Roberto Madr***** scriveva ......
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Roberto Madr***** scriveva ......
Finalmente dopo anni ed anni di ricerche e confronti, una soddisfazione inimmaginabile, per avere scoperto, non solo la vera responsabile dei cambiamenti climatici mondiali, quale la componente a getto della libera atmosfera ed espansione-contrazione VP, ma anche la formula di causa-effetto fisico/matematica, che modifica i cambi di marcia del flusso!
Una scoperta rivoluzionaria, poiché permette di anticipare le mosse configurative con tempi “stratosferici” e la cadenza della grande circolazione generale dell’atmosfera, individuando le zonalità come i blocking, la sua intensità e durata nel tempo.
La riprova, una previsione emessa nel periodo del S.Natale per un blocking attivo intorno al 14 del mese, che i modelli per diversi “giorni” non hanno assolutamente, ne visto ne proposto, tanto che ero stato preso per visionario!
Anche per le festività di Natale, avevo già anticipato di un periodo freddo in proseguimento e non di certo mite, come era proposto dagli elaboratori ! E puntualmente l’evento previsto si è verificato; ma la riuscita di questa nuova proiezione del 14 Gennaio è stata veramente incredibile ed ha validato tutta l’importanza del mio studio sul JS e VP !
I modelli fisico-matematici hanno inizialmente, del tutto ignorato la via da me cadenzata, che hanno trovato in ritardo nel tempo, tra confusione e mille difficoltà, mentre io da diversi giorni, avevo dichiarato di una evoluzione meteo climatica ben precisa e sequenziale. Una evidente crisi degli elaboratori, a cui è mancato questo mio input fisico-matematico.
Molti utenti si sono accorti con il passare del tempo, che la mia caparbietà era troppo palese, e che indicavo una evoluzione barica, con una convinzione netta e senza indugi. Come conferma, ecco arrivare puntuale il blocking barico, con prima esondazione artica assai intensa a sfiorare l’Italia intorno il 14 di gennaio, interessata di fatto, da termiche fredde significative e non da mite zonalità sparata.
Nel futuro, confermo una tenuta e una maggiore enfasi del blocking dell’Azzorriana, con avvicinamento di area depressionaria artica, in enfasi nei giorni 17/18>19>20 gennaio, e concause molto fredde anche primi giorni della terza decade del mese.
Questa volta il blocking, porterà sull’Italia non solo molto freddo e neve a quote molto basse, ma nuvole e neve anche in pianura , poiché si costruirà una ondulazione in seno al getto, favorevole alla formazione di minimi sul Tirreno, con richiamo di aria gelida nordorientale, con possibile ponte di Weikoff
Aspettiamoci l’arrivo della “dama bianca” con gelo a seguire, intorno il 20 del mese e con effetti rilevanti e continuativi, fino almeno al 23>24 di gennaio, dove si dovrebbe palesare un suo successivo lento declino, unito a miglioramento configurativo e atmosferico, ma con inversioni termiche poderose.
Ma sarà una breve pausa con ingresso di correnti semizonali, unita a probabile alta pressione relativa, poiché si disporrà per i primi di Febbraio, un nuovo blocking barico ancora più poderoso, che iniziera’ le sue prime mosse, intorno il 3/5 di febbraio.
Sarà un'altra configurazione di blocco che porterà molto freddo e neve anche in pianura, con cadenza prolungata dal 10/11 al 20/21 del mese di febbraio, e naturalmente con il passare dei giorni, sarò più preciso nel descrivere i tempi e modi, riguardo intensita’ precipitativa e sua locazione.
Concludo il mio editoriale, con la soddisfazione di aver trovato con la ricerca e dedizione assidua, la chiave meteo climatica del Jet Stream, che porterà a nuove frontiere di studio riguardo la grande circolazione generale dell’atmosfera .
Uno studio che proseguira’ ancora più assiduo e preciso per la mia preziosa scoperta, che sarà divulgata a tempo debito, non appena pubblicato l’articolo di presentazione e copyright, come di divulgazione nel campo di ricerca scientifica. Si stanno aprendo nuovi orizzonti inimmaginabili, che porteranno la meteo climatologia a compiere passi da gigante!
Una scoperta rivoluzionaria, poiché permette di anticipare le mosse configurative con tempi “stratosferici” e la cadenza della grande circolazione generale dell’atmosfera, individuando le zonalità come i blocking, la sua intensità e durata nel tempo.
La riprova, una previsione emessa nel periodo del S.Natale per un blocking attivo intorno al 14 del mese, che i modelli per diversi “giorni” non hanno assolutamente, ne visto ne proposto, tanto che ero stato preso per visionario!
Anche per le festività di Natale, avevo già anticipato di un periodo freddo in proseguimento e non di certo mite, come era proposto dagli elaboratori ! E puntualmente l’evento previsto si è verificato; ma la riuscita di questa nuova proiezione del 14 Gennaio è stata veramente incredibile ed ha validato tutta l’importanza del mio studio sul JS e VP !
I modelli fisico-matematici hanno inizialmente, del tutto ignorato la via da me cadenzata, che hanno trovato in ritardo nel tempo, tra confusione e mille difficoltà, mentre io da diversi giorni, avevo dichiarato di una evoluzione meteo climatica ben precisa e sequenziale. Una evidente crisi degli elaboratori, a cui è mancato questo mio input fisico-matematico.
Molti utenti si sono accorti con il passare del tempo, che la mia caparbietà era troppo palese, e che indicavo una evoluzione barica, con una convinzione netta e senza indugi. Come conferma, ecco arrivare puntuale il blocking barico, con prima esondazione artica assai intensa a sfiorare l’Italia intorno il 14 di gennaio, interessata di fatto, da termiche fredde significative e non da mite zonalità sparata.
Nel futuro, confermo una tenuta e una maggiore enfasi del blocking dell’Azzorriana, con avvicinamento di area depressionaria artica, in enfasi nei giorni 17/18>19>20 gennaio, e concause molto fredde anche primi giorni della terza decade del mese.
Questa volta il blocking, porterà sull’Italia non solo molto freddo e neve a quote molto basse, ma nuvole e neve anche in pianura , poiché si costruirà una ondulazione in seno al getto, favorevole alla formazione di minimi sul Tirreno, con richiamo di aria gelida nordorientale, con possibile ponte di Weikoff
Aspettiamoci l’arrivo della “dama bianca” con gelo a seguire, intorno il 20 del mese e con effetti rilevanti e continuativi, fino almeno al 23>24 di gennaio, dove si dovrebbe palesare un suo successivo lento declino, unito a miglioramento configurativo e atmosferico, ma con inversioni termiche poderose.
Ma sarà una breve pausa con ingresso di correnti semizonali, unita a probabile alta pressione relativa, poiché si disporrà per i primi di Febbraio, un nuovo blocking barico ancora più poderoso, che iniziera’ le sue prime mosse, intorno il 3/5 di febbraio.
Sarà un'altra configurazione di blocco che porterà molto freddo e neve anche in pianura, con cadenza prolungata dal 10/11 al 20/21 del mese di febbraio, e naturalmente con il passare dei giorni, sarò più preciso nel descrivere i tempi e modi, riguardo intensita’ precipitativa e sua locazione.
Concludo il mio editoriale, con la soddisfazione di aver trovato con la ricerca e dedizione assidua, la chiave meteo climatica del Jet Stream, che porterà a nuove frontiere di studio riguardo la grande circolazione generale dell’atmosfera .
Uno studio che proseguira’ ancora più assiduo e preciso per la mia preziosa scoperta, che sarà divulgata a tempo debito, non appena pubblicato l’articolo di presentazione e copyright, come di divulgazione nel campo di ricerca scientifica. Si stanno aprendo nuovi orizzonti inimmaginabili, che porteranno la meteo climatologia a compiere passi da gigante!
- Uomo di Langa
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- giulys
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Sono andato a guardare CFS, mamma mia che botta di freddo ci sarebbe e duratura, almeno 10 giorni in pesante sottomedia, veramente un simil '56 o giù di li.
Peccato che GFS stia prendendo tutt'altra strada e abbia tolto anche il freddo al nord ovest dell'Italia, spostando la colata qualche centinaio di km più ad est.
Praticamente ha ripreso la strada che ha tracciato sino a due giorni fa.
Peccato che GFS stia prendendo tutt'altra strada e abbia tolto anche il freddo al nord ovest dell'Italia, spostando la colata qualche centinaio di km più ad est.
Praticamente ha ripreso la strada che ha tracciato sino a due giorni fa.
- Uomo di Langa
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www.meteociel.fr,a sinistra della pagina apri il menu a tendina dove trovi scritto Modèles,é tra WMC Moscou e JMA.Ci sono la versione ad un mese(daily)e quella a 9 mesi.LECCETO ha scritto:scusate,ma sto CFS dove lo vedete??
Ok?
L'autore l'ha scritto nel titolorikcky70 ha scritto:Sarei curioso di leggere il parere diretto dell'autore del TD (..eh caro NEVO?) e dei vari "longer" di questo forum come Ulisse e Soprattutto Tifone!!!...
Mi sembra una notizia alquanto stravagante
- occhiobarico
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Siamo al delirio più totale, purtroppo oggi con internet qualsiasi sprovveduto può ergersi a scopritore di nuove teorie climatiche trovando gente che ci crede pure. In realtà si tratta solo di farneticamenti, gli inverni nel nostro Mediterraneo sono fatti di episodi, le annate eccezionali come l'85 il 56 il 29 non possono mai rappresentare e mai rappresenteranno la norma climatica. Gli episodi invernali hanno sempre cadenze temporali e spaziali differenti, per cui capita che un anno il nord-ovest dell'Italia riceva ad esempio abbondanti nevicate a scapito del centro-sud e viceversa un altro anno. Questa è la realtà del nostro clima, quello del Mediterraneo, ci possono essere decenni caratterizzati da Nao con segno prevalentemente negativo e quindi con più eventi freddi e decenni con Nao positiva dove gli episodi freddi si contano sulle punta delle dita. Questo inverno rientra nella seconda ipotesi, ad esempio. Tutto il resto sono chiacchiere.
Condivido tutto, intervento preciso e puntuale. Ma da uno della vecchia guardia come te me lo aspettavo...twuister ha scritto:Siamo al delirio più totale, purtroppo oggi con internet qualsiasi sprovveduto può ergersi a scopritore di nuove teorie climatiche trovando gente che ci crede pure. In realtà si tratta solo di farneticamenti, gli inverni nel nostro Mediterraneo sono fatti di episodi, le annate eccezionali come l'85 il 56 il 29 non possono mai rappresentare e mai rappresenteranno la norma climatica. Gli episodi invernali hanno sempre cadenze temporali e spaziali differenti, per cui capita che un anno il nord-ovest dell'Italia riceva ad esempio abbondanti nevicate a scapito del centro-sud e viceversa un altro anno. Questa è la realtà del nostro clima, quello del Mediterraneo, ci possono essere decenni caratterizzati da Nao con segno prevalentemente negativo e quindi con più eventi freddi e decenni con Nao positiva dove gli episodi freddi si contano sulle punta delle dita. Questo inverno rientra nella seconda ipotesi, ad esmpio. Tutto il resto sono chiacchiere.
twuister ha scritto:Siamo al delirio più totale, purtroppo oggi con internet qualsiasi sprovveduto può ergersi a scopritore di nuove teorie climatiche trovando gente che ci crede pure. In realtà si tratta solo di farneticamenti, gli inverni nel nostro Mediterraneo sono fatti di episodi, le annate eccezionali come l'85 il 56 il 29 non possono mai rappresentare e mai rappresenteranno la norma climatica. Gli episodi invernali hanno sempre cadenze temporali e spaziali differenti, per cui capita che un anno il nord-ovest dell'Italia riceva ad esempio abbondanti nevicate a scapito del centro-sud e viceversa un altro anno. Questa è la realtà del nostro clima, quello del Mediterraneo, ci possono essere decenni caratterizzati da Nao con segno prevalentemente negativo e quindi con più eventi freddi e decenni con Nao positiva dove gli episodi freddi si contano sulle punta delle dita. Questo inverno rientra nella seconda ipotesi, ad esempio. Tutto il resto sono chiacchiere.
Straquoto.....
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gemi65
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Questo ragionamento è' talmente logico che è strano che qualcuno ce lo debba ogni tanto ricordare.twuister ha scritto:Siamo al delirio più totale, purtroppo oggi con internet qualsiasi sprovveduto può ergersi a scopritore di nuove teorie climatiche trovando gente che ci crede pure. In realtà si tratta solo di farneticamenti, gli inverni nel nostro Mediterraneo sono fatti di episodi, le annate eccezionali come l'85 il 56 il 29 non possono mai rappresentare e mai rappresenteranno la norma climatica. Gli episodi invernali hanno sempre cadenze temporali e spaziali differenti, per cui capita che un anno il nord-ovest dell'Italia riceva ad esempio abbondanti nevicate a scapito del centro-sud e viceversa un altro anno. Questa è la realtà del nostro clima, quello del Mediterraneo, ci possono essere decenni caratterizzati da Nao con segno prevalentemente negativo e quindi con più eventi freddi e decenni con Nao positiva dove gli episodi freddi si contano sulle punta delle dita. Questo inverno rientra nella seconda ipotesi, ad esempio. Tutto il resto sono chiacchiere.
Siamo in Italia.
D'accordo anch'io con twuister, ci si va cauti perchè poi sai com'è, ti si rinfaccia di accusare la persona in questione che è fisico, laureato in blabla...visto che ha proclamato ciò, e sono parole pesanti...esigo che la dimostri questa sua scoperta rivoluzionaria.Altrimenti le parole impostore e ciarlatano saranno doverose