Nell'autunno del 1984 la temperatura alla quota di 850 hPa fu superiore alla media, eppure a gennaio si scatenò una furiosa irruzione di aria gelida. Anche nell'autunno appena trascorso abbiamo avuto valori a 850 superiori alla media.
Le maggiori ondate di gelo che hanno interessato l'Europa, non sono state previste con largo anticipo e non di rado, si sono avute dopo periodi caldi. E' per questo che nel descrivere l'arrivo del gelo si utilizzano sovente gli aggettivi cruento, improvviso, inaspettato... etc.
Il gennaio 1956 ebbe sull'Italia temperature alla quota di 850 hPa superiori alla norma al Sud e sulle Isole, secondo la media stagionale al Nord. Una forte anomalia termica positiva interessava l'artico europeo, mentre nella Russia occidentale il gelo era sostanzialmente nella media. Le cronache dell'epoca descrivono l'arrivo di febbraio con un gelo inatteso e crudele. Infatti, il mese di febbraio fu freddissimo, con anomalie verso il basso di circa 10°C.
Febbraio 1956 fu un'anomalia del Clima al pari della lunga e calda estate 2003, fu un eccesso favorito dal Blocking.
Il Blocking descritto, non arreca l'avvio di una glaciazione e non è certezza di un inverno gelido.
Corsi e ricorsi..................
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meteocarlocold
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sono d'accordo
il fatto che fino ad adesso l'inverno sia stato più caldo del normale non impedisce una seconda fase più FREDDA del normale, non tanto per compensazione, quanto per il fatto che per sovvertire un trend al quale la natura si è in questo periodo "abituata", deve essere sicuramente un cambiamento di "un certo peso" e niente è più di impatto per l'europa occidentale di un bel blocco in atlantico slanciato verso nord con discesa fredda (artica) sul bordo orientale, questo sì che porterebbe alla memoria vecchi "capovolgimenti" stagionali. L'unica preoccupazione sarebbe riferita alle piante, che sinceramente in questo periodo sono un pò troppo "avanti". Comunque ne deve passare ancora di acqua sotto i ponti, 10/15 giorni sono una vita nella meteo.
Ciao
Ciao
Re: Corsi e ricorsi..................
Mi sembra però che in quei casi, i periodi miti, precedenti le irruzioni fredde, erano abbondantemente piovosi...differenza sostanziale!
Correggimi se sbaglio.
Ciao
Correggimi se sbaglio.
Ciao
meteocarlocold ha scritto:Nell'autunno del 1984 la temperatura alla quota di 850 hPa fu superiore alla media, eppure a gennaio si scatenò una furiosa irruzione di aria gelida. Anche nell'autunno appena trascorso abbiamo avuto valori a 850 superiori alla media.
Le maggiori ondate di gelo che hanno interessato l'Europa, non sono state previste con largo anticipo e non di rado, si sono avute dopo periodi caldi. E' per questo che nel descrivere l'arrivo del gelo si utilizzano sovente gli aggettivi cruento, improvviso, inaspettato... etc.
Il gennaio 1956 ebbe sull'Italia temperature alla quota di 850 hPa superiori alla norma al Sud e sulle Isole, secondo la media stagionale al Nord. Una forte anomalia termica positiva interessava l'artico europeo, mentre nella Russia occidentale il gelo era sostanzialmente nella media. Le cronache dell'epoca descrivono l'arrivo di febbraio con un gelo inatteso e crudele. Infatti, il mese di febbraio fu freddissimo, con anomalie verso il basso di circa 10°C.
Febbraio 1956 fu un'anomalia del Clima al pari della lunga e calda estate 2003, fu un eccesso favorito dal Blocking.
Il Blocking descritto, non arreca l'avvio di una glaciazione e non è certezza di un inverno gelido.