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Gabriele_2021
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manu73
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Nelle ENS di EC le sostanziali conferme sulle macrolinee circolatorie dei prossimi giorni.
Prima correnti tese occidentali con nuove precipitazioni principalmente sulle aree da impatto alle correnti da ovest (principalmente centro-sud), verso l'avvio prossima settimana possibile ondulazione più pronunciata ( con minimo al suolo inizialmente sui mari settentrionali) e maggiore coinvolgimento anche dei settori settentrionali in precipitazioni e in calo termico con abbassamento del limite nevicate sulle Alpi, a seguire verso metà prossima settimana maggiore distensione altopressoria da ovest verso la penisola, da valutare possibili rientri freddi da est e tempistiche di estensione/forza/durata dell'HP (ma qui direi che stiamo andando troppo in la vista la distanza e le possibili variabili)



Prima correnti tese occidentali con nuove precipitazioni principalmente sulle aree da impatto alle correnti da ovest (principalmente centro-sud), verso l'avvio prossima settimana possibile ondulazione più pronunciata ( con minimo al suolo inizialmente sui mari settentrionali) e maggiore coinvolgimento anche dei settori settentrionali in precipitazioni e in calo termico con abbassamento del limite nevicate sulle Alpi, a seguire verso metà prossima settimana maggiore distensione altopressoria da ovest verso la penisola, da valutare possibili rientri freddi da est e tempistiche di estensione/forza/durata dell'HP (ma qui direi che stiamo andando troppo in la vista la distanza e le possibili variabili)
Quindi al momento nessun rischio di collegamento tra i due piani?Gabriele_2021 ha scritto:Dopo lo split del 23 novembre il vp in stratosfera è previsto
riorganizzarsi, rimanendo leggermente decentrato rispetto al
polo. Non sembrerebbe condizionare la troposfera nei giorni a venire.
A 10hpa il rinforzo dei venti zonali sarebbe corposo raggiungendo velocità sopra media.
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InvernoPerfetto
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Ciao Supercell,Supercell ha scritto:Le joniche crotonesi sono ormai allo stremo, come il Nord-Ovest.
Nei laghi silani non c'è più acqua e l'agricoltura è in ginocchio. Tra poco non ci sarà più acqua neppure per l'uso idro-potabile: questo credo sia l'anno più secco mai registrato per tali aree.
E anche con i prossimi passaggi si rimarrà in ombra.
Senza scirocco non se ne esce in quanto le correnti sud-occidentali ci penalizzano per questioni orografiche.
sì, noi del piemonte e voi della Calabria centrale (tra l'altro ne approfitto per salutare Lupo, di cui non riesco a recuperare il suo ultimo post) siamo accomunati da una siccità estrema, che per noi è un pò una novità, almeno in questi termini ( ci sono sempre state le stagioni secche al nordovest, ma le annate consecutive mai, ennesimo segno dei mutamenti climatici); forse per la Calabria non è una prima assoluta, sebbene anche per voi adesso è davvero troppo.
E dalle carte, ancora una volta, ombre penalizzanti per le mie aree, forse un pò meno per le tue. Ultima chance per noi sarà il 22, dopo la quale temo si richiuda e il famoso trenino atlantico in Piemonte non avrà nè bagnato nè imbiancato, facendoci iniziare l'inverno come tutte le altre 4 precedenti stagioni. Chissà se ne usciremo mai, ma uscire per davvero...
Cmq ti sono solidale, perchè solo tra noi possiamo capirci...
Ciao Manu, cosa pensi? Per quanto riguarda le prealpi lombarde?manu73 ha scritto:Il momento più freddo della fase perturbata ad inizio prossima settimana sulla nostra penisola, quando la neve potrebbe finalmente fare comparsa a media quota su alcuni settori delle alpi e nord Appennino.
Qui ipotesi GFS 06
1200?1400? che dici?
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manu73
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Ciao Matteo,matteo** ha scritto:Ciao Manu, cosa pensi? Per quanto riguarda le prealpi lombarde?manu73 ha scritto:Il momento più freddo della fase perturbata ad inizio prossima settimana sulla nostra penisola, quando la neve potrebbe finalmente fare comparsa a media quota su alcuni settori delle alpi e nord Appennino.
Qui ipotesi GFS 06
1200?1400? che dici?
tecnicamente a livello termico si potrebbe assistere ad imbiancare anche fin verso i 1000 metri….chiaramente dipenderà molto sia dalla reale portata dell'aria fredda in travaso e soprattutto dalla reale intensità precipitativa che ad oggi per le Prealpi Lombarde sembra essere abbastanza veloce e poco intensa causa posizione del minimo di pressione piuttosto " basso" per l'alta Lombardia.
Trattandosi di una ipotesi ancora distante direi che è meglio attendere ancora qualche emissione, in base a quanto ho detto sopra la quota neve potrebbe cambiare notevolmente ma come notevolmente potrebbe cambiare il reale quantitativo precipitativo anche a 2000metri (da poco o nulla a qualche decina di cm….)
Vediamo nei prossimi giorni, questo è quanto si vede oggi:
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manu73
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Se al Nord (le Alpi ,Prealpi, nord Appennino, Pianura Padana) i rubinetti si chiudono al 20 Novembre (e potrebbe anche essere) , sarebbe naturale in base a cosa e per quanto tempo? Hai carte o dati a supporto per dire che il "naturale precipitativo" è valore ZERO dal 20 di novembre in poi su questi settori? Fino a quando?aquilotto ha scritto:Buongiorno, per quanto concerne le precipitazioni il nord e le Alpi devono aggrapparsi all' intensa perturbazione di martedì prossimo con le dita incrociate, perchè dopo penso proprio che i rubinetti si chiudano per un pò come sarebbe naturale!
Attendo evidenze
Grazie
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InvernoPerfetto
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manu73 ha scritto:Ciao Matteo,matteo** ha scritto:Ciao Manu, cosa pensi? Per quanto riguarda le prealpi lombarde?manu73 ha scritto:Il momento più freddo della fase perturbata ad inizio prossima settimana sulla nostra penisola, quando la neve potrebbe finalmente fare comparsa a media quota su alcuni settori delle alpi e nord Appennino.
Qui ipotesi GFS 06
1200?1400? che dici?
tecnicamente a livello termico si potrebbe assistere ad imbiancare anche fin verso i 1000 metri….chiaramente dipenderà molto sia dalla reale portata dell'aria fredda in travaso e soprattutto dalla reale intensità precipitativa che ad oggi per le Prealpi Lombarde sembra essere abbastanza veloce e poco intensa causa posizione del minimo di pressione piuttosto " basso" per l'alta Lombardia.
Trattandosi di una ipotesi ancora distante direi che è meglio attendere ancora qualche emissione, in base a quanto ho detto sopra la quota neve potrebbe cambiare notevolmente ma come notevolmente potrebbe cambiare il reale quantitativo precipitativo anche a 2000metri (da poco o nulla a qualche decina di cm….)
Vediamo nei prossimi giorni, questo è quanto si vede oggi:
Potrebbe essere l'unica possibilità a medio termine affinché le Alpi si possano rifare un trucco parziale, soprattutto Lombardia centrale ( zona manu) e alto Adige, dopodiché si entra in incognite e rischi chiusure. Anche valle d'Aosta potrebbe ricevere un discreto contributo, se il minimo non rimanesse troppo basso. Se si buca questa occasione, stagione dello sci sotto i 1800/2000 non parte fino a gennaio secondo me.
Piemonte solito altro mondo, isolato da ogni contesto. Unica possibile chicca piemontese potrebbe essere rappresentata dalla quota neve: se per almeno sei/dieci ore il minimo rimanesse relativamente alto, le Alpi cuneesi potrebbero essere le prime zone d Italia a imbiancarsi sotto i 1000, perfino 800. Ma sarebbe vana e temporanea gloria
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InvernoPerfetto
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picchio70 ha scritto:Io invidio le vostre certezze, ne vorrei avere qualcuna anch'io
Nessuna certezza, ma soltanto tanta esperienza, conoscenza dei microclimi, statistiche applicate, analisi del trend, osservazione mutamenti climatici e consapevolezza delle nuove figure bariche dominanti. Forse non tutti avremo la tua capacità di lettura carte in tempo reale, ma non di rado però intercettiamo e capiamo sia il trend che i percorsi a medio/lungo termine.
Ad ognuno le proprie capacità
- picchio70
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Aggiornamento che conferma l'andamento medio da attendersi nei prossimi
giorni, in linea con quanto già evidenziato stamane


Flusso atlantico ben presente fin le basse latitudini spinto dal fronte polare
in abbassamento con la semipermanente Islandese.
Clima mite ed umido con occasioni piovose distribuite a seconda della reale
direttrice d'ingresso e sua ondulazione.
Ricordiamoci che le ens sono attendibili fin quando i perturbatori
che evidenziano gli scostamenti previsionali sono molto ravvicinati,
dopodiché quando la forbice si apre, vanno considerate con estrema attenzione
in quanto non rappresentano più una linea evolutiva ma una semplice mediazione
di scenari alternativi

giorni, in linea con quanto già evidenziato stamane


Flusso atlantico ben presente fin le basse latitudini spinto dal fronte polare
in abbassamento con la semipermanente Islandese.
Clima mite ed umido con occasioni piovose distribuite a seconda della reale
direttrice d'ingresso e sua ondulazione.
Ricordiamoci che le ens sono attendibili fin quando i perturbatori
che evidenziano gli scostamenti previsionali sono molto ravvicinati,
dopodiché quando la forbice si apre, vanno considerate con estrema attenzione
in quanto non rappresentano più una linea evolutiva ma una semplice mediazione
di scenari alternativi





