penultima re-analisi autunno-inverno(aggiorn del 19-9)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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tifone
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penultima re-analisi autunno-inverno(aggiorn del 19-9)

Messaggio da tifone »

Siamo qui a delineare una bozza di proiezione su base teleconnettiva in relazione al prossimo complesso decorso stagionale.Man mano che passano le settimane trovano sempre piu' riscontro le tesi che vedevano un autunno di stampo meridiano,con fasi anche perturbate e spesso sottomedia.Anche questo mese di settembre non sta tradendo le attese,in un contesto che evidenzia bene i discreti accumuli pluviometrici che si manifesteranno entro la conclusione mensile.Tutte conseguenze della virate delle anomalie superficiali atlantiche,complice avvento di un'imponente episodio di ENSO- ovvero la NINA. Manifesteranno tutte la conseguenze legate alla svolta configurativa impressa dalla modifica in sede SSTA accelerata tra l'altro dall'evvento prepotente di un intenso episodio di NINA. Abbiamo assistito ad un vero ribaltamento ,con i nuovi equilibri fondamentali per lo schema dominante della prossima stagione.In particolare sono scomparse le aree di negativita' sul settore atlantico orientale,persino in zona Iberico-portoghese,con collegamento nei confronti dell'intensa anomalia positiva sul nord-atlantico.In pratica con la presenza piu' a sud di un polo negativo(atlantico centrale),si e' delineato quel balzello(gioco di sponda),tra lp stazionanti in quelle aree e le frequenti sortite meridiane dell'azzorriano,in rotta verso le anomalie positive nord-atlantiche.In tale contesto si incastona perfettamente poi lo scandivian+,che trova riscontro nelle anomalie positive sul nord-europeo.

Con tale assetto e' pertanto lecito una continuazione su tale strada,con un VPT ancora disturbato nei piani isobarici piu' bassi(AO-),e come conseguenza frequenti situazioni meridiane ,per un autunno sempre dinamico.In particolare va monitorata pero' in prospettiva l'approfondirsi dell'anomalia negativa centro-americana,la quale aprirebbe un canale piu' occidentale sul lunghissimo termine,con clima molto perturbato seppure meno freddo a tratti qualora le saccature trovassero un varco piu' occidentale,cio' avverrebbe perche' si attiverebbe onde meridiane retrograde ma piu' oblique nelle traiettorie,ad ora pero' rimane solo una possibilita'.Nuovi delicati equilibri da cercare dunque,con una NINA ormai imperante,sottolineando il fatto che il sistema degli oceani costituiscono una fonte inesauribile di energia per il pianeta,con chiara influenza termica dell'idrosfera rispetto alle terre,con particolare riferimento alle fascie tropicali,ove si immagazzinano grosse quantita' di energia.

NOTATE LA TENDENZA MERIDIANA COSTANTE..INIZIALMENTE NEL PROSSIMO PERIODO AGGANCIO ALLE ONDULAZIONI OCCIDENTALI CON CLIMA SPESSO INSTABILE TRA PRE E POST-FRONTALI

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Per orientarci sul lunghissimo periodo e fare dei raffronti col passato a livello di ipotesi ovviamente,bisogna spiegare cosa si intende per NINA di cui tanto si parla in quest'ultimo periodo.Per chi non lo sapesse ,con ENSO (EL NINO-SOUTHEN OSCILLATION)si evidenzia quell'oscillazione ciclica (variabile dai 3 ai 7 anni)delle temperature superficiali delle acque del comparto Pacifico centro-orientale con relative modifiche a livello di pressione.Quando si manifesta in particolare la NINA assistiamo alla genesi di anomalie termiche negative di oltre -0,5 fino a -4 gradi sul comparto orientale del pacifico equatoriale,ed in questo caso avviene la sostituzione dei moti convettivi con correnti prevalentemente discendenti con tempo buono,mentre sul comparto occidentale vi e' la situazione opposta con forti moti convettivi e veri cicloni,mentre sul settore Pacifico centro-settentrionale si affermerebbe un vasto hp ,mentre il Canada in simili condizioni avrebbe una situazione termica nettamente sottomedia.L'assetto attuale evidenzia come stiamo ormai raggiungendo valori record con punte di quasi -2.8 gradi!,in un contesto di NINA west based ovvero solo parzialmente forzante per il clima Europeo,evitando soprattutto in prospettiva eccessivi crolli della NAO(mediamente neutra /debolmente negativa) in appoggio all'evoluzione delle SSTA ,con un occhio al potenziamento da parte della NINA dell'hp aleutinico in stratosfera ,vera spina nel fianco del VPS.

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Altro elemento fondamentale e' sicuramente rappresentato dalla QBO che in modo davvero sorprendente e' passata a 30 hpa in terreno positivo,mentre nello scorso ciclo cio' avvenne nel 2008 a marzo ai 30 e giugno ai 50hpa.In tale tempistica dunque il cambio a 50 dovrebbe avvenire a novembre con un inverno interamente con qbo debolmente positiva..

Per quanto concerne l'attivita' del vp mi aspetterei una sua attivita' cospicua nel settore pacifico, se nonostante una PDO molto negativa puo' rimarcare ondulazioni fino a tutto il comparto nord del Pacifico il quale andrebbe in anomalia negativa allorche' si annullerebbero gli effetti indotti della differenza tra ovest ed est (PDO) Pacifico.


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Siamo dunque in un momento molto delicato che molti potrebbero sottovalutare,ma rappresenta la chiave di volta per il prossimo semestre,in quanto ce' uno stravolgimento in atto in sede SSTA con riduzione costante e cospicua delle anomalie che ci interessano piu' da vicino.Saremo tra l'altro in regime di PDO- mentre l'AMO potrebbe tendere a diventare neutra o debolmente negativa nel passaggio tra inverno e primavera,dopo il picco della primavera appena passata.In un quadro simile appare fondamentale ricordare inverni del passato con un simile fenomeno a livello mediterraneo,ove che le fasi di NINA molto cospicue,del 1985-89-96 ed anche il recente 2006 hanno portato ad inverni molto rigidi a tratti,ma con la porta occidentale sbarrata da possenti anticicloni(nord Italia a secco).Diciamo subito che inquadrando il tutto per bene tracciare una proiezione di insieme non e' cosa semplice,di certo assisteremo ad una netta battuta d'arresto del G warming.

Elemento non trascurabile in un tale quadro teleconnetivo e' sicuramente il possibile avvento di irruzioni fredde anche anticipate tra l'autunno e primissima parte invernale(prima decade di dicembre),ma poi il tutto potrebbe avere una piega molto diversa.

NOTATE LE POSSIBILI FASI MERIDIANE INCISIVE CON IRRUZIONI ANCHE ANTICIPATE..AO FREQUENTEMENTE NEGATIVA CON DISTURBI IN BASSA TROPOSFERA,CON L'INCOGNITA CW

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Non appare tesi remota l'avvento di un pericoloso CW il quale sarebbe seguito da un cooling stratosferico,con conseguente compattazione del VP.In tale situazione poi si entrerebbe nell'ottica di una lunga pausa altopressoria con gli scambi meridiani inibiti,proprio nella fase importante dell'inverno tra seconda parte di dicembre e prima parte di gennaio(AO+),con una zonalita' alta e rare ma comunque possibili brevi ondulazioni.Naturalmente le regioni centro-meridionali avranno precipitazioni nella media,mentre il nord sottomedia pluviometrica nell'inverno(non in autunno quando sarebbero abbondanti per tutti).

Poi si farebbe sentire l'AMO in ridimensionamento con l'inverno che di colpo si sveglierebbe anche in maniera molto brusca,con fasi legate a fortissimi blocchi atlantici e meridianizazioni del getto,il tutto incentivato dalla possibile influenza di riscaldamenti stratosferici a destabilizzare il VPS,che nella prima fase invernale sarebbe in estrema forma. Da rimarcare la possibile formazione anticipata dell'hp termico piu' ad est in quanto complice persistenza autunnale,di hp slanciati verso il nord-atlantico(SSTA POSITIVE),faticherebbe a distendersi la corda atlantica legata alla semi-permanente di Islanda,con il getto occidentale che non penetrando franco,farebbe si che piu' ad est il non ricambio di masse d'aria favorisca l'accumulo di un imponente serbatoio di gelo in vista della seconda parte invernale.


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BUONA GIORNATA
Ultima modifica di tifone il dom set 19, 2010 4:33 pm, modificato 1 volta in totale.
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tifone
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Messaggio da tifone »

scusate cè un errore irruzioni con due z :lol: :lol:
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luca90
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Messaggio da luca90 »

ottima speigazione tifone! :wink:
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frankie
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Messaggio da frankie »

Esattamente quello che penso io.
Autunno fresco (o addirittura freddo) e dinamico, e prima parte invernale mite ed anticiclonica.
Probabilmente l'elemento decisivo è e sarà la qbo, che essendo già passata in positivo a 30hpa, con il cambio di segno anche a 50hpa potrebbe mettere una pietra tombale agli scambi meridiani.
Per Febbraio però la situazione si fa interessante in quanto si notano moltissime analogie teleconnettive con il 1956.
Vedremo... :lol:
cristianmarche
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Messaggio da cristianmarche »

speriamo,ma siamo ancora lontanissimi.........comunque occhio alle prime irruzioni fredde tra ottobre e novembre che potrebbero farci assaggiare i primi rigori invernali
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tifone
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Re: reanalisi tendenza AUTUNNO-INVERNO 2010 (11-9)

Messaggio da tifone »

tifone ha scritto:Siamo qui a delineare una bozza di proiezione su base teleconnettiva in relazione al prossimo complesso decorso stagionale.Man mano che passano le settimane trovano sempre piu' riscontro le tesi che vedevano un autunno di stampo meridiano,con fasi anche perturbate e spesso sottomedia.Anche questo mese di settembre non sta tradendo le attese,in un contesto che evidenzia bene i discreti accumuli pluviometrici che si manifesteranno entro la conclusione mensile.Tutte conseguenze della virate delle anomalie superficiali atlantiche,complice avvento di un'imponente episodio di ENSO- ovvero la NINA. Manifesteranno tutte la conseguenze legate alla svolta configurativa impressa dalla modifica in sede SSTA accelerata tra l'altro dall'evvento prepotente di un intenso episodio di NINA. Abbiamo assistito ad un vero ribaltamento ,con i nuovi equilibri fondamentali per lo schema dominante della prossima stagione.In particolare sono scomparse le aree di negativita' sul settore atlantico orientale,persino in zona Iberico-portoghese,con collegamento nei confronti dell'intensa anomalia positiva sul nord-atlantico.In pratica con la presenza piu' a sud di un polo negativo(atlantico centrale),si e' delineato quel balzello(gioco di sponda),tra lp stazionanti in quelle aree e le frequenti sortite meridiane dell'azzorriano,in rotta verso le anomalie positive nord-atlantiche.In tale contesto si incastona perfettamente poi lo scandivian+,che trova riscontro nelle anomalie positive sul nord-europeo.

Con tale assetto e' pertanto lecito una continuazione su tale strada,con un VPT ancora disturbato nei piani isobarici piu' bassi(AO-),e come conseguenza frequenti situazioni meridiane ,per un autunno sempre dinamico.In particolare va monitorata pero' in prospettiva l'approfondirsi dell'anomalia negativa centro-americana,la quale aprirebbe un canale piu' occidentale sul lunghissimo termine,con clima molto perturbato seppure meno freddo a tratti qualora le saccature trovassero un varco piu' occidentale,cio' avverrebbe perche' si attiverebbe onde meridiane retrograde ma piu' oblique nelle traiettorie,ad ora pero' rimane solo una possibilita'.Nuovi delicati equilibri da cercare dunque,con una NINA ormai imperante,sottolineando il fatto che il sistema degli oceani costituiscono una fonte inesauribile di energia per il pianeta,con chiara influenza termica dell'idrosfera rispetto alle terre,con particolare riferimento alle fascie tropicali,ove si immagazzinano grosse quantita' di energia.

NOTATE LA TENDENZA MERIDIANA COSTANTE..INIZIALMENTE NEL PROSSIMO PERIODO AGGANCIO ALLE ONDULAZIONI OCCIDENTALI CON CLIMA SPESSO INSTABILE TRA PRE E POST-FRONTALI

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Per orientarci sul lunghissimo periodo e fare dei raffronti col passato a livello di ipotesi ovviamente,bisogna spiegare cosa si intende per NINA di cui tanto si parla in quest'ultimo periodo.Per chi non lo sapesse ,con ENSO (EL NINO-SOUTHEN OSCILLATION)si evidenzia quell'oscillazione ciclica (variabile dai 3 ai 7 anni)delle temperature superficiali delle acque del comparto Pacifico centro-orientale con relative modifiche a livello di pressione.Quando si manifesta in particolare la NINA assistiamo alla genesi di anomalie termiche negative di oltre -0,5 fino a -4 gradi sul comparto orientale del pacifico equatoriale,ed in questo caso avviene la sostituzione dei moti convettivi con correnti prevalentemente discendenti con tempo buono,mentre sul comparto occidentale vi e' la situazione opposta con forti moti convettivi e veri cicloni,mentre sul settore Pacifico centro-settentrionale si affermerebbe un vasto hp ,mentre il Canada in simili condizioni avrebbe una situazione termica nettamente sottomedia.L'assetto attuale evidenzia come stiamo ormai raggiungendo valori record con punte di quasi -2.8 gradi!,in un contesto di NINA west based ovvero solo parzialmente forzante per il clima Europeo,evitando soprattutto in prospettiva eccessivi crolli della NAO(mediamente neutra /debolmente negativa) in appoggio all'evoluzione delle SSTA ,con un occhio al potenziamento da parte della NINA dell'hp aleutinico in stratosfera ,vera spina nel fianco del VPS.

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Altro elemento fondamentale e' sicuramente rappresentato dalla QBO che in modo davvero sorprendente e' passata a 30 hpa in terreno positivo,mentre nello scorso ciclo cio' avvenne nel 2008 a marzo ai 30 e giugno ai 50hpa.In tale tempistica dunque il cambio a 50 dovrebbe avvenire a novembre con un inverno interamente con qbo debolmente positiva..

Per quanto concerne l'attivita' del vp mi aspetterei una sua attivita' cospicua nel settore pacifico, se nonostante una PDO molto negativa puo' rimarcare ondulazioni fino a tutto il comparto nord del Pacifico il quale andrebbe in anomalia negativa allorche' si annullerebbero gli effetti indotti della differenza tra ovest ed est (PDO) Pacifico.


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Siamo dunque in un momento molto delicato che molti potrebbero sottovalutare,ma rappresenta la chiave di volta per il prossimo semestre,in quanto ce' uno stravolgimento in atto in sede SSTA con riduzione costante e cospicua delle anomalie che ci interessano piu' da vicino.Saremo tra l'altro in regime di PDO- mentre l'AMO potrebbe tendere a diventare neutra o debolmente negativa nel passaggio tra inverno e primavera,dopo il picco della primavera appena passata.In un quadro simile appare fondamentale ricordare inverni del passato con un simile fenomeno a livello mediterraneo,ove che le fasi di NINA molto cospicue,del 1985-89-96 ed anche il recente 2006 hanno portato ad inverni molto rigidi a tratti,ma con la porta occidentale sbarrata da possenti anticicloni(nord Italia a secco).Diciamo subito che inquadrando il tutto per bene tracciare una proiezione di insieme non e' cosa semplice,di certo assisteremo ad una netta battuta d'arresto del G warming.

Elemento non trascurabile in un tale quadro teleconnetivo e' sicuramente il possibile avvento di irruzioni fredde anche anticipate tra l'autunno e primissima parte invernale(prima decade di dicembre),ma poi il tutto potrebbe avere una piega molto diversa.

NOTATE LE POSSIBILI FASI MERIDIANE INCISIVE CON IRRUZIONI ANCHE ANTICIPATE..AO FREQUENTEMENTE NEGATIVA CON DISTURBI IN BASSA TROPOSFERA,CON L'INCOGNITA CW

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Non appare tesi remota l'avvento di un pericoloso CW il quale sarebbe seguito da un cooling stratosferico,con conseguente compattazione del VP.In tale situazione poi si entrerebbe nell'ottica di una lunga pausa altopressoria con gli scambi meridiani inibiti,proprio nella fase importante dell'inverno tra seconda parte di dicembre e prima parte di gennaio(AO+),con una zonalita' alta e rare ma comunque possibili brevi ondulazioni.Naturalmente le regioni centro-meridionali avranno precipitazioni nella media,mentre il nord sottomedia pluviometrica nell'inverno(non in autunno quando sarebbero abbondanti per tutti).

Poi si farebbe sentire l'AMO in ridimensionamento con l'inverno che di colpo si sveglierebbe anche in maniera molto brusca,con fasi legate a fortissimi blocchi atlantici e meridianizazioni del getto,il tutto incentivato dalla possibile influenza di riscaldamenti stratosferici a destabilizzare il VPS,che nella prima fase invernale sarebbe in estrema forma. Da rimarcare la possibile formazione anticipata dell'hp termico piu' ad est in quanto complice persistenza autunnale,di hp slanciati verso il nord-atlantico(SSTA POSITIVE),faticherebbe a distendersi la corda atlantica legata alla semi-permanente di Islanda,con il getto occidentale che non penetrando franco,farebbe si che piu' ad est il non ricambio di masse d'aria favorisca l'accumulo di un imponente serbatoio di gelo in vista della seconda parte invernale.


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BUONA GIORNATA



Anche oggi evidenzio l'aggancio tra il getto scandinavo e un iniziale varco occidentale con alternanza tra pre(caldo)e post frontali...ondulazioni meridiane successive,con innesto in tendenza dopo la rimonta calda del getto scandinavo con quello atlantico...conferme sulle tendenza più fredde per l'ultima parte mensile.......
cristianmarche
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Messaggio da cristianmarche »

DAI TIFONE regalaci un inverno stupendo.........................
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freddo/nivofilo94
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Messaggio da freddo/nivofilo94 »

Secondo questi autunno con precipitazioni abbondanti (come ampiamente previsto da Tifone), inverno con pochi mm al Nord, in media e anche oltre al Centro/Sud...

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A me pare troppo presto dare i mm, ad ora ci sono diverse proiezioni sul prossimo inverno, c'è chi dice che è l'anno che continua i cicli degli inverni storici, chi dice che è secco, chi mite, chi caldo... :roll: :roll:
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frankie
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Messaggio da frankie »

E' davvero impressionante la velocità con la quale la QBO sta cambiando di segno.
Vedremo, ci sono molte altre variabili in gioco compreso il sole che in questi giorni ha fatto registrare il 3° spotless day.
Ciao! :wink:
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burano-20
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Messaggio da burano-20 »

ciao a tutti comunque penso anchio che al momento sono solo previsioni anche se ben dettagliate ,ma l'esperienza insegna ,che anche negli anni passati tanti hanno fatto previsioni ,tipo periodi secchi perodi miti o periodi di lunga permanenza del hp ,basta vedere gli ultimi tre anni ,le previsioni annuciate erano tutte stravolte,puo darsi che questanno anche se la logica di tifone in base la nina e esatto,possa prendere una piega diversa ,e possa essere un'inverno con i fiocchi per tutti,tutto puo accadere quando meno c'e lo aspettiamo,la natura riserva molte sorprese ,ripeto analisi di tifone esemplare
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freddo/nivofilo94
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Messaggio da freddo/nivofilo94 »

1408-1709-2010: un ciclo di Inverni rigidissimi?

Sembra che gli Inverni rigidi in Europa Occidentale e Mediterranea seguano una periodicità trecentennale, probabilmente legata al ciclo delle macchie solari.

Nel 1408 un rigidissimo inverno colpì l’Europa Occidentale, un’ondata di freddo che non ebbe precedenti nel passato si estese sull’Italia centro settentrionale, gelando laghi e fiumi.
A Firenze l’Arno rimase congelato per un mese e mezzo, con 60 cm di neve al suolo, mentre il Tamigi, a Londra, lo restò per ben 14 settimane (tre mesi e mezzo), “rivaleggiando” quindi con il 1683-84 come l’Inverno più rigido del Millennio sulle Isole Britanniche.
I Ghiacci Polari lambirono in quell’anno le coste della Scozia, mentre in Italia settentrionale venne distrutta dal gelo gran parte della vegetazione arborea.
Fenomeno che si riverificò 301 anni dopo, con il celebre Inverno del 1708-09.
In questo caso a gelare furono tutti i fiumi dell’Europa Centrale ed Occidentale, i grandi laghi svizzeri, i porti mediterranei di Marsiglia, Genova e Livorno.
Alberi come noci, susini, meli, ciliegi, che normalmente sopportano temperature inferiori ai -30°C, morirono e si spaccarono in due per il gelo sull’Italia Settentrionale.
E nel 2010?
L’Inverno è stato più parco di gelo, anche se comunque molto freddo sul Continente Europeo, e le conseguenze le abbiamo viste anche sull’Italia Centro Settentrionale.
Ma cosa potrebbe legare questi eventi?
Nel 1408 eravamo agli inizi del cosiddetto “Minimo di Spoerer”, un periodo di carenza di macchie solari che interessò tutto il Quattrocento.
Infatti, per i successivi 90 anni, il Vecchio Continente venne interessato da frequenti inverni di un’insolita rigidezza, anche se le altre stagioni non presentavano particolari differenze dalle attuali.
Il 1709 rappresentò invece il “culmine” di un periodo rigido chiamato “Piccola Età Glaciale”, ma anche il culmine di un periodo privo del tutto di macchie solari che fu chiamato “Minimo di Maunder”.
Nel 2010, sta facendo sensazione un Sole che ha raggiunto il proprio minimo di attività per lo meno da un Secolo a questa parte.
Il fenomeno ha meravigliato gli Scienziati , che prevedevano un massimo solare nel 2012 che avrebbe superato ogni massimo storico precedente.
Un po’ meno meravigliati sono stati i Climatologi, che potevano supporre un ciclo solare trecentennale basandosi sui dati climatici storici.
In particolare, tale ciclo di minimo di attività solare sembra permettere maggiori irruzioni di aria fredda da Nord o da Est sull’Europa Occidentale e sul Mediterraneo.
Indipendentemente dall’Effetto Serra, o dal Global Warming (che sia di origine naturale o antropica), sarebbe prevedibile quindi, per i prossimi 90 anni almeno, una serie di Inverni rigidi sul nostro settore europeo e mediterraneo, o almeno con una maggiore frequenza, rispetto al passato, di situazioni sinottiche favorevoli al freddo ed alla neve.

Fonte: Meteo Web
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Giuseppe83
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Messaggio da Giuseppe83 »

frankie ha scritto:Esattamente quello che penso io.
Autunno fresco (o addirittura freddo) e dinamico, e prima parte invernale mite ed anticiclonica.
Praticamente dovrebbe essere come l'anno scorso, dove ho avuto un autunno con temperature a ottobre più invernali che estive, con massime sotto i 20° e nei giorni perturbati anche sotto i 15° e il periodo di Natale mite con oltre 10° anche la sera, l'anno scorso sono andato alla messa di mezzanotte senza cappotto.
Cazzzzzzooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!! :evil:
Quest'anno il ponte di Ognissanti è bello lungo, ma secondo questo lungo termine non passerò quei giorni in Calabria facendo anche un paio di bagni fuori stagione. Speriamo che non prende, come non ha preso per quest'estate che è stata molto stabile e calda, apparte quella crisi momentanea di fine luglio. :lol:
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Messaggio da tifone »

Giuseppe83 ha scritto:
frankie ha scritto:Esattamente quello che penso io.
Autunno fresco (o addirittura freddo) e dinamico, e prima parte invernale mite ed anticiclonica.
Praticamente dovrebbe essere come l'anno scorso, dove ho avuto un autunno con temperature a ottobre più invernali che estive, con massime sotto i 20° e nei giorni perturbati anche sotto i 15° e il periodo di Natale mite con oltre 10° anche la sera, l'anno scorso sono andato alla messa di mezzanotte senza cappotto.
Cazzzzzzooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!! :evil:
Quest'anno il ponte di Ognissanti è bello lungo, ma secondo questo lungo termine non passerò quei giorni in Calabria facendo anche un paio di bagni fuori stagione. Speriamo che non prende, come non ha preso per quest'estate che è stata molto stabile e calda, apparte quella crisi momentanea di fine luglio. :lol:
io indico una seconda parte totalmente diversa
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burano-20
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Messaggio da burano-20 »

ciao tifone ,chiedo scusa ma la risposta che ai dato ,e riferito ad un'analisi che tu hai gia fatto o un'altra analisi alternativa,mi rivolgo al tuo,indico una seco nda parte totalmente diversa :roll: ciao grazie
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tifone
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Messaggio da tifone »

burano-20 ha scritto:ciao tifone ,chiedo scusa ma la risposta che ai dato ,e riferito ad un'analisi che tu hai gia fatto o un'altra analisi alternativa,mi rivolgo al tuo,indico una seco nda parte totalmente diversa :roll: ciao grazie
a quella che leggi sopra che non si scosta dalla precedente(oltre 1,5 mesi fa)
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