescara
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lorenzo 95
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era una macchina dei vigili urbani ,il ritardo dell.ambulanza non avrebbe fatto nessuna differenza era gia morto e non cera piu nulla da farericcardo 94 ha scritto:pare che i soccorsi siano stati ritardati da una macchine della polizia(o carabinieri non ricordo) e in questi casi un minuto in più o un minuto in meno poteva fare la differenza
Fattostà che dopo la morte della madre,del padre e del fratello ritornerà ad abbracciarli![]()
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danielerossi50
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grazie nevo comunque pare che non avessero nemmeno dei defibrillatori per rianimarlonevofilo80 ha scritto:era una macchina dei vigili urbani ,il ritardo dell.ambulanza non avrebbe fatto nessuna differenza era gia morto e non cera piu nulla da farericcardo 94 ha scritto:pare che i soccorsi siano stati ritardati da una macchine della polizia(o carabinieri non ricordo) e in questi casi un minuto in più o un minuto in meno poteva fare la differenza
Fattostà che dopo la morte della madre,del padre e del fratello ritornerà ad abbracciarli![]()
- nevofilo80
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Veramente tragedie che si ripetono. Concordo con chi dice che sta diventando preoccupante...ieri sentivo una trasmissione per radio (su radio 1) e lì dicevano che comunque in Italia ci sono i controlli, tanto è vero che calciatori come Kanu e Mariga sono andati all'estero per giocare, in quanto qui non avrebbero avuto l'idoneità. E ho scoperto che in Italia non puoi giocare se non sei idoneo, mentre all'estero, come in Inghilterra, non ci sono vincoli, ognuno decide personalmente, anche contro il parere medico...della serie se poi va male sono fatti suoi!
Il fatto è che i morti stanno diventando troppi, da giovani a esperti, all'improvviso. Le tv ora ne parlano all'infinito, ma poi? Speriamo che stavolta non finisca tutto nel dimenticatoio, come spesso accade. Lo sport è bello, ma va sensibilizzata una maggiore accuratezza nei controlli, per quel che è possibile. Perdere la vita così non si può accettare.
Il fatto è che i morti stanno diventando troppi, da giovani a esperti, all'improvviso. Le tv ora ne parlano all'infinito, ma poi? Speriamo che stavolta non finisca tutto nel dimenticatoio, come spesso accade. Lo sport è bello, ma va sensibilizzata una maggiore accuratezza nei controlli, per quel che è possibile. Perdere la vita così non si può accettare.
- cristiano69
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Tutto questo casino per un ragazzo morto,un ragazzo giovanissimo che,come Simoncelli,ha trovato la tragedia nella passione della vita.
Ma tutti quei ragazzi che muoiono ogni santo giorno sul lavoro,in strada,sul letto di un ospedale dopo mesi di agonia per malattie gravissime. E ancora chi si toglie la vita in preda alla disperazione,chi ancora bambino pensa che la propria casa sia l'ospedale(vedi leucemie).
Questa è la la vera ipocrisia che c'è in ognuno di noi.
C'è chi raggiunge la notorieta',chi si realizza nelle proprie passioni e viene visto mediaticamente come un eroe.
E queste persone meritano che l'Italia intera si fermi,che li onori,che si raccolga vicino ai familiari piu stretti in un sentimento di solidarieta.
Noi invece,gente comune,gente che ha sempre fatto il proprio dovere ogni giorno,ma avendo solo la "colpa" di non essere mai entrati nelle case degli italiani tramite la tv,noi quando non ci saremo piu usciremo dal mondo silenziosamente,come ci siamo entrati.
Il sistema economico non si è mai fermato di fronte a nessuna morte per infortunio sul lavoro.
Le autostrade non hanno mai chiuso i caselli ogni volta che muoiono dei ragazzi.
Le discoteche non hanno mai chiuso i battenti difronte ad un decesso avvenuto dentro le mura di questa.
Le scuole non hanno mai chiuso per onorare un ragazzo colto da infarto.
Posso andare avanti ma mi fermo qui.
Queste sono parole scritte da me,di mio pugno e di mia iniziativa.
Posso capire che nessuno le condivida e che anzi,qualcuno si senta in diritto di inveire contro di me.
Ma ricordate,non vi è nessuna differenza tra un ragazzo mediatico ed uno qualunque.
Sono due esseri umani,coi loro sentimenti,le loro colpe ed i loro pregi.
Che tutto il mondo del calcio si fermi per una disgrazia capitata ad un calciatore professionista non è tollerabile nei confronti di migliaia di ragazzi che da lassu' ci guardano ed implorano giustizia......
Saluti
Ma tutti quei ragazzi che muoiono ogni santo giorno sul lavoro,in strada,sul letto di un ospedale dopo mesi di agonia per malattie gravissime. E ancora chi si toglie la vita in preda alla disperazione,chi ancora bambino pensa che la propria casa sia l'ospedale(vedi leucemie).
Questa è la la vera ipocrisia che c'è in ognuno di noi.
C'è chi raggiunge la notorieta',chi si realizza nelle proprie passioni e viene visto mediaticamente come un eroe.
E queste persone meritano che l'Italia intera si fermi,che li onori,che si raccolga vicino ai familiari piu stretti in un sentimento di solidarieta.
Noi invece,gente comune,gente che ha sempre fatto il proprio dovere ogni giorno,ma avendo solo la "colpa" di non essere mai entrati nelle case degli italiani tramite la tv,noi quando non ci saremo piu usciremo dal mondo silenziosamente,come ci siamo entrati.
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Posso andare avanti ma mi fermo qui.
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Posso capire che nessuno le condivida e che anzi,qualcuno si senta in diritto di inveire contro di me.
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Saluti
Guarda quello che hai scritto è condivisibile, in parte l'ho pensato anch'io.cristiano69 ha scritto:Tutto questo casino per un ragazzo morto,un ragazzo giovanissimo che,come Simoncelli,ha trovato la tragedia nella passione della vita.
Ma tutti quei ragazzi che muoiono ogni santo giorno sul lavoro,in strada,sul letto di un ospedale dopo mesi di agonia per malattie gravissime. E ancora chi si toglie la vita in preda alla disperazione,chi ancora bambino pensa che la propria casa sia l'ospedale(vedi leucemie).
Questa è la la vera ipocrisia che c'è in ognuno di noi.
C'è chi raggiunge la notorieta',chi si realizza nelle proprie passioni e viene visto mediaticamente come un eroe.
E queste persone meritano che l'Italia intera si fermi,che li onori,che si raccolga vicino ai familiari piu stretti in un sentimento di solidarieta.
Noi invece,gente comune,gente che ha sempre fatto il proprio dovere ogni giorno,ma avendo solo la "colpa" di non essere mai entrati nelle case degli italiani tramite la tv,noi quando non ci saremo piu usciremo dal mondo silenziosamente,come ci siamo entrati.
Il sistema economico non si è mai fermato di fronte a nessuna morte per infortunio sul lavoro.
Le autostrade non hanno mai chiuso i caselli ogni volta che muoiono dei ragazzi.
Le discoteche non hanno mai chiuso i battenti difronte ad un decesso avvenuto dentro le mura di questa.
Le scuole non hanno mai chiuso per onorare un ragazzo colto da infarto.
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Posso capire che nessuno le condivida e che anzi,qualcuno si senta in diritto di inveire contro di me.
Ma ricordate,non vi è nessuna differenza tra un ragazzo mediatico ed uno qualunque.
Sono due esseri umani,coi loro sentimenti,le loro colpe ed i loro pregi.
Che tutto il mondo del calcio si fermi per una disgrazia capitata ad un calciatore professionista non è tollerabile nei confronti di migliaia di ragazzi che da lassu' ci guardano ed implorano giustizia......
Saluti
E' vero che muoiono tante persone comuni in modo altrettanto doloroso e magari per pochi euro. D'accordissimo sul fatto che tante tragedie non hanno questo clamore...questo è l'effetto collaterale della tv. Non si può neanche ignorare la morte di questo ragazzo, come quelle di tant'altra povera gente. Certo occasioni come queste fanno riflettere...
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danielerossi50
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cristiano..mi sembrano un pò esagerate le tue esternazioni..e chiaro che chi fà parte vive e lavora,in un ambiente che ha visibilità mediatica,crei di conseguenza quello che stà succedendo,su tv. e giornali non si parla di altro...ma ricordati che il ragazzo non era un idolo,ne un milionario stra ricco..era semplicemente,un giovane che viveva col calcio,come tanti altri giovani vivono di unaltro lavoro...tra l'altro anche molto sfortunato,con una situazione famigliare a dir poco drammatica...secondo me potevi conservare le tue critiche gratuite,emoralistiche per qualche altra occasione..questo naturalmente è il mio modesto parere,non pretendo che tù lo condivida..ciao
- nevofilo80
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infatti si è fermato il calcio, mica l'Italia intera!
Per una volta si è fatto un sacrificio in onore di questo povero ragazzo, ma sarebbe stato molto più "comodo" che si giocasse lo stesso... e comunque non c'erano le condizioni "mentali" per poter giocare normalmente... e il calcio è appunto un gioco non un'attività indispensabile, ci si può anche fermare in occasioni gravi come queste
Per una volta si è fatto un sacrificio in onore di questo povero ragazzo, ma sarebbe stato molto più "comodo" che si giocasse lo stesso... e comunque non c'erano le condizioni "mentali" per poter giocare normalmente... e il calcio è appunto un gioco non un'attività indispensabile, ci si può anche fermare in occasioni gravi come queste
