Monitoraggio siccità 2022-2023
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In Piemonte la situazione è gravissima già dal 2021
https://www.torinotoday.it/meteo/siccit ... -2021.html
https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e- ... 53425.html
Vi ricordo la chiusura dei rifugi in zona monviso anticipatamente la scorsa estate.
La crisi dell'atlantico qui arriva dal lontano 2019 e nel 2020 qui ho chiuso con appena 550mm di pioggia
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- picchio70
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Buonasera, che facciamo?GiulianoPhoto ha scritto:In Piemonte la situazione è gravissima già dal 2021
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- Troppo Vento
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Serenovariabile
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E potremmo essere solo all'inizio di questa fase siccitosa. Se vogliamo credere alle previsioni stagionali, anche tutta estate e pure autunno saranno sotto una forte anomalia altopressoria su tutto il Mediterraneo. Stavo guardando la media delle previsioni sperimentali per i prossimi mesi e ho fatto un salto sulla sedia. Pur con tutte le dovute cautele che bisogna dare alle previsioni stagionali.
Non voglio neanche solo ipotizzare che possa andare come dicono quelle carte
Non voglio neanche solo ipotizzare che possa andare come dicono quelle carte
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cammach
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sono 30 anni che questi rompiballe di scienziati e climatologi invano cercano di dirci di cambiare radicalmente rotta...ma niente, anzi persino Greta si è preferito insultarla ! Ora gente è troppo tardi, ovviamente un particolare ringraziamento a paesi come Cina, Russia, India, Brasile e Australia ma nessuno è esente da colpe, io sono 10 anni che non uso l'aria condizionata, nè in auto nè in casa, ma è solo per fare un esempio che il comportamento "virtuoso " di pochi non è certo sufficiente. Dal puto di vista dell'impegno attivo dei metereologici poi l'unico che si salva è Mercalli, tutti gli altri hanno fatto spallucce
Magra consolazione ma In Australia per la prima volta ha vinto le elezioni una persona che ha detto che Australia diventerà superpotenza delle rinnovabili.
Ma a parte le promesse, per la prima volta nella storia di un grande paese il Climate Change è stato fondamentale per la vittoria alle elezioni.
Non ci resta che sperare e premere sui politici e su opinione pubblica.
Ma a parte le promesse, per la prima volta nella storia di un grande paese il Climate Change è stato fondamentale per la vittoria alle elezioni.
Non ci resta che sperare e premere sui politici e su opinione pubblica.
cammach ha scritto:sono 30 anni che questi rompiballe di scienziati e climatologi invano cercano di dirci di cambiare radicalmente rotta...ma niente, anzi persino Greta si è preferito insultarla ! Ora gente è troppo tardi, ovviamente un particolare ringraziamento a paesi come Cina, Russia, India, Brasile e Australia ma nessuno è esente da colpe, io sono 10 anni che non uso l'aria condizionata, nè in auto nè in casa, ma è solo per fare un esempio che il comportamento "virtuoso " di pochi non è certo sufficiente. Dal puto di vista dell'impegno attivo dei metereologici poi l'unico che si salva è Mercalli, tutti gli altri hanno fatto spallucce
Mi sa che ti sei dimenticato gli USA in questo elenco; ma l'Australia con 25 milioni di abitanti non la vedo sinceramente come una delle maggiori fonti di inquinamento
- picchio70
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Ciao, c'è poco da premere sui politici, vuoi che non raccolgano la palla al balzoteteteu ha scritto:Magra consolazione ma In Australia per la prima volta ha vinto le elezioni una persona che ha detto che Australia diventerà superpotenza delle rinnovabili.
Ma a parte le promesse, per la prima volta nella storia di un grande paese il Climate Change è stato fondamentale per la vittoria alle elezioni.
Non ci resta che sperare e premere sui politici e su opinione pubblica.
su un aspetto che interessa l'opinione pubblica con carico di voti?
Sembra che basti pensarci per risolvere il problema, per me ci troviamo
di fronte alla costruzione del più grande grattacielo mai costruito
ed abbiamo un muratore provvisto di cariola e cazzuola.
Ingegneri? Quanti ne vuoi.
Anche se tutto il mondo decidesse di prendere, pura utopia, drastici provvedimenti
all'unisono, solo per smaltire l'inerzia climatica passerebbero decine di anni o secoli.
Giusto cominciare ma con la consapevolezza che siamo di fronte a qualcosa
di molto grande e serio.
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cammach
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ovviamente anche gli Stati Uniti, comunque l'elenco era esemplificativo e certo non esaustivo. L'unica speranza per quanto mi riguarda è che il movimento dei Friday for Future non si perda come i 5 stelle e i nostri giovani riescano a fare quella rivoluzione che non è riuscita ai nostri padri nel 68. Aggiungici il fatto che nemmeno la pandemia e la guerra riescono a far cambiare certe abitudini, a me vien da ridere quando invece di fare un serio embargo totale su petrolio e gas si cercano altri fornitori alternativi di GN e GNLTein80 ha scritto:cammach ha scritto:sono 30 anni che questi rompiballe di scienziati e climatologi invano cercano di dirci di cambiare radicalmente rotta...ma niente, anzi persino Greta si è preferito insultarla ! Ora gente è troppo tardi, ovviamente un particolare ringraziamento a paesi come Cina, Russia, India, Brasile e Australia ma nessuno è esente da colpe, io sono 10 anni che non uso l'aria condizionata, nè in auto nè in casa, ma è solo per fare un esempio che il comportamento "virtuoso " di pochi non è certo sufficiente. Dal puto di vista dell'impegno attivo dei metereologici poi l'unico che si salva è Mercalli, tutti gli altri hanno fatto spallucce
Mi sa che ti sei dimenticato gli USA in questo elenco; ma l'Australia con 25 milioni di abitanti non la vedo sinceramente come una delle maggiori fonti di inquinamento
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cammach
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E' esattamente come dicipicchio70 ha scritto:Ciao, c'è poco da premere sui politici, vuoi che non raccolgano la palla al balzoteteteu ha scritto:Magra consolazione ma In Australia per la prima volta ha vinto le elezioni una persona che ha detto che Australia diventerà superpotenza delle rinnovabili.
Ma a parte le promesse, per la prima volta nella storia di un grande paese il Climate Change è stato fondamentale per la vittoria alle elezioni.
Non ci resta che sperare e premere sui politici e su opinione pubblica.
su un aspetto che interessa l'opinione pubblica con carico di voti?
Sembra che basti pensarci per risolvere il problema, per me ci troviamo
di fronte alla costruzione del più grande grattacielo mai costruito
ed abbiamo un muratore provvisto di cariola e cazzuola.
Ingegneri? Quanti ne vuoi.
Anche se tutto il mondo decidesse di prendere, pura utopia, drastici provvedimenti
all'unisono, solo per smaltire l'inerzia climatica passerebbero decine di anni o secoli.
Giusto cominciare ma con la consapevolezza che siamo di fronte a qualcosa
di molto grande e serio.
Concordo in pieno con quello che avete scritto. Aggiungo: leggo che l'Assipan l'associazione di categoria dei panificatori comunica che al giorno in Italia si producono in media 72mila quintali di pane di cui 13mila, ossia il 18%, viene poi buttato via..ma siamo veramente sicuri che ci serva tutto il grano che da mesi dicono che sia necessario ? Ma che senso ha produrre tutto sto mangiare per poi buttarlo via, e questo vale per tutti gli alimenti..se non cambiano il nostro stile di vita non se ne esce, non c'è niente da fare.cammach ha scritto:ovviamente anche gli Stati Uniti, comunque l'elenco era esemplificativo e certo non esaustivo. L'unica speranza per quanto mi riguarda è che il movimento dei Friday for Future non si perda come i 5 stelle e i nostri giovani riescano a fare quella rivoluzione che non è riuscita ai nostri padri nel 68. Aggiungici il fatto che nemmeno la pandemia e la guerra riescono a far cambiare certe abitudini, a me vien da ridere quando invece di fare un serio embargo totale su petrolio e gas si cercano altri fornitori alternativi di GN e GNLTein80 ha scritto:cammach ha scritto:sono 30 anni che questi rompiballe di scienziati e climatologi invano cercano di dirci di cambiare radicalmente rotta...ma niente, anzi persino Greta si è preferito insultarla ! Ora gente è troppo tardi, ovviamente un particolare ringraziamento a paesi come Cina, Russia, India, Brasile e Australia ma nessuno è esente da colpe, io sono 10 anni che non uso l'aria condizionata, nè in auto nè in casa, ma è solo per fare un esempio che il comportamento "virtuoso " di pochi non è certo sufficiente. Dal puto di vista dell'impegno attivo dei metereologici poi l'unico che si salva è Mercalli, tutti gli altri hanno fatto spallucce
Mi sa che ti sei dimenticato gli USA in questo elenco; ma l'Australia con 25 milioni di abitanti non la vedo sinceramente come una delle maggiori fonti di inquinamento
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cammach
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la risposta la trovi nel settore, uno dei pochi in cui l'Italia è " virtuosa" , si fa per dire, della GDO....e mi tocca leggere che i supermercati continuano a è crescere come funghi, questo è esattamente il modello sbagliato di distribuire il cibo in particolare ,e i beni in generale....ops ocio che stiamo andando OT !ghito ha scritto:Concordo in pieno con quello che avete scritto. Aggiungo: leggo che l'Assipan l'associazione di categoria dei panificatori comunica che al giorno in Italia si producono in media 72mila quintali di pane di cui 13mila, ossia il 18%, viene poi buttato via..ma siamo veramente sicuri che ci serva tutto il grano che da mesi dicono che sia necessario ? Ma che senso ha produrre tutto sto mangiare per poi buttarlo via, e questo vale per tutti gli alimenti..se non cambiano il nostro stile di vita non se ne esce, non c'è niente da fare.cammach ha scritto:ovviamente anche gli Stati Uniti, comunque l'elenco era esemplificativo e certo non esaustivo. L'unica speranza per quanto mi riguarda è che il movimento dei Friday for Future non si perda come i 5 stelle e i nostri giovani riescano a fare quella rivoluzione che non è riuscita ai nostri padri nel 68. Aggiungici il fatto che nemmeno la pandemia e la guerra riescono a far cambiare certe abitudini, a me vien da ridere quando invece di fare un serio embargo totale su petrolio e gas si cercano altri fornitori alternativi di GN e GNLTein80 ha scritto:
Mi sa che ti sei dimenticato gli USA in questo elenco; ma l'Australia con 25 milioni di abitanti non la vedo sinceramente come una delle maggiori fonti di inquinamento
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È un cane che si morda la coda.cammach ha scritto:la risposta la trovi nel settore, uno dei pochi in cui l'Italia è " virtuosa" , si fa per dire, della GDO....e mi tocca leggere che i supermercati continuano a è crescere come funghi, questo è esattamente il modello sbagliato di distribuire il cibo in particolare ,e i beni in generale....ops ocio che stiamo andando OT !ghito ha scritto:Concordo in pieno con quello che avete scritto. Aggiungo: leggo che l'Assipan l'associazione di categoria dei panificatori comunica che al giorno in Italia si producono in media 72mila quintali di pane di cui 13mila, ossia il 18%, viene poi buttato via..ma siamo veramente sicuri che ci serva tutto il grano che da mesi dicono che sia necessario ? Ma che senso ha produrre tutto sto mangiare per poi buttarlo via, e questo vale per tutti gli alimenti..se non cambiano il nostro stile di vita non se ne esce, non c'è niente da fare.cammach ha scritto: ovviamente anche gli Stati Uniti, comunque l'elenco era esemplificativo e certo non esaustivo. L'unica speranza per quanto mi riguarda è che il movimento dei Friday for Future non si perda come i 5 stelle e i nostri giovani riescano a fare quella rivoluzione che non è riuscita ai nostri padri nel 68. Aggiungici il fatto che nemmeno la pandemia e la guerra riescono a far cambiare certe abitudini, a me vien da ridere quando invece di fare un serio embargo totale su petrolio e gas si cercano altri fornitori alternativi di GN e GNL
Meno soldi, acquisti indirizzati verso prodotti a basso costo,
aumento dell' allevamento intensivo, scarsa qualità, steroidi sempre
più presenti per eccessiva richiesta di questo tipo, incentivazione di malattie e virus.
I distributori di prodotti ad alta qualità hanno meno introiti e costretti
a ridurre i costi, personale compreso, ed aumentare i prezzi e questo comporta un loop
per cui sempre meno persone acquisteranno quel tipo di prodotto.
