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DICEMBRE 2020 - Modelli Live (per esperti)
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Buongiorno forum,
situazione abbastanza lineare disegnata gia da giorni dai gm,
nao negativa che facilita affondi occidentalizzata con richiami
di aria polare marittime, mediterraneo occidentale per lo piu
depresso, con occasioni ripetute di nevicate al nord su alpi
ma anche a bassa quota/pianura. Al centro neve relegata in montagna
con occasioni per discese anche sui 1.000 metri circa, piu mite
e riparato il sud.
Quadro sinottico che mancava davvero da tantissimi anni.

Per quanto riguarda la situazione strato/tropo, siamo ancora in range
temporale non idoneo alla classificazione del ssw major
da valutare la propagazione alle quote troposferiche dell inversione zonale.

Ritengo che tale schema barico potrebbe protrarsi almeno sino
a fine prima decade di gennaio, quando ci sarebbero
le prima occasioni di contributi continentali.
situazione abbastanza lineare disegnata gia da giorni dai gm,
nao negativa che facilita affondi occidentalizzata con richiami
di aria polare marittime, mediterraneo occidentale per lo piu
depresso, con occasioni ripetute di nevicate al nord su alpi
ma anche a bassa quota/pianura. Al centro neve relegata in montagna
con occasioni per discese anche sui 1.000 metri circa, piu mite
e riparato il sud.
Quadro sinottico che mancava davvero da tantissimi anni.
Per quanto riguarda la situazione strato/tropo, siamo ancora in range
temporale non idoneo alla classificazione del ssw major
da valutare la propagazione alle quote troposferiche dell inversione zonale.

Ritengo che tale schema barico potrebbe protrarsi almeno sino
a fine prima decade di gennaio, quando ci sarebbero
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- Alessandro(Foiano)
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magiadellaneve
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InvernoPerfetto
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sì, situazione oramai ampiamente delineata, che ricorda in parte gli schemi di alcuni inverni anni '70 ma con 2 gradi in più di media: non è un caso infatti che in quegli inverni, anche in assenza di poderose ondate di gelo, le città del nord - e perfino genova -potevano fare un accumolo nevoso a settimana, a cui seguivano intense gelate e nebbioni congelanti.picchio70 ha scritto:Buongiorno forum,
situazione abbastanza lineare disegnata gia da giorni dai gm,
nao negativa che facilita affondi occidentalizzata con richiami
di aria polare marittime, mediterraneo occidentale per lo piu
depresso, con occasioni ripetute di nevicate al nord su alpi
ma anche a bassa quota/pianura. Al centro neve relegata in montagna
con occasioni per discese anche sui 1.000 metri circa, piu mite
e riparato il sud.
Quadro sinottico che mancava davvero da tantissimi anni.
Per quanto riguarda la situazione strato/tropo, siamo ancora in range
temporale non idoneo alla classificazione del ssw major
da valutare la propagazione alle quote troposferiche dell inversione zonale.
Ritengo che tale schema barico potrebbe protrarsi almeno sino
a fine prima decade di gennaio, quando ci sarebbero
le prima occasioni di contributi continentali.
Adesso naturalmente è tutto più edulcorato sia in termini di accumoli nelle città, di minime gelide e nebbie congelanti ma lo schema ricorda in parte certe invernate con nao negative dell'epoca.
Ribadisco la convinzione che per un reset barico che favorisca anche scambi continentali e irruzioni gelide da est ( che gelido non è ora), coadiuvate magari da parziali stratwarming in grado di partorire genesi fredde con target mediterraneo, c'è da mettersi comodi per buona parte di gennaio perchè impianti troppo importanti e impegnativi per risolversi e costruirsi in pochi giorni. So che alcuni credono che basterebbe in realtà poco con le micce giuste, ma le mie osservazioni e la mia esperienza mi inducono a pensare il contrario. Parlo di rivoluzioni bariche naturalmente, non di episodi temporanei
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GallagherRM
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grandeinverno
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Buongiorno, credo che i forumisti più preparati sul long dovrebbero parlare chiaro su cosa disegnano le carte per il nostro paese e quali sono le possibilità reali e più concrete fino almeno al 20 gennaio. A me sembrano carte eloquenti ma magari dovrebbero esprimersi quelli più credibili e più preparati del sottoscritto senza aver paura di dire le cose come stanno
- picchio70
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Buongiorno, per contribiti continentali artici non c'è bisogno di stravolgimentiInvernoPerfetto ha scritto:sì, situazione oramai ampiamente delineata, che ricorda in parte gli schemi di alcuni inverni anni '70 ma con 2 gradi in più di media: non è un caso infatti che in quegli inverni, anche in assenza di poderose ondate di gelo, le città del nord - e perfino genova -potevano fare un accumolo nevoso a settimana, a cui seguivano intense gelate e nebbioni congelanti.picchio70 ha scritto:Buongiorno forum,
situazione abbastanza lineare disegnata gia da giorni dai gm,
nao negativa che facilita affondi occidentalizzata con richiami
di aria polare marittime, mediterraneo occidentale per lo piu
depresso, con occasioni ripetute di nevicate al nord su alpi
ma anche a bassa quota/pianura. Al centro neve relegata in montagna
con occasioni per discese anche sui 1.000 metri circa, piu mite
e riparato il sud.
Quadro sinottico che mancava davvero da tantissimi anni.
Per quanto riguarda la situazione strato/tropo, siamo ancora in range
temporale non idoneo alla classificazione del ssw major
da valutare la propagazione alle quote troposferiche dell inversione zonale.
Ritengo che tale schema barico potrebbe protrarsi almeno sino
a fine prima decade di gennaio, quando ci sarebbero
le prima occasioni di contributi continentali.
Adesso naturalmente è tutto più edulcorato sia in termini di accumoli nelle città, di minime gelide e nebbie congelanti ma lo schema ricorda in parte certe invernate con nao negative dell'epoca.
Ribadisco la convinzione che per un reset barico che favorisca anche scambi continentali e irruzioni gelide da est ( che gelido non è ora), coadiuvate magari da parziali stratwarming in grado di partorire genesi fredde con target mediterraneo, c'è da mettersi comodi per buona parte di gennaio perchè impianti troppo importanti e impegnativi per risolversi e costruirsi in pochi giorni. So che alcuni credono che basterebbe in realtà poco con le micce giuste, ma le mie osservazioni e la mia esperienza mi inducono a pensare il contrario. Parlo di rivoluzioni bariche naturalmente, non di episodi temporanei
barici che necessitano di settimane. Ricordando che questa opzione
è piu che sufficiente a portare l'inverno al centro sud, senza scomodare
la polare continentale, il moto retrogrado di masse viola dalla siberia.
-
InvernoPerfetto
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Bgiorno a te.picchio70 ha scritto:Buongiorno, per contribiti continentali artici non c'è bisogno di stravolgimentiInvernoPerfetto ha scritto:sì, situazione oramai ampiamente delineata, che ricorda in parte gli schemi di alcuni inverni anni '70 ma con 2 gradi in più di media: non è un caso infatti che in quegli inverni, anche in assenza di poderose ondate di gelo, le città del nord - e perfino genova -potevano fare un accumolo nevoso a settimana, a cui seguivano intense gelate e nebbioni congelanti.picchio70 ha scritto:Buongiorno forum,
situazione abbastanza lineare disegnata gia da giorni dai gm,
nao negativa che facilita affondi occidentalizzata con richiami
di aria polare marittime, mediterraneo occidentale per lo piu
depresso, con occasioni ripetute di nevicate al nord su alpi
ma anche a bassa quota/pianura. Al centro neve relegata in montagna
con occasioni per discese anche sui 1.000 metri circa, piu mite
e riparato il sud.
Quadro sinottico che mancava davvero da tantissimi anni.
Per quanto riguarda la situazione strato/tropo, siamo ancora in range
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da valutare la propagazione alle quote troposferiche dell inversione zonale.
Ritengo che tale schema barico potrebbe protrarsi almeno sino
a fine prima decade di gennaio, quando ci sarebbero
le prima occasioni di contributi continentali.
Adesso naturalmente è tutto più edulcorato sia in termini di accumoli nelle città, di minime gelide e nebbie congelanti ma lo schema ricorda in parte certe invernate con nao negative dell'epoca.
Ribadisco la convinzione che per un reset barico che favorisca anche scambi continentali e irruzioni gelide da est ( che gelido non è ora), coadiuvate magari da parziali stratwarming in grado di partorire genesi fredde con target mediterraneo, c'è da mettersi comodi per buona parte di gennaio perchè impianti troppo importanti e impegnativi per risolversi e costruirsi in pochi giorni. So che alcuni credono che basterebbe in realtà poco con le micce giuste, ma le mie osservazioni e la mia esperienza mi inducono a pensare il contrario. Parlo di rivoluzioni bariche naturalmente, non di episodi temporanei
barici che necessitano di settimane. Ricordando che questa opzione
è piu che sufficiente a portare l'inverno al centro sud, senza scomodare
la polare continentale, il moto retrogrado di masse viola dalla siberia.
Difatti io non parlo di contributi, ma di rivoluzioni bariche a trazione russo-siberiana o pallottole gelide partorite da stratwarming.
Per i contributi certo, possono verificarsi anche in qualche giorno ( ma cmq non cosi pochi come taluni credono). Ma non ero quello che intendevo
- gandalf il bianco
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Di fatti nella mia esposizione sulla tendenza dei prossimi 10/15 ggInvernoPerfetto ha scritto:Bgiorno a te.picchio70 ha scritto:Buongiorno, per contribiti continentali artici non c'è bisogno di stravolgimentiInvernoPerfetto ha scritto: sì, situazione oramai ampiamente delineata, che ricorda in parte gli schemi di alcuni inverni anni '70 ma con 2 gradi in più di media: non è un caso infatti che in quegli inverni, anche in assenza di poderose ondate di gelo, le città del nord - e perfino genova -potevano fare un accumolo nevoso a settimana, a cui seguivano intense gelate e nebbioni congelanti.
Adesso naturalmente è tutto più edulcorato sia in termini di accumoli nelle città, di minime gelide e nebbie congelanti ma lo schema ricorda in parte certe invernate con nao negative dell'epoca.
Ribadisco la convinzione che per un reset barico che favorisca anche scambi continentali e irruzioni gelide da est ( che gelido non è ora), coadiuvate magari da parziali stratwarming in grado di partorire genesi fredde con target mediterraneo, c'è da mettersi comodi per buona parte di gennaio perchè impianti troppo importanti e impegnativi per risolversi e costruirsi in pochi giorni. So che alcuni credono che basterebbe in realtà poco con le micce giuste, ma le mie osservazioni e la mia esperienza mi inducono a pensare il contrario. Parlo di rivoluzioni bariche naturalmente, non di episodi temporanei
barici che necessitano di settimane. Ricordando che questa opzione
è piu che sufficiente a portare l'inverno al centro sud, senza scomodare
la polare continentale, il moto retrogrado di masse viola dalla siberia.
Difatti io non parlo di contributi, ma di rivoluzioni bariche a trazione russo-siberiana o pallottole gelide partorite da stratwarming.
Per i contributi certo, possono verificarsi anche in qualche giorno ( ma cmq non cosi pochi come taluni credono). Ma non ero quello che intendevo
è ben chiara l'evoluzione, trend consolidato....ecc. Ho parlato di contributi
continentali a fine prima decade, cioè tra circa 13/14 gg.
Non mi sembrano pochi.
- gandalf il bianco
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concordo con picchio, anche perche l'emisferica non è messa male, si confonde forse il fatto che il vpt non è sbilanciato verso la groenlandia con jet furioso in atlantico, allora si che per il freddo serio urgono settimane per cambio di patternInvernoPerfetto ha scritto:Bgiorno a te.picchio70 ha scritto:Buongiorno, per contribiti continentali artici non c'è bisogno di stravolgimentiInvernoPerfetto ha scritto: sì, situazione oramai ampiamente delineata, che ricorda in parte gli schemi di alcuni inverni anni '70 ma con 2 gradi in più di media: non è un caso infatti che in quegli inverni, anche in assenza di poderose ondate di gelo, le città del nord - e perfino genova -potevano fare un accumolo nevoso a settimana, a cui seguivano intense gelate e nebbioni congelanti.
Adesso naturalmente è tutto più edulcorato sia in termini di accumoli nelle città, di minime gelide e nebbie congelanti ma lo schema ricorda in parte certe invernate con nao negative dell'epoca.
Ribadisco la convinzione che per un reset barico che favorisca anche scambi continentali e irruzioni gelide da est ( che gelido non è ora), coadiuvate magari da parziali stratwarming in grado di partorire genesi fredde con target mediterraneo, c'è da mettersi comodi per buona parte di gennaio perchè impianti troppo importanti e impegnativi per risolversi e costruirsi in pochi giorni. So che alcuni credono che basterebbe in realtà poco con le micce giuste, ma le mie osservazioni e la mia esperienza mi inducono a pensare il contrario. Parlo di rivoluzioni bariche naturalmente, non di episodi temporanei
barici che necessitano di settimane. Ricordando che questa opzione
è piu che sufficiente a portare l'inverno al centro sud, senza scomodare
la polare continentale, il moto retrogrado di masse viola dalla siberia.
Difatti io non parlo di contributi, ma di rivoluzioni bariche a trazione russo-siberiana o pallottole gelide partorite da stratwarming.
Per i contributi certo, possono verificarsi anche in qualche giorno ( ma cmq non cosi pochi come taluni credono). Ma non ero quello che intendevo
Ultima modifica di gandalf il bianco il dom dic 27, 2020 11:19 am, modificato 1 volta in totale.

ufficiale che continua a stare sopra la media...

