Nowcasting dei ghiacci in Antartico e Artico
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Salve, io avrei una domanda: Ma come mai nonostante un indice AO costantemente e fortemente positivo sintomo di un vivo e coriaceo vortice polare che gira a 1000 come una trottola mantenendo il gelo confinato in artide, la banchisa cresce a un ritmo normale? non dovrebbe aumentare molto più velocemente, andando a colmare il gap con la media trentennale?
- riccardo 94
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artico che continua nella sua fase di crescita uguale al 2007 con circa 750000 km quadrati dalla media

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antartico che ritorna sopramedia di ben 270000 km quadrati

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- Robertoavv
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Beh diciamo che oltre ad un vortice polare forte, bisogna guardare anche che zone interessa, ad esempio la zona con maggior deficit di ghiacci in questo momento è il mare di Barents e di kara, e nonostante il vortice polare in buone condizioni, quella zona è costantemente da ottobre attraversata da risalite calde dall'atlantico, mentre il gelo sta prediligendo la zona canadese e groenlandese e l' artico pacifico.Enrico92 ha scritto:Salve, io avrei una domanda: Ma come mai nonostante un indice AO costantemente e fortemente positivo sintomo di un vivo e coriaceo vortice polare che gira a 1000 come una trottola mantenendo il gelo confinato in artide, la banchisa cresce a un ritmo normale? non dovrebbe aumentare molto più velocemente, andando a colmare il gap con la media trentennale?
- riccardo 94
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estensione artico tra 2007 e 2009 sopra il 2010

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banchisa antartica ai massimi annuali
sopra la media di quasi 500000 km quadrati ai massimi da luglio 2010

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banchisa antartica ai massimi annuali

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- Robertoavv
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accellerazione dell'artico

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antartide che consolida i guadagni

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artico che prosegue in minimo guadagno sul 2007

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antartide sempre a livelli record

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antartide sempre a livelli record

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polo in forte recupero migliore performance da quattro anni grazie ( o per colpa) di un AO+ che non ci molla da quest'estate

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ed ecco invece l'andamento annuale notiamo lo scatto da settembre a questa parte soprattutto in ottobre e ultima parte di dicembre quest'anno potrebbe ritrovarsi sopramedia se continua così

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Ecco invece l'antartide che dire a differenza del cugino Polo naviga in acque tranquillissime superiore alla media e anche al 2010

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ed ecco invece l'andamento annuale notiamo lo scatto da settembre a questa parte soprattutto in ottobre e ultima parte di dicembre quest'anno potrebbe ritrovarsi sopramedia se continua così

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Ecco invece l'antartide che dire a differenza del cugino Polo naviga in acque tranquillissime superiore alla media e anche al 2010

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situazione artico
É stato un Gennaio poco incoraggiante per il ghiaccio marino artico. La sua estensione media a Gennaio è stata di circa 13,73 milioni di chilometri quadrati, ovvero la quarta più bassa dal 1979 e ben 1.10 milioni di chilometri quadrati al di sotto della media di riferimento 1979-2000.
Come per Dicembre, l'estensione del ghiaccio è stata inferiore rispetto al normale sul versante atlantico dell'Artico, in particolare nel Mare di Barents. Tuttavia, dall'altra parte della regione artica, l'estensione del ghiaccio nel Mare di Bering è stata molto superiore alla media, raggiungendo il secondo valore più alto da quando si effettuano le misurazioni.
Il tasso di crescita è stato il più lento dal 1979 e secondo gli studiosi la causa è da attribuire alla persistenza di venti meridioni ed occidentali nel Mare di Barents, a temperature oltre le medie del periodo e venti sfavorevoli nel mare di Okhotsk.
Nel complesso, l'Artico ha guadagnato 765.000 chilometri quadrati, un valore di circa 545.000 chilometri quadrati inferiore al tasso di crescita medio.
Rispetto ai precedenti anni il Gennaio 2012 è stato il 4 più basso in termini di estensione ed è dal 2005 che Gennaio chiude con valori inferiori ai 14 milioni di chilometri quadrati.
Da novembre sino alla prima parte di Gennaio, l'Arctic Oscillation (AO) era in una fase positiva e favoriva condizioni di caldo negli Stati Uniti e in Europa, e clima freddo in Artico. Dalla seconda metà del mese, l'AO ha invertito la sua fase, favorendo la discesca di gelide masse d'aria alle medie latitudini, con freddo record in gran parte d'Europa.
L'oscillazione artica influisce anche su come si muove il ghiaccio marino nell'Artico, che può influenzare la quantità di ghiaccio che si scioglierà nei mesi estivi. Nel mese di dicembre, quando l'AO era nella sua fase positiva, il ghiaccio fluiva dalla Siberia verso il Nord America, e anche dal sud della regione artica attraverso la Stretto di Fram. Una situazione che favoriva la formazione di ghiaccio giovane, il più vulnerabile allo scioglimento estivo. Da metà gennaio, quando l'AO è passata alla sua fase negativa, la circolazione tende a conservare il ghiaccio nell'Oceano Artico, portando ad un rafforzamento del ghiaccio vecchio e quindi ad una maggiore resistenza della banchisa alla scioglimento estivo.

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É stato un Gennaio poco incoraggiante per il ghiaccio marino artico. La sua estensione media a Gennaio è stata di circa 13,73 milioni di chilometri quadrati, ovvero la quarta più bassa dal 1979 e ben 1.10 milioni di chilometri quadrati al di sotto della media di riferimento 1979-2000.
Come per Dicembre, l'estensione del ghiaccio è stata inferiore rispetto al normale sul versante atlantico dell'Artico, in particolare nel Mare di Barents. Tuttavia, dall'altra parte della regione artica, l'estensione del ghiaccio nel Mare di Bering è stata molto superiore alla media, raggiungendo il secondo valore più alto da quando si effettuano le misurazioni.
Il tasso di crescita è stato il più lento dal 1979 e secondo gli studiosi la causa è da attribuire alla persistenza di venti meridioni ed occidentali nel Mare di Barents, a temperature oltre le medie del periodo e venti sfavorevoli nel mare di Okhotsk.
Nel complesso, l'Artico ha guadagnato 765.000 chilometri quadrati, un valore di circa 545.000 chilometri quadrati inferiore al tasso di crescita medio.
Rispetto ai precedenti anni il Gennaio 2012 è stato il 4 più basso in termini di estensione ed è dal 2005 che Gennaio chiude con valori inferiori ai 14 milioni di chilometri quadrati.
Da novembre sino alla prima parte di Gennaio, l'Arctic Oscillation (AO) era in una fase positiva e favoriva condizioni di caldo negli Stati Uniti e in Europa, e clima freddo in Artico. Dalla seconda metà del mese, l'AO ha invertito la sua fase, favorendo la discesca di gelide masse d'aria alle medie latitudini, con freddo record in gran parte d'Europa.
L'oscillazione artica influisce anche su come si muove il ghiaccio marino nell'Artico, che può influenzare la quantità di ghiaccio che si scioglierà nei mesi estivi. Nel mese di dicembre, quando l'AO era nella sua fase positiva, il ghiaccio fluiva dalla Siberia verso il Nord America, e anche dal sud della regione artica attraverso la Stretto di Fram. Una situazione che favoriva la formazione di ghiaccio giovane, il più vulnerabile allo scioglimento estivo. Da metà gennaio, quando l'AO è passata alla sua fase negativa, la circolazione tende a conservare il ghiaccio nell'Oceano Artico, portando ad un rafforzamento del ghiaccio vecchio e quindi ad una maggiore resistenza della banchisa alla scioglimento estivo.

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- riccardo 94
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Ecco l'artico che tra mille difficoltà risupera il 2007 dopo un momento di defaillance:rimane sempre 1 milione di km quadrati sotto la media

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L'antartico sembra che abbai esaurito la spinta vincente e si appresta a 140 mila km quadrati sopra la media

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L'antartico sembra che abbai esaurito la spinta vincente e si appresta a 140 mila km quadrati sopra la media

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