da oggi a 5mil d'anni fa'. La straordinaria dinamicita' espressa in questa ricerca del continente Antartico, è emersa tutta ,quanto si è potuto accertare i suoi avanzamenti e ritiri nel corso dei sec.
Le ere sono divise in climatologia come ben si sa' in ere Glac & Interglac. Per attendersi un trend o uno step change (cambio del passo) bisogna, almeno se sottinteso a livello globale, poi a titolo "zonale " o nell'orto casalingo poco credo importi, ma a quel livello generale, per forza di cose avvicinarsi quanto meno ad un era di quelle viste per l'ultima volta 12.000anni fa'. E ho detto avvicinarsi o cmq avere un periodo freddo globale. I fattori che pre- o dispongono verso quello step, sono 3 tra i principali e cioè :- Cambio dell'orbita terrestre- disposizione dei continenti sulla crosta- COMPOSIZIONE DELL'ATMOSFERA. Ho evidenziato l'ultimo, perche' è quello che trattiamo in argomento. E' indubbio, che, ed è dimostrato oramai scientificamente, alquanto si contrasti questo dato, che per quel che concerne la composizione dell'atmosfera terrestre, la CONCENTRAZIONE dei gas serra, della Co2 e la sua diminuzione, abbiano nel passato favorito lo sviluppo degli anche soltanto periodi freddi ,senza parlare dei cicli glaciali. Oggi che questa concentrazione è piuttosto alta nei valori, è difficile pensare ad un era piu' fredda, anche senza ricorso alle glaciaz. Le variazioni climatiche ci sono sempre state, aderisco all'affermazione che si potrebbe fare ma le condizioni che le possono innescare o rallentare oggi le comprendiamo meglio ed iniziamo a capire anche quando queste fluttuazioni entrano in gioco e quali siano le variabile del processo accelerativo o frenante. Oggi, il solo, SOLE , è l'elemento piu' accelerante tra le componenti visibili piu' oggetiva, e non è neppure molto chiara la sua dinamica di bassa activity. Le altre variabili o componenti atmosferiche mi sembrano alquanto opposte ad un simil periodo.