I temporali di stanotte nel medio/alto Adriatico
Dal punto di vista meteorologico, s’è trattato di un evento assolutamente eccezionale, da record. Il metereologo Massimiliano Fazzini ha spiegato che “dai rilevamenti delle centraline ubicate nella città e nell’hinterland si evidenzia che le cumulate hanno raggiunto i 123 mm presso la stazione IPSIA, per decrescere rapidamente verso nord e verso sud (Porto d’Ascoli – Via Turati 48 mm, Grottammare sud 85 mm; Grottammare 42 mm). Si tratta di precipitazioni cumulate in sei ore che non trovano assoluto riscontro nelle serie storiche disponibili per il territorio sambenedettese sin dal 1935. Si può ipotizzare in tal senso un tempo di ritorno superiore ai 200 anni. Da un punto di vista termodinamico – prosegue Fazzini – le prime analisi, comunque da approfondire, permettono di affermare che il fenomeno è tipico di un temporale auto-rigenerante, accompagnato da notevole attività elettrica e derivante dalla destabilizzazione forzata di aria mite e umida proveniente da sud est e circolante in senso antiorario verso il centro depressionario posizionato sul Tirreno centrale. Neppure l’animazione radar disponibile per le ultime 24 ore evidenziava precipitazioni così intense, ciò fa presupporre che le stesse derivino da nubi aventi base molto vicina al suolo. Esaminando in tal senso le carte di previsione delle precipitazioni da LAM nonché altri strumenti meteorologici disponibili per una previsione di nowcasting (diagrammi termodinamici, mappe di previsione di indici di instabilità), non si evincevano condizioni tali da provocare precipitazioni di suddetta intensità“.

articolo di PEPPE CARIDI