"Un incredibile viaggio nell'infinitamente piccolo".
In sostanza ho cercato di accompagnare l'uditorio alla scoperta della fisica quantistica.
La conferenza l'ho svolta un po' sulla falsariga degli interventi che avevo proposto su questa medesima stanza alcuni mesi fa col titolo "Cosmologia e Big Bang", ovviamente con maggiore concentrazione sulla parte dedicata appunto alla quantistica.
L'intervento, eseguito in Power Point con 102 diapositive delle quali molte erano non solo testo ma anche figure e fotografie, si scandisce su questa falsariga:
1) Introduzione - con sottolineatura dello strettissimo rapporto tra macro- e micro-realtà;
2) I "quanti", questi sconosciuti - con una rapida carrellata su cosa si intende in fisica con il termine "quanto" o "quantum" e con una riflessione sul concetto di PROBABILITA' attraverso l'esempio del calcolo delle polizze assicurative sulla base della probabilità che avvengano determinati eventi (morti, premorienze, incidenti, etc...);
3) Stranezze quantistiche (1) - con un approfondimento del concetto di PROBABILITA' riferito all'esistenza delle particelle, un'esposizione dei limiti della meccanica newtoniana laddove essa deve lasciare spazio alla fisica relativistica e a quella quantistica, l'enunciazione del "principio di indeterminazione di Heisenberg" e delle sue implicazioni;
4) Stranezze quantistiche (2) - con una rifelssione sul nuovo tipo di "conoscenza" cui la quantistica ci mette di fronte, ivi compresi i LIMITI di ogni tentativo di conoscenza scientifica "perfetta" indotti dall'indeterminazione quantistica;
5) Un interessante e incredibile approfondimento: l'entanglement - in cui spiego il fenomeno del destino comune che lega due particelle "gemelle" a prescindere dalla loro distanza, in apparente contrasto con la teoria della relatività;
6) Questo o quello ? (o una strana forma di telepatia) - in cui spiego l'esperimento della luce e della doppia fenditura la quale si comporta da "onda" quando viene colta da uno schermo e da "corpuscolo" quando invece viene intercettata da un rivelatore di fotoni, quasi che potesse "leggere nel pensiero" di chi la osserva;
7) Richard Feynman: una nuova idea di "storia" - in cui descrivo le implicazioni dell'esperimento della doppia fenditura riguardo il passato e i vari passati (anche contraddittori tra loro) che si realizzano, collassando, nel presente, secondo l'idea del grande fisico Premio Nobel R. Feynman; porto l'esempio del windchill (temperatura percepita in seguito al vento) per mostrare che anche nella macrorealtà uno stesso fenomeno può essere colto (percepito) in modi diversi;
8 ) Divagazioni sul tema (e fuori dal tema) (1) - in cui cerco di trasporre tutte le riflessioni fisiche effettuate nell'ambito speculativo - filosofico (caso e caos, necessità e destino, casualità e causalità) usando un aneddoto triste (la morte di un conoscente in un sinistro assolutamente "casuale") per far capire come tutto sia concatenato e anche una semplice (e in apparenza insignificante) modifica d'un minuscolo elemento dell'ingranaggio possa condurre a esiti assolutamente imprevedibili e particolari;
9) Divagazioni sul tema (e fuori dal tema) (2) - in cui tiro le fila di questa riflessione "filosofica" indotta dall'indeterminazione quantistica, ragionando sul libero arbitrio, sulla statistica, sul caso, la necessità e il destino.
Non dovrei dirlo io, ma è stata un'esperienza davvero affascinante; alla fine più di qualcuno ne è uscito quasi "sconvolto" nelle proprie intime convinzioni riguardo la vita di tutti i giorni.
Merito non certo mio, ma della quantistica.
Ciao a tutti!
Franco