Invece delle nevicate chimiche in val padana di questi giorni in giro se ne parla con tranquilla rassegnazione, come se la neve chimica fosse la norma.
Possibile?
Su leggo.it ho trovato questa interessante intervista ad un ricercatore del CNR che dice che in presenza di nebbia e temperature molto basse:
«i cristalli delle sostanze inquinanti innescano una nevicata, normale alla vista e al tatto, ma non «vera invece di sciogliersi, per la presenza di temperature molto basse anche a terra, arriva fino al suolo. «Non è per nulla una neve tradizionale - conferma Vincenzo Levizzani, dell'Istituto per le scienze atmosferiche e del clima del Cnr - A memoria credo siano anni e anni che non accade». «La condensazione del vapore in atmosfera non si forma mai naturalmente - prosegue il ricercatore - serve un substrato che permetta di enucleare i cristalli di ghiaccio e di farli precipitare. Ma per catalizzare questo fenomeno non basterebbero sostanze qualsiasi, ma quelle presenti nelle aree inquinate di una grande metropoli come il solfuro di rame, l'ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati hanno quest'effetto. Queste particelle - prosegue - hanno una struttura simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e quindi funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve».
A questo punto credo sia rischioso anche toccarla questa neve? Su un altro forum la si considera una nevicata a tutti gli effetti con tanto di discussione sugli accumuli registrati nelle varie località...