Approccio 'globale' nelle osservazioni meteorologiche

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erasmodarotterdam
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Iscritto il: mar feb 17, 2009 2:50 pm

Approccio 'globale' nelle osservazioni meteorologiche

Messaggio da erasmodarotterdam »

Quando si parla di condizioni meteo in Italia, ci si riferisce alle 'classiche' alte e basse pressioni di Azzorre, Nord Africa, Siberia e Atlantico.

Vista la complessità dell'atmosfera, non è possibile che in realtà tutte le altre basse e alte pressioni del globo influenzino anche il nostro tempo atmosferico? Ad esempio, una bassa pressione in Perù, spostandosi, non crea degli effetti a catena che influenzino il tempo, a distanza di giorni, anche da noi? Insomma, non siamo in presenza di una sorta di enorme gioco a incastro, dove qualsiasi evento influenza l'altro?
Con una visione più d'insieme, non sarebbe possibile aumentare i giorni di previsione considerando il clima nel suo complesso, come già avviene con gli effetti delle grandi eruzioni dei vulcani? Calcolando la rotta di perturbazioni molto lontane da noi e degli effetti, diciamo così 'secondari' che esse avranno sul Mediterraneo?
Inoltre, è vero che le previsioni non sono oggi accurate perché manca una rete completa di rilevazione di temperatura, pressione, ecc.?
pubblico

Re: Approccio 'globale' nelle osservazioni meteorologiche

Messaggio da pubblico »

erasmodarotterdam ha scritto:Quando si parla di condizioni meteo in Italia, ci si riferisce alle 'classiche' alte e basse pressioni di Azzorre, Nord Africa, Siberia e Atlantico.

Vista la complessità dell'atmosfera, non è possibile che in realtà tutte le altre basse e alte pressioni del globo influenzino anche il nostro tempo atmosferico? Ad esempio, una bassa pressione in Perù, spostandosi, non crea degli effetti a catena che influenzino il tempo, a distanza di giorni, anche da noi? Insomma, non siamo in presenza di una sorta di enorme gioco a incastro, dove qualsiasi evento influenza l'altro?
Con una visione più d'insieme, non sarebbe possibile aumentare i giorni di previsione considerando il clima nel suo complesso, come già avviene con gli effetti delle grandi eruzioni dei vulcani? Calcolando la rotta di perturbazioni molto lontane da noi e degli effetti, diciamo così 'secondari' che esse avranno sul Mediterraneo?
Inoltre, è vero che le previsioni non sono oggi accurate perché manca una rete completa di rilevazione di temperatura, pressione, ecc.?
Questa è in breve la teoria del caos... ma per mettere ordine in questo caos ci proviamo con i modelli e le teleconnessioni, che sono appunto l'interferenza di una condizione meteo con un altra... :wink:
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