Notare la chicca finale della notizia riguardo al El Nino (andiamo bene
(AGI) - Roma, 15 gen. - Un pool di scienziati e tecnici con il compito di fare previsioni del tempo a medio termine, venti-trenta giorni, e fornire alla Protezione Civile elementi per pianificare eventuali interventi. Il gruppo di lavoro, convocato dal capo dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, si è riunito per la prima volta questa mattina per fare
il punto sull'eccezionalità di un inverno con temperature ben sopra la media. Dalla riunione è emerso un sostanziale ottimismo circa la possibilità che nelle prossime settimane la situazione torni alla normalità, con un calo delle temperature e la tanto attesa pioggia. «Non è il caso di fare dell'allarmismo - a detto il capo del servizio meteorologico
dell'Areonautica Massimo Capaldo - ma certo ciò che si è verificato fino ad oggi è eccezionale». Le previsioni, necessariamente poco affidabili, parlano di pioggia e neve nelle prossime settimane, un fenomeno che tuttavia, avverte Capaldo, «non potrà compensare lo scarso livello di precipitazioni che c'è stato finora». Il probema del caldo e della
siccità, ha chiarito Franco Prodi (Cnr Isac di Bologna) è «una questione planetaria, epocale, e sono necessari gli sforzi di tutti». Allo stato attuale, ha sottolineato Stefano Tibaldi (Arpa Emilia), «la situazione della disponibilità idrica non conforta: se ci fosse un accumulo di neve inferiore alla norma potremmo avere in estate problemi per i fiumi, da
cui la ridotta capacità di raffreddamento delle centrali termoeettriche». Una situazione eccezionale, spiega ancora Tibaldi, dovuta al verificarsi di due fenomeni concomitanti:
l'effetto serra, problema planetario di origine antropica, e El Ninho, vento caldo che sta colpendo l'Europa.(AGI)