altro che nucleare, ci vuole referendum per far sparire la Cgil!!!

Chi entra lo fa a proprio rischio e pericolo: le discussioni sono accese e i toni possono risultare forti ma le offese non sono tollerate. La moderazione è quasi assente o attiva solo in casi gravi: nel caso, inviate una mail a webmaster@meteoitalia.it e il messaggio potrà essere rimosso.
Meteo Italia non può essere ritenuta responsabile di quanto voi affermate nei messaggi.
Inoltre, in quanto vi ospita, la nostra azienda non deve essere oggetto delle discussioni, non sono ammesse polemiche o critiche contro la nostra azienda, contro i nostri prodotti o contro i moderatori.
Meteo Italia, nel caso le discussioni degenerino, potrà chiuderle o eliminare tutto il TD.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

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lupo76

Messaggio da lupo76 »

franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto:
davide0861 ha scritto: ahahahahhahahaha
@*****: da me lo stato impone ormai una tassazione che si aggira attorno al 50%. soffocante. solo in italia succede.
ovviamente chi si arricchisce può farlo solamente evadendo.
chi lavora onestamente non si arricchisce. state ben sicuri.
:wink:
Davide, io capisco perfettamente il tuo sconcerto per la tassazione elevata, ma qui faccio davvero un discorso di sinistra e ti dico che, a mio parere, aveva perfettamente ragione Padoa Schioppa quando diceva che le tasse sono una cosa bella e giusta. La tassazione, quando è applicata con buon senso e rigore, quando è proporzionale, quando soprattutto è poi usata BENE, è il miglior modo (forse l'unico) per riequilibrare un po' la ricchezza in una comunità nazionale a economia capitalista.
Io capisco che uno il quale si fa il mazzo 12 ore al giorno mettendo a repentaglio i propri capitali o facendo tante altre cose faticose e rischiose (vedo mia moglie quando, poveretta, suda sette camicie nelle cucine d'albergo in estate!!!) senta i propri "rombi" girare un pochino se sa che lo Stato tutela i nullafacenti con sovvenzioni etc...; e i "rombi" girano anche a me, te l'assicuro.
Ma non tutti i nullafacenti sono fannulloni, molti sono disadattati, molti sono sfortunati, molti sono disgraziati, ed è doveroso che nemmeno loro muoiano di fame, italiani o stranieri che siano.
E poi, te l'assicuro, il mio non è un discorso buonista, ma solo di buon senso economico: uno Stato con sacche di eccessiva povertà, oltre al ribrezzo morale che la povertà provoca in ogni persona un po' sensibile, è sempre a rischio crisi o tracollo molto di più di uno in cui le disuguaglianze sono meno forti. Mi chiedo sempre che c***zzo se ne fanno dei loro averi certe famiglie straricche dell'America latina quando poi vivono circondate da squallore, degrado e malattie! Se dividessero i loro denari con chi crepa attorno a loro forse vivrebbero meglio e si godrebbero davvero la loro ricchezza! E non ci sarebbe quell'estrema instabilità politica che da sempre caratterizza quei paesi.
Quindi, in conclusione, io dico: viva le tasse, anche forti e severe, ma applicate con giusti criteri!
Ciao amico, e perdonami questa analisi un po'... marxisteggiante! :wink:
Franco
Franco il tuo pensiero non è giusto è semplicemente Divino, purtroppo come ben sappiamo il comunismo in quanto idea è troppo lontano dalla mentalità dell'Uomo per essere applicato.
Purtroppo oggi pensare di creare una società senza classi e senza sfruttamento è troppo scomodo per molti!
Ciaoo :wink:
lupo76

Messaggio da lupo76 »

franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto:
***** ha scritto:...intanto per venerdì 6 maggio è stato indetto uno sciopero generale...... :roll:

grandi cambiamenti in vista... :lol:
ahahahahhahahaha
Guarda, io è a una vita che lavoro, e ti dico che dai sindacati, specie la CGIL, non ho mai avuto un solo appoggio, una sola tutela, quando ho avuto delle controversie con i miei capi mi hanno sempre detto che dovevo rassegnarmi, che le cose non si possono cambiare, che avevo torto io.
Pensano troppo spesso a sistemarsi loro stessi con avanzamenti di carriera, a spianarsi la strada, a mettere a posto i loro lacchè, altro che combattere per i diritti dei lavoratori più deboli. Ne ho visti di casi così!
Ho imparato una cosa in tanti anni di lavoro: sindacato e parrocchia sono le migliori armi pr andare avanti.
E non parliamo delle lotte più generali, le lotte di massa, che dovrebbero essere un cavallo di battaglia per la sinistra e il sindacato: fanno solo i loro interessi, arroganti, presuntuosi, retrogradi. Io alcuni mesi fa, troppo tardi forse, ho giurato che non andrò MAI PIU' a un'assemblea sindacale. Quello è un mondo rivoltante, che mi dà il voltastomaco solo a vedere certe facce.
Hai ragione, ma non ne facciamo un caso generale. Io noto che la GCIL è l'unico sindacato che almeno in tv o in piazza tende a favorire la classa operaia. Io sono stato estremamente aiutato da questo sindacato in tutto il mio percorso da precario nella scuola fino alla mia assuzione a tempo indeterminato, sempre a Teramo invece, quando lavoravo nel privato nessuno si è tirato indietro ad un eventuale ricorso che avrei dovuto affrontare nei confronti di una ditta privata che mi ha rubato non so quanti contributi e che oggi ovviamente non ho versati!
Poi come hai ben detto mi hanno esposto le varie problematiche e visto la scarsa tutela che ormai da molto aleggia nei confronti dei dipendenti ho deciso io di lasciar perdere con gran rammico!
Infine è indiscutibile che ci siano personaggi che si spacciano seguaci di alcune ideologie o religioni ma la loro vita ne contrassegna l'esatto opposto!
Ciaooo :wink:
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Messaggio da davide0861 »

franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto:
davide0861 ha scritto: ahahahahhahahaha
@*****: da me lo stato impone ormai una tassazione che si aggira attorno al 50%. soffocante. solo in italia succede.
ovviamente chi si arricchisce può farlo solamente evadendo.
chi lavora onestamente non si arricchisce. state ben sicuri.
:wink:
Davide, io capisco perfettamente il tuo sconcerto per la tassazione elevata, ma qui faccio davvero un discorso di sinistra e ti dico che, a mio parere, aveva perfettamente ragione Padoa Schioppa quando diceva che le tasse sono una cosa bella e giusta. La tassazione, quando è applicata con buon senso e rigore, quando è proporzionale, quando soprattutto è poi usata BENE, è il miglior modo (forse l'unico) per riequilibrare un po' la ricchezza in una comunità nazionale a economia capitalista.
Io capisco che uno il quale si fa il mazzo 12 ore al giorno mettendo a repentaglio i propri capitali o facendo tante altre cose faticose e rischiose (vedo mia moglie quando, poveretta, suda sette camicie nelle cucine d'albergo in estate!!!) senta i propri "rombi" girare un pochino se sa che lo Stato tutela i nullafacenti con sovvenzioni etc...; e i "rombi" girano anche a me, te l'assicuro.
Ma non tutti i nullafacenti sono fannulloni, molti sono disadattati, molti sono sfortunati, molti sono disgraziati, ed è doveroso che nemmeno loro muoiano di fame, italiani o stranieri che siano.
E poi, te l'assicuro, il mio non è un discorso buonista, ma solo di buon senso economico: uno Stato con sacche di eccessiva povertà, oltre al ribrezzo morale che la povertà provoca in ogni persona un po' sensibile, è sempre a rischio crisi o tracollo molto di più di uno in cui le disuguaglianze sono meno forti. Mi chiedo sempre che c***zzo se ne fanno dei loro averi certe famiglie straricche dell'America latina quando poi vivono circondate da squallore, degrado e malattie! Se dividessero i loro denari con chi crepa attorno a loro forse vivrebbero meglio e si godrebbero davvero la loro ricchezza! E non ci sarebbe quell'estrema instabilità politica che da sempre caratterizza quei paesi.
Quindi, in conclusione, io dico: viva le tasse, anche forti e severe, ma applicate con giusti criteri!
Ciao amico, e perdonami questa analisi un po'... marxisteggiante! :wink:
Franco
caro franco, io non contesto il tuo pensiero. credo nessun imprenditore onesto possa dire che le tasse non sono giuste e oneste.
e hai ben detto.....devono essere applicate con criterio!
il fatto è che l'italia è fatta di piccole medie imprese, e le aliquote italiane per queste aziende sono spropositate. vi consiglio una ricerca sulle aliquote negli altri paesi, l'italia è a livelli esorbitanti. ok pagare le tasse, ma che sia una cosa ragionevole!!! opprimere e soffocare le piccole medie imprese vuol, dire soffocare il paese intero. dato che esse sono l'anima del paese.
poi ci sono le grandi imprese, lì si che bisogna tassare maggiormente, per ridistribuire ricchezza...... ma non è possibile che uno che guadagna 70-100mila euro all'anno debba avere la stessa massima aliquota di chi ne guadagna magari 500-700mila o 3-5 milioni di euro!!!!!
vi assicuro che oggi mantenere sul mercato una piccola impresa lavorando onestamente è quasi impossibile.

impossibile per me un paese in cui non ci siano classi sociali. forse occorrerebbe l'unica presenza dello stato nel mercato.......ma abbiamo visto come è andata a finire. anche nel paese del tanto amato CHE e il compagno Castro!!! guardate oggi in che condizioni versa cuba!!!
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

davide0861 ha scritto:
franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto: @*****: da me lo stato impone ormai una tassazione che si aggira attorno al 50%. soffocante. solo in italia succede.
ovviamente chi si arricchisce può farlo solamente evadendo.
chi lavora onestamente non si arricchisce. state ben sicuri.
:wink:
Davide, io capisco perfettamente il tuo sconcerto per la tassazione elevata, ma qui faccio davvero un discorso di sinistra e ti dico che, a mio parere, aveva perfettamente ragione Padoa Schioppa quando diceva che le tasse sono una cosa bella e giusta. La tassazione, quando è applicata con buon senso e rigore, quando è proporzionale, quando soprattutto è poi usata BENE, è il miglior modo (forse l'unico) per riequilibrare un po' la ricchezza in una comunità nazionale a economia capitalista.
Io capisco che uno il quale si fa il mazzo 12 ore al giorno mettendo a repentaglio i propri capitali o facendo tante altre cose faticose e rischiose (vedo mia moglie quando, poveretta, suda sette camicie nelle cucine d'albergo in estate!!!) senta i propri "rombi" girare un pochino se sa che lo Stato tutela i nullafacenti con sovvenzioni etc...; e i "rombi" girano anche a me, te l'assicuro.
Ma non tutti i nullafacenti sono fannulloni, molti sono disadattati, molti sono sfortunati, molti sono disgraziati, ed è doveroso che nemmeno loro muoiano di fame, italiani o stranieri che siano.
E poi, te l'assicuro, il mio non è un discorso buonista, ma solo di buon senso economico: uno Stato con sacche di eccessiva povertà, oltre al ribrezzo morale che la povertà provoca in ogni persona un po' sensibile, è sempre a rischio crisi o tracollo molto di più di uno in cui le disuguaglianze sono meno forti. Mi chiedo sempre che c***zzo se ne fanno dei loro averi certe famiglie straricche dell'America latina quando poi vivono circondate da squallore, degrado e malattie! Se dividessero i loro denari con chi crepa attorno a loro forse vivrebbero meglio e si godrebbero davvero la loro ricchezza! E non ci sarebbe quell'estrema instabilità politica che da sempre caratterizza quei paesi.
Quindi, in conclusione, io dico: viva le tasse, anche forti e severe, ma applicate con giusti criteri!
Ciao amico, e perdonami questa analisi un po'... marxisteggiante! :wink:
Franco
caro franco, io non contesto il tuo pensiero. credo nessun imprenditore onesto possa dire che le tasse non sono giuste e oneste.
e hai ben detto.....devono essere applicate con criterio!
il fatto è che l'italia è fatta di piccole medie imprese, e le aliquote italiane per queste aziende sono spropositate. vi consiglio una ricerca sulle aliquote negli altri paesi, l'italia è a livelli esorbitanti. ok pagare le tasse, ma che sia una cosa ragionevole!!! opprimere e soffocare le piccole medie imprese vuol, dire soffocare il paese intero. dato che esse sono l'anima del paese.
poi ci sono le grandi imprese, lì si che bisogna tassare maggiormente, per ridistribuire ricchezza...... ma non è possibile che uno che guadagna 70-100mila euro all'anno debba avere la stessa massima aliquota di chi ne guadagna magari 500-700mila o 3-5 milioni di euro!!!!!
vi assicuro che oggi mantenere sul mercato una piccola impresa lavorando onestamente è quasi impossibile.

impossibile per me un paese in cui non ci siano classi sociali. forse occorrerebbe l'unica presenza dello stato nel mercato.......ma abbiamo visto come è andata a finire. anche nel paese del tanto amato CHE e il compagno Castro!!! guardate oggi in che condizioni versa cuba!!!
Nessun dubbio sull'inapplicabilità (e forse anche sull'assurdità) di regimi comunisti tipo quelli che tu citi.
E nessun dubbio nemmeno sul fatto che le aliquote sulle tassazioni siano cervellotiche.
Il discorso è sempre quello: bisogna applicare la testa, il buon senso, e un pizzico di onestà, allora sono profondamente convinto che i soldi ci sarebbero per dare servizi a tutti.
Ma purtroppo in un paese dove paga più soldi di multa uno che viene beccato dall'autovelox a 61 Km./h. con il limite di 50 (e normalmente non fa male a nessuno) rispetto a uno che sorpassa sul tratto ascendente di un dosso ( e normalmente, se arriva uno in senso contrario, lo ammazza :!: :!: :!: :!: :!: ), cosa vuoi pretendere? Il buon senso? Ma dove?
Poi ti dirò anche un'altra cosa: qualunque sistema di tassazione si applichi avrai sempre tanti (forse tutti) che si lamentano: in Italia il lamento è sport nazionale...!
Comunque davvero servirebbe aria nuova!
Diamoci da fare, tu da destra, io da sinistra! :wink:
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Messaggio da franconeve »

lupo76 ha scritto:
franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto: ahahahahhahahaha
Guarda, io è a una vita che lavoro, e ti dico che dai sindacati, specie la CGIL, non ho mai avuto un solo appoggio, una sola tutela, quando ho avuto delle controversie con i miei capi mi hanno sempre detto che dovevo rassegnarmi, che le cose non si possono cambiare, che avevo torto io.
Pensano troppo spesso a sistemarsi loro stessi con avanzamenti di carriera, a spianarsi la strada, a mettere a posto i loro lacchè, altro che combattere per i diritti dei lavoratori più deboli. Ne ho visti di casi così!
Ho imparato una cosa in tanti anni di lavoro: sindacato e parrocchia sono le migliori armi pr andare avanti.
E non parliamo delle lotte più generali, le lotte di massa, che dovrebbero essere un cavallo di battaglia per la sinistra e il sindacato: fanno solo i loro interessi, arroganti, presuntuosi, retrogradi. Io alcuni mesi fa, troppo tardi forse, ho giurato che non andrò MAI PIU' a un'assemblea sindacale. Quello è un mondo rivoltante, che mi dà il voltastomaco solo a vedere certe facce.
Hai ragione, ma non ne facciamo un caso generale. Io noto che la GCIL è l'unico sindacato che almeno in tv o in piazza tende a favorire la classa operaia. Io sono stato estremamente aiutato da questo sindacato in tutto il mio percorso da precario nella scuola fino alla mia assuzione a tempo indeterminato, sempre a Teramo invece, quando lavoravo nel privato nessuno si è tirato indietro ad un eventuale ricorso che avrei dovuto affrontare nei confronti di una ditta privata che mi ha rubato non so quanti contributi e che oggi ovviamente non ho versati!
Poi come hai ben detto mi hanno esposto le varie problematiche e visto la scarsa tutela che ormai da molto aleggia nei confronti dei dipendenti ho deciso io di lasciar perdere con gran rammico!
Infine è indiscutibile che ci siano personaggi che si spacciano seguaci di alcune ideologie o religioni ma la loro vita ne contrassegna l'esatto opposto!
Ciaooo :wink:
Infatti, Lupo, il mio era solo un discorso di esperienza personale; probabilmente ho avuto la sfortuna di incontrare personaggi peggiori di quelli che hai incontrato tu. Certo non posso negare che un certo tipo di mentalità "sindacaleggiante" il più delle volte mi fa schifo.
Quanto a chi si spaccia seguace di qualcosa e poi fa l'esatto contrario, bè, l'Italia è il paese degli ipocriti! Ascolta Franco tuo: su questo fronte è meglio che ci mettiamo il cuore in pace :roll: :roll: :roll:
Ciao, grande! :wink:
Franco
lupo76

Messaggio da lupo76 »

davide0861 ha scritto:
franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto: @*****: da me lo stato impone ormai una tassazione che si aggira attorno al 50%. soffocante. solo in italia succede.
ovviamente chi si arricchisce può farlo solamente evadendo.
chi lavora onestamente non si arricchisce. state ben sicuri.
:wink:
Davide, io capisco perfettamente il tuo sconcerto per la tassazione elevata, ma qui faccio davvero un discorso di sinistra e ti dico che, a mio parere, aveva perfettamente ragione Padoa Schioppa quando diceva che le tasse sono una cosa bella e giusta. La tassazione, quando è applicata con buon senso e rigore, quando è proporzionale, quando soprattutto è poi usata BENE, è il miglior modo (forse l'unico) per riequilibrare un po' la ricchezza in una comunità nazionale a economia capitalista.
Io capisco che uno il quale si fa il mazzo 12 ore al giorno mettendo a repentaglio i propri capitali o facendo tante altre cose faticose e rischiose (vedo mia moglie quando, poveretta, suda sette camicie nelle cucine d'albergo in estate!!!) senta i propri "rombi" girare un pochino se sa che lo Stato tutela i nullafacenti con sovvenzioni etc...; e i "rombi" girano anche a me, te l'assicuro.
Ma non tutti i nullafacenti sono fannulloni, molti sono disadattati, molti sono sfortunati, molti sono disgraziati, ed è doveroso che nemmeno loro muoiano di fame, italiani o stranieri che siano.
E poi, te l'assicuro, il mio non è un discorso buonista, ma solo di buon senso economico: uno Stato con sacche di eccessiva povertà, oltre al ribrezzo morale che la povertà provoca in ogni persona un po' sensibile, è sempre a rischio crisi o tracollo molto di più di uno in cui le disuguaglianze sono meno forti. Mi chiedo sempre che c***zzo se ne fanno dei loro averi certe famiglie straricche dell'America latina quando poi vivono circondate da squallore, degrado e malattie! Se dividessero i loro denari con chi crepa attorno a loro forse vivrebbero meglio e si godrebbero davvero la loro ricchezza! E non ci sarebbe quell'estrema instabilità politica che da sempre caratterizza quei paesi.
Quindi, in conclusione, io dico: viva le tasse, anche forti e severe, ma applicate con giusti criteri!
Ciao amico, e perdonami questa analisi un po'... marxisteggiante! :wink:
Franco
caro franco, io non contesto il tuo pensiero. credo nessun imprenditore onesto possa dire che le tasse non sono giuste e oneste.
e hai ben detto.....devono essere applicate con criterio!
il fatto è che l'italia è fatta di piccole medie imprese, e le aliquote italiane per queste aziende sono spropositate. vi consiglio una ricerca sulle aliquote negli altri paesi, l'italia è a livelli esorbitanti. ok pagare le tasse, ma che sia una cosa ragionevole!!! opprimere e soffocare le piccole medie imprese vuol, dire soffocare il paese intero. dato che esse sono l'anima del paese.
poi ci sono le grandi imprese, lì si che bisogna tassare maggiormente, per ridistribuire ricchezza...... ma non è possibile che uno che guadagna 70-100mila euro all'anno debba avere la stessa massima aliquota di chi ne guadagna magari 500-700mila o 3-5 milioni di euro!!!!!
vi assicuro che oggi mantenere sul mercato una piccola impresa lavorando onestamente è quasi impossibile.

impossibile per me un paese in cui non ci siano classi sociali. forse occorrerebbe l'unica presenza dello stato nel mercato.......ma abbiamo visto come è andata a finire. anche nel paese del tanto amato CHE e il compagno Castro!!! guardate oggi in che condizioni versa cuba!!!
Davide hai super ragione tranne la parte in grassetto dove avrei molte cosa da dire, comunque pensa che gli operai la pensano come te, perchè il mio datore di lavoro deve guadagnare 100milaeuro ed io 15mila in un anno???
:lol: :lol: :lol:
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Messaggio da blizzard90 »

em em il fascismo adottò la formula dello "stato imprenditore"...cmq il problema è nella questione;quanto liberismo è necessario? :idea:
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Messaggio da davide0861 »

no caro bliz....... non confondiamo però la politica econimica di fidel castro con quella di mussolini.

capisco che quando si parla di benito si parla dell'uomo nero(per tantissime cose giustamente).
poi anzitutto diciamo che se oggi ci sono i sindacati grandissimo merito è di benito! se c'è la previdenza sociale è merito di benito!

per quanto riguarda la politica economica riposto un pezzo che spiega meglio:

Il Fascismo sostiene di rappresentare una terza via al socialismo internazionale ed al capitalismo liberale, fornendo un'alternativa economica alle due ideologie precedentemente esistenti.[1]

I caratteri fondamentali delle dottrine economiche fasciste sono rappresentati da: corporativismo, socializzazione, dirigismo, autarchia, socialismo nazionale, sindacalismo nazionale. Queste caratteristiche possono essere ritrovate sia nelle politiche economiche dei fascismi di governo sia nei principi di tutti i movimenti fascisti senza incarichi dall'inizio del novecento ad ora, sebbene ognuno di essi abbia dato a queste caratteristiche un peso diverso, a seconda del luogo e del periodo storico.

Il corporativismo viene favorito in ottica di collaborazione di classe, in contrapposizione alla lotta di classe marxista ed all'individualismo capitalista, sostenendo che le differenze tra gli uomini sono feconde e positive (a differenza di quanto sostenevano i socialisti),[2] ma anche la necessità di convogliare la forza delle singole classi sociali nell'alveo dell'interesse nazionale, conferendo allo Stato un ruolo di intermediario nelle relazioni tra esse (a differenza dei liberalcapitalisti).[3] Si ritiene infatti che la prosperità derivi dal raggiungimento di una rinascita spirituale e culturale dello Stato stesso e da tale capacità di intermediario e risolutore di divergenze classiste.[4] I governi fascisti offrirono infatti benefici alle imprese, tentando di incoraggiare i profitti e la crescita di una grande industria pesante (ancora assente in Italia al tempo), facendo però in modo che tutte le attività economiche prestassero servizio per l'interesse nazionale.[5]

Il dirigismo economico[6] identifica invece un'economia in cui il governo esercita una forte influenza direttiva controllando produzione ed allocazione di risorse. In generale, eccetto la nazionalizzazione di alcune industrie, le economie fasciste inizialmente sono sempre state basate su proprietà ed iniziativa privata condizionate al servizio nei confronti dello Stato.[7] Successivamente, in alcuni casi (Repubblica Sociale Italiana e Argentina peronista ad esempio), si arrivò alla socializzazione della proprietà dei mezzi di produzione tra i lavoratori di ogni grado dell'impresa.

L'autarchia fu uno degli obiettivi principali dei governi e dei movimenti fascisti.[8] L'intenzione dei provvedimenti autarchici è quella di realizzare l'autosufficienza economica della nazione, eliminando il ricorso alle importazioni dall'estero e favorendo perciò lo sviluppo del lavoro e della produzione nazionale interna.

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Messaggio da franconeve »

blizzard90 ha scritto:em em il fascismo adottò la formula dello "stato imprenditore"...cmq il problema è nella questione;quanto liberismo è necessario? :idea:
Da liberale di sinistra ti dico: liberismo (economico) poco, pochissimo, liberalismo (etico, alla Voltaire, Gandhi, Willy Brandt, Bob Kennedy, Marco Pannella, etc...) tanto, tantissimo.
Ciao! :wink:
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Messaggio da davide0861 »

lupo76 ha scritto: Davide hai super ragione tranne la parte in grassetto dove avrei molte cosa da dire, comunque pensa che gli operai la pensano come te, perchè il mio datore di lavoro deve guadagnare 100milaeuro ed io 15mila in un anno???
:lol: :lol: :lol:
è evidente che abbiamo ideologie diverse! :D

cmq se l'imprenditore guadagnasse come l'operaio sarebbe un economia morta. perchè uno dovrebbe fare l'imprenditore se facendo l'operaio per qualcun altro guadagnasse di più? se così non fosse non ci sarebbero aziende e neanche operai. se non ci fosse il profitto nessuno aprirebbe più attività e non ci sarebbero più posti di lavoro.

pensa a tutte le persone oneste, magari come te dopo anni di lavoro e soldi messi da parte fanno l'azzardo. tentano di aprire una propria attività.......rischiando tutto ciò che hanno. vanno premiati.
se tu mirko tra qualche anno decidessi di aprirti un ristorantino......facendo sacrifici e rischiando, giustamente andresti ripagato con un giusto guadagno......non potresti mai avere in tasca la stessa cifra che avrà il tuo cameriere! e se le cose dovessero andarti bene e magari tra 20-30anni ti ritrovi 3-4 ristoranti mi sembra più che giusto che ti ritrovi con le tasche abbondanti!!

che gli operai abbiano stipendi miseri e poco idonei a campare è verissimo.
molto spesso xò il datore di lavoro non ha ferie, se si ammala si arrangia....non ha contributi per la vecchiaia.......molto spesso la notte la passa in bianco perchè non sa come andare avanti il giorno dopo.

l'imprenditore non è solo berlusconi, agnelli o tronchetti provera.......le grandi imprese sono una minoranza e lì il discorso è diverso. :D
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Messaggio da lupo76 »

Aiutooooo! Prima o poi tornerà la Ghigliottina anche se son contro la pena di morte :lol:
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Messaggio da blizzard90 »

davide non mi sono espresso esaurientemente,so assolutamente che tipo di politica economica ha attuato Mussolini (è stata una delle domande all'esame di storia contemporanea) ma ciò che ti voglio far capire è che mussolini ha attuato un intervento VIGOROSO dello stato nell'economia.Il fine di entrambi i dittatori era lo stesso! controllo della produzione,pace sociale! Non alludo ad altro,la socializzazione dei mezzi di produzione è altro,è logico,ma lo stato controllava finanza ed economia,poi chi voleva favorire è un'altra questione!

I sindacati c'erano già prima,rivendicavano questioni NON solo economiche ma POLITICHE--->"fare come in Russia"

questo fu uno dei motivi che indusse il re a concedere il premierato a Mussolini...ci tengo a precisare che questo è un dato di fatto, non un giudizio di valore,cosa difficile nel conversare in italia.Ci sono delle spiegazioni logicamente nel favorire la borghesia industriali,ma non mi dilungo,dico solo al proposito che il Fascismo non fu un totalitarismo ma semplicemente un autoritarismo;chi se ne intende sà cosa vuol dire. Vero commach ? :D
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Messaggio da finland77 »

blizzard90 ha scritto:davide non mi sono espresso esaurientemente,so assolutamente che tipo di politica economica ha attuato Mussolini (è stata una delle domande all'esame di storia contemporanea) ma ciò che ti voglio far capire è che mussolini ha attuato un intervento VIGOROSO dello stato nell'economia.Il fine di entrambi i dittatori era lo stesso! controllo della produzione,pace sociale! Non alludo ad altro,la socializzazione dei mezzi di produzione è altro,è logico,ma lo stato controllava finanza ed economia,poi chi voleva favorire è un'altra questione!

I sindacati c'erano già prima,rivendicavano questioni NON solo economiche ma POLITICHE--->"fare come in Russia"

questo fu uno dei motivi che indusse il re a concedere il premierato a Mussolini...ci tengo a precisare che questo è un dato di fatto, non un giudizio di valore,cosa difficile nel conversare in italia.Ci sono delle spiegazioni logicamente nel favorire la borghesia industriali,ma non mi dilungo,dico solo al proposito che il Fascismo non fu un totalitarismo ma semplicemente un autoritarismo;chi se ne intende sà cosa vuol dire. Vero commach ? :D
Io sono un ignorante :lol: mi potresti spiegare la parte in neretto?
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Messaggio da kitti71 »

davide0861 ha scritto:
lupo76 ha scritto: Davide hai super ragione tranne la parte in grassetto dove avrei molte cosa da dire, comunque pensa che gli operai la pensano come te, perchè il mio datore di lavoro deve guadagnare 100milaeuro ed io 15mila in un anno???
:lol: :lol: :lol:
è evidente che abbiamo ideologie diverse! :D

cmq se l'imprenditore guadagnasse come l'operaio sarebbe un economia morta. perchè uno dovrebbe fare l'imprenditore se facendo l'operaio per qualcun altro guadagnasse di più? se così non fosse non ci sarebbero aziende e neanche operai. se non ci fosse il profitto nessuno aprirebbe più attività e non ci sarebbero più posti di lavoro.

pensa a tutte le persone oneste, magari come te dopo anni di lavoro e soldi messi da parte fanno l'azzardo. tentano di aprire una propria attività.......rischiando tutto ciò che hanno. vanno premiati.
se tu mirko tra qualche anno decidessi di aprirti un ristorantino......facendo sacrifici e rischiando, giustamente andresti ripagato con un giusto guadagno......non potresti mai avere in tasca la stessa cifra che avrà il tuo cameriere! e se le cose dovessero andarti bene e magari tra 20-30anni ti ritrovi 3-4 ristoranti mi sembra più che giusto che ti ritrovi con le tasche abbondanti!!

che gli operai abbiano stipendi miseri e poco idonei a campare è verissimo.
molto spesso xò il datore di lavoro non ha ferie, se si ammala si arrangia....non ha contributi per la vecchiaia.......molto spesso la notte la passa in bianco perchè non sa come andare avanti il giorno dopo.

l'imprenditore non è solo berlusconi, agnelli o tronchetti provera.......le grandi imprese sono una minoranza e lì il discorso è diverso. :D
mi stò perdendo in mezzo ai vostri ricorsi storici...comunque mi ricollego qui per fare un appunto ...

apparte che sono d'accordo con quel che dice Davide..

ma mi è venuto in mente un appunto che mi fece un giorno un tizio mentre stavamo parlando di "essere dipendenti-essere titolari" e mi disse: apparte il lato economico della cosa, ma se tutti fossero in grado di essere titolari - come capacità organizzative, dirigenziali, lavorative fino al saper trattare coi clienti- sarebbero tutti dirigenti e non ci sarebbero dipendenti, invece cosi non è!"

...detto questo mi rieclisso nei miei lidi ...
:)
ciao.
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davide0861
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Messaggio da davide0861 »

finland77 ha scritto:
blizzard90 ha scritto:davide non mi sono espresso esaurientemente,so assolutamente che tipo di politica economica ha attuato Mussolini (è stata una delle domande all'esame di storia contemporanea) ma ciò che ti voglio far capire è che mussolini ha attuato un intervento VIGOROSO dello stato nell'economia.Il fine di entrambi i dittatori era lo stesso! controllo della produzione,pace sociale! Non alludo ad altro,la socializzazione dei mezzi di produzione è altro,è logico,ma lo stato controllava finanza ed economia,poi chi voleva favorire è un'altra questione!

I sindacati c'erano già prima,rivendicavano questioni NON solo economiche ma POLITICHE--->"fare come in Russia"

questo fu uno dei motivi che indusse il re a concedere il premierato a Mussolini...ci tengo a precisare che questo è un dato di fatto, non un giudizio di valore,cosa difficile nel conversare in italia.Ci sono delle spiegazioni logicamente nel favorire la borghesia industriali,ma non mi dilungo,dico solo al proposito che il Fascismo non fu un totalitarismo ma semplicemente un autoritarismo;chi se ne intende sà cosa vuol dire. Vero commach ? :D
Io sono un ignorante :lol: mi potresti spiegare la parte in neretto?
direi che ci sarebbe da scrivere molto su questa differenza......

tuttavia ci sono alcuni elementi che differenziano l'autoritarismo dal totalitarismo. e sono d'accordo con blizzard nel definire il fascismo un autoritarismo più che un totalitarismo, termine con cui invece identificherei nazismo e comunismo russo.

una differenza sostanziale sta nel fatto che nel regime autoritario solitamente c'è una sorta di pluralismo politico.... nel senso che sono tollerate altre autorità. nel caso del fascismo infatti erano presenti anche la monarchia e la chiesa.........
un'altra importante differenza è che in un regime autoritario ogni cittadino sa cosa può fare e cosa non può fare, sa che per "determinati" comportamenti saranno presi provvedimenti. insomma ci sono limiti prevedibili all'esercizio del potere.
nel totalitarismo invece nulla è prevedibile, non si sa effettivamente a cosa si va incontro assumendo determinati comportamenti, lasciando così il popolo nel terrore continuo....... in soldoni: fai una determinata cosa, alle autorità non va bene, gli girano le pall e ti prendono e ti fucilano senza alcun processo


questi secondo me gli aspetti più importanti. in sostanza, come dice la parola stessa, il totalitarismo secondo me è l'instaurarsi di un regime con totale e pieno controllo di tutto, compresa la vita privata di ogni cittadino. una forma più estrema dell'autoritarismo.
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