"Si è discusso tanto in questi giorni sulle dinamiche del VP, soprattutto per quanto riguarda le vicissitudini termo-bariche dei "piani alti", ovvero del VPS. Molte parole sono state ottimamente spese dai più esperti sull'argomento, specie in relazione alla natura di questo forsennato cooling (radiativo o pre-condizionato) ed alle possibili opzioni che ne potrebbero derivare. Dunque non mi ripeto su quest'argomento se non per ribadire che, a parte possibili sorprese future, nell'immediato questa veemenza a tutte le quote del VP non è una cosa sicuramente positiva per i nostri lidi.
In questa sede quindi mi piacerebbe proporre uno schema, elaborato dal sottoscritto con le consuete modalità "artigianali", per cercare di analizzare il VPT e capire come mai la situazione è così penalizzante per la nostra penisola. La carta su cui ho costruito il ragionamento è quella a 96 ore dell'emissione 00 di GFS del 1 dicembre 2011, ma avrei potuto utilizzarne molte altre poiché almeno nel breve-medio termine sono praticamente tutte uguali.

Dunque nella mappa emisferica ho rappresentato con le frecce bianche il percorso delle westerlies, mentre con la linea nera ho individuato i confini del VP da cui si tistingue la linea azzurra, unica circolazione secondaria dell'emisfero (e pure questo fa riflettere!) collocata nella zona delle alte termiche continentali asiatiche. In grigio ho rappresentato le catene montuose che giocano un ruolo determinante per l'evoluzione delle onde in oceano atlantico e per le nostre sorti: le Montagne Rocciose e le Alpi.
Si vede chiaramente dal grafico come il VP abbia una struttura che sembra pensata appositamente per evitare che freddo e precipitazioni rilevanti vengano a farci visita. Nel dettaglio si noti come il nucleo principale del vortice sia fortissimo, leggermente ovalizzato ed in lieve displacement verso l'europa e il nord-america. E' evidente come il cooling stratosferico contribuisca ad abbassare i geopotenziali in maniera notevole, facendo assumer loro valori tipici dell'inverno inoltrato, ed allo stesso tempo ad imprimere velocità notevole alla struttura vorticosa che, per le leggi della fisica, tende a contrarsi proprio nelle zone dove le velocità sono maggiori, ovvero tra il nord-atlantico e l'europa.
Il VP si presenta più disturbato nel comparto Alaska-Siberia, in virtù dell'azione dell'alta aleutinica che esplica un buon disturbo in perfetta coerenza col pattern PNA- tuttavia questo tipo di disturbo, senza addentrarci in fantasiosi scenari futuribili di split, alquanto improbabili con un VP di tal forza, produce di solito un'azione di rinforzo alle westerlies atlantiche innescando il famigerato pattern noto come "Batlett High". In questa dinamica gioca un ruolo fondamentale la catena delle Montagne Rocciose. Questa è l'unica grande catena montuosa dell'emisfero nord disposta in senso normale alle correnti occidentali. Questo significa che in caso di impatto zonale le stesse correnti vengono fortemente disturbate, producendo ondulazioni più o meno ampie le quali, modulate dalle SSTA atlantiche, determinano un tipo di tempo sull'Europa quantomeno movimentato, almeno generalmente.
Invece se la dinamica prevede un getto parallelo alle Montagne Rocciose non può avvenire alcuna azione di disturbo sulle correnti occidentali, le quali una volta superata (come fa un cavallo con un ostacolo) la catena montuosa riprendono placidamente a girare in maniera zonale. Se la direzione di arrivo sulla penisola è NW-SE le Alpi Cozie e Graie fanno il resto impedendo alle correnti di penetrare nello stivale e causando importanti episodi di fhon. Nel caso attuale questo quadretto, già non ideale, è peggiorato dal fortissimo gradiente orizzontale imposto dalla veemenza del VP nonché dalla scarsa propensione forzante delle SSTA. Ecco dunque come si spiega la poderosa zonalità che vivremo nei prossimi 5-7 giorni, la quale trova riscontro nelle carte a 300 hPa che mostrano un getto polare di velocità notevole e direzione praticamente rettilinea.
Questo è il quadro emisferico per i prossimi giorni, non è affatto una previsione per l'inverno giacché, ovviamente, potrebbero cambiare i forecast stratosferici ed anche il VPT potrebbe avere slanci d'orgoglio forzando maggiormente nel comparto aleutinico magari con la collaborazione della MJO. Tuttavia ad oggi la situazione è assolutamente negativa per i motivi esposti che siassumo brevemente:
- VP chiuso e freddo su tutti i piani isobarici
- Continui cooling nei forecast della stratosfera
- Dinamica pacifica penalizzante con aggiramento delle Rockies e Bartlett High
- Zonalità da NW negativa per impatto sulle Alpi
- Circolazioni secondarie assenti eccezion fatta per l'asia centrale (fisiologica)
- MJO in posizione non favorevole (3-4)"
