Ma quei germogli riusciranno almeno poi a dare vita a un tralcio? Almeno per avere del legno il prossimo annoNebbiolo100% ha scritto:Scusa se rispondo solo ora: i trattamenti contro le nottue, per mia esperienza, sono completamente inutili perchè non hai superfice fogliare in cui si può accumulare il principio attivo e bastano 2notti con rugiada per dilavarlo tutto.enricoaltatensione ha scritto:Anche qui da me le nottue hanno fatto parecchie mangiate nelle ultime due settimane, soprattutto sul moscato, varietà leggermente più anticipata del dolcetto e sulle quattro piante di uva regina. A quanto ne so, il moscato ha una buona/discreta fertilità sulle gemme di contr'occhio, probabilmente si passera da una media di 1,5 grappoli per germoglio a un grappolo per germoglio, alla fine i danni probabilmente saranno limitati, perchè i grappoli rimasti potrebbero diventare più grossi. Il mio vicino due settimane fa è passato con l'atomizzatore e ha irrorato con l'insetticida tutto il vigneto, io gli ho detto che ha buttato i soldi perchè la nottua compie l'attività trofica solo di notte, mentre di giorno resta rintanata nel terreno, ma lui mi ha detto che comunque trovando il capo a frutto "avvelenato" non sale per nutrirsi, secondo voi è vero? Nei miei studi di entomologia mi è stato detto che l'unica difesa è quella di spargere sul colletto delle viti più colpite una specie di colla per bloccare la salita della larvaNebbiolo100% ha scritto:Dopo la fiammata calda di marzo che ha fatto germogliare tutti i vigneti, nell'ultima decade il fresco ha fermato la vegetazione e le nottue (el gate in dialetto) hanno fatto per 2settimane happy hour tutte le notti! mi raccontano di vigneti dove trovi sequenze di 6-8viti senza più una gemma! un vero disastro! Il caldo che arriverà da domenica abbinato ai 15mm odierni dovrebbe dare quella spinta vegetativa che interromperà "la strage"!
Per far capire meglio chi non è del settore: se il germoglio è lungo 1-5cm ogni morso del bruco è letale, se è tra 5 e 10cm il danno c'è ma potrebbe riprendersi mentre dal momento che supera i 10cm il bruco mangerà una foglia o due e nessuno se ne accorge.
NB: la seconda gemma che il nebbiolo tirerà fuori per sostituire la prima mangiata, difficilmente sarà fertile ovvero difficilmente avrà un grappolo. Per gli altri vitigni ci sarà un ritardo vegetativo ma la produzione sarà solo ridotta non compromessa.
Uniche difese la colla come dici tu ma dura poco o una bella scampagnata notturna con la pila a raccoglierle mentre sono all'opera.
Adesso che la vegetazione ha superato i 15-20cm ovunque si vedono in maniera netta i danni: in una vigna di Vezza che mi è stata segnalata da un amico ho contato una serie di 16viti consecutive in cui erano rimasti 2germogli; in quella vigna il danno totale supera il 60%! Un'altra zona che mi hanno detto che è stata molto colpita è stata Treiso.
Qui a Canale storicamente non ne abbiamo mai avute e anche quest'anno il danno non è significativo.
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enricoaltatensione
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Ciao! Ci sono state brinate anche dalle tue parti? Qui sono state molto leggere, forse poco vistose a causa dell' aria secchissima. Spero che i meli, che hanno cominciato a fiorire, non vengano penalizzati! La fioritura delle piante da frutto quest' anno è stata infatti molto soddisfacente; se va bene qualche ciliegia matura dopo ben tre anni di "riposo" dei ciliegi da queste parti.PaoloColbertaldo ha scritto:Da segnalare evidenti danni da gelata in alcune zone di fondovalle. Fortunatamente si tratta di aree limitate, ma per dire che in agricoltura la beffa e' sempre dietro l' angolo! Soprattutto dopo un non inverno come quello appena trascorso.
Sapete che ho notato che un albero in particolare ha risentito dello strano inverno e della finora calda primavera? Il frassino: proprio in questo periodo dovrebbe avere i caratteristici "ciuffi" (che dovrebbero essere fiori se non sbaglio) sulle punte dei rami, che di solito a quest' ora stavano cadendo: quest' anno stanno comparendo le prime foglie ma dei ciuffi neanche l' ombra, altri frassini hanno i rami ancora completamente spogli, come in inverno. Queste piante sono in forte confusione, tra l' altro non mi era mai capitato di vedere la totale assenza dei ciuffi. Anche voi avete notato anomalie simili?
Intanto prosegue in maniera molto negativa (come non si vedeva da anni ed anni!) la stagione delle spugnole. Poca pioggia e mal distribuita nel tempo, clima secco e ventoso. Il caldo dell' inverno e di marzo ha fatto anticipare la "buttata" di venti giorni (25 marzo contro il 15 aprile in media), ma si è trattato di una buttata piuttosto scarsa. In questi giorni l' umidità è stata attorno al 20% o anche meno, ha fatto un po' freddo e ha tirato molto vento. Insomma, tutto l' incontrario di quello che serve per far nascere nuovi funghi. Stagione proprio negativa!
Beh, buona fortuna con le viti e con le altre piante da frutto a tutti voi!
Ciao.
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PaoloColbertaldo
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Ciao Peter! Si' giovedi' mattina la tanto temuta brinata si e' fatta sentire. In alcuni vigneti e' stata danneggiata la meta' della produzione. L' inversione termica ed il microclima di alcuni fondovalle le cause principali dell' evento.Peter94 ha scritto:Ciao! Ci sono state brinate anche dalle tue parti? Qui sono state molto leggere, forse poco vistose a causa dell' aria secchissima. Spero che i meli, che hanno cominciato a fiorire, non vengano penalizzati! La fioritura delle piante da frutto quest' anno è stata infatti molto soddisfacente; se va bene qualche ciliegia matura dopo ben tre anni di "riposo" dei ciliegi da queste parti.PaoloColbertaldo ha scritto:Da segnalare evidenti danni da gelata in alcune zone di fondovalle. Fortunatamente si tratta di aree limitate, ma per dire che in agricoltura la beffa e' sempre dietro l' angolo! Soprattutto dopo un non inverno come quello appena trascorso.
Sapete che ho notato che un albero in particolare ha risentito dello strano inverno e della finora calda primavera? Il frassino: proprio in questo periodo dovrebbe avere i caratteristici "ciuffi" (che dovrebbero essere fiori se non sbaglio) sulle punte dei rami, che di solito a quest' ora stavano cadendo: quest' anno stanno comparendo le prime foglie ma dei ciuffi neanche l' ombra, altri frassini hanno i rami ancora completamente spogli, come in inverno. Queste piante sono in forte confusione, tra l' altro non mi era mai capitato di vedere la totale assenza dei ciuffi. Anche voi avete notato anomalie simili?
Intanto prosegue in maniera molto negativa (come non si vedeva da anni ed anni!) la stagione delle spugnole. Poca pioggia e mal distribuita nel tempo, clima secco e ventoso. Il caldo dell' inverno e di marzo ha fatto anticipare la "buttata" di venti giorni (25 marzo contro il 15 aprile in media), ma si è trattato di una buttata piuttosto scarsa. In questi giorni l' umidità è stata attorno al 20% o anche meno, ha fatto un po' freddo e ha tirato molto vento. Insomma, tutto l' incontrario di quello che serve per far nascere nuovi funghi. Stagione proprio negativa!
Beh, buona fortuna con le viti e con le altre piante da frutto a tutti voi!
Ciao.
Per quanto riguarda i frassini, c' e' un detto degli anziani della zona che, in base alla quantita' dei "ciuffi", pronostica l' andamento pluviometrico dell' estate! Tanti fiori estate secca, pochi o nulli piovosita' normale.
Sai che da anni seguo la fioritura dei frassini e la associo a quel detto: si tratta di una delle previsioni stagionali piu' affidabili, pur all' esterno della rete
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Nebbiolo100%
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Per la potatura del prossimo anno non ci sono problemi,enricoaltatensione ha scritto:Ma quei germogli riusciranno almeno poi a dare vita a un tralcio? Almeno per avere del legno il prossimo annoNebbiolo100% ha scritto:Scusa se rispondo solo ora: i trattamenti contro le nottue, per mia esperienza, sono completamente inutili perchè non hai superfice fogliare in cui si può accumulare il principio attivo e bastano 2notti con rugiada per dilavarlo tutto.enricoaltatensione ha scritto: Anche qui da me le nottue hanno fatto parecchie mangiate nelle ultime due settimane, soprattutto sul moscato, varietà leggermente più anticipata del dolcetto e sulle quattro piante di uva regina. A quanto ne so, il moscato ha una buona/discreta fertilità sulle gemme di contr'occhio, probabilmente si passera da una media di 1,5 grappoli per germoglio a un grappolo per germoglio, alla fine i danni probabilmente saranno limitati, perchè i grappoli rimasti potrebbero diventare più grossi. Il mio vicino due settimane fa è passato con l'atomizzatore e ha irrorato con l'insetticida tutto il vigneto, io gli ho detto che ha buttato i soldi perchè la nottua compie l'attività trofica solo di notte, mentre di giorno resta rintanata nel terreno, ma lui mi ha detto che comunque trovando il capo a frutto "avvelenato" non sale per nutrirsi, secondo voi è vero? Nei miei studi di entomologia mi è stato detto che l'unica difesa è quella di spargere sul colletto delle viti più colpite una specie di colla per bloccare la salita della larva
Uniche difese la colla come dici tu ma dura poco o una bella scampagnata notturna con la pila a raccoglierle mentre sono all'opera.
Adesso che la vegetazione ha superato i 15-20cm ovunque si vedono in maniera netta i danni: in una vigna di Vezza che mi è stata segnalata da un amico ho contato una serie di 16viti consecutive in cui erano rimasti 2germogli; in quella vigna il danno totale supera il 60%! Un'altra zona che mi hanno detto che è stata molto colpita è stata Treiso.
Qui a Canale storicamente non ne abbiamo mai avute e anche quest'anno il danno non è significativo.
Sul nebbiolo il grand eproblema è l'uva per quest'anno: la seconda gemma è veramente poco produttiva per cui se ti và bene ci sarà un grappolo piccolo altrimenti niente uva e solo foglie! su tutti gli altri vitigni la perdita quantitativa non è significativa, ma il ritardo (in caso di annata fredda) te lo troverai anche in maturazione.
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enricoaltatensione
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è proprio questo che pensavo....diciamo che rispetto ad altri problemi (come FD, LN e in misura minore Bostichidi ) per lo meno la produzione l'anno dopo non viene compromessa......oggi da un sopralluogo nel mio appezzamento ho notato che le gemme doppie hanno "cacciato" bene e molte hanno il grappolinoNebbiolo100% ha scritto:Per la potatura del prossimo anno non ci sono problemi,enricoaltatensione ha scritto:Ma quei germogli riusciranno almeno poi a dare vita a un tralcio? Almeno per avere del legno il prossimo annoNebbiolo100% ha scritto: Scusa se rispondo solo ora: i trattamenti contro le nottue, per mia esperienza, sono completamente inutili perchè non hai superfice fogliare in cui si può accumulare il principio attivo e bastano 2notti con rugiada per dilavarlo tutto.
Uniche difese la colla come dici tu ma dura poco o una bella scampagnata notturna con la pila a raccoglierle mentre sono all'opera.
Adesso che la vegetazione ha superato i 15-20cm ovunque si vedono in maniera netta i danni: in una vigna di Vezza che mi è stata segnalata da un amico ho contato una serie di 16viti consecutive in cui erano rimasti 2germogli; in quella vigna il danno totale supera il 60%! Un'altra zona che mi hanno detto che è stata molto colpita è stata Treiso.
Qui a Canale storicamente non ne abbiamo mai avute e anche quest'anno il danno non è significativo.
Sul nebbiolo il grand eproblema è l'uva per quest'anno: la seconda gemma è veramente poco produttiva per cui se ti và bene ci sarà un grappolo piccolo altrimenti niente uva e solo foglie! su tutti gli altri vitigni la perdita quantitativa non è significativa, ma il ritardo (in caso di annata fredda) te lo troverai anche in maturazione.
- lities
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Netto l'anticipo vegetativo di quest'anno soprattutto rispetto all'anno scorso.
I faggi e larici ormai sono completamente verdi sino ai 1400 m.
Anche i castagni iniziano a mettere le prime foglioline sperando che la cinipide non colpisca duro come l'anno scorso.
Lo scorso anno per vedere i castagni completamente con le foglie si dovette attendere addirittura l'inizio di giugno!
Per quanto riguarda l'orto prima semina: le patate.
Anche il glicine (in piena fioritura) in anticipo di 15 giorni.
I faggi e larici ormai sono completamente verdi sino ai 1400 m.
Anche i castagni iniziano a mettere le prime foglioline sperando che la cinipide non colpisca duro come l'anno scorso.
Lo scorso anno per vedere i castagni completamente con le foglie si dovette attendere addirittura l'inizio di giugno!
Per quanto riguarda l'orto prima semina: le patate.
Anche il glicine (in piena fioritura) in anticipo di 15 giorni.
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enricoaltatensione
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Ieri ho iniziato a preparare il terreno per i trapianti di pomodori, zucchine e ortive in genere, oggi lavoro sospeso causa pioggia. Iniziata anche la scacchiatura del moscato, germogli doppi che quest'anno abbiamo deciso di non togliere perchè molte gemme non hanno sviluppato germogli fertili. Mercoledì si inizia con i trattamenti antioidici e antiperonosporici
- giulys
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Questo largo anticipo della fioritura ha danneggiato non poco le api, le quali non hanno ancora potuto svilippare le loro famiglie e sono molto poche per bottinare.
Di solito questo è il momento in cui inizia la fioritura della acacie, mentre adesso siamo quasi alla fine e quest'anno credo che miele di acacia se ne vedrà poco (salvo quello che arriverà da fuori e sarà fatto passare per nostro).
Le api poi hanno già i loro problemi con malattie varie e prodotti chimici, per cui ad ogni fineinverno il 20/30% delel famiglie non sopravvivono; quest'anno ad esempio sembra che molte famiglie siano state senza regina, il che comporta ulteriori ritardi nel loro sviluppo.
Una famiglia per rendere bene deve essere composta da 50/60.000 api, quando sono di meno la produttività scende rapidamente.
La pioggia a giorni alterni di questi giorni inoltre blocca la raccolta di nettare.
Speriamo almeno che siano pronte fra una ventina di giorni per la fioritura dei tigli.
Saluti
Di solito questo è il momento in cui inizia la fioritura della acacie, mentre adesso siamo quasi alla fine e quest'anno credo che miele di acacia se ne vedrà poco (salvo quello che arriverà da fuori e sarà fatto passare per nostro).
Le api poi hanno già i loro problemi con malattie varie e prodotti chimici, per cui ad ogni fineinverno il 20/30% delel famiglie non sopravvivono; quest'anno ad esempio sembra che molte famiglie siano state senza regina, il che comporta ulteriori ritardi nel loro sviluppo.
Una famiglia per rendere bene deve essere composta da 50/60.000 api, quando sono di meno la produttività scende rapidamente.
La pioggia a giorni alterni di questi giorni inoltre blocca la raccolta di nettare.
Speriamo almeno che siano pronte fra una ventina di giorni per la fioritura dei tigli.
Saluti
- giulys
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Oggi mi sono mangiato le prime ciliege del mio albero.
Non so che varietà siano, ma sono molto primaticce, con un breve ciclo tra la fioritura e la maturazione, circa 45 giorni.
Quest'anno poi, complici le temperature elevate dell'inverno e della primavera, la maturazione è stata particolarmente anticipata, forse un record, anche se non ho dati degli altri anni... forse dovrei guardare vecchie foto per fare confronti.
Non so che varietà siano, ma sono molto primaticce, con un breve ciclo tra la fioritura e la maturazione, circa 45 giorni.
Quest'anno poi, complici le temperature elevate dell'inverno e della primavera, la maturazione è stata particolarmente anticipata, forse un record, anche se non ho dati degli altri anni... forse dovrei guardare vecchie foto per fare confronti.
- lities
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Caspita, inizio maggio con le ciliegie maturegiulys ha scritto:Oggi mi sono mangiato le prime ciliege del mio albero.
Non so che varietà siano, ma sono molto primaticce, con un breve ciclo tra la fioritura e la maturazione, circa 45 giorni.
Quest'anno poi, complici le temperature elevate dell'inverno e della primavera, la maturazione è stata particolarmente anticipata, forse un record, anche se non ho dati degli altri anni... forse dovrei guardare vecchie foto per fare confronti.
davvero un bel anticipo sul calendario anche se non so di che varietà siano
- Uomo di Langa
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PaoloColbertaldo
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La situazione della campagna qui nella pedemontana trevigiana e' tutto sommato rosea. Dopo un inverno eccessivamente piovoso, la diminuzione delle precipitazioni degi ultimi 2 mesi ha consentito la lavorazione dei terreni e quindi le semine si sono potute effettuare con una certa tranquillita' ( contrariamente all' anno scorso in cui le semine furono totalmente impedite durante il mese di maggio e rinviate a giugno).
Le viti presentano ormai una vegetazione rigogliosa, le infiorescenze sono ben distese e, ad un primo esame, sembrano anche di ottime dimensioni. La fase fenologica e' quella del bottone fiorale ben separato. Credo che nel breve volgere di una decina di giorni si passi alla fase di fioritura. La pressione delle crittogame si attesta su livelli bassi, condizione quest' ultima favorita sia da trattamenti di copertura efficaci e poco dilavati, sia da presenza quasi costante di ventilazione associata a valori di U.R. bassi.
Per quanto riguarda l' orto, sembra essere soddisfacente la risposta delle giovani piantine sottoposte a trapianto 2 settimane fa. Molto buona, almeno da me, la produzione di lattuga. Un consiglio che mi sento di dare e' quello di invitare alla semina della varieta' Regina di maggio: davvero splendida sia da taglio che, se tenuta abbastanza rada, da cespo.
Le ciliege sono a buon punto anche se, per la verita', non mi convince molto il fenomeno della cascola, che, pur presente tutti gli anni, a mio avviso stavolta sembra piu' accentuato del solito.
Speriamo in una buona prosecuzione dell' annata, facendo gli scongiuri contro il nemico giurato delle coltivazioni di cui, per scaramanzia, meglio non citare il nome
Le viti presentano ormai una vegetazione rigogliosa, le infiorescenze sono ben distese e, ad un primo esame, sembrano anche di ottime dimensioni. La fase fenologica e' quella del bottone fiorale ben separato. Credo che nel breve volgere di una decina di giorni si passi alla fase di fioritura. La pressione delle crittogame si attesta su livelli bassi, condizione quest' ultima favorita sia da trattamenti di copertura efficaci e poco dilavati, sia da presenza quasi costante di ventilazione associata a valori di U.R. bassi.
Per quanto riguarda l' orto, sembra essere soddisfacente la risposta delle giovani piantine sottoposte a trapianto 2 settimane fa. Molto buona, almeno da me, la produzione di lattuga. Un consiglio che mi sento di dare e' quello di invitare alla semina della varieta' Regina di maggio: davvero splendida sia da taglio che, se tenuta abbastanza rada, da cespo.
Le ciliege sono a buon punto anche se, per la verita', non mi convince molto il fenomeno della cascola, che, pur presente tutti gli anni, a mio avviso stavolta sembra piu' accentuato del solito.
Speriamo in una buona prosecuzione dell' annata, facendo gli scongiuri contro il nemico giurato delle coltivazioni di cui, per scaramanzia, meglio non citare il nome
- Uomo di Langa
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- giulys
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Ho guardato foto fatte questa primavera.
Il 29 marzo erano in piena fioritura, il 9 di maggio ho mangiato le prime ciliegie ed il 10 ne ho raccolto en bel chiletto.
Non riesco più a postare le foto, non ritrovo le passw per picture push e l'altro sito.
Dalle foto l'anno scorso al 30 maggio iniziano a maturare,
quest'anno più di 20 gg di anticipo!!!
Il 29 marzo erano in piena fioritura, il 9 di maggio ho mangiato le prime ciliegie ed il 10 ne ho raccolto en bel chiletto.
Non riesco più a postare le foto, non ritrovo le passw per picture push e l'altro sito.
Dalle foto l'anno scorso al 30 maggio iniziano a maturare,
quest'anno più di 20 gg di anticipo!!!
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PaoloColbertaldo
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Ciao! Si tratta di cascola vera e propria del frutticino, anche ben sviluppato come dimensioni. Non vorrei che fosse colpa di qualche carenza nutritiva. Ti dico perche' le mie piante, che coltivo solo per passione e per uso famigliare, non le concimo mai. Forse sarebbe il caso che chiedessi a qualche cerasicoltore di professione se ha qualche rimedio da suggerirmi a riguardo.Uomo di Langa ha scritto:Ciao Paolo.
Anche dalle mie parti il fenomeno della cascola sul ciliegio colpisce duro;però,da te,é più cascola fiorale oppure di frutticini ancora piccoli e verdi?
In Langa ho notato che a cascolare maggiormente sono i piccoli frutti che,ovviamente,non si sono ben formati.
Come va' l' orto dalle tue parti, Natale?