Desidero fare presente a voi, amici del Forum, che in questa nostra Italia, paese di tante belle cose tra cui la cultura, c'è un personaggio (è scomparso purtroppo, ma lasciatemi dire che "c'è ancora") il quale davvero può dirci tanto attraverso le sue opere.
Questo signore si chiama Aldo Tuis, ci ha lasciato da alcuni anni, ma è una di quelle persone che non passano invano a questo mondo: è una di quelle persone che lasciano una traccia. Aldo ha voluto lasciarla con colori e pennelli, oltre che col cuore e con la testa.
Aldo era un pittore, anzi, io voglio continuare a parlare al presente, mi sento più a mio agio, dunque dico che Aldo è un pittore, nativo delle mie parti, "Razza Piave" si sarebbe affermato una volta, con Giuanin Brera. E nelle terre di Giuanin Brera Aldo è andato a vivere, e a lavorare, testimone del suo e del nostro tempo.
Io di arte non me ne intendo, non me ne intendo di pittura, però i quadri di Aldo Tuis mi piacciono. E mi piace, davvero tanto, il suo viso forte, sincero, intelligente; viso maschio, come non ce l'hanno gli ometti piccoli piccoli che a nulla servono e lo possono avere invece le grandi femmine (a parte la barba!) che fanno il mondo; viso d'una volta, come spero possano vedersene in giro ancora oggi; viso che non si può dimenticare.
Aldo Tuis pittore mi piace non perchè mi affascini la sua tecnica, io non ci capisco di pittura, lo ripeto, a me come osservatore dell'estetica di un quadro piace il laghetto con le montagne a far da sfondo, sono davvero un "uomo qualunque" quanto a gusti artistici.
A me dei quadri di Aldo Tuis piace il tratto; e del tratto il messaggio. E' un messaggio forte, sociale, vivo. E' un messaggio col pugno chiuso, contro le ipocrisie, contro i mezzi termini, contro il banale.
Aldo Tuis è uno che lavora di braccio, e il suo braccio è sempre collegato alla mente; e al cuore.
Aldo Tuis ci fa conoscere gente che fatica, ci fa conoscere volti; volti di sinistra, perchè non potrebbero essere d'altro genere. Volti che forse oggi non ci sono più; o forse sì.
I quadri di Aldo Tuis vibrano di quotidianità, intesa come vita genuina che pulsa e ci fa combattere, ma anche gioire. Perchè quando vinci una battaglia sei felice; e a volte lo sei anche quando la perdi, solo per il fatto di averla combattuta.
Aldo Tuis combatte ancora oggi, combatte accanto a Enrico Berlinguer, ai cui funerali ha dedicato il suo dipinto forse più bello, con una didascalia bellissima, anche per chi è di destra: "la luce viene da sinistra".
Aldo Tuis dalle proprie tele parla, urla, e a volte ci fa vergognare, perchè lui era meglio di noi, di molti tra noi. Però, tranquilli, non lo fa pesare, quindi andate a vederlo se avete tempo e se dalle vostre parti vi capita di sentire che c'è una mostra dedicata a lui; andate pure, non abbiate paura.
Ve lo dico sottovoce: Aldo Tuis morde, ma non morderà mai chi va a trovarlo.
Franco
Ve lo dico sottovoce...
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