Guido Guidi a 360°

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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nevofilo80
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Guido Guidi a 360°

Messaggio da nevofilo80 »

Quello di Guido Guidi (nella foto) è uno dei volti meteo-televisivi più noti e apprezzati d’Italia: il tenente-colonnello dell’Aeronautica Militare fa, da sempre, della sua passione per questa scienza un’arma vincente nelle modalità di previsione e divulgazione scientifica in cui è impegnato quotidianamente. Che sia un vero appassionato, oltre che esperto e studioso, lo dimostra anche il fatto che alla sua attività professionale tra Rai e Aeronautica Militare ha affiancato la gestione amatoriale di un blog climatico, http://www.climatemonitor.it/, che si occupa di clima e meteo con un taglio specifico, legato ai dati reali e teso a smentire tutti quei luoghi comuni estremamente diffusi su queste tematiche.

Abbiamo intervistato il famoso meteorologo a 360° sulla situazione meteo/climatica dell’Italia e del pianeta, e vi proponiamo domande e risposte integrali.

Il nubifragio di Roma e l’alluvione tra Liguria e Toscana hanno segnato un autunno che fino a metà ottobre era stato molto secco al centro/nord, più piovoso al sud. Che è successo, poi, alla stagione autunnale 2011?

Una premessa. Il termine nubifragio non è utilizzabile in termini tecnici, non essendo in alcun modo codificato nell’ambito della casistica dei fenomeni intensi. Quello che è accaduto ha un nome, si chiama cluster di temporali, ovvero una serie di temporali organizzati lungo una linea che si è posizionata al traverso della costa tirrenica centrale e l’ha percorsa per intero. La caratteristica di questi eventi è proprio quella di determinare precipitazioni intense e persistenti per più ore, generando accumuli di pioggia molto abbondanti. Non ci sono elementi per valutarne l’intensità se non per quello che dice la bibliografia: un temporale può provocare decine di millimetri di pioggia nell’arco del suo sviluppo. Se questo avviene su un punto e si sommano più temporali le conseguenze sono quelle che abbiamo visto. Certamente un evento molto intenso ma tutt’altro che unico, anzi, nel bacino del mediterraneo sono eventi piuttosto frequenti, solo che per fortuna ‘scelgono’ aree spesso diverse per formarsi ed evolvere. Quanto alla stagione autunnale, le piogge prima o poi dovevano arrivare, e la caratteristica prevalenza di correnti molto sviluppate lungo l’asse dei meridiani ha determinato il brusco cambiamento da una situazione stabile e siccitosa ad una estremamente dinamica e piovosa. Una stagione in ritardo, non necessariamente una stagione anomala.

L’episodio alluvionale di martedì scorso è da considerare eccezionale? In molti hanno fatto riferimento ai cambiamenti climatici come “responsabili” di una furia così estrema.

Gli eventi in Liguria e in Toscana sono stati senz’altro eccezionali. Purtroppo non nuovi per quella porzione del nostro territorio, ma comunque non frequenti. Purtroppo l’autunno è la stagione delle alluvioni, la storia del nostro territorio lo racconta, proprio come avete raccontato con molta efficacia su queste pagine soltanto qualche giorno fa. Quanto al collegamento o alla relazione di causa effetto con una sospetta o presunta modifica del clima, già quella storia parlerebbe chiaro, ma restare in termini scientifici più che percettivi, si deve considerare la natura degli eventi di cui parliamo. Precipitazioni temporalesche persistenti, ovvero fenomeni che nascono si sviluppano e muoiono a scala spaziale e temporale molto limitata. Collegarli a modifiche di lungo periodo ad ampia scala spaziale come si vuole siano quelle climatiche non ha molto senso. Si dovrebbe poter capire se in effetti l’energia che ha caratterizzato l’evento sia stata in qualche modo diversa da quella che lo contraddistingue intrinsecamente in ragione di una modifica ambientale di pari scala spaziale e temporale. Non erano presenti particolari anomalie termiche, per cui non credo che questa relazione di causa effetto possa reggere alla prova scientifica.

Nei prossimi giorni sono previste nuove forti piogge nella zona. Ce lo puoi confermare? E come continuerà l’autunno? Gli appassionati vorrebbero addirittura conoscere tutti i segreti del prossimo inverno …

Purtroppo sì. E’ in arrivo un altro deciso peggioramento, anch’esso tipicamente autunnale, anch’esso con una direzione di provenienza occidentale. Questo porterà la massa d’aria instabile a scontrarsi con le catene montuose italiane, aggiungendo all’intensità della perturbazione un importante contributo orografico che ne determinerà una maggiore persistenza. Quanto alla stagione, è veramente difficile se non impossibile fare previsioni. Si può ipotizzare che persista questa accentuata componente meridiana della circolazione delle medie latitudini, confermando l’alternanza di periodi molto stabili con altri estremamente dinamici ed evolutivi, e con una certa tendenza del settore meridionale del Paese ad essere più piovoso, ma con gli elementi che abbiamo si tratta di poco più che speculazioni. Figuriamoci poi se possiamo avere un’idea addirittura dell’inverno. No, veramente non è possibile.

Le previsioni stagionali non sono ancora molto affidabili, come mai? Quanti passi avanti si stanno facendo su questo settore previsionale se se ne stanno facendo?

Le previsioni stagionali innanzi tutto non sono previsioni, nel senso che quel che esce dalle simulazioni sono campi di anomalia, cioè scostamento dalla media spesso appena percettibile, di alcuni parametri atmosferici. Dalla forma e dall’evoluzione di queste anomalie, si deve cercare di identificare il tipo di circolazione atmosferica prevalente che le può generare. Da questa si può immaginare il tipo di tempo prevalente, ovvero molto evolutivo, stabile, secco, umido etc etc. mentre il primo step è oggettivo, ovvero risulta da modelli numerici che hanno una attendibilità ancora piuttosto bassa, il secondo e il terzo passaggio sono soggettivi, cioè frutto dell’interpretazione. Il tutto per avere un’idea delle condizioni atmosferiche mediate nel tempo e nello spazio che non hanno nulla a che vedere con la previsione del tempo in senso stretto. E siamo tornati all’inizio della mia risposta a questo quesito. Per ora, ed è già tantissimo, ci dobbiamo tenere le previsioni a breve e medio termine, la cui attendibilità grazie ai progressi fatti nel settore della modellistica è cresciuta tantissimo negli ultimi anni.

C’è chi continua a dire che il clima del mondo è impazzito, e i tanti fenomeni estremi degli ultimi tempi sono sempre citati ad esempio: dalle storiche inondazioni della Thailandia alle nevicate record di New York solo per rimanere agli ultimissimi giorni. Ma davvero sta succedendo qualcosa di strano?

Verrebbe da dire che il clima non può impazzire perché è sempre stato pazzo, nel senso che è regolato da dinamiche che non ci sono affatto interamente note. Con riferimento agli eventi estremi in giro per il mondo poi, il discorso è molto simile a quello fatto per quanto accaduto recentemente da noi, con la differenza che sin qui, gli studi di attribuzione hanno dato esito sostanzialmente negativo, a meno di non partire dal presupposto che più calore debba necessariamente voler dire più energia disponibile. Gli eventi atmosferici traggono certamente energia dall’ambiente, ma non sono ad essa direttamente collegati. Quello che li governa e li rende più o meno intensi è il gradiente termico, cioè le differenze di temperatura nello spazio. Ancora una volta quindi, per poter affermare che un evento sia stato più intenso di quanto naturalmente sarebbe stato, occorre dimostrare che una modifica allo stato termico globale del Pianeta, occorsa quindi a scala spaziale e temporale molto ampia, abbia determinato una modifica di quel gradiente cioè una sua intensificazione nel luogo e nello spazio in cui l’evento ha luogo, accentuandone la violenza. Non è così semplice e non è neanche così scontato. Alcuni anni fa le proiezioni indicavano che per alcune aree delle medie latitudini la neve sarebbe stata soltanto un ricordo. Non mi pare si stia andando in questa direzione e non direi che una nevicata così precoce come quella che ha colpito la east coast americana facendo forse più danni dell’uragano Irene, possa essere tanto facilmente collegata ad un’idea di mondo più caldo.

Grazie, Guido. Competenza e disponibilità al servizio degli appassionati di questa splendida scienza. Con una chicca speciale: quel clima che “non può impazzire perché è sempre stato pazzo, nel senso che è regolato da dinamiche che non ci sono affatto interamente note” nasconde tutto il fascino e la suggestione che fa unica la passione per la meteorologia e che porta l’interesse nei confronti di questa scienza a diventare, in alcuni casi, addirittura febbrile.
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skipass
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Messaggio da skipass »

direi semplicemente APPLAUSI X GUIDO
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lucio90
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Messaggio da lucio90 »

Secondo me dovrebbero metterlo alla trasmissione "che tempo fa" su raiuno per spiegarci (e ovviamente fare previsioni) giorno per giorno la situazione meteo proprio come faceva Guido Caroselli... infatti reputo Guido Guidi davvero molto in gamba e molto bravo nel spiegarci questa scienza (meteorologia)... di meteorologi come lui se ne vedono ben pochi in tv... :wink:
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LAPPIN
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Messaggio da LAPPIN »

discreto uomo meteo, ma nulla a confronto con i pilastri di questa scienza inesatta.
ho solo 28 anni (metereologicamente parlando son pochi), quindi nn conosco bene i mostri sacri come baroni el'altro mi sfugge, (visti solo su you tube, ma ben si evinceva il loro valore, tra l'altro fare previsioni 30 anni fa era dura), ma caroselli l'ho seguito alla grande... grande figura, un po appassita dal 2003 in poi...
ma cmq un grandissimo.
per nevofilo:
per me nn ti becccherai un grande inverno, chiariamoci rimarra' pur sempre l'inverno di oslo. gennaio media di meno 8 mi pare, forse meno 10 nn ricordo, e grandi quantitativi di prp, mi pare sui 100 mm e cosi' via dicendo per febb. e marzo...
pero' per me sara' uno degli inverni piu caldi degli ultimi 10 anni.
oslo puo' tranquillamente andare a meno 20 , ricordo mi pare nel 98, ma possso sbagliare una minima imbarazzante sui meno 28 .
intanto annullata la gara a levi di coppa del mondo di sci(finlandia oltre 66 gradi latitudine nord.) in programma il 15 nov..
assurdo.
per me la lapponi vivra' un inverno blando quasi ridicolo.
sempre in proporzione al loro clima, sia chiaro.
incomincio a nutrire qualche dubbio anche per la penisola italica.
chi ben incomincia e' a meta' dell'opera , be noi siamo partiti malissimo.
solo danni e alluvioni, termiche assurdamnete calde.speriamo bene per il nord ovest per i prossimi giorni, per me il piemonte sett. sara' messo a ferro e fuoco se il terreno nn regggera' l'enorme quantitativo di pioggia che verra'.
aggiornaci sullet temp. di oslo e norvegia in generale.
potresti creare una pagina apposta, tipo polo nord da zurigo, sarebbe interessantissimo.
irpino
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Messaggio da irpino »

LAPPIN ha scritto:discreto uomo meteo, ma nulla a confronto con i pilastri di questa scienza inesatta.
ho solo 28 anni (metereologicamente parlando son pochi), quindi nn conosco bene i mostri sacri come baroni el'altro mi sfugge, (visti solo su you tube, ma ben si evinceva il loro valore, tra l'altro fare previsioni 30 anni fa era dura), ma caroselli l'ho seguito alla grande... grande figura, un po appassita dal 2003 in poi...
ma cmq un grandissimo.
per nevofilo:
per me nn ti becccherai un grande inverno, chiariamoci rimarra' pur sempre l'inverno di oslo. gennaio media di meno 8 mi pare, forse meno 10 nn ricordo, e grandi quantitativi di prp, mi pare sui 100 mm e cosi' via dicendo per febb. e marzo...
pero' per me sara' uno degli inverni piu caldi degli ultimi 10 anni.
oslo puo' tranquillamente andare a meno 20 , ricordo mi pare nel 98, ma possso sbagliare una minima imbarazzante sui meno 28 .
intanto annullata la gara a levi di coppa del mondo di sci(finlandia oltre 66 gradi latitudine nord.) in programma il 15 nov..
assurdo.
per me la lapponi vivra' un inverno blando quasi ridicolo.
sempre in proporzione al loro clima, sia chiaro.
incomincio a nutrire qualche dubbio anche per la penisola italica.
chi ben incomincia e' a meta' dell'opera , be noi siamo partiti malissimo.
solo danni e alluvioni, termiche assurdamnete calde.speriamo bene per il nord ovest per i prossimi giorni, per me il piemonte sett. sara' messo a ferro e fuoco se il terreno nn regggera' l'enorme quantitativo di pioggia che verra'.
aggiornaci sullet temp. di oslo e norvegia in generale.
potresti creare una pagina apposta, tipo polo nord da zurigo, sarebbe interessantissimo.
guarda che come abbiamo iniziato non centra peroprio nulla, infatti ricordo di una bellissima nevicata il 28 ottobre nella mia zona con più di 20cm ed un inizio novembre freddo per poi avere un inverno abbastanza mite , quindi quello che vedi oggi non conta per il prosieguo della stagione
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

LAPPIN ha scritto:discreto uomo meteo, ma nulla a confronto con i pilastri di questa scienza inesatta.
ho solo 28 anni (metereologicamente parlando son pochi), quindi nn conosco bene i mostri sacri come baroni el'altro mi sfugge, (visti solo su you tube, ma ben si evinceva il loro valore, tra l'altro fare previsioni 30 anni fa era dura), ma caroselli l'ho seguito alla grande... grande figura, un po appassita dal 2003 in poi...
ma cmq un grandissimo.
Caro Lappin, condivido in pieno il giudizio sul comunque bravo Guidi. Io di anni ne ho 48 e ti dico che Bernacca era un'altra cosa, ma soprattutto Baroni, il grandissimo Baroni.
Caroselli bravo (non bravissimo) anche lui, ma non posso perdonargli di aver tolto negli ultimi anni della sua rubrica l'analisi barica europea. Lo so, lo hanno fatto inc***zzare spostandolo a orari impossibili e riducendogli sempre più il tempo, e lui lo ha fatto senza dubbio per "giusta rappresaglia", ricordo ancora il pomeriggio in cui disse "bè, qua non c'è mai tempo, mi tolgono sempre più minuti, vuol dire che da oggi rinunciamo alla carta barica europea!" Sono rabbrividito e ho pensato che fosse uno sfogo del momento! Invece no, ha continuato per anni a mostrare solo le immagini da satellite (che vogliono dire mooooolto meno rispetto alle isobare per chi capisce di fisica dell'atmosfera) e, pur con le sue comprensibili ragioni, ha trasformato il proprio già disastrato programma in una striscetta meteo nazionalpopolare. Ecco, per questo non potrò mai perdonarlo, scusate lo sfogo!
A me è sempre piaciuto moltissimo anche Bonelli, ricordo che annunciò lui il Burian del dicembre 1996 su rai due. Bravo, gli do il bronzo dopo l'oro a Baroni e l'argento a Bernacca!
Ciao, Lappin, sarai giovane, ma da quando seguo il Forum vedo che fai sempre interventi molto intelligenti, sei insomma una della colonne, un'istituzione di questa "nostra" piattaforma informatica.
Stima!
Franco
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LAPPIN
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Messaggio da LAPPIN »

grazie mille franco, ma nn esagerare, faccio solo il punto della situazione(il mio ovviamenete, giusto o sbagliato che sia) le colonne portanti erano ben altre, che ora nn ci sono piu.
per irpino: sono totalmente della tua stessa visione, nn c'e' comparazione tra un mese e l'altro, ma se nn arriva l'inverno in lapponia come pensi che possa arrivare in italia?
forse la situazione si sblocca su scala europea dal 15 c.m. in poi.
speriamo.
ormai io nn guardo piu le previs. per ita, ma cerco di scorgere i movimenti barici su scala europea, tanto nel bene e nel male dipendiamo da li'.
so che caroselli e' il nulla rispetto a bernacca e baroni, ma ha fatto breccia nel mio cuore, quando predisse il burian del 96 con 7 giorni di anticipo, e dico 7 , e dico 15 anni fa, cosa difficilissima anche oggi..
poi e' ovvio e come dici tu, meno passione, meno spazio, sempre piu lassismo.
poi lui e' ingegnere e nn meteorologo.
nel 2005 avevo un appuntamento con lui, ma nn andai per una forte discussione con la mia ragazza.
ancora me ne pento.
anche se la mia stima era scesa per lui.
irpino
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Messaggio da irpino »

LAPPIN ha scritto:grazie mille franco, ma nn esagerare, faccio solo il punto della situazione(il mio ovviamenete, giusto o sbagliato che sia) le colonne portanti erano ben altre, che ora nn ci sono piu.
per irpino: sono totalmente della tua stessa visione, nn c'e' comparazione tra un mese e l'altro, ma se nn arriva l'inverno in lapponia come pensi che possa arrivare in italia?
forse la situazione si sblocca su scala europea dal 15 c.m. in poi.
speriamo.
ormai io nn guardo piu le previs. per ita, ma cerco di scorgere i movimenti barici su scala europea, tanto nel bene e nel male dipendiamo da li'.
so che caroselli e' il nulla rispetto a bernacca e baroni, ma ha fatto breccia nel mio cuore, quando predisse il burian del 96 con 7 giorni di anticipo, e dico 7 , e dico 15 anni fa, cosa difficilissima anche oggi..
poi e' ovvio e come dici tu, meno passione, meno spazio, sempre piu lassismo.
poi lui e' ingegnere e nn meteorologo.
nel 2005 avevo un appuntamento con lui, ma nn andai per una forte discussione con la mia ragazza.
ancora me ne pento.
anche se la mia stima era scesa per lui.
baroni era unico senza nulla togliere a caroselli era un piacere sentirlo indipendendemente se annunciasse freddo o caldo, cmq per l'italia l'importante che linverno sia un grande inverno in russia e i paesi dell'est perchè è da li che arriva il freddo dove non trova ostacoli, diversamente se arriva da nord l'arco alpino ne limita di molto gli effetti
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LAPPIN
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Messaggio da LAPPIN »

son del tuo parere, pero 'avere freddo sulla scandinavia e' sempre un bene, di solito a gennaio o febbraio qualche bombetta si sgancia sempre da li'.
e poi ti ricordo il fine gennaio 99, neve a ponza vista con i miei occhi questa estate sulle foto dei locali, qui da me nn a canzano ma a 150 mt. nevicava con meno 5 nel 99.
ne discutevo proprio laltro giorno con lupo, che mi spiegava le differenze tra il burian 96 e la sciabolata del 99(prettamente lappone).
nonostante termiche simili.
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mex71
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Messaggio da mex71 »

Baroni un grandissimo come Bernacca, ma forse nessuno come lui (Baroni) sapeva TRASMETTERE l'interesse e la passione per la meteorologia anche quando il tempo in atto o previsto non era dei più movimentati
Caroselli è stato un grande fino agli anni 90, poi non è stato più lui, ed ora forse solo Guido Guidi potrebbe in parte raccoglierne l'eredità, altrimenti non saprei proprio chi scegliere nel panorama di desolazione totale della meteo in TV (Giuliacci non si vede più e i suoi collaboratori non hanno niente dei grandi meteomen di un tempo...), c'è da dire che ormai da diversi anni internet è più che un valido sostituto... ma forse un tempo grazie a certi personaggi c'era come dire... più poesia :roll: 8)
irpino
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Messaggio da irpino »

LAPPIN ha scritto:son del tuo parere, pero 'avere freddo sulla scandinavia e' sempre un bene, di solito a gennaio o febbraio qualche bombetta si sgancia sempre da li'.
e poi ti ricordo il fine gennaio 99, neve a ponza vista con i miei occhi questa estate sulle foto dei locali, qui da me nn a canzano ma a 150 mt. nevicava con meno 5 nel 99.
ne discutevo proprio laltro giorno con lupo, che mi spiegava le differenze tra il burian 96 e la sciabolata del 99(prettamente lappone).
nonostante termiche simili.
ricordo benissimo quel 99 anche qui nevicava sottozero
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Messaggio da Snowhell »

Il bravo T.C Guidi lo conobbi nel settembre 1996 quando facevo il servizio militare presso L'aeroporto Am di Pratica di mare; allora lui era un giovanissimo Sottotenente operante nel reparto del CNMCA, cordiale e sempre disponibile alle mie domande "tecniche" sulla meteo ...forse l'unico insieme a pochisismi altri in AM, che fa meteorologia in maniera seria, efficace e oculata oltre che con alta professionalità...l'unico erede di Caroselli, se solo gli dessero più spazio nelle previsioni!!
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Ivo75
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Messaggio da Ivo75 »

Il tenente colonnello Guido Guidi meriterebbe più spazio, secondo me sarebbe bello se potesse condurre il ritorno della trasmissione "che tempo fa".
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Ivo75
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Messaggio da Ivo75 »

mex71 ha scritto:Baroni un grandissimo come Bernacca, ma forse nessuno come lui (Baroni) sapeva TRASMETTERE l'interesse e la passione per la meteorologia anche quando il tempo in atto o previsto non era dei più movimentati
Caroselli è stato un grande fino agli anni 90, poi non è stato più lui, ed ora forse solo Guido Guidi potrebbe in parte raccoglierne l'eredità, altrimenti non saprei proprio chi scegliere nel panorama di desolazione totale della meteo in TV (Giuliacci non si vede più e i suoi collaboratori non hanno niente dei grandi meteomen di un tempo...), c'è da dire che ormai da diversi anni internet è più che un valido sostituto... ma forse un tempo grazie a certi personaggi c'era come dire... più poesia :roll: 8)
Quoto, però oltre a Guido Guidi non bisogna dimenticarsi del buon Paolo Sottocorona.
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mex71
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Messaggio da mex71 »

Ivo75 ha scritto:
mex71 ha scritto:Baroni un grandissimo come Bernacca, ma forse nessuno come lui (Baroni) sapeva TRASMETTERE l'interesse e la passione per la meteorologia anche quando il tempo in atto o previsto non era dei più movimentati
Caroselli è stato un grande fino agli anni 90, poi non è stato più lui, ed ora forse solo Guido Guidi potrebbe in parte raccoglierne l'eredità, altrimenti non saprei proprio chi scegliere nel panorama di desolazione totale della meteo in TV (Giuliacci non si vede più e i suoi collaboratori non hanno niente dei grandi meteomen di un tempo...), c'è da dire che ormai da diversi anni internet è più che un valido sostituto... ma forse un tempo grazie a certi personaggi c'era come dire... più poesia :roll: 8)
Quoto, però oltre a Guido Guidi non bisogna dimenticarsi del buon Paolo Sottocorona.
sì c'è anche lui tra i migliori del momento
me lo stavo dimenticando perché non mi è capitato spesso di seguirlo su La7
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