ma poi come nel recente passato (sconfitta del Gobbo
dell'Estate 2011, pur con 7-8 gg di ritardo, ricordate?)
mi rimetto ai risultati di uno studio sul long
che, ora come ora, è ancor più difficile da diagnosticare
stante la feroce (ma non 'invasiva' al massimo)
persistenza dell'Azzorriano ad Ovest-NordOvest
ed il corrispondente pericolo di siccità in Europa
e parte dell'Italia.
Non solo, sul long i modelli 'vedono' solo spiragli da
est, oltremodo marginali per il nostro Paese,
salvo le regioni Est meridionali.
E allora?
Come anticipato nel TD dei Modelli, il sottoscritto
vede grandi possibilità (ecco la percentuale: 45%)
che tra fine mese Marzo 2012 e primi di Aprile
possa finalmente rompersi l'egemonia dell'HP e
lasciare via libera all'Atlantico con tutti i benefici del caso.
In cinque punti salienti la mia tesi:
a) indebolimento del Vortice Polare
b) PNA in ribasso
c) esaurimento effetti della NINA
d) correnti a getto direzionati da NordOvest a SudEst
(apertura porte francesi)
e) HP ormai indebolito e relegato più ad Ovest
con conseguenziali scambi meridiani da tempo latenti.
Ho 'gettato il guanto', la sfida per me è aperta,
contro ogni previsione e tendenza attuale,
ma è nel mio dna affrontare il difficile anche estremo.
Qualche volta mi è andata bene, come per lo storico
Febbraio nevoso e l'estate scorsa....
Per certi versi mi auguro di azzeccarci ancora.
Ma se 'toppo' pazienza, accetterò umilmente
gli sfottò e le critiche:
ma, ricordo un detto 'Chi non risica non rosica'.
E a me piace rischiare, ma con cognizione di causa....
Il vostro ULI.
La buona notizia, quindi, è che il fenomeno in fase di assorbimento dovrebbe sbloccare la circolazione atmosferica e nei prossimi mesi si potrebbe assistere al ritorno delle perturbazioni Atlantiche nel cuore del Mediterraneo. La speranza, ovviamente, è che gli effetti non abbiamo ripercussioni deleterie sull'andamento della stagione estiva.