Analisi modelli LIVE (Per Esperti)
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Ho visionato le nuove settimanali reading, credo che da qualche parte siano state già postate qui, non sono malaccio, vedono una fase in media tra fine gennaio e prima decade di febbraio, lungo l'asse nord nord est centro ovest Europa con il blu verso la Scandinavia e l'artico russo
così a lume di naso sembrerebbe un canale freddo artico continentale, di bassa magnitudo, considerato che il blu si limita alle regioni scandinave ed artiche, mentre il bianco avvolge l'Europa centrale...
considerata però la distanza temporale. il non vedere rosso lungo quell'asse, lascerebbe aperta ancora una porta ad eventuali irruzioni da nord est
così a lume di naso sembrerebbe un canale freddo artico continentale, di bassa magnitudo, considerato che il blu si limita alle regioni scandinave ed artiche, mentre il bianco avvolge l'Europa centrale...
considerata però la distanza temporale. il non vedere rosso lungo quell'asse, lascerebbe aperta ancora una porta ad eventuali irruzioni da nord est
-
Puglianevosa
- Messaggi: 131
- Iscritto il: sab gen 02, 2021 9:18 am
- Località: Bari
Io non mi sorprenderei della fase che stiamo per vivere... Reset barico necessario per avere l alta delle azzorre nella giusta posizione per pulsare verso nord... Forse dimentichiamo che prima d aver vissuto nel nostro Paese una fase gelida siamo passati inevitabilmente da zonalita' ed alta pressione.... Tra l altro(i più esperti m illumineranno su questo) se lo stratwarming è terminato a fine 1 decade, i tempi di propagazione per avere effetti in Europa dovrebbero essere 15 - 20 giorni da letteratura.... Quindi se tanto mi da tanto il controllo di gfs non dovrebbe essere isolato e nei prossimi run dovremmo iniziare a vedere gli effetti del warming... Target 29-2 febbraio... Altrimenti vuol dire che un po tutti dovremmo rivedere la nostra fiducia in indici e warming vari.. Aldilà del fatto che veniamo colpiti o meno... Parlo sempre a livello emisferico ovviamente
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39719
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Proviamo a fare un po di chiarezza nella lettura degli spaghi
Spesso gli spaghi sono molto utili per elaborare previsioni a medio-lungo termine, in quanto smussano gli estremi del modello. Ma attenzione perchè in taluni casi sono invece fuorvianti: se infatti gli spaghetti mostrano due opposti fasci di linee, quindi due opposte evoluzioni, si rischia di prevedere solo una situazione che media le due, quindi sicuramente sbagliata. In questi casi meglio rivolgersi alla propria esperienza e seguire la strada che si ritiene più probabile: se per esempio la simulazione delle temperature conduce a valori con differenze tra gli estremi di ben 10 gradi utilizzando ENS si rischia di dire che le temperature rimarranno pressochè invariate. Cosa che difficilmente accadrà: si potrebbe verificare un deciso aumento, oppure un deciso calo, a seconda di quale fattore dominante si verificherà. La regola di base di base è la seguente: in caso di spaghetti ravvicinati utilizziamo le ENS, perchè danno una resa ottimale. Nel caso opposto meglio affidarsi al run principale del modello oppure alla propria esperienza.
A tal proposito ecco uno spunto affinché si possa fare ancora piu
chiarezza, tenendo presente che l'ufficiale ed il controllo sono due
modelli diversi, e sul controllo si fanno partire i perturbatori.
I modelli non rappresentato (e non rappresenteranno mai) il valore reale dell’ atmosfera, ma solo una approssimazione. Questo fatto è il motivo principale perché i modelli deterministici sono definiti caotici visto che la loro dinamica è governata da uno strano attrattore. Una delle caratteristiche del sistema caotico è l’apparente impredicibilità delle traiettorie, dovute alla forte sensibilità rispetto alle condizioni iniziali: un piccolo errore di partenza può determinare una grande inesattezza nelle previsioni a lungo termine. Per cercare di calcolare le diverse variabili si utilizza il metodo degli spaghi.
Con la tecnica Ensembles (spaghetti) si prende il primo run elaborato, un cluster “puro”, chiamato anche run di controllo e visualizzato con lo spago blu. Si fa girare più volte il run di controllo (tot corse = tot cluster), variando volutamente un determinato set di condizioni iniziali, inserendo degli “errori”. Il risultato è un ventaglio statistico formato da altri run, che in teoria dovrebbe comprendere la previsione esatta. In poche parole vedendo gli spaghi, sappiamo che all’interno di essi è presente la previsione “giusta”, cosa che sarebbe impossibile determinare osservando un solo run. Tutti i cluster derivano da quello Blu.
Dove le variabili (cluster) sono più vicini, aumenta la possibilità di una buona previsione, mentre le soluzioni isolate invece hanno meno possibilità di riuscita.
La media degli spaghi è visualizzata con il cluster bianco, mentre lo spago rosso è la media trentennale delle temperature a 850hpa.
Il fatto che all’interno degli spaghi ci sia anche il run ufficiale (spago verde chiaro grosso), è un fattore pratico per agevolare il confronto, in realtà il run ufficiale è un modello indipendente, non centra nulla con gli spaghi (che si chiamano GEFS), sono due modelli.
il run ufficiale è il migliore dal punto di vista “operazionale”, ha una griglia più dettagliata, ed è stato sviluppato per essere la “punta di diamante” del modello. Tutto ciò che gli gira attorno, altri run o cluster, sono variabili al run di controllo (spago blu).
Il fatto che il run ufficiale non mantenga la stessa visione e “balli” ad ogni uscita, dipende dalle caratteristiche del modello, l’orografia e altre cose, ma soprattutto è un problema di natura deterministica.
Una volta che si impostano i dati di partenza, cioè si compone la griglia (principalmente con dati di back-ground o di “first-guest” utilizzando il metodo dell’optmal interpolation) si procede allo sviluppo del run. A proposito, la differenza tra i vari run 00z, 06z, 12z, 18z in termini di affidabilità è minima, praticamente inesistente grazie al first-guest.
In seguito ottenuta la griglia, tramite le risoluzione delle equazioni di Navier-Stokes, della termodinamica, di continuità, di evoluzione del vapore acqueo, del stato dei gas, di idrostatica ecc… si crea una possibile interpretazione, cioè una visione probabile e non manipolata di quello che succederà.
Metodo first guest e ETBV (Ensemble Transform Bred Vectors)
I migliori GM (global model) in realtà non utilizzano ad ogni corsa come input le misurazioni sinottiche, ma dati di background (metodo first guest), che consiste nel prelevare i dati della corsa precedente, trasformandoli come iniziali. Questo metodo elimina, le differenze di affidabilità tra vari run.
Questi dati di background, vengono confrontati con la stima delle rilevazioni sinottiche, implementate da fattori statistici per comporre la griglia, metodo detto OI (optimal interpolation). Si fa questo per ovviare al problema di fondo, ciò quello dell’impossibilità di coincidere una rete sparsa di stazioni meteorologiche, con dei punti precisi (nodi della griglia della risoluzione modellistica).
Questo procedimento di assimilazione “standard”, tuttavia contiene degli errori di fondo, in quanto non tiene conto dell’instabilità del flusso, ma corregge i valori di first guest con dati statistici cioè costanti (sia nel tempo che nello spazio). Per ovviare a questo problema i maggiori modelli come GFS, utilizzano il Kalman Filter (KF), un procedimento che consente di ottenere un risultato atteso, in un determinato ordine. Tale metodo è adoperato per il filtraggio dei dati, costruito sulla base di una media ragionata tra il prossimo valore predetto e il prossimo valore stimato. In questo modo l’algoritmo offre la stima dello stato più probabile dell’atmosfera, quindi la matrice di covarianza del background non è più determinata statisticamente, ma è anch’essa il risultato del modello (sistema dinamico).
Per questi motivi, è possibile affermare che GFS non presenta run con diversa affidabilità, in quanto non esistono corse deterministiche più o meno ricche di dati sinottici, in base ad orari.
Nelle ENS GEFS si utilizza il metodo chiamato Ensemble Transform Bred Vectors, si adopera un algoritmo simile al filtro di Kalmar, il EnKF (ensemble kalman filter), dove la covarianza del background non viene stimata da un dato, ma da un numero finito di traiettorie non lineari. Tutto questo in modalità esclusivamente random. Quindi non vi è alcuna scelta a priori dei disturbi o errori extra-modellistici da inserire ai dati iniziali (run di controllo). Le stesse perturbazioni sono immesse dal modello in maniera autonoma, sempre con lo scopo di ottenere un ventaglio di possibili soluzioni. Teniamo presente che il run di controllo non è ne migliore ne peggiore rispetto agli altri clusters (lo è rispetto al run ufficiale GFS, che è un altro modello).
Altro metodo usato sui modelli ensemble a corto raggio è il “breeding cycle”… ma qui il discorso si complica.
Spesso gli spaghi sono molto utili per elaborare previsioni a medio-lungo termine, in quanto smussano gli estremi del modello. Ma attenzione perchè in taluni casi sono invece fuorvianti: se infatti gli spaghetti mostrano due opposti fasci di linee, quindi due opposte evoluzioni, si rischia di prevedere solo una situazione che media le due, quindi sicuramente sbagliata. In questi casi meglio rivolgersi alla propria esperienza e seguire la strada che si ritiene più probabile: se per esempio la simulazione delle temperature conduce a valori con differenze tra gli estremi di ben 10 gradi utilizzando ENS si rischia di dire che le temperature rimarranno pressochè invariate. Cosa che difficilmente accadrà: si potrebbe verificare un deciso aumento, oppure un deciso calo, a seconda di quale fattore dominante si verificherà. La regola di base di base è la seguente: in caso di spaghetti ravvicinati utilizziamo le ENS, perchè danno una resa ottimale. Nel caso opposto meglio affidarsi al run principale del modello oppure alla propria esperienza.
A tal proposito ecco uno spunto affinché si possa fare ancora piu
chiarezza, tenendo presente che l'ufficiale ed il controllo sono due
modelli diversi, e sul controllo si fanno partire i perturbatori.
I modelli non rappresentato (e non rappresenteranno mai) il valore reale dell’ atmosfera, ma solo una approssimazione. Questo fatto è il motivo principale perché i modelli deterministici sono definiti caotici visto che la loro dinamica è governata da uno strano attrattore. Una delle caratteristiche del sistema caotico è l’apparente impredicibilità delle traiettorie, dovute alla forte sensibilità rispetto alle condizioni iniziali: un piccolo errore di partenza può determinare una grande inesattezza nelle previsioni a lungo termine. Per cercare di calcolare le diverse variabili si utilizza il metodo degli spaghi.
Con la tecnica Ensembles (spaghetti) si prende il primo run elaborato, un cluster “puro”, chiamato anche run di controllo e visualizzato con lo spago blu. Si fa girare più volte il run di controllo (tot corse = tot cluster), variando volutamente un determinato set di condizioni iniziali, inserendo degli “errori”. Il risultato è un ventaglio statistico formato da altri run, che in teoria dovrebbe comprendere la previsione esatta. In poche parole vedendo gli spaghi, sappiamo che all’interno di essi è presente la previsione “giusta”, cosa che sarebbe impossibile determinare osservando un solo run. Tutti i cluster derivano da quello Blu.
Dove le variabili (cluster) sono più vicini, aumenta la possibilità di una buona previsione, mentre le soluzioni isolate invece hanno meno possibilità di riuscita.
La media degli spaghi è visualizzata con il cluster bianco, mentre lo spago rosso è la media trentennale delle temperature a 850hpa.
Il fatto che all’interno degli spaghi ci sia anche il run ufficiale (spago verde chiaro grosso), è un fattore pratico per agevolare il confronto, in realtà il run ufficiale è un modello indipendente, non centra nulla con gli spaghi (che si chiamano GEFS), sono due modelli.
il run ufficiale è il migliore dal punto di vista “operazionale”, ha una griglia più dettagliata, ed è stato sviluppato per essere la “punta di diamante” del modello. Tutto ciò che gli gira attorno, altri run o cluster, sono variabili al run di controllo (spago blu).
Il fatto che il run ufficiale non mantenga la stessa visione e “balli” ad ogni uscita, dipende dalle caratteristiche del modello, l’orografia e altre cose, ma soprattutto è un problema di natura deterministica.
Una volta che si impostano i dati di partenza, cioè si compone la griglia (principalmente con dati di back-ground o di “first-guest” utilizzando il metodo dell’optmal interpolation) si procede allo sviluppo del run. A proposito, la differenza tra i vari run 00z, 06z, 12z, 18z in termini di affidabilità è minima, praticamente inesistente grazie al first-guest.
In seguito ottenuta la griglia, tramite le risoluzione delle equazioni di Navier-Stokes, della termodinamica, di continuità, di evoluzione del vapore acqueo, del stato dei gas, di idrostatica ecc… si crea una possibile interpretazione, cioè una visione probabile e non manipolata di quello che succederà.
Metodo first guest e ETBV (Ensemble Transform Bred Vectors)
I migliori GM (global model) in realtà non utilizzano ad ogni corsa come input le misurazioni sinottiche, ma dati di background (metodo first guest), che consiste nel prelevare i dati della corsa precedente, trasformandoli come iniziali. Questo metodo elimina, le differenze di affidabilità tra vari run.
Questi dati di background, vengono confrontati con la stima delle rilevazioni sinottiche, implementate da fattori statistici per comporre la griglia, metodo detto OI (optimal interpolation). Si fa questo per ovviare al problema di fondo, ciò quello dell’impossibilità di coincidere una rete sparsa di stazioni meteorologiche, con dei punti precisi (nodi della griglia della risoluzione modellistica).
Questo procedimento di assimilazione “standard”, tuttavia contiene degli errori di fondo, in quanto non tiene conto dell’instabilità del flusso, ma corregge i valori di first guest con dati statistici cioè costanti (sia nel tempo che nello spazio). Per ovviare a questo problema i maggiori modelli come GFS, utilizzano il Kalman Filter (KF), un procedimento che consente di ottenere un risultato atteso, in un determinato ordine. Tale metodo è adoperato per il filtraggio dei dati, costruito sulla base di una media ragionata tra il prossimo valore predetto e il prossimo valore stimato. In questo modo l’algoritmo offre la stima dello stato più probabile dell’atmosfera, quindi la matrice di covarianza del background non è più determinata statisticamente, ma è anch’essa il risultato del modello (sistema dinamico).
Per questi motivi, è possibile affermare che GFS non presenta run con diversa affidabilità, in quanto non esistono corse deterministiche più o meno ricche di dati sinottici, in base ad orari.
Nelle ENS GEFS si utilizza il metodo chiamato Ensemble Transform Bred Vectors, si adopera un algoritmo simile al filtro di Kalmar, il EnKF (ensemble kalman filter), dove la covarianza del background non viene stimata da un dato, ma da un numero finito di traiettorie non lineari. Tutto questo in modalità esclusivamente random. Quindi non vi è alcuna scelta a priori dei disturbi o errori extra-modellistici da inserire ai dati iniziali (run di controllo). Le stesse perturbazioni sono immesse dal modello in maniera autonoma, sempre con lo scopo di ottenere un ventaglio di possibili soluzioni. Teniamo presente che il run di controllo non è ne migliore ne peggiore rispetto agli altri clusters (lo è rispetto al run ufficiale GFS, che è un altro modello).
Altro metodo usato sui modelli ensemble a corto raggio è il “breeding cycle”… ma qui il discorso si complica.
-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
- Supergelo
- Forumista senior
- Messaggi: 7359
- Iscritto il: sab gen 18, 2020 11:25 am
- Località: Forte dei marmi ( lu ) 2m
Per il dopo ci va un mezzo miracolo, siamo a metà gennaio, noi del nw più di tutti sapliamo che quando arriva il bombolone azzorriano,per un mese minimo non te lo levipicchio70 ha scritto:La sinottica esemplifica la stato attuale
e prossimo venturo, una serie di lp
atlantiche in un contesto di flusso teso
con piccole oscillazioni d'onda.
Nel lungo termine si vede un vpt che si va accentrando
coadiuvato dalle oscillazioni positive AO NAM
E si nota grosse aree europee e non solo libere dal gelo
Notiamo anche come le masse polari vadano disponendosi
verso il settore groenlandese/canadese
Un quadro abbastanza desolante al momento, ma era preventivato,
sperando di assistere a fine mese a nuove dinamiche, dettate
da questo reset barico.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39719
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Non fate quote lunghissime ragazzi, ma come ve lo dobbiamo dire?Supergelo ha scritto:Per il dopo ci va un mezzo miracolo, siamo a metà gennaio, noi del nw più di tutti sapliamo che quando arriva il bombolone azzorriano,per un mese minimo non te lo levipicchio70 ha scritto:La sinottica esemplifica la stato attuale
e prossimo venturo, una serie di lp
atlantiche in un contesto di flusso teso
con piccole oscillazioni d'onda.
Nel lungo termine si vede un vpt che si va accentrando
coadiuvato dalle oscillazioni positive AO NAM
E si nota grosse aree europee e non solo libere dal gelo
Notiamo anche come le masse polari vadano disponendosi
verso il settore groenlandese/canadese
Un quadro abbastanza desolante al momento, ma era preventivato,
sperando di assistere a fine mese a nuove dinamiche, dettate
da questo reset barico.
Supergelo non sono d'accordo, molto spesso quando si instaurano
pattern cronici, poi spesso si segue la via gia percorsa, inoltre
le ssta si potrebbero modulare proprio verso un cambil di rotta
della NAO. Poi ovviamente non bisogna pensare per concetti
a circuito chiuso, i cicli vanno valutati in un trend lungo
che può anche presentare ondulazioni positive, ma che non ne
inficiano il risultato finale.
-
Febbraio2012
- Messaggi: 2738
- Iscritto il: mar nov 03, 2015 11:17 pm
- Località: Macerata
se ci doveva essere qualcosa gia si vedeva ,inoltre il touch down del riscaldamento è stato ininfluente il peggio del peggio insommaducaneve ha scritto:Abbiamo indici meteo che un tempo cercavamo come il pane,
NAM=-3.2 soglia negativa superata a più riprese
AO= negativa o al massimo neutra
NAO=negativa o neutra
EA= negativo
PNA=negativo
Alla luce di questi indici mi aspetto un terremoto modellistico.
È il fattore C che rema contro mai una volta che cambiassero in meglio, io mi arrendo.ducaneve ha scritto:Abbiamo indici meteo che un tempo cercavamo come il pane,
NAM=-3.2 soglia negativa superata a più riprese
AO= negativa o al massimo neutra
NAO=negativa o neutra
EA= negativo
PNA=negativo
Alla luce di questi indici mi aspetto un terremoto modellistico.
-
Febbraio2012
- Messaggi: 2738
- Iscritto il: mar nov 03, 2015 11:17 pm
- Località: Macerata
se ci doveva essere qualcosa gia si vedeva ,inoltre il touch down del riscaldamento è stato ininfluente il peggio del peggio insommaducaneve ha scritto:Abbiamo indici meteo che un tempo cercavamo come il pane,
NAM=-3.2 soglia negativa superata a più riprese
AO= negativa o al massimo neutra
NAO=negativa o neutra
EA= negativo
PNA=negativo
Alla luce di questi indici mi aspetto un terremoto modellistico.
Aspettiamo a sentenziare, spero che in giornata ci siano scossoni nei gm tipo il controllo di oggi.Febbraio2012 ha scritto:se ci doveva essere qualcosa gia si vedeva ,inoltre il touch down del riscaldamento è stato ininfluente il peggio del peggio insommaducaneve ha scritto:Abbiamo indici meteo che un tempo cercavamo come il pane,
NAM=-3.2 soglia negativa superata a più riprese
AO= negativa o al massimo neutra
NAO=negativa o neutra
EA= negativo
PNA=negativo
Alla luce di questi indici mi aspetto un terremoto modellistico.
- Telecuscino
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 19331
- Iscritto il: lun lug 31, 2017 11:51 am
- Località: Corridonia (MC) - 255 m
Qualcosa sulle code di Gfs si vede.Febbraio2012 ha scritto:se ci doveva essere qualcosa gia si vedeva ,inoltre il touch down del riscaldamento è stato ininfluente il peggio del peggio insommaducaneve ha scritto:Abbiamo indici meteo che un tempo cercavamo come il pane,
NAM=-3.2 soglia negativa superata a più riprese
AO= negativa o al massimo neutra
NAO=negativa o neutra
EA= negativo
PNA=negativo
Alla luce di questi indici mi aspetto un terremoto modellistico.
Se entro 10 giorni non cambia qualcosa si va ai saldi.
Ea- ?? Ottimo!





