Le notizie che giungono dai paesi arabi confermano il mio timore, manifestato più volte sul forum, di una deriva islamista, se non integralista, delel diverse rivoluzioni.
In Tunisia vince il partito islamico, in Libia si vuole mettere al di sopra di tutto la Sharia, quindi tutte le leggi devono sottostare a quella religiosa.
Evidentemente non sono il solo ad avere questi timori, visto che sul blog di Grillo, di spalla vi è questo articolo:
"Il discorso di Liberazione tenuto la scorsa domenica dopo la morte di Gheddafi dal leader ad interim della Libia Mustafa Abdel Jalil ha nella sostanza reintrodotto la poligamia. L'organizzazione NGO "The Voice Of Libyan Women" basata a Tripoli, che rappresenta le donne che hanno combattuto contro la dittatura, non l'ha presa bene. Nella pagina FB, il movimento ha accusato il nuovo premier (che poi nuovo non è in quanto ex ministro di Gheddafi) di non aver citato il ruolo attivo nella rivoluzione delle donne che hanno combattuto con le armi, nascosto ribelli nelle proprie case a rischio della vita e di aver subito, per questo, stupri e uccisioni. Jalil le ha ringraziate, ma solo in qualità di "madri, sorelle e mogli" e ha chiesto l'abolizione della legge attuale che impone a un uomo di ottenere il consenso dalla prima moglie prima di sposare un'altra donna. Un buon inizio per la primavera del Mediterraneo"
Paesi arabi: primavera o ritorno al medioevo?
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Re: Paesi arabi: primavera o ritorno al medioevo?
Dalla padella alla brace....giulys ha scritto:Le notizie che giungono dai paesi arabi confermano il mio timore, manifestato più volte sul forum, di una deriva islamista, se non integralista, delel diverse rivoluzioni.
In Tunisia vince il partito islamico, in Libia si vuole mettere al di sopra di tutto la Sharia, quindi tutte le leggi devono sottostare a quella religiosa.
Evidentemente non sono il solo ad avere questi timori, visto che sul blog di Grillo, di spalla vi è questo articolo:
"Il discorso di Liberazione tenuto la scorsa domenica dopo la morte di Gheddafi dal leader ad interim della Libia Mustafa Abdel Jalil ha nella sostanza reintrodotto la poligamia. L'organizzazione NGO "The Voice Of Libyan Women" basata a Tripoli, che rappresenta le donne che hanno combattuto contro la dittatura, non l'ha presa bene. Nella pagina FB, il movimento ha accusato il nuovo premier (che poi nuovo non è in quanto ex ministro di Gheddafi) di non aver citato il ruolo attivo nella rivoluzione delle donne che hanno combattuto con le armi, nascosto ribelli nelle proprie case a rischio della vita e di aver subito, per questo, stupri e uccisioni. Jalil le ha ringraziate, ma solo in qualità di "madri, sorelle e mogli" e ha chiesto l'abolizione della legge attuale che impone a un uomo di ottenere il consenso dalla prima moglie prima di sposare un'altra donna. Un buon inizio per la primavera del Mediterraneo"
- franconeve
- Messaggi: 3901
- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
-
LUIGI LINGUINI
- Messaggi: 200
- Iscritto il: sab ott 11, 2008 12:46 am
- Località: new york /florida
Nei Paesi islamici nulla puo' prescindere dalla religione. Troppo legata a doppio filo con la società civile. Il dogma religioso permea tutti gli aspetti costituzionali, ma anche di vita quotidiana in maniera molto piu' capillare di qui, anche quando era la Chiesa/il clero a dettare le linee guida.
Chi non ha capito questo, non ha capito nulla dei paesi islamici (mi riferisco sopratutto a quelli arabi, che conosco bene). Di altri paesi islamici non arabi (es.: Indonesia) non dico nulla, anche se pare che lì vi sia una certa convivenza di laicità, ma vorrei davvero verificarla.
In Italia sopratutto, molto meno nel resto d' Europa, specie la Francia che con paesi islamici ha legami a doppio filo (Maghreb su tutti), si tende a tirare per la giacca gli eventi rivoluzionari di questo 2011: lasciamo che passi il tempo, ne riparleremo fra 4/5 anni, in qualche caso forse meno, su quantà "libertà" sarà rimasta, specie per le donne.
Chi non ha capito questo, non ha capito nulla dei paesi islamici (mi riferisco sopratutto a quelli arabi, che conosco bene). Di altri paesi islamici non arabi (es.: Indonesia) non dico nulla, anche se pare che lì vi sia una certa convivenza di laicità, ma vorrei davvero verificarla.
In Italia sopratutto, molto meno nel resto d' Europa, specie la Francia che con paesi islamici ha legami a doppio filo (Maghreb su tutti), si tende a tirare per la giacca gli eventi rivoluzionari di questo 2011: lasciamo che passi il tempo, ne riparleremo fra 4/5 anni, in qualche caso forse meno, su quantà "libertà" sarà rimasta, specie per le donne.