ahhaah ci avevate creduto
Siamo ormai prossimi alla partenza dell'inverno meteo-climatico,con i primi sussulti troposferici legati alla ripresa seppure moderata,della forzante pacifica e nonostante il secondo anno consecutivo di NINA che inibisce i trasporti di calore verso le aree polari,inibendo tali forcing.Di certo ci giochiamo una prima fase invernale in linea con le stagionali,anche se moderata ma comunque in grado di produrre nella fase tra 26 novembre e 8 dicembre almeno un evento di stampo freddo,con neve su alpi ed appennini e possibile chiusura artica,con neve in alcune regioni alle basse quote.Di certo recupereremo in parte il grave deficit idrico che riguarda una parte dello stivale,con un occhio ad episodi di forte maltempo come accadra' la prossima settimana al centro-sud.Dopo tale fase probabilmente dovremmo fare i conti con il provabilissimo ma non ancora certo ESE Extreme Stratospheric Event con superamento della soglia del NAM di +1.5 con relativa caduta geopotenziale lungo l'intera colonna isobarica 1470dam in prossimita' della tropopausa e conseguente rinforzo delle vorticita' potenziali su tutti i piani isoentropici.,insomma una teorica bella mazzata per i meteo-appassionati di gelo e neve.Ma ci sono varie considerazioni da fare,tra cui prima cosa che andra� comunque monitorato il reale sfondamento,se e come avverra�.Secondo concetto la teoria del pre-condizionamento seppure funzioni abbastanza bene,con teorica AO+ per i 60 giorni successivi non sempre equivale a zonalita' sparata ,e puo' presentare complice divergenza del JS ,una sorta di circolazione secondaria che privilegia balcani e settore turco,e proprio in questo contesto nelle fasi di rilassamento che comunque si hanno,vengono a manifestarsi delle intrusioni crude invernali dal comparto adriatico e meridionale con eventi anche notevoli.

Uploaded with ImageShack.us
Tale assetto trova conferma nello sbarramento in area Russa alla penetrazione zonale ,con forte snov-cover.Altro quesito da non dimenticare e' il mitico 1956 nel quale nonostante il cooling abbiamo sperimentato quanto mai avremmo immaginato con un compattamento in area Canadese,dunque bisogna valutare comunque l'assialita' del VPT.Altra piccola nota va poi girata verso un possibile rimbalzo opposto a mio avviso molto probabile,con il VPS che ha iniziato a girare a mille sin dagli albori e che sta per ricevere molta energia,chiudendosi in prima armonica,ma probabilmente l'eccessiva potenza potrebbe farlo implodere generando un potente warming a fine dicembre.Dunque NAM o non NAM le basi per un buonissimo inverno restano,seppure la zampata solare ha rimesso il tutto nei canoni dei classici inverni 90-2000.Tutto cio' farebbe pensare, ad una pausa in seconda decade,con ultima decade di dicembre fredda e perturbata,con possibile ingresso del gelo,che potrebbe poi dominare la prima decade di gennaio,l'ultima decade e la prima parte di febbraio,privilegiando come detto nelle varie analisi ingressi crudi e diretti quasi mai in convergenza,visto un tripolo atlantico poco strutturato,ed un NATL opposto rispetto alle ultime stagioni.
