Tornado a Mira (Venezia)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
Avatar utente
gippalippa
Messaggi: 1793
Iscritto il: mar gen 20, 2015 5:54 pm
Località: Napoli

Re: riflettete

Messaggio da gippalippa »

berty45 ha scritto:una cosa bisogna che si sappia con il riscaldamento delle temperature i tornado verranno sempre piu a venire e l'europa deve dotarsi di un satellite che ti avverta come in america dove colpiranno ,per permettere a noi di andare nello scantinato
prima che muiono un sacco di persone.ma scusate se un edificio di 400 anni ha resistito a terremoti e venti ora questa e la prova il clima e cambiato e quando arriva il temporale bisogna stare attenti e dare gli allarmi
Noto che c'è una grande confusione sul tema, non solo da parte tua, ma anche da parte di altri utenti.
I tornado in Italia ci sono sempre stati; anzi l'Italia, specialmente la Pianura Padana, e una delle zone più favorevoli alla formazione di tornado in Europa.
La questione del riscaldamento climatico in relazioni all'aumento dei tornado è una questione controversa. Mentre un riscaldamento del clima porta ad un'aumento dell'energia immagazzinata nell'atmosfera, aumentando il potenziale energetico e la frequenza di fenomeni meteo estremi (temporali più forti e più frequenti, piogge più intense, uragani più grandi e violenti ecc...), ma la questione sui tornado è differente, i tornado hanno bisogno di diversi ingredienti per formarsi e mentre il riscaldamento globale aumenta l'apporto di alcuni"ingredienti" (le masse d'aria umide e calde) diminuisce l'apporto di altri, per esempio uno degli ingredienti più utili nella formazione dei tornado, il wind shear, un fenomeno dove il vento cambia di direzione molto repentinamente tra la superficie e gli strati atmosferici, cosa che permette la rotazione delle nubi e formare appunto il tornado.
Il wind shear è alimentato dalla corrente a getto, che sostanzialmente esiste grazie alla differenza di calore fra le zone più vicine ai poli e quelle più vicine all'equatore.
Il problema riguarda il fatto, che il riscaldamento climatico, può portare ad un'indebolimento della corrente a getto, alleviando le differenze di calore che l'alimentano (i poli si riscaldano più velocemente dei tropici), togliendo il potenziale per la formazione di nuovi tornado.
Quindi la questione tornado-riscaldamento climatico, è molto dibattuta, e mentre alcuni scienziati dicono che il riscaldamento globale porterà ad un'aumento della forza e della frequenza dei tornado, altri dicono che addirittura i tornado potrebbero ridursi di forza e dimensioni a causa del riscaldamento globale.
In oltre al momento niente dice che i tornado siano in aumento, e anzi, in America, dopo l'esplosiva stagione del 2011, che annovera un numero altissimo di tornado, alcuni dei quali si sono rilevati i più distruttivi mai accaduti, il numero dei tornado si è drasticamente ridotto, finendo addirittura sottomedia nel 2012, nel 2013 e nel 2014 (contando sempre meno di 1000 tornado all'anno, che è la media per gli Stati Uniti)

Numero dei tornado forti (EF-3 EF-5) per anno dal 1954 al 2012 (si nota una diminuzione)
Immagine

Numero di tornado (EF-1 EF-5) per anno dal 1954 al 2012 (si nota che il numero di tornado è rimasto sostanzialmente invariato e non si nota un'aumento)
Immagine


La maggior parte delle informazioni del mio post è preso da un articolo del National Geographic risalente al 2013 (è in inglese) che linko qui sotto

http://news.nationalgeographic.com/news ... l-warming/
Avatar utente
ufalafa
Messaggi: 259
Iscritto il: ven giu 21, 2013 10:07 am
Località: Montagnana (PD)

Messaggio da ufalafa »

Monesimo988 ha scritto: ..vorrei un parere in proposito sul cosa sta succedendo!!
Anch'io come te, cerco spesso informazioni. L'Arpav cerca di spiegare i tornado nel Veneto in questo modo, anche se... a quanto pare, nessuno riesce a dare spiegazioni precise. Certi fenomeni meteorologici resteranno ancora per molto e molto tempo... materia "semi-sconosciuta". Più o meno come il corpo umano, la medicina, ecc.

-

I tornado in Veneto
I meteorologi ARPAV ci descrivono il fenomeno e ci spiegano perché si verifica nella nostra regione.

La formazione del tornado (o tromba d’aria) è un processo complesso e non del tutto chiarito nel suo insieme. Alcuni punti chiave però sono stati scoperti e verificati.
Per la formazione di un tornado è necessario avere un sistema temporalesco esteso e imponente, costituito da cumulonembi particolarmente sviluppati, in particolare quelli denominati supercelle. I cumulonembi sono le nubi che nel loro primo stadio di crescita hanno quella forma bianca e spumeggiante che ricorda un “cavolfiore” e si sviluppano quando l’atmosfera è instabile. L’instabilità dell’aria è dovuta al fatto che l’aria calda è più leggera (meno densa) e tende a salire (è noto infatti d’estate il fenomeno delle “termiche” che permette il volo ad alianti e uccelli migratori). Se l’aria calda, salendo, incontra in quota aria più fredda, è spinta a salire ulteriormente fino alla condensazione del vapore in essa contenuto; a questo punto la nube inizia a crescere e, se le condizioni persistono, produrrà un temporale.

Atmosfera instabile, cumulonembo, temporale, sistema temporalesco imponente: questa è la sequenza che può portare alla formazione della tromba d’aria. Tali tornado vengono internazionalmente identificati in base al loro potere distruttivo secondo la scala Fujita, (introdotta da Tetsuya Theodore Fujita negli anni ‘70) e usata da tutti i meteorologi per classificare l’intensità del fenomeno. Si passa dal livello base F0 (come l’evento verificatosi a Sud dei Colli Euganei il 9 maggio 2013), quando la tromba d’aria non arriva a toccare il suolo, al livello F1 associato alla caduta di alcuni cartelli e rami spezzati, fino ad arrivare al valore massimo F5, con case in muratura crollate e auto sollevate da terra.

Gli Stati Uniti d’America sono tra i territori più colpi da questi fenomeni, anche se i tornado sono stati documentati in tutti i continenti ad eccezione dei poli terrestri. Il motivo dell’elevata frequenza di questi fenomeni negli USA è presto spiegato: le grandi ed estese campagne del Midwest americano sono un incredibile bacino che d’estate si riempie di aria calda e di umidità, fornita dal Mississippi e relativi affluenti nonché dal Golfo del Messico, che si scontra con aria fredda proveniente dal Canada.

Anche il Veneto è stato interessato dai tornado, invero a guardarlo dall’alto sembra una pianura americana in miniatura: l’ampia parte pianeggiante caratterizzata da un’altissima umidità durante l’estate, la presenza di vasti sistemi fluviali, il ristagno di aria dovuta alla scarsa ventilazione.
Nel 1930 un tornado si portò via la chiesa di Selva del Montello e fu classificato in seguito come F5; questo è il fenomeno più intenso documentato in Italia. Nel 1970 un tornado si formò sui Colli Euganei e dopo diversi chilometri percorsi verso Est arrivò in laguna dove portò morte e distruzione. E’ stato classificato F4, e quindi dello stesso livello della scala Fujita del tornado di Moore del 20 maggio in Oklahoma.

Anche recentemente si sono verificate trombe d’aria che hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e distrutto manufatti. Si ricordi, ad esempio, il tornado di Salboro-Albignasego del 6 luglio 2008 o a quello di Riese Pio X del 6 giugno 2009 (entrambi F3). Non è quindi impossibile, anche se molto raro, che un evento simile a quello in Oklahoma si verifichi anche in Veneto.

La previsione di una tromba d’aria è però molto difficile da realizzare. Si possono rilevare nell’atmosfera le condizioni adatte, in una determinata area, alla possibile formazione di tornado anche con un giorno di anticipo. Queste però non sono sufficienti per stabilire la formazione certa del fenomeno, perché è fondamentale un fattore di innesco per attivare il tornado. Ad innescare il processo possono contribuire diverse cause: convergenza di brezze, ingresso di aria fredda in quota, barriere orografiche, etc. La previsione appare quindi chiaramente difficile, specie se richiesta con gradi di dettaglio spazio-temporali elevati. L’esatta localizzazione della formazione di un tornado è possibile solo in alcuni casi e pochi minuti prima della sua formazione.

(tratto dall'archivio: arpa.veneto.it)
Ultima modifica di ufalafa il sab lug 11, 2015 5:02 pm, modificato 2 volte in totale.
Avatar utente
Precipitofilo
Messaggi: 2532
Iscritto il: sab feb 25, 2012 3:36 pm
Località: Livorno

Messaggio da Precipitofilo »

Monesimo988 ha scritto: Pero', la cosa che mi viene da pensare è questa..MAGARI il Vecchio continente sta continentalizzandosi?
Un momento: il clima della Pianura Padana E' continentale: Inverni freddi, anche rigigidi ed estati calde, anche arroventate. Piogge concentrate in autunno e primavera e periodi secchi concentrati in inverno ed in estate. Temporali rovinosi, forte vento, grandine in estate. ecc
E' sempre stato così e lo sapevamo da bambini quando studiavamo sul sussidiario. Lo dico non per smontare il valore della tua osservazione ma per ribadire che sono d'accordo con coloro che ripetono che questi eventi sono sempre esistiti. Solo che negli ultimi anni sono aumenti di Frequenza e di Intensità distruttiva.
Gli ingredienti sono quelli che ho spiegato nei messaggi precedenti
- aria umida stagnante, stazionante per giorni e giorni in una determinata area con temperature elevate.
- infiltrazioni ficcanti di aria fredda/fresca a quote basse, dai quadranti nord/nord-est provenienti dallo sbocco di vallate come la Valsugana e la Val Belluna
- innesco di forti correnti con moti ascensionali
- OROGRAFIA del Territorio (questo fattore è determinante, la cui mancanza non permette di spiegare l'evento dei Tornadi in Veneto come in altre zone della P.P.)
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 43683
Iscritto il: mer nov 09, 2011 12:31 pm
Località: Treia-Macerata

Messaggio da gemi65 »

•Oggi - 11:34
TORNADO nel VENEZIANO: delle case danneggiate o rase al suolo, 14 sono ville storiche, 132 inagibili e 90 dovranno essere abbattute perché pericolanti. Nel frattempo Vasco Rossi ha visitato i luoghi colpiti dal disastro.
:shock:
Avatar utente
Robby96
Messaggi: 2965
Iscritto il: sab gen 08, 2011 7:48 am
Località: Acqui Terme

Messaggio da Robby96 »

ContessaStrega ha scritto:
Ste 93 ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:mio parere personale ,i fenomeni estremi ieri nel veneziano temo che non rimarranno isolati
Immagine
:shock:
VERISSIMO....col passare delle settimane gli affondi potrebbero avere maggior forza per affondare verso sud e sarà inevitabile con un mare simile avere devastanti azioni lungo il versante adriatico...
E non solo il versante Adriatico. Anche quello Tirrenico sarà a rischio.
Con una temperatura del mare simile; anche la Liguria non è raro che venga colpita da temporali supercellulari, di tipo marittimo, con conseguenti tornado, molto raramente multipli. L'anno scorso a fine Agosto ad esempio.
Siamo al 14 di Luglio e il mare ha già raggiunto termiche simili, non oso immaginare a metà/fine Agosto a che valori arriveremo.
Avatar utente
Ste 93
Messaggi: 2063
Iscritto il: sab dic 13, 2014 2:13 pm
Località: Milano

Messaggio da Ste 93 »

Mappa del tornado

Immagine

Fonte: ESSL-European Severe Storms Laboratory

Link: http://www.essl.org/cms/mira-veneto-italy-tornado-map/
Rispondi