
NOVEMBRE 2018 - Modelli live!
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- nevofilo80
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penso che alberto13 volesse inserirsi nel discorso su effetti e conseguenze della riduzione del pack artico
ma è il contrario della tua prima affermazione Alberto, non c'è appunto un aumento dei ghiacci, ma una diminuzione...che poi questa possa portare in inverno a fasi crude di gelo alle basse latitudine ha un suo fondamento che abbiamo trattato prima, rimane però che il dato globale è che viene a mancare un elemento di raffreddamento del globo
ma è il contrario della tua prima affermazione Alberto, non c'è appunto un aumento dei ghiacci, ma una diminuzione...che poi questa possa portare in inverno a fasi crude di gelo alle basse latitudine ha un suo fondamento che abbiamo trattato prima, rimane però che il dato globale è che viene a mancare un elemento di raffreddamento del globo
- adriatic1992
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Trenoartico29
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Una cosa importante secondo me, ragionando su scala globale e non solo sull'Italia, è che si nota da più pannelli e per più run un forte raffreddamento del comparto russo-siberiano.. i valori dell'est europeo sono sempre sopra media questo lo so ma rispetto all'anno scorso ad esempio o ad anni passati si parte (se tutto verrà confermato) da un bel punto di partenza.
- luca90
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Si ma non può uscire con Artico più freddo degli ultimi anni se poi mi fai riferimento ad un run e il suo Forecast. E' un confronto che non può reggere. Comunque, Artico sopra media:Alberto13 ha scritto: No,lo so.Solo che continuo a vedere l'Artico Siberiano per tutto il run sottomediq mentre in Canada ad esempio è sopra media,mentre l'anno scorso era tutto in Canada,cosi mi sono fatto ingannare. L'unica cosa positiva è che nel Artico siberiano c'e più ghiaccio rispetto all'anno scorso

Se poi andiamo a visionare lo Snow Cover/Ice in EurAsia noteremo che nel confronto con Ottobre dello scorso anno siamo inferiori:

Solo nel recentissimo periodo abbiamo avuto un buon avanzamento con superamento del 2017 stesso periodo:

Ho appena visto le proiezioni ECMWF postate dal...sito esterno che da anni spara articoli folli per prenderci in giro, cioè "il.......
Sono decisamente diverse a quelle precedenti.
E questo si nota anche per le prospettive del nostro paese. Da diverse settimane ho pubblicato(come il sempre "puntuale" nevofilo 80 evidenziava)la possibile evoluzione del prossimo inverno. La ormai probabile virata della NAO in negativo(speriamo che non si troppo incisiva) porta le mappe emesse a farci capire che saranno i settori tirrenici(soprattutto dal Lazio in su),e le regioni settentrionali i settori dove le nevicate possano avere una buona frequenza, a differenza degli anni passati.
Molto probabilmente resteremo "ammirati" negativamente, anche da diverse incursioni gelide che non ci vedranno come target principale.
Immagino come "roderemo" rispetto a nazioni come Gran Bretagna, Francia e settori centro-settentrionali europei( chissà se le regioni settentrionali possano essere, al limite, baciate da un abbassamento delle suddette correnti) che quest'anno potrebbero vivere un inverno sugli scudi(con il settore russo gelido e decisamente sotto media).
E' impressionante come questa idea di evoluzione possa "combaciare" con le prospettive ultime di ECMWF.
Chiaramente stiamo parlando di probabili prospettive che probabilmente saranno ancora aggiornate e magari anche leggermente migliorate o peggiorate.
In definitiva una stagione invernale molto vicina a quelle vissute,mediamente negli ultimi anni, ma con prospettive che dovrebbero, e questo è anche giusto, soddisfare zone dello stivale penalizzate negli anni passati.
Per la mia Campania e per gli adriatici?
Un filo sottile potrebbe premiare anche le mie zone, un inverno più normale invece sembra prospettarsi per gli amici delle regioni centro-meridionali del settore adriatico.
Sarà così? Lo capiremo progressivamente dalle prossime settimane.
Sono decisamente diverse a quelle precedenti.
E questo si nota anche per le prospettive del nostro paese. Da diverse settimane ho pubblicato(come il sempre "puntuale" nevofilo 80 evidenziava)la possibile evoluzione del prossimo inverno. La ormai probabile virata della NAO in negativo(speriamo che non si troppo incisiva) porta le mappe emesse a farci capire che saranno i settori tirrenici(soprattutto dal Lazio in su),e le regioni settentrionali i settori dove le nevicate possano avere una buona frequenza, a differenza degli anni passati.
Molto probabilmente resteremo "ammirati" negativamente, anche da diverse incursioni gelide che non ci vedranno come target principale.
Immagino come "roderemo" rispetto a nazioni come Gran Bretagna, Francia e settori centro-settentrionali europei( chissà se le regioni settentrionali possano essere, al limite, baciate da un abbassamento delle suddette correnti) che quest'anno potrebbero vivere un inverno sugli scudi(con il settore russo gelido e decisamente sotto media).
E' impressionante come questa idea di evoluzione possa "combaciare" con le prospettive ultime di ECMWF.
Chiaramente stiamo parlando di probabili prospettive che probabilmente saranno ancora aggiornate e magari anche leggermente migliorate o peggiorate.
In definitiva una stagione invernale molto vicina a quelle vissute,mediamente negli ultimi anni, ma con prospettive che dovrebbero, e questo è anche giusto, soddisfare zone dello stivale penalizzate negli anni passati.
Per la mia Campania e per gli adriatici?
Un filo sottile potrebbe premiare anche le mie zone, un inverno più normale invece sembra prospettarsi per gli amici delle regioni centro-meridionali del settore adriatico.
Sarà così? Lo capiremo progressivamente dalle prossime settimane.
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ventomoderato
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manu73
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MA....sinceramente faccio sempre fatica a trovare riscontri a queste affermazioni quando io personalmente continuo a riscontrare alle stesse date (esempio metà novembre) sempre meno estensione globale delle termiche rigide invernali sull'emisfero nord.Trenoartico29 ha scritto:Una cosa importante secondo me, ragionando su scala globale e non solo sull'Italia, è che si nota da più pannelli e per più run un forte raffreddamento del comparto russo-siberiano.. i valori dell'est europeo sono sempre sopra media questo lo so ma rispetto all'anno scorso ad esempio o ad anni passati si parte (se tutto verrà confermato) da un bel punto di partenza.
Visto anche che le situazioni delle dislocazioni del neonato VP in Novembre traslocano velocemente da un punto all'altro e a distanza di pochi giorni si possono avere situazioni molto differenti sugli stessi settori, faccio comunque fatica ipotizzando di confrontare l'ipotesi di metà novembre 2018 con gli anni che lo hanno appena preceduto....dove sarebbe il famoso raffreddamento più forte ed esteso rispetto agli anni precedenti nel comparto Siberiano che ci potrebbe interessare direttamente per sostenere un trend stagionale non da toccate e fuga (quello sulla verticale degli Urali per intenderci) ??? per ora faccio fatica a vederlo, anzi tutt'altro! (mi riferisco al maggior raffreddamento rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi da tè citato)...
Si vedono nelle nostre immaginazioni sempre situazioni "migliori" rispetto al recente passato quando spesso non trovano riscontro...anzi, spesso l'anno dopo è messo peggio dell'anno prima!



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neve a 0 gradi
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io non vedo nulla di diverso rispetto agli anni scorsi, anzi noto che il settore russo siberiano è più indietro rispetto allo scorso anno ad esempio..ma ciò vuol dire poco perché in annate con uno snow cover molto esteso abbiamo raccolto il nulla..ragionando per inverso quest'anno con un minor snow cover dovremmo avere il contrario ma non è un ragionamento che regge molto..quindi tutte chiacchere, indici nao qbo non servono ad una cippa, tanto in europa fa sempre più caldo e ormai sono saltati tutti gli schemi..oggi ci sono 20 gradi..bisogna guardare al presente tanto è tutto inutile è come giocare la schedina..però apprezzo chi ci prova e le cerca tutte per tirare fuori un po' di inverno dalle carte.
Sinceramente io non vedo ancora zone favorite o zone non favorite, ma soprattutto non vedo anche "il favore"
Ma di cosa parliamo?
Di sigle?
Nao - non significa assolutamente nulla fino a quando non saranno presenti e a disposizione del continente europeo le masse artiche viola e per questo ci vuole tempo, molto tempo, al momento non c'è alcuna seria intrusione di calore al polo, ben che meno si può immaginare una colata
se poi vogliamo parlare di sfiatelle artiche da qui all'inizio di dicembre, qualcosa potrebbe ben cadere in Europa, ma come tutti glia nni, non vedo molto senso di parlare di aree favorite o meno, per la neve sulle montagne del nord o sugli Appennini non servono discese imperative, non serve la Russia gelida che ancora non c'è...
io direi di andare con i piedi di piombo, al momento non c'è alcun gelo in arriva, né nessun treno in partenza, parlare ora di traiettorie o ipotizzare neve in pianura al nord o centro tirrenico non ha alcun senso
tra l'altro non capisco il riferimento al passato, come se quest'anno dovesse premiare le regioni penalizzate negli ultimi anni e questi fossero i settori tirrenici...
ma se appena nove mesi fa ha nevicato sia a Roma che a Napoli con accumuli rilevanti pe queste città, ma di quale zone svantaggiate stiamo parlando?
Mi sembra una discussione alquanto surreale, ma forse sbaglio io.
Ma di cosa parliamo?
Di sigle?
Nao - non significa assolutamente nulla fino a quando non saranno presenti e a disposizione del continente europeo le masse artiche viola e per questo ci vuole tempo, molto tempo, al momento non c'è alcuna seria intrusione di calore al polo, ben che meno si può immaginare una colata
se poi vogliamo parlare di sfiatelle artiche da qui all'inizio di dicembre, qualcosa potrebbe ben cadere in Europa, ma come tutti glia nni, non vedo molto senso di parlare di aree favorite o meno, per la neve sulle montagne del nord o sugli Appennini non servono discese imperative, non serve la Russia gelida che ancora non c'è...
io direi di andare con i piedi di piombo, al momento non c'è alcun gelo in arriva, né nessun treno in partenza, parlare ora di traiettorie o ipotizzare neve in pianura al nord o centro tirrenico non ha alcun senso
tra l'altro non capisco il riferimento al passato, come se quest'anno dovesse premiare le regioni penalizzate negli ultimi anni e questi fossero i settori tirrenici...
ma se appena nove mesi fa ha nevicato sia a Roma che a Napoli con accumuli rilevanti pe queste città, ma di quale zone svantaggiate stiamo parlando?
Mi sembra una discussione alquanto surreale, ma forse sbaglio io.
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Trenoartico29
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Non parlo del 14 Novembre dell'anno scorso o del 14 Novembre di 2 anni fa.. mi riferisco al fatto che sono più run in cui si vede il gelo scendere nel comparto russo-siberiano per più tempo. E' un buon punto di partenza per il futuro. Gli anni passati sono passati, come mi hai fatto notare postando quei pannelli è che due anni fa avevamo un estensione del gelo di molto superiore ma il vero freddo è arrivato solo a Gennaio.. è tutto relativo perchè poi rientrano altri fattori, come dice Iniestas è presto parlare di indici, ma mi sembrava giusto notare, alla luce degli ultimi run, un'inizio di raffreddamento ad est.manu73 ha scritto:MA....sinceramente faccio sempre fatica a trovare riscontri a queste affermazioni quando io personalmente continuo a riscontrare alle stesse date (esempio metà novembre) sempre meno estensione globale delle termiche rigide invernali sull'emisfero nord.Trenoartico29 ha scritto:Una cosa importante secondo me, ragionando su scala globale e non solo sull'Italia, è che si nota da più pannelli e per più run un forte raffreddamento del comparto russo-siberiano.. i valori dell'est europeo sono sempre sopra media questo lo so ma rispetto all'anno scorso ad esempio o ad anni passati si parte (se tutto verrà confermato) da un bel punto di partenza.
Visto anche che le situazioni delle dislocazioni del neonato VP in Novembre traslocano velocemente da un punto all'altro e a distanza di pochi giorni si possono avere situazioni molto differenti sugli stessi settori, faccio comunque fatica ipotizzando di confrontare l'ipotesi di metà novembre 2018 con gli anni che lo hanno appena preceduto....dove sarebbe il famoso raffreddamento più forte ed esteso rispetto agli anni precedenti nel comparto Siberiano che ci potrebbe interessare direttamente per sostenere un trend stagionale non da toccate e fuga (quello sulla verticale degli Urali per intenderci) ??? per ora faccio fatica a vederlo, anzi tutt'altro! (mi riferisco al maggior raffreddamento rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi da tè citato)...
Si vedono nelle nostre immaginazioni sempre situazioni "migliori" rispetto al recente passato quando spesso non trovano riscontro...anzi, spesso l'anno dopo è messo peggio dell'anno prima!
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scusate se mi intrometto ma il gelo ad est è utile certo ma può essere cancellato con un colpo di spugna dall'atlantico dal giorno alla notte, come per inverso può formarsi in pochi giorni a seguito dei giusti incastri..quindi di che parliamo?!piuttosto guarderei alle pioggie al sud italia dei prossimi giorni con la sicilia in pole per enormi precipitazioni..
