La tropicalizzazione del Mediterraneo e dei fiumi italiani

Una stanza per fare discussioni scientifiche:
La tettonica (terremoti, deriva dei continenti, pericolosità del sottosuolo, risorse, ecc);
L'astronomia (comete, pianeti, vita fuori dalla terra, mete per il futuro, ecc);
La fisica (dall'effetto Coriolis, alla legge dei gas perfetti, alle interazioni pressione-temperatura-volume, alle forze in gioco in una tempesta, forze dinamiche, elettriche, termiche, ecc);
Flora e fauna (dai funghi di stagione, ai coralli dei mari temperati: si formerà una barriera corallina anche nel Mediterraneo? Dai batteri su Marte agli adattamenti nei secoli di piante e animali, dalla scomparsa dei dinosauri alla scoperta del corallo nero nei fondali della Calabria, ecc.).

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
Avatar utente
Andrea188
Messaggi: 891
Iscritto il: lun nov 22, 2010 4:29 pm
Località: Pavia

La tropicalizzazione del Mediterraneo e dei fiumi italiani

Messaggio da Andrea188 »

Scrivo questo mio primo post in questa stanza per aprire un dibattito con voi su un argomento attuale, legato al Global Warming. Ma se questo è una teoria o poco più, la tropicalizzazione è un fenomeno innegabile e vero. Partiamo col dare una definizione di questo fenomeno: La tropicalizzazione è l'inserimento di nuove specie (flora ma in particolare fauna) originarie delle aree tropicali - subtropicali. Il fenomeno, secondo gli studiosi, è dovuto al riscaldamento del mar Mediterraneo che ha permesso a determinate specie ittiche di insediarsi e, trovando le condizioni adatte, espandersi a macchia d'olio. Ma in questo thread non vorrei parlarvi solo di questo, ma anche dell'arrivo di nuovi pesci (non tropicali) nei nostri fiumi e laghi. Facciamo quindi un discorso più ampio, legato all'insediamento di nuove specie in tutte le acque nazionali e dai danni provocati da queste.
Il fenomeno della tropicalizzazione è dovuto quasi sempre all'uomo, che ha esportato specie ittiche da altre nazioni per importarle in Italia, con il risultato di compiere dei grossi danni.
Ogni mare, fiume, lago, torrente ha una propria biodiversità, fatta di fauna e flora. Se c'è quindi biodiversità c'è anche una catena alimentare. Pongo un esempio banale ma efficace: Nella savana, il leone caccia la gazzella. La gazzella a sua volta si ciba di erba ecc. Mettiamo che arrivasse un nuovo predatore, più forte e vorace del leone, cosa succederebbe? Questo fantomatico predatore, più vorace, caccerebbe più gazzelle. Il leone avrebbe quindi meno cibo per sfamarsi, diminuendo la sua popolazione. Le gazzelle diminuirebbero anche loro, mentre aumenterebbe il cibo delle gazzelle. Con l'inserimento di questo nuovo predatore si altera la catena alimentare.
In Italia, un esempio evidente che bene o male ne hanno sentito parlare tutti, è il pesce Siluro. Questo pesce venne importato dall'uomo negli anni '60, probabilmente per errore. Il pesce Siluro è un predatore voracissimo, con peso, longevità e dimensioni davvero rilevanti. Un siluro sano può vivere anche 80 anni, arrivando anche ad un peso di ben 100 kg per 2,50 metri di lunghezza. Un predatore così non può non piazzarsi al vertice della catena alimentare. Razziando tutte le specie presenti nel fiume, ha scombussolato totalmente l'equilibrio: Quasi tutte le specie sono diminuite, alcune rischiano seriamente l'estinzione, mentre altre con più capacità di resistere a questo predatore sono aumentate. Un esempio lampante di quanto spiegato è il fiume Po, dove ai tempi esisteva una forte biodiversità, i pescatori riempivano sempre il cestino e il pesce era abbondante. Adesso la biodiversità si riduce a poche specie. Ma la vera piaga è un'altra:
dietro al pesce siluro esiste un vero e proprio mercato nero, gestito da gente dell'est europeo con anche qualche italiano. Il Siluro viene predato con tutti i mezzi a disposizione, reti e altro, viene poi trattato senza alcuna norma igienica e rivenduto nei paesi d'origine di questa gente, talvolta camuffato (anche qui in italia) come un'altro pesce. Una persona normale si chiederebbe, cosa c'è di tanto pericoloso?
Il vero problema è che il Po è fortemente inquinato. Diossina e altre sostanze altamente pericolose sono presenti in quantità formidabili. Sappiamo tutti che più si sale ai vertici della catena alimentare e più il predatore è avvelenato. Quanto può essere avvelenato un siluro di 100 kg che vive da 80 anni nel Po? Lascio a voi immaginare, e immaginare anche le persone che, inconsapevolmente, si intossicano mangiando quella specie.
Tantissime nuove specie di sono introdotte nei fiumi italiani, l'economia che ruota intorno al fiume si è ridotta notevolmente. Io ho fatto l'esempio del Po, ma non è che l'Arno e il Tevere siano messi meglio, anzi. Provate a chiedere a qualche vecchio pescatore la differenza del fiume 20 anni fa e oggi.
Mentre nel Mediterraneo si sono presentate anche qui nuove specie, ma con conseguenze fortunatamente meno gravi visto l'ecosistema decisamente maggiore di un fiume. Qui l'esempio lampante è il pesce Serra, un predatore dei mari caldi che si è insediato nel Mediterraneo, e durante l'estate si avvicina alle coste italiane. Forti popolazioni sono segnalate in Liguria, Toscana e Lazio.
Forse non lo sapevate, ma anche il pesce palla e alcune ricciole sono pesci vittime della tropicalizzazione.
Quindi concludendo: Quali saranno le conseguenze a lungo andare di tale fenomeno? Compariranno nuove specie sulle tavole italiane e ne spariranno le vecchie, soppresse dai primi? L'economia ne ha risentito secondo voi di tale fenomeno?
Aspetto numerose risposte :wink:
stefano75

Messaggio da stefano75 »

Conosco benissimo il mare e posso dirti che riguardo le specie marine non ci sono stati cambiamenti particolari poichè le temperature del mare non sono aumentate al punto da somigliare a quelle dei mari caldi.
I mari che ospitano specie tropicali come il Mar Rosso ad esempio hanno temperature di circa 3-4 gradi maggiori rispetto al mediterraneo in estate e assai di più in inverno.
Pesci balestra, pesci serra, ricciole e altre specie citate nel mediterraneo ci sono sempre state, ne è prova la loro presenza in tutti gli atlanti di pesci del mediterraneo, anche molto vecchi, che conosco praticamente a memoria (la pesca e i pesci dopo la meteo sono la mia grande passione).

In pratica la tropicalizzazione del mediterraneo secondo me è una delle tante bufale del global warming.

Sul pesce siluro e l'inquinamento dei fiumi invece mi sento di condividere il tuo discorso anche se non ho la competenza per esprimermi.

Ciao :-)
Avatar utente
cristiano69
Messaggi: 3656
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Anzola E. (Bo)

Messaggio da cristiano69 »

Sappiamo tutti che più si sale ai vertici della catena alimentare e più il predatore è avvelenato. Quanto può essere avvelenato un siluro di 100 kg che vive da 80 anni nel Po? Lascio a voi immaginare, e immaginare anche le persone che, inconsapevolmente, si intossicano mangiando quella specie.
Ti rispondo solo su questo in quanto so.
Il siluro è un pesce originario dei paesi dell'est ed è stato introdotto in Italia ma anche in Europa occidentale 40 anni fa.
Questo pesce che raggiunge dimensioni enormi ha una carne prevalentemente grassa per cui nessuno la mangia.Sarebbe anche commestibile(nel senso che la carne non è nociva per l'uomo) ma fa davvero schifo.
L'unico motivo per cui viene ancora pescato è il fatto che i comuni limitrofi al fiume Po danno incentivi(soldi) affinche' si tolgano dai fondali questi pesci che sono molto nocivi per tutto l'ecostistema del fiume.

Per il resto quoto in toto l'ottimo intervento di Stefano(come al solito :wink: )

Saluti
Avatar utente
Andrea188
Messaggi: 891
Iscritto il: lun nov 22, 2010 4:29 pm
Località: Pavia

Messaggio da Andrea188 »

cristiano69 ha scritto:
Sappiamo tutti che più si sale ai vertici della catena alimentare e più il predatore è avvelenato. Quanto può essere avvelenato un siluro di 100 kg che vive da 80 anni nel Po? Lascio a voi immaginare, e immaginare anche le persone che, inconsapevolmente, si intossicano mangiando quella specie.
Ti rispondo solo su questo in quanto so.
Il siluro è un pesce originario dei paesi dell'est ed è stato introdotto in Italia ma anche in Europa occidentale 40 anni fa.
Questo pesce che raggiunge dimensioni enormi ha una carne prevalentemente grassa per cui nessuno la mangia.Sarebbe anche commestibile(nel senso che la carne non è nociva per l'uomo) ma fa davvero schifo.
L'unico motivo per cui viene ancora pescato è il fatto che i comuni limitrofi al fiume Po danno incentivi(soldi) affinche' si tolgano dai fondali questi pesci che sono molto nocivi per tutto l'ecostistema del fiume.

Per il resto quoto in toto l'ottimo intervento di Stefano(come al solito :wink: )

Saluti
Sono con te che la carne del siluro faccia schifo, ma ti assicuro che molta ma molta gente (prevalentemente dell'est europeo) se ne ciba, inconsapevolmente dei rischi della salute. Purtroppo per loro che ci sono abituati quel pesce è una bontà, e non me lo sto inventando ma ne conosco per così di gente che lo dice :wink:
Conosco la storia degli incentivi, la attuano sopratutto i comuni del Polesine dove il siluro ormai infesta ogni pozza d'acqua. Detto sinceramente mi sembra una minchiata questa politica contro il siluro, non si fa altro che alimentare l'illegalità: dando soldi a chi porta questo pesce le persone senza scrupoli non ci pensano due volte a razziare con reti e altro... :roll:


Per Stefano: Purtroppo non abito sul mare quindi non posso dirlo con estrema certezza, ma molti conoscenti mi hanno riferito che è spuntato da qualche anno a questa parte questa nuova specie tropicale, il pesce serra, che infesta le coste durante l'estate. Non so se nel lazio è diffuso, comunque l'hai mai visto pescare e/o sentire parlare? :)
stefano75

Messaggio da stefano75 »

Andrea188 ha scritto:
cristiano69 ha scritto:
Sappiamo tutti che più si sale ai vertici della catena alimentare e più il predatore è avvelenato. Quanto può essere avvelenato un siluro di 100 kg che vive da 80 anni nel Po? Lascio a voi immaginare, e immaginare anche le persone che, inconsapevolmente, si intossicano mangiando quella specie.
Ti rispondo solo su questo in quanto so.
Il siluro è un pesce originario dei paesi dell'est ed è stato introdotto in Italia ma anche in Europa occidentale 40 anni fa.
Questo pesce che raggiunge dimensioni enormi ha una carne prevalentemente grassa per cui nessuno la mangia.Sarebbe anche commestibile(nel senso che la carne non è nociva per l'uomo) ma fa davvero schifo.
L'unico motivo per cui viene ancora pescato è il fatto che i comuni limitrofi al fiume Po danno incentivi(soldi) affinche' si tolgano dai fondali questi pesci che sono molto nocivi per tutto l'ecostistema del fiume.

Per il resto quoto in toto l'ottimo intervento di Stefano(come al solito :wink: )

Saluti
Sono con te che la carne del siluro faccia schifo, ma ti assicuro che molta ma molta gente (prevalentemente dell'est europeo) se ne ciba, inconsapevolmente dei rischi della salute. Purtroppo per loro che ci sono abituati quel pesce è una bontà, e non me lo sto inventando ma ne conosco per così di gente che lo dice :wink:
Conosco la storia degli incentivi, la attuano sopratutto i comuni del Polesine dove il siluro ormai infesta ogni pozza d'acqua. Detto sinceramente mi sembra una minchiata questa politica contro il siluro, non si fa altro che alimentare l'illegalità: dando soldi a chi porta questo pesce le persone senza scrupoli non ci pensano due volte a razziare con reti e altro... :roll:


Per Stefano: Purtroppo non abito sul mare quindi non posso dirlo con estrema certezza, ma molti conoscenti mi hanno riferito che è spuntato da qualche anno a questa parte questa nuova specie tropicale, il pesce serra, che infesta le coste durante l'estate. Non so se nel lazio è diffuso, comunque l'hai mai visto pescare e/o sentire parlare? :)
Sono almeno 30 anni che vado con la maschera ed ho sempre visto banchi di pesci serra accostare verso la riva nel periodo estivo. Aggiungo che ho diversi libri di pesci del mediterraneo ed in tutti è presente il pesce serra. Stesso discorso vale per i pesci balestra e le ricciole. Ci sono in effetti aumenti di popolazione di alcune specie di ricciole che effettivamente sembrano non propriamente autoctone, ma la ricciola è un pesce pelagico che è abituato a grandi spostamenti e le cause potrebbero essere altre, anche perché altre specie che abitano gli stessi mari non si vedono nel mediterraneo. Insomma...mi sembra ci sia davvero poco di nuovo per giustificare una "tropicalizzazione", almeno per quanto concerne la fauna.

Invece è interessante la questione della Caulerpa Taxifolia, un'alga killer infestante di origine tropicale, che rischia di mettere a repentaglio le praterie di posidonia e tutto l'ecosistema del mediterraneo. Questa invasione sembra abbia davvero origini umane, ma non per l' alterazione climatica, bensì a causa di esperimenti condotti in alcuni acquari sia piccoli che di tipo cittadino e museale, infatti l'alga è molto usata in questi acquari ed è stata introdotta in mare durante pulizia di vasche.
Come sempre... si guarda sempre questo benedetto global warming e si trascurano i danni dell'uomo da "inquinamento classico", che sono alla fine assai più gravi!

:-)
Avatar utente
Andrea188
Messaggi: 891
Iscritto il: lun nov 22, 2010 4:29 pm
Località: Pavia

Messaggio da Andrea188 »

stefano75 ha scritto: Sono almeno 30 anni che vado con la maschera ed ho sempre visto banchi di pesci serra accostare verso la riva nel periodo estivo. Aggiungo che ho diversi libri di pesci del mediterraneo ed in tutti è presente il pesce serra. Stesso discorso vale per i pesci balestra e le ricciole. Ci sono in effetti aumenti di popolazione di alcune specie di ricciole che effettivamente sembrano non propriamente autoctone, ma la ricciola è un pesce pelagico che è abituato a grandi spostamenti e le cause potrebbero essere altre, anche perché altre specie che abitano gli stessi mari non si vedono nel mediterraneo. Insomma...mi sembra ci sia davvero poco di nuovo per giustificare una "tropicalizzazione", almeno per quanto concerne la fauna.

Invece è interessante la questione della Caulerpa Taxifolia, un'alga killer infestante di origine tropicale, che rischia di mettere a repentaglio le praterie di posidonia e tutto l'ecosistema del mediterraneo. Questa invasione sembra abbia davvero origini umane, ma non per l' alterazione climatica, bensì a causa di esperimenti condotti in alcuni acquari sia piccoli che di tipo cittadino e museale, infatti l'alga è molto usata in questi acquari ed è stata introdotta in mare durante pulizia di vasche.
Come sempre... si guarda sempre questo benedetto global warming e si trascurano i danni dell'uomo da "inquinamento classico", che sono alla fine assai più gravi!


:-)
Purtroppo quello del liberarsi di specie negli acquari ecc è cosa molto "praticata" anche qui, ti dico solo che nel fosso dietro casa ormai è zeppo di tartarughe d'acqua e pesci rossi...
Oltretutto nel Po è stato pescato un Piranha, pensa fin dove arriva questa gente, inconsapevole dei danni che provoca :roll:
Rispondi