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Con la tua benevolenza, Picchio, porgo una domanda, sia pure stupida: il momento angolare e il Mountain Torque positivo come li dobbiamo interpretare, positivamente o negativamente? Nel senso, un aumento del GLAAM cosa comporta nella sostanza? Un'accelerazione e maggior tensione del jet-stream in certe aree (tipo quando si ebbe quel MT+ est asiatico e un getto dirompente in uscita dal Mar cino-giapponese, che io collego tendenzialmentead un PNA+) e un rallentamento in altre (per divergenza termica o orografica)? Insomma, come va letto interattivamente alla formazione e modulazione di onde di Rossby? Perché talvolta non afferro se parlare di un MT+ sia foriero di ondulazioni "propizie" anche in Atlantico oppure no. O è semplicemente una forzante che va concatenata a molti altre?picchio70 ha scritto: ↑gio feb 08, 2024 5:26 pm È un vero peccato che allorché si verificano tutte le condizioni
per aspirare ad una forte destrutturazione polare e quindi ambire a scambi meridiani anche
pronunciati ed estesi , il compromesso bilancio energetico renda queste peculiarità
pressoché ininfluenti .
Il primo fattore forzante nelle sorgenti d'onda è la Madden.
Nonostante stia cincischiando in fase 6/7 con inciampi d'onda di rossby in 8 ,
essa è comunque forzante .
A questo aspetto aggiungiamo un altro elemento determinante nella propagazione d'onda ,
il Mountain torque positivo /glaam.
Ma perché il momento angolare è così importante nelle dinamiche atmosferiche?
Dobbiamo partire dal concerto che la Terra è una macchina complessa le cui caratteristiche variano costantemente nel tempo e nello spazio a causa della sua “doppia rotazione“: quella intorno al Sole e quella attorno a se stessa.
Il tutto parte dai primi fondamentali principi termodinamici, che poi sono quelli che regolano il nostro clima,
e quindi dal considerare una particella d’aria che viene spostata dall’equatore ai poli ; qui si introduce il concetto di conservazione del momento angolare.
Il momento angolare dipende dalla massa della particella, dalla distanza rispetto all’asse di rotazione e dalla velocità angolare data dalla somma della velocità angolare terrestre e dalla velocità dei venti zonali. Se questa particella si sposta verso i poli, la distanza diminuisce, quindi la velocità dei venti zonali deve aumentare per il principio di conservazione.
Nella fascia intertropicale l’atmosfera è più lenta rispetto alla rotazione terrestre, quindi la superficie cede del momento angolare all’atmosfera che viene riacquistato nella fascia subtropicale in cui si ha la situazione opposta.
A causa di tale principio di conservazione si generano, in quota, delle correnti a getto: getto subtropicale e getto polare. Quest’ultimo è di importanza rilevante in quanto genera il fronte polare artico intorno ai 60° di latitudine e correnti con velocità intorno ai 150 km/h.






Tra ieri sera/oggi è stato riletto l’assetto , andando contro anche le sue stesse view , questa sera sicuramente vedremo altroRodigino04 ha scritto: ↑gio feb 08, 2024 7:36 pm Nessun influsso artico per Ec, di contro una mite ricucitura anticiclonica dopo il passaggio polare-marittimo
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Le cose interessanti Rigorosamente over 200 ore perché prima bisogna fare schifo.gandalf il bianco ha scritto: ↑gio feb 08, 2024 7:56 pm Chiude cosi
Quante altre mappe positive dobbiamo commentare oltre il limite consentito?