Combattiamo il cancro anche a tavola

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franconeve
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Combattiamo il cancro anche a tavola

Messaggio da franconeve »

Trovo carino proporre alcune mie idee per combattere il cancro già a tavola, con alcuni contributi successivi.

Intro; uno stile di vita; alcune regole.
Intro.
In queste pagine desidero riassumere le linee guida della moderna alimentazione anticancro, sulla base delle migliori pubblicazioni scientifiche attualmente in circolazione, delle quali potrò fornire una piccola ma attenta Bibliografia a chi me ne facesse richiesta.
E’ naturale che, non essendo io un tecnico della materia, invito ciascuno ad acquistare e leggere i libri da cui è possibile trarre queste indicazioni, libri scritti da medici, scienziati e giornalisti specializzati; comunque, in tutta umiltà e onestà intellettuale, posso assicurare che tutto quanto scritto in queste pagine deriva solo e soltanto dalle mie letture, dunque da una fonte di scientificità assolutamente acclarata, senza alcuna contaminazione “ascientifica” da parte mia; al massimo mi limiterò a introdurre qualche impressione personale.

Uno stile di vita anticancro.
L’alimentazione è solo UNO degli aspetti della lotta contro il cancro; ma è uno tra i più affascinanti perché, se altri cavalli di battaglia della prevenzione oncologica si basano esclusivamente su divieti (ad es.: NON fumare, NON respirare determinate sostanze aromatiche, NON venire a contatto con particolari materiali sul luogo di lavoro, NON trascurare certe infezioni croniche, etc…), l’alimentazione si basa invece solo su pochi divieti assoluti, molti consigli di moderazione e tanti, tantissimi incitamenti a consumare, anche in larghe quantità, cibi deliziosi, facili da preparare e molto economici, tanto da essere definiti dagli esperti, con un felice neologismo, “alicamenti” (dall’unione delle parole “alimenti” e “medicamenti”).
Trattare del completo stile di vita anticancro (argomento vastissimo) non è obiettivo di queste pagine che invece si dedicano quasi esclusivamente all’alimentazione.
Dunque in queste pagine non ci occuperemo dello stile di vita anticancro, al di là di quelli che possono essere i suggerimenti più ovvi (NON fumare; NON fare vita sedentaria; CONTROLLARE eventuali malattie predisponenti quali epatiti, diabete, infezioni varie, etc.
Ci occuperemo invece di uno stile nutrizionale: facile da seguire, interessante, vario, economico e capace oltretutto di trascinare la nostra persona, come in un effetto-valanga, a tanti altri benefici quali un contenimento del peso corporeo, valori del sangue più soddisfacenti, una difesa da molte altre patologie, un migliore gusto per il cibo, addirittura un’intima soddisfazione mentale in grado di appagarci a tutto tondo durante i nostri pasti e spuntini.
È da segnalare una cosa: i suggerimenti anticancro che citerò qui di seguito non sono che una parte di tutti quelli individuati dalla moderna medicina preventiva oncologica. Sono quelli che io ho meglio capito, che ritengo di più facile attuazione, che personalmente riesco tranquillamente ad applicare con soddisfazione nella mia dieta quotidiana.

Alcune regole generali.
La moderna alimentazione possiede una caratteristica devastante e purtroppo onnipresente nella abitudini culinarie delle società occidentali più avanzate: la corruzione dei principi naturali di molti cibi.
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: se l’uomo oggi, nonostante l’inquinamento, i rischi sul lavoro, gli stravizi come fumo e alcool (una volta meno diffusi), vive mediamente più a lungo, evidentemente un po’ di merito l’alimentazione deve averlo. Certo io non cambierei mai il modo che abbiamo oggi di alimentarci con quello che aveva Napoleone, se non altro per il fatto che l’aspettativa di vita di Napoleone era di 55 anni mentre la nostra è di 78! Però è indubbio che commetterei un grave errore se non cercassi di coniugare i grandi traguardi raggiunti dalla dietologia in questi ultimi decenni con la genuinità che aveva la pur incompleta cucina dei tempi di Napoleone. Ecco dunque il segreto: mangiare con la ricchezza di oggi e la salubrità di ieri, evitando le sofisticazioni di oggi così come le carenze di ieri!
Oggi noi corrompiamo troppo i cibi: vediamo di assumere questa affermazione come guida delle nostre abitudini alimentari. Il principale modo di perpetrare questo strazio è la cottura. Ma se una cottura moderata può incidere poco sulla salubrità di un buon cibo, mantenendolo comunque utile al nostro benessere, e una cottura eccessiva può neutralizzare i suoi apporti benefici senza provocare però ulteriori danni, badiamo bene che una cottura SBAGLIATA può rendere determinati alimenti delle potenziali bombe oncologiche per il nostro corpo. Un esempio? La bruciatura dei cibi, di qualunque cibo, produce particelle combuste sicuramente cancerogene, e dunque una buona e sana pizza può trasformarsi in una fonte di pericolo. Non a caso io ordino sempre la pizza “poco cotta”. Ma sono la carne e in generale le sostanze grasse (olii, burri, condimenti vari) a trasformarsi in bombe velenose quando vengono COMBUSTE. Quindi, nulla di male se ogni tanto si gusta qualche grigliata di carne, ma è meglio farlo una volta all’anno piuttosto che una volta al mese, e magari è opportuno cuocere sulle braci in modo poco aggressivo piuttosto che abbrustolire sulla carbonella viva con tanto di condimenti pronti a carbonizzarsi sui nostri bocconi!
Se dunque è bene evitare o minimizzare al massimo questi tipi di cottura, bisogna comunque ricordare che qualunque cottura, per definizione, corrompe il cibo. Abituiamoci perciò a mangiare il più possibile cibi crudi come verdura e frutta. E quando proprio non possiamo fare a meno di cuocere, facciamolo con parsimonia, con mezzi adeguati (le padelle cosiddette antiaderenti dovrebbero essere perfettamente integre) e senza violentare l’alimento. Teniamo sempre presente che oltre al calore, l’acqua e il tempo sono degli straordinari divoratori di sostanze nutritive; usare dunque il tempo strettamente necessario e servirsi per le nostre preparazioni di cottura al vapore o di poca acqua, magari non gettandola via ma utilizzandola per l’alimento finito (se cuocio le verdure per un risotto utilizzerò l’acqua di cottura per fare il brodo del risotto stesso, ad esempio).
Il nostro corpo ha poi bisogno di una miriade di sostanze, quindi la dieta variata, oltre che poco cotta, è la cosa ideale. Per esempio è assurdo eliminare completamente i carboidrati perché fanno ingrassare (luogo comune molto discutibile) sostituendoli in toto magari con proteine (carne e pesce); i reni, e non solo loro, ne soffriranno terribilmente. D’altro canto bisogna ricordarsi anche che molti studi mettono in evidenza lo stretto rapporto fra l’incremento del consumo di zuccheri (oggi spesso eccessivo) e la diffusione del cancro: moderazione e varietà, quindi! Franco
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

I cibi anticancro.
Ed eccoci finalmente alla parte più “costruttiva” del nostro ragionamento, quella che ci consente, dopo aver capito e adottato le regole che sottointendono ai discorsi appena fatti, di inserire nella nostra dieta alcuni fra i famosi “alicamenti”, autentici cibi-medicina capaci di prevenire in modo attivo la degenerazione cellulare che può poi condurre al tumore.
Ricordo ancora che questa lista non è assolutamente esaustiva, che qui citerò solo alcuni “alicamenti”, pochi rispetto a quelli ormai oggi conosciuti, e per la precisione solo quelli che mi hanno colpito in modo particolare nel mio peregrinare fra letture scientifico-divulgative e tentativi di applicazione dietologica quotidiana; ma chissà quanti altri ne lascio fuori, e comprensibilmente visto che non voglio fornire del “sapere” ma dei semplici “spunti” e soprattutto che non sono un tecnico (medico o dietologo) ma solo un lettore che cerca di applicare ciò che lo ha colpito maggiormente.
Sia ben chiara una cosa: non ha molto senso fossilizzarsi su questa sezione ignorando tutto quanto detto nelle sezioni precedenti, dato che inserire gli “alicamenti” in una dieta sballata a livello generale equivale a versare acqua in un colabrodo: riempi ma contemporaneamente perdi! Questa sezione perciò, anche se può apparire, e in un certo senso è, il vero cuore dell’opuscolo, ha senso solo se considerata complementare a quelle precedenti.
Ma partiamo: per comodità voglio dividere gli “alicamenti” in tre categorie:
1) a elevato potenziale anticancro;
2) a buon potenziale anticancro;
3) a discreto potenziale anticancro.

Categoria 1) a elevato potere anticancro:
tè verde, aglio, aglio porro, cipolle e scalogni, verdure crucifere (cavoli, verze, cappucci e similari), rape e ravanelli, curcuma (solo se consumata assieme al pepe nero in polvere), agrumi, frutti di bosco, uva nera specie la varietà ‘fragola’, semi di lino, olio di lino, cioccolata fondente (almeno 70% di cacao), soia e derivati, pomodoro specie se reso sugo o salsa.

Categoria 2) a buon potere anticancro:
spinaci, pesce in generale ma specie azzurro e a carne rossa (sardine, sgombro, salmone), noci, mele, ciliege, pesche, albicocche, kiwi, vino rosso (in dosi limitate), carote.

Categoria 3) a discreto potere anticancro:
polvere di peperoncino rosso piccante, peperoni, radicchio, insalata, ortaggi vari (melanzane, zucchine, zucca, etc…), legumi (soprattutto ceci e lenticchie), yogurt, uva bianca, olio extravergine d’oliva.


Categoria 1) ad elevato potere anticancro:
Tè verde: ecco un’autentica forza della natura contro i tumori! E’ forse l’alicamento più potente che si conosca, col suo carico di polifenoli, catechine, minerali, etc…; è economico, gradevole, facile da assumere. Si può berlo o ingerirlo sotto forma di estratti (non integratori, che è ben diverso: evitiamo in generale di assumere le sostanze benefiche per la nostra salute dagli integratori, assumiamole invece direttamente dai cibi, fanno decisamente meglio), o entrambe le cose. Un buon estratto di tè verde, (non posso e non voglio fare nomi), io consiglio di comprarlo in farmacie o serie erboristerie, spesso si presenta in capsule il cui contenuto corrisponde ad alcune tazze di tè verde.
Per assicurarsi il massimo dei benefici del tè verde io consiglio di berne almeno 4 tazze al giorno (ma anche un paio, o una tazza bella abbondante, sono sempre meglio che niente), lontano da latte e derivati (almeno una mezzora di intervallo tra l’assunzione di tè verde e latte o formaggio etc…), sotto forma di foglie. Esse si acquistano in ogni erboristeria (il tè verde giapponese è molto più pregiato ma costa assai e non si trova facilmente; il cinese quindi va bene lo stesso), vanno conservate al buio e in luogo non umido, per cui il frigorifero non è adatto. L’ideale è una bella scatola di latta. Un cucchiaio da tè per ogni tazza d’acqua calda è la dose perfetta.
Preparazione: bisogna far bollire l’acqua in un tegame e intanto, nella teiera (o tazza) non metallica (il metallo corrompe le catechine facendole diventare ferrocatechine potenzialmente tossiche), porre a bagno le foglie in un dito (orizzontale, sia chiaro…!) di acqua FREDDA. Così esse si aprono, si adattano all’aperto e alla luce senza ossidarsi, e quando ricevono l’acqua bollente non subiscono alcuno shock termico. L’infusione, a teiera (o tazza) coperta per non disperdere i vapori, deve durare almeno 5 minuti, meglio 8, l’ideale è 10. Così tutte le sostanze contenute nelle foglie passano all’acqua. Quindi, filtrare il tutto, zuccherare a piacere (io non zucchero), aromatizzare con limone o arancio mai latte!), eventualmente mescolare con altra acqua fredda se non si sopportano le bevande troppo calde (come il sottoscritto), bere in breve tempo, meglio se subito.
Se uno preferisce può benissimo usare, invece delle foglie, i classici sacchettini – filtro (1 per tazza) a mio parere anche di marche non “pregiate” (quindi più economiche), in quanto il tè verde per definizione non richiede alcuna lavorazione e quindi, se costa di più, rappresenta il classico caso in cui probabilmente si paga la marca, non la manifattura.
Io per sei mesi all’anno, alternati, assumo due tazze di tè verde al mattino, assieme a un frutto (sinergia esplosiva contro gli oncogeni: è stato dimostrato che abbinare più cibi anticancro ne amplifica la forza. E’ bello che ogni tanto 1 + 1 faccia 3!) e due alla sera (il contenuto di teina è davvero trascurabile). Negli altri sei mesi assumo invece una capsula di estratto e due tazze di tè verde. E’ bene effettuare le assunzioni a distanza di parecchie ore. Infatti l’assunzione di due tazze di tè verde è in grado di rilasciare con effetto immediato, attraverso la circolazione sanguigna, una miriade di sostanze benefiche (catechine, polifenoli, etc...) che vanno a raggiungere ogni singola cellula del nostro corpo. Questa “carezza cellulare” dura alcune ore, quindi è bene non sovrapporre le dosi per prolungare il più possibile gli effetti.
A livello salutistico non ha molto senso assumere il tè verde attraverso caramelle, gomme, polveri liofilizzate, bottigliette preconfezionate.

Aglio: grande amico contro i tumori! Andrebbe però assunto crudo, come praticamente tutti i vegetali a parte il pomodoro. E poi, mannaggia, fa bene proprio perché ha quell’aroma così pestilenziale. E allora, come fare se crudo non lo si sopporta o se si è alla costante ricerca di bocche da baciare? Si può assumere tramite capsuline di estratto o macerato oleoso (che pure lasciano un po’ di traccia anche dopo aver lavato i denti), oppure mangiarne 2 – 4 spicchi al giorno marinati; sono quegli spicchi in vasetto di vetro passati a 80 °C per pochi secondi e poi conservati sotto marinatura di olio, aceto ed erbe aromatiche. Oltre a essere delizioso, lascia minor gusto in bocca e sembra conservi almeno l’80% delle qualità dell’aglio crudo. Si trova facilmente al supermercato e costa molto poco. Io consiglio di scolarlo molto bene dall’olio (che spesso è di semi, non di oliva) e poi affettarlo con cura oppure masticarlo molto bene, fino a ridurlo a una gustosa poltiglia in bocca: solo così si liberano ai massimi livelli le sue benefiche molecole.

Aglio porro: più gradevole dell’aglio, andrebbe consumato crudo, magari in insalata e senza farlo troppo ossidare all’aria. A me piace moltissimo tagliato a rondelle sottilissime e mescolato (sempre rigorosamente crudo) a minestre e risotti: perde quel suo gusto un po’ troppo forte ed è delizioso sentirlo crocchiare sotto i denti, finchè si liberano le benefiche molecole… Quanto? Un quarto di porro al giorno va benissimo, al limite anche meno.

Cipolla e scalogno: idem come sopra: usarli cotti serve a poco, crudi possono essere buonissimi in insalata, mescolati a fagioli, a tonno, etc…; se proprio si vogliono cuocere o si devono usare per soffritto avere l’accortezza di lavarli, tagliarli con cura e far prendere loro aria per alcuni minuti prima di buttarli in padella: in questo modo qualche proprietà benefica si conserverà anche dopo la passata sul fuoco.

Crucifere: altro grande alleato contro i tumori! Cavoli, cavolfiori, cavoli cappucci, verze, broccoli, broccoletti di Bruxelles, e che più ne ha più ne metta: tutte le crucifere sono un potente bagaglio di difese contro il cancro; se consumate crude, è ovvio, o al massimo passate al vapore. Ma anche un bel risotto o una buona pasta, nonostante siano fatti con cavoli o broccoli abbondantemente cotti, sono ugualmente utili perché comunque mantengono intatto il carico di fibre (le fibre sono un potente anticancro per l’apparato intestinale e sono fra le poche cose contro cui la cottura, per fortuna, nulla può…) e consentono di utilizzare l’acqua o il brodo con cui le abbiamo cucinate, recuperando così tutte le sostanze idrosolubili; purtroppo quelle termosolubili vanno inevitabilmente perse. Una bella insalata di cappuccio o di verza invece non dà nessun problema, è deliziosa e protegge dai tumori come pochi altri cibi. Attenzione: anche in questo caso è importante la buona masticazione, capace di liberare le molecole antioncogene.

Rape e ravanelli: ottime verdure da mescolare a insalate varie, ricche di fibre, minerali, vitamine altre benefiche sostanze.

Curcuma: ecco una spezia preziosa. Usata spesso solo per colorare (in effetti è un colorante giallo, la sua sigla è E100), questa polvere è il più potente anticancerogeno e antinfiammatorio che si conosca in natura. Sugli animali da laboratorio non solo previene in maniera formidabile i tumori, ma addirittura in alcuni casi è in grado di curare patologie oncologiche già conclamate! Si trova facilmente nei supermercati e nelle erboristerie, sotto forma di vasetti o di polvere venduta sciolta. E’ bene conservarla come il tè verde, in luogo scuro e asciutto.
Si raccomanda di assumerne 1 cucchiaio da tè al giorno, cruda. Attenzione, però: essa va ASSOLUTAMENTE mescolata a mezzo cucchiaio, sempre da tè, di pepe nero macinato! Infatti la curcumina, il principio attivo della curcuma, non viene assorbita dal nostro corpo se non in misura ridicola; per fortuna la piperina, contenuta nel pepe nero macinato, ne moltiplica l’assorbimento da 1.000 a 2.000 volte!!! E il pepe nero, a queste dosi, non è tossico come qualcuno crede. Al massimo lo si può trovare un po’ irritante. In questo caso si può inserire nella propria dieta un po’ di peperoncino rosso piccante macinato che invece è fortemente antiirritante. Comunque chi soffre di patologie allo stomaco (ulcere, etc…) secondo molti medici è in ogni caso bene NON ASSUMA PEPE, quindi può purtroppo fare anche a meno della curcuma. Nulla vieta comunque di consultare il proprio dottore.
Se piace, la curcuma (col suo buon amico pepe nero) può essere aggiunta a insalate, minestre e ogni altro piatto, a crudo. Se il suo aroma non è gradito si può assumerla come un’autentica, preziosa medicina, magari in un cocktail anticancro come faccio spesso io; ecco la semplicissima ricetta: 4 cucchiai da minestra di salsa di pomodoro, 1 cucchiaio da tè di curcuma, mezzo cucchiaio da tè di pepe nero macinato, un filo di olio extravergine di oliva (l’olio aumenta SEMPRE l’assorbimento dei cibi cui si accompagna), e poi… mandare giù. A me non piace moltissimo, ma è un balsamo per la nostra salute e richiede uno sforzo di volontà di… pochi secondi.

Agrumi: cosa c’è di più buono di una bella arancia? Poche cose, così come pochi frutti hanno il potere benefico degli agrumi in generale. Arance sì, ma anche limoni (va benissimo il succo), pompelmi, mandarini, clementine, etc…
Una raccomandazione: assumerle con la maggiore quantità possibile di quella pellicina bianca che sta sotto la buccia: è una miniera di sostanze benefiche, oltre che di fibra; ed è anche buona, io l’ho assaggiata! Se si bevono succhi (spremute fatte da noi, non bevande comprate) consumarli subito, si ossidano presto.

Frutti di bosco: a trovarli facilmente dal fruttivendolo (o anche surgelati) e a essere disposti a spendere un po’, sono un toccasana. More, mirtilli, lamponi, fragole (sono le più economiche della compagnia!) e similari, tutti sono utilissimi per la nostra salute: grandi nemici del cancro!

Uva nera (specie varietà “fragola”): da mangiare con la buccia, che va masticata con cura dopo un accurato lavaggio sotto acqua corrente, è di una bontà colossale e rappresenta un pieno di polifenoli praticamente imbattibile. E i polifenoli possono strabattere il cancro! L’uva “fragola” prende il nome dal suo caratteristico gusto e aroma, e si trova in commercio soprattutto nella seconda parte dell’estate. E’ deliziosa, conviene approfittarne nella breve “finestra” che ci concede!

Semi e olio di lino: ricchissima e comodissima fonte dei preziosi acidi grassi Omega 3, i semi di lino sono quindi i migliori alleati per il benessere cardiocircolatorio e contro le degenerazioni infiammatorie del nostro fisico, tra le cause primarie dell'oncogenesi. I semi di lino andrebbero assunti nella quantità di 2 cucchiai da tè (o 1 da minestra) al mattino a digiuno, magari mescolati a yogurt o a cereali o a un frutto oppure a una qualunque bevanda che faccia parte della nostra colazione. E’ però assolutamente necessario che siano MACINATI finemente, altrimenti, se ingeriti così come sono o anche masticati come la nostra dentatura consente, rischiano di passare attraverso l’apparato digerente senza esplicare alcun effetto. Si possono quindi macinare in un robotino macinacaffè: è un’operazione di 30 secondi e consente di assumere una polverina fina e gustosa (sa vagamente da mandorla) davvero preziosa. L’olio di lino è ugualmente ricco di Omega 3, però lo trovo difficile da reperire in commercio, ha scadenze ridicole (pochi mesi) e, se conservato male (teme tremendamente la luce, l’aria, l’umidità, il caldo), irrancidisce. I semi di lino invece basta conservarli in una scatolina (magari di latta) ben chiusa, fuori dal frigorifero, e macinarli di volta in volta. Attenzione: se si superano di molto le dosi consigliate può esserci qualche problema di assorbimento dello iodio da parte della tiroide.

Cioccolata fondente: quando la golosità incontra la salute! Qualche quadratino di cioccolata fondente con almeno il 70% di cacao apporta più polifenoli di una tazza di tè verde. I grassi da cui è composta la cioccolata fondente non sono dannosi per l’organismo e i carboidrati sono davvero pochi, ha quindi scarsa propensione al picco glicemico. Naturalmente bisogna ricordare che comunque questo prezioso alimento è fortemente calorico, quindi va consumato con moderazione. 25 – 40 gr. al giorno di cioccolato fondente sono uno snack gustosissimo e più che salutare. Bisogna poi fare attenzione che la cioccolata che comperiamo abbia una lista di ingredienti piuttosto corta: cacao (massa), burro di cacao, lecitina di soia ed eventualmente aroma di vaniglia, e tracce di latte, nocciole, arachidi; nient’altro, se possibile, soprattutto è bene non contenga grassi come olio di palma, olio di cocco, margarine, etc…: poi, comunque, ognuno è libero di scegliere

Soia e derivati: molto diffusa nella cucina orientale, la soia è un potente anticancerogeno per il suo apporto di flavonoidi, sostanze antiossidanti in grado di inibire soprattutto i tumori femminili a origine ormonale; comunque fa bene a tutti. La classica soia è quella che, sotto forma di palline gialle essiccate, si acquista in molti supermercati; le palline vanno lavate sotto acqua corrente, messe a bagno 12 ore, risciacquate, poi lessate 30 – 40 minuti in acqua salata, quindi gustate a piacere, almeno 1 volta alla settimana; meglio se 2. Fonti di sostanze benefiche della soia sono anche i derivati, come i germogli, il latte di soia, il formaggio e le bistecche di soia, etc…; poco della soia resta invece nella lecitina e nell’olio di soia. Comunque l’apporto nutritivo di questi derivati non è paragonabile a quello della soia in sé.

Pomodoro: toccasana contro le affezioni cancerose della prostata, il pomodoro è comunque un ortaggio prezioso per tutti. A differenza di quanto accade per molti altri cibi, la sua principale e potentissima sostanza anticancerogena, il licopene, si libera soprattutto dopo cottura e lavorazione; quindi il pomodoro più ricco di licopene è quello preparato come sugo, salsa, concentrato, etc... Quattro cucchiai di salsa di pomodoro al giorno sono la dose raccomandata, specie per i maschietti :D Franco.
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franconeve
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Categoria 2) a buon potere anticancro:
Spinaci: ha ragione Braccio di Ferro: gli spinaci sono ricchi di sostanze antiossidanti preziose per prevenire le neoplasie. Purtroppo devono essere cotti per diventare gustosi: si possono comunque cuocere in modo delicato, usando l’acqua in cui vengono magari passati o lessati, e senza sottoporli a temperature eccessive e per troppo tempo.

Pesce: che non manchi mai sulla nostra tavola per almeno 4 pasti alla settimana! Il pesce, alimento comunque magro e dietetico, è una fonte ineguagliabile di acidi grassi buoni, gli Omega 3, e va consumato specialmente sotto forma della cosiddetta varietà “azzurra”: sardine, sgombri, etc…; ottimo anche il pesce a carne rossa come la trota salmonata o il salmone. Ma tutto il pesce è un alimento da consumare generosamente, dai calamari al tonno, dal pesce spada ai crostacei, dalla trota al branzino, perfino l’anguilla, che pure è abbastanza calorica e quindi va un po’ limitata. E’ naturale poi che il pesce subisce, esattamente come la carne e gli altri alimenti, la violenza e il danno di cotture troppo insultanti o proprio sbagliate (come su una brace severa o sulla carbonella). Meglio, molto meglio lesso, oppure in scatola al naturale o sgocciolato dal suo olio, in umido, al forno senza superare i 180 – 200 °C al massimo di temperatura. Quanto agli inquinanti dei mari (come il mercurio) che il pesce assimila e trasmette a chi lo mangia, dobbiamo tenere presente che i vantaggi di mangiare pesce superano di gran lunga gli svantaggi di ingerire queste sostanze, senza dubbio dannose; comunque, se si vuole seguire una semplice regola empirica davvero efficace, basta ricordare che più piccolo è il pesce e minore sarà la sua contaminazione. Meglio lo sgombro del tonno, quindi, e meglio l’alice dello sgombro, se vogliamo esemplificare.

Noci: la frutta secca ha la sola controindicazione di essere molto calorica. Comunque delle noci, una volta scartata la scorza, non rimane molto, quindi è difficile eccedere a meno che non se ne consumino 15 – 20 a pasto! Diciamo che 4 – 6 noci al giorno sono la quantità ideale per assumere le preziose sostanze oleose in grado di combattere efficacemente il colesterolo cattivo ed esplicare una buona attività anticancro (in special modo l’acido ellagico, contenuto appunto in questo delizioso frutto secco). A scopo salutistico non ha molto senso acquistare noci già sgusciate: avranno rischiato di perdere alcune loro proprietà.

Mele: tutta la frutta fa benissimo, a patto di acquistarla bio o di lavarla con accuratezza sotto acqua corrente; se poi la si sbuccia si rinuncerà a qualche sostanza e a un po’ di fibra ma si eviterà di assimilare i pesticidi usati per la coltivazione. In ogni caso, come per il pesce, anche per la frutta è di gran lunga superiore il beneficio del suo consumo rispetto al danno portato dai suoi inquinanti. Una mela al giorno toglie il medico di torno: due meglio, tre meglio ancora. La mela disintossica, disinfiamma, è antiossidante, ha scarsa propensione al picco glicemico, ha fibre. Va però mangiata cruda, così come cade dall’albero. Se la cuociamo eliminiamo tutte le sue sostanze buone (a parte la fibra).

Ciliegie, albicocche, pesche: via libera alla frutta estiva colorata, ricca di una miriade di sostanze antiossidanti e anticancerogene, oltre che di fibra, ma non di calorie; via libera, quindi, quando è disponibile dal fruttivendolo, accuratamente lavata e mangiata cruda; via libera, cosa dire di più?

Kiwi: 1 bel kiwi al giorno ci dà un’ottima dose di vitamina C, di fibra e di antiossidanti. Non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola in questa o in superiore quantità.

Vino rosso: chi consuma alcool in maniera moderata denuncia un rischio di morte non senile inferiore di circa il 10% rispetto agli astemi. Ma chi consuma alcool in maniera eccessiva ha un rischio di morte enormemente superiore. E poi c’è alcool e alcool: no a tante forme di drink e invece decisamente sì, al vino rosso, meglio se dal gusto forte; fino a 1 bicchiere al giorno per le donne e fino a 2 per gli uomini sono la dose ideale per assimilare polifenoli, flavonoidi e l’importantissimo resveratrolo, sostanza fortemente anticancerogena. Mi raccomando, però: che sia almeno di discreta qualità: un vino che costa troppo poco rischia di non essere gran che.

Carote: altro ortaggio che è bene sia di tanto in tanto presente nelle nostre insalate è la carota, ovviamente sbucciata, lavata e cruda. Il betacarotene, un importante antitumorale, e la fibra rendono la carota una verdura davvero preziosa. Teniamo comunque presente che, pur non calorica, la carota ha un valore glicemico un po’ altino. Il suo colore, così come il colore di ogni altro piatto, non fa mai promesse che poi non mantiene: infatti se è vero che la varietà, oltre alla qualità, è la base di una dieta sana, altrettanto vero è che il colore, specie per gli ortaggi, è una semplice ma efficace spia che ci consente di variare. Alterniamo dunque il rosso (pomodoro, peperoni) al verde (zucchine, piselli, spinaci, crucifere, erbe) al giallo-arancio (peperoni ancora, carote, zucca) al bianco (cipolle, aglio, porro) allo scuro (funghi, melanzane), e così via.


Categoria 3) a discreto potere anticancro:
Polvere di peperoncino rosso piccante: condire alcuni dei nostri piatti con la polvere di peperoncino rosso piccante che si acquista presso qualunque supermercato in bustina o boccetta è un modo per esaltarne il gusto, arricchendoli di antiossidanti e vitamina C. Il peperoncino rosso macinato è un forte antinfiammatorio e può risolvere alcuni problemi causati dall’uso costante del pepe nero. Va comunque consumato in misura limitata (una spruzzatina al dì su una o due pietanze). Occhio se si hanno problemi di stomaco: non è controindicato (nemmeno per l’ulcera conclamata, secondo alcuni medici), ma molti dottori ne sconsigliano l’uso. A ciascuno di noi, quindi, la scelta, magari consigliati dal medico di fiducia.

Prodotti dell’orto vari (peperoni, melanzane, insalata, radicchio, zucchine, zucca, etc…): tutti gli ortaggi che non abbiamo citato nelle precedenti categorie ancora più “nobili”, sono comunque degli utili alleati contro il cancro: ricchi di fibra, clorofilla, sali minerali, vitamine preziosissime, contribuiscono a “colorare” (quindi a “variare”) moltissimo la nostra dieta e vanno mangiati il più possibile crudi; se ciò non è possibile o non è gradito vanno bene anche cotti, purchè si recuperi l’acqua di cottura; in ogni caso, mal che vada, questi grandi amici della nostra tavola avranno mantenuto intatto il loro ricchissimo apporto di fibre, con evidenti benefici per l’apparato digerente.

Legumi: se ceci e lenticchie sono i re dei legumi, non bisogna dimenticare anche gli altri, come i fagioli, le fave, etc…; si tratta di piatti che, oltre a contenere una discreta quantità di sostanze nemiche dei tumori, le quali si conservano apprezzabilmente anche dopo la cottura, apportano comunque immense quantità di fibre e molte proteine nobili, tanto da poter tranquillamente sostituire la carne, che invece tanto nemica dei tumori non lo è. Una bella insalata di legumi (ad esempio fagioli), tonno o sgombro, un quarto di cipolla cruda tagliata sottile, qualche rondellina altrettanto sottile di porro, un generoso filo d’olio extravergine d’oliva, un po’ di aceto e niente sale, al limite una presina di pepe: ecco un piatto che rappresenta un autentico concentrato di salute in quanto combatte i tumori, scioglie il colesterolo, nutre con proteine fra le più nobili, apporta acidi grassi di ottima qualità e fornisce poche calorie.

Yogurt: probabilmente è vero che certe popolazioni dell’Europa orientale vivono molto a lungo per il largo consumo di yogurt; ma attenzione: il loro yogurt è bianco, acido, non lavorato, spesso preparato col latte appena munto dalla mucca di casa, è dunque diverso da tanti prodotti che troviamo noi in commercio. Quindi, okay lo yogurt, ma tenendo ben presente quanto si è appena scritto; e inoltre: leggere sempre le etichette, così se uno non vuole yogurt “scremato” o non vuole ingerire aspartame e saccarina saprà come orientarsi.

Uva bianca: disintossicante, ricca di zuccheri nobili, vitamine, fibra (specie se mangiata con la buccia, una volta ben lavata sotto acqua corrente), l’uva bianca è un ottimo alimento con discrete proprietà anticancro, anche se non paragonabili a quelle dell’uva nera, specie della varietà “Fragola”, ricchissima di polifenoli che a quella bianca mancano quasi del tutto. Inoltre l’uva bianca ha generalmente un tenore calorico abbastanza elevato per essere un frutto, quindi va consumata con relativa moderazione.

Olio extravergine di oliva: forse un po’ sopravvalutato nella nostra dieta, è comunque il miglior condimento a crudo possibile. Attenzione: il migliore da un punto di vista salutistico è quello che riporta sulla confezione una dicitura simile a “ottenuto da olive di 1^ qualità spremute meccanicamente…”; non deve costare troppo poco (a meno che non sia in sconto, è ovvio), e soprattutto è bene che sia contenuto in lattina o in vetro scuro: la luce è uno dei grandi nemici dell’olio. Apportatore di buone quantità di grassi nobili, anche se non di Omega 3 come tanti credono, di molta vitamina E, notoriamente antitumorale, l’olio extravergine di oliva è sensibile solo a temperature piuttosto elevate, quindi va bene anche per friggere, sempre che del fritto non si possa fare a meno. E’ un ottimo fluidificatore sanguigno, e combatte il colesterolo cattivo. Ha poi una proprietà che poco si conosce ma che è fra le sue più importanti: grazie al suo contenuto grasso e vitaminico rende più assimilabili le sostanze benefiche dei cibi a cui si accompagna come condimento crudo (un po’ come fa il pepe nero macinato con la curcuma). Quindi, non esageriamo con l’olio extravergine di oliva, che è comunque un alimento molto calorico, ma usiamolo in piccole dosi, quotidianamente, possibilmente a crudo.

Naturalmente le proposte dietologiche che ho riportato sono tante, e tante ancora ce ne sono che non ho citato; possiamo seguirle senza fossilizzarci solo su alcune, così avremo in ogni stagione un’ampia scelta e garantiremo alla nostra alimentazione la tanto raccomandata varietà. La cosa bella è che questi cibi costano spesso molto poco, si trovano facilmente, sono buoni e, soprattutto, come avrete notato, sono alimenti che non fanno bene solo contro il cancro ma possiedono la meravigliosa proprietà di essere dei toccasana anche per molte altre magagne; quasi sempre il cibo con virtù anticancerogene fa bene anche al cuore, alle arterie, alla circolazione, è antinfiammatorio, previene le degenerazioni cellulari di vario tipo, consente di controllare il peso, e così via… Un motivo in più per mangiare certe cose lasciandone perdere altre!
Variamo dunque, ne abbiamo un’ampia possibilità. Io comunque, a semplice livello di esempio, voglio ricordare quali sono i punti fermi che mi sono posto nella mia dieta quotidiana, una decina di alimenti che non mancano mai o quasi mai al mio apporto giornaliero: tè verde, curcuma con pepe nero macinato, polvere di peperoncino, verdura e frutta in almeno 5 porzioni (e comunque sempre 1 mela, 1 kiwi, quasi sempre verdure crucifere crude), 4 cucchiai da minestra di sugo di pomodoro, 1 bicchiere di vino rosso, 1 cucchiaio di semi di lino macinati finemente, pesce specie grasso come tonno o sgombro, 4 spicchi di aglio marinato scolato dal suo olio, un po’ di porro affettato, alcune noci, olio extravergine di oliva.

Conclusioni.
Tengo ancora a ribadire che esistono moltissime altre abitudini che dovrebbero unirsi alla dieta corretta per avere dei vantaggi, come l’attività fisica moderata e regolare, il bere molta acqua (almeno 1,5 lt. al dì, oltre a quella assimilata coi cibi), l’inserire comunque almeno le proverbiali 5 PORZIONI AL GIORNO TRA FRUTTA E VERDURA nella propria alimentazione quotidiana (non è difficile: se mangiamo un frutto a colazione, uno a metà mattina, uno per dessert a pranzo e cena siamo già a 4! Se mangiamo poi un contorno di verdura a pranzo e a cena siamo a 6!! Se mangiamo anche un minestrone o un riso alle verdure a pranzo o a cena siamo già a 7!!! E se come dessert mangiamo 2 o 3 frutti anziché 1 solo, andiamo tranquillamente a 8 o 9!!!! Riflettiamoci: non è così difficile!). Se queste porzioni sono crude è meglio, ma al limite vanno bene anche se alcune di esse le ingeriamo cotte; basta che siano almeno 5.
E poi cerchiamo di limitare i carboidrati e gli zuccheri semplici, ricordando comunque che non è così necessario ricorrere ai dolcificanti artificiali.
Pasta, pane e riso danno un notevole apporto di carboidrati e andrebbero consumati con relativa moderazione, privilegiando soprattutto quelli integrali.
Non esageriamo con i latticini, col latte e i suoi derivati.
Limitiamo anche la carne in generale ma soprattutto quella rossa, preferiamo la carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) e comunque in quantità mai eccessive e sempre senza pelle. Limitiamo gli insaccati, caso mai privilegiamo insaccati di fesa di tacchino o petto di pollo, e wurstel di pollo e tacchino. Sia chiaro: sono tutti cibi con i loro valori nutritivi, buoni, ma bisogna avere moderazione!
Eliminiamo invece del tutto, ma proprio del tutto, quelle cose che ingannano il nostro cervello dandoci l’idea del “buono” e sparando nel nostro fisico il peggio del peggio; non voglio criminalizzare nessun cibo, quindi non faccio nomi, ma voi tutti avete capito a cosa mi riferisco :wink: : condimenti particolari, robe fritte, dolcissime e dai mille colori artificiali che vengono spesso propinate (purtroppo) ai più piccoli ma poi piacciono (ancora purtroppo) anche ai grandi :evil: . In particolare preferire comunque i cibi preparati con grassi NON idrogenati, le etichette lo dicono (spesso tacciono quando i grassi usati sono idrogenati, ma se sono NON idrogenati state sicuri che lo indicano!!!) quindi leggiamo bene le etichette, mi raccomando, prima dei nostri acquisti.
Anche rinunciando ad alcune cose possiamo comunque scegliere fra molte di buone: basta un po’ di volontà, sforzo e attenzione. Poi, lo ribadisco, ognuno è libero di fare le proprie scelte.
Buon appetito! :D :D :D

Suggerimenti bibliografici.
Una bibliografia breve ma importante credo sia la cosa ideale per prendere confidenza con la materia senza farsi trascinare nei meandri delle mille pubblicazioni che esistono :shock: . Però non trovo corretto, come già detto, fare nomi di libri su questo forum. Comunque se qualcuno vorrà chiedermi dei consigli privatamente risponderò più che volentieri :wink: . Franco
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cristiano69
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Messaggio da cristiano69 »

Eliminiamo invece del tutto, ma proprio del tutto, quelle cose che ingannano il nostro cervello dandoci l’idea del “buono” e sparando nel nostro fisico il peggio del peggio; non voglio criminalizzare nessun cibo, quindi non faccio nomi, ma voi tutti avete capito a cosa mi riferisco Wink : condimenti particolari, robe fritte, dolcissime e dai mille colori artificiali
Certo che è una tristezza ridurci ad essere semi/vegetariani,carni bianche o pesce bianco :cry: :cry: :cry:
Lo so che gli insaccati,le varie salsine,i vari condimenti nella pasta ecc. ecc. fanno male,ma se li mangi tutti i giorni.
Penso che se la domenica ti lasci un po andare non succede nulla di particolare :roll:
E poi,che io sappia,la vera ricchezza di una buona alimentazione sta nel variare cibo il piu possibile.

Cmq ottimo post :wink: è giusto divulgare il piu possibile quali sono i cibi piu a rischio per la nostra salute :D
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tamburi
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Messaggio da tamburi »

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peperoncino....
lo mangio (mangiavo) a quintali, anche nel brodo...finchè mi ha causato qualche disturbo intestinale :lol:
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ponente
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Ottimo ...l'importante è sempre non esagerare..ma ogni tanto anche uno strappo alla regola ci stà. Tanta frutta e verdura soprattutto cruda, 1,5 litri d'acqua minerale lontano dai pasti, cibi poco salati e una vita non troppo sedentaria penso siano la base

I miei cibi preferiti

Pasta secca =penne rigate.. olio o ragù ---fresca = tagliatelle, ravioli
Verdura = carote, verza, pomodori(solo in estate) insalate, cipolla, finocchi...rigorosamente crude
Pesce = sgombro, merluzzo, tonno
Carne = rosse o bianche ..due volte settimana
Formaggi = mozzarelle
Frutta = pesca, albicocca, banana, ananas, clementine, pera

mmhh....che fame !!
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stella polare 75
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Messaggio da stella polare 75 »

ponente ha scritto:Ottimo ...l'importante è sempre non esagerare..ma ogni tanto anche uno strappo alla regola ci stà. Tanta frutta e verdura soprattutto cruda, 1,5 litri d'acqua minerale lontano dai pasti, cibi poco salati e una vita non troppo sedentaria penso siano la base

I miei cibi preferiti

Pasta secca =penne rigate.. olio o ragù ---fresca = tagliatelle, ravioli
Verdura = carote, verza, pomodori(solo in estate) insalate, cipolla, finocchi...rigorosamente crude
Pesce = sgombro, merluzzo, tonno
Carne = rosse o bianche ..due volte settimana
Formaggi = mozzarelle
Frutta = pesca, albicocca, banana, ananas, clementine, pera

mmhh....che fame !!

Il finocchio e la banana li hai messi ma il cetriolo ??

La tua alimentazione è sana, quindi non si spiega come mai il risultato è questo !! :roll:
Ultima modifica di stella polare 75 il mar gen 26, 2010 3:37 pm, modificato 1 volta in totale.
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ponente
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:lol:

e poi sarei io il prevedibile :roll:

A me non piace il cetriolo...ti consiglio cara stella polare di mangiare più pesce, riccho di fosforo e facilmente digeribile :roll:
pubblico

Messaggio da pubblico »

ponente ha scritto::lol:

e poi sarei io il prevedibile :roll:

A me non piace il cetriolo...ti consiglio cara stella polare di mangiare più pesce, riccho di fosforo e facilmente digeribile :roll:
riccho non se pò popo sentì.... :roll: :lol:
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ponente
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Messaggio da ponente »

pubblico ha scritto:
riccho non se pò popo sentì.... :roll: :lol:
:lol: :lol:
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franconeve
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aggiornamento

Messaggio da franconeve »

Ragazzi, aggiorno l'informazione che avevo dato riguardo la preparazione del tè verde; una temperatura dell'acqua intorno ai 70 - 80 °C è più che sufficiente; più caldo, rischia di fare danni alle proprietà delle foglie o degli infusi (filtri-sacchettino).
Se avrò altre notizie "fresche" riaggiornerò. Franco :D
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

E' morto David Servan-Schreiber, un grandissimo nella lotta al cancro.
Malato lui stesso, secondo gli specialisti che lo hanno curato doveva durare pochi anni, invece ne ha vissuti 19 e ha fatto tantissimo per l'umanità esercitando in modo splendido la sua professione.
Ciao, David.
Ti siamo grati anche da qui, dal Centro Pertini di Caorle, dove abbiamo imparato tantissimo grazie alle tue pubblicazioni.
Franco
P.S.: qui dal Pertini molto presto aprirò, in questa stessa stanza, un 3D dedicato al dott. Servan-Schreiber. Visitatelo. Grazie!
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oldstylewinter
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Messaggio da oldstylewinter »

ponente ha scritto::lol:

e poi sarei io il prevedibile :roll:

A me non piace il cetriolo...ti consiglio cara stella polare di mangiare più pesce, riccho di fosforo e facilmente digeribile :roll:

E ma anche te però......banane,cetriolo e 'o pesce!
Altro che post anticancro! :lol: :lol: :lol:
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Messaggio da oldstylewinter »

Bravo Franco,un post interessantissimo.
Qualcuno obietterà dicendo che le salsicce,il lardo e altre leccornie simili sono migliori.Su questo non c'è dubbio ma dovrebbero rappresentare l'eccezione nella dieta.Non dimentichiamo che certi alimenti alla lunga fanno male anche a livello cardio- vascolare.
Io da quando ho ridotto l'introito dei grassi saturi (carni rosse grasse,formaggi ecc..)aumentando l'uso del pesce,legumi e verdura,ho riportato il colesterolo su valori normali :wink:
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

oldstylewinter ha scritto:Bravo Franco,un post interessantissimo.
Qualcuno obietterà dicendo che le salsicce,il lardo e altre leccornie simili sono migliori.Su questo non c'è dubbio ma dovrebbero rappresentare l'eccezione nella dieta.Non dimentichiamo che certi alimenti alla lunga fanno male anche a livello cardio- vascolare.
Io da quando ho ridotto l'introito dei grassi saturi (carni rosse grasse,formaggi ecc..)aumentando l'uso del pesce,legumi e verdura,ho riportato il colesterolo su valori normali :wink:
Grazie, poi tu sei della materia! :D
Mi spiace non aver messo la bilbiografia e le note che in una pubblicazione divulgativa dovrebbero sempre esserci, ma capisci che non volevo rischiare di fare pubblicità a dei libri a scapito magari di altri...
Invece, tu lo conoscevi il dott. Servan-Schreiber? Hai letto qualcosa di suo?
Vai a vedere il 3D che gli ho dedicato proprio oggi, credo possa interessarti molto.
Ciao, carissimo!
Franco
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