forte bilobazione in vista?arriva l'inverno?..assalto a tenaglia al VPT

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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oligo
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Messaggio da oligo »

Chiudo l'OT con l'amico prefrontale e lo invito ad aprire un td apposta se vuole continuare a aprlare di Ionio low o altro..

Ne approfitto per emendare un mio ennesimo refuso. :lol:

Alle due di notte e' meglio andare a dormire o fare solo qualcosa di piu' interessante... :lol:

Nel post precedente in coda scrivo:

La carta da te postata del del 26 gennaio 2005 e' una Ionio low,etc,etc....mi riferisco ovviamente alla carta del 30/01/1999 postata sopra da te :lol:
buona domenica a tutti :wink:
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oligo
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Messaggio da oligo »

tifone ha scritto:
tifone ha scritto:Non posso che confermare le manovre emisferiche da pieno inverno con forte bilobazione del VPT,certo ciò non è indice di arrivo diretto del gelo in Italia,ma servirà per riequilibrare una situazione che altrimenti era compromessa.Inizialmente infatti si riproporanno gli scenari dello scorso anno,in un contesto molto perturbato e con precipitazioni anche alluvionali.Probabilmente questa situazione però potrebbe essere sottovalutata da molti,ma finalmente si registrerà un netto raffreddamento dei territori continentali.I frutti di questa ampia manovra emisferica prettamente di matrice troposferica,si vedreebbero in termini di gelo solo in prospettiva,ma di certo stiamo gettando le basi per il prossimo futuro.Probabilmente raccoglieremo il tutto entro i primi 20 del prossimo mese,in quanto poi qualche fase di zonalità probabilmente non cè la toglierà nessuno.In pratica una stratosfera piu' fredda del normale secondo me,riuscirà solo in parte a propagare i propri effetti(cooling),ne usciremmo dunque con una fase prettamente altopressoria con insidie continentali che potrebbero di tanto in tanto bucare le adriatiche in tale fase,in attesa che dopo la prima decade di gennaio arrivi una svolta.Il decoopling dunque a mio avviso reggerà parzialmente,attutendo gli effetti di un eventuale sforamento del NAM.Dunque prepariamoci a tanta pioggia e richiami pre-frontali,guardando però con tanto ottimismo al futuro,in quanto a nord-est si affaccerà qualcosa di grosso.Il nord Italia rimane in pole in questa parte di stagione,ma se fossi al posto vostro guarderei con molto interesse ciò che si sta accendendo lassu,in quanto rappresenta manna da cui attingere alla prima occasione.Purtroppo non posso darvi date certe ,ma continuerò a guardare come una sentinella l'evolversi della situazione,con un'occhio in atlantico ove le anomalie nord-atlantiche(NATL),cominciano a fare sentire i loro effetti.
oggi riassumo in due step

1 step fase perturbata nella prima parte della terza decade con freddo alto da convergenza,tempo molto piovoso e mite al sud

2 step discesa in parte del lobo siberiano,con asse baltico-Europa centrale,Francia e Nord-Italia..possibile arrivo tra fine mese e primi di dicembre della neve al nord come da stagionali.
ciao Giorgio,
buona domenica!


Solo un nota : io non penso possibile che vi sia alcuna precipitazione nevosa al piano per i primi di dicembre, ma bensi' a quote collinari .

Il cuscino di aria relativamente fredda al suolo che si sta formando sulla pianura padana e' veramente poca cosa.

Inoltre con precipitazioni da stau (generalmente non intense), la colonna d'aria dovrebbe avere prorio tutte le carte in regola a tutte le quote.

Allo stato attuale, la pianura, (specie occidentale) a 925hp ( quota prossima al suolo) e' molto umida ma poco fredda e vi e' pure inversione gia' sui 1000/1300 metri dove si registrano temperature oltri i dieci gradi di max.


Riguardo l'aria fredda che si formera' sulle pianure russo siberiane ( grazie al lobo polare) faccio una considerazione:
ci vorra' piu' tempo a raffredarsi, anche perche' vi sono:
- temp. positive, ( almeno fino a pochi giorni fa), oltre il circolo polare artico;
-snow cover di pochi cm ed in forte anomalia rispetto alla media a causa di un mese di ottobre e novembre caldo.

Il mio sito di riferimento per la Russia dove potrai notare il previsto raffreddamento,seguito, dicono gli esperti russi, da una risalita successiva.:roll:

http://www.gismeteo.ru/map/559/




:wink:
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

oligo ha scritto:
prefrontale ha scritto:
oligo ha scritto: Mi quoto da solo :lol: aspettando che l'amico prefrontale mi dia una risposta :lol:
Due osservazioni :

la seconda parte dell'inverno ( a questo punto ,a grandi linee anticipo e dico gennaio) dovrebbe vedere, come da previsioni, una invadenza maggiore dell'anticiclone azzorriano e quindi uno spostamento verso est di tutta le onde perturbate e strada tracciata per il getto con stta- dove fin adesso si sono avute anomalie positive, dipolo -+ e AO/NAO sempre in territorio negativo o neutro.

-quindi non credo ad una ripresa del flusso zonale alto o comunque di un forte flusso zonale, vi sara', semmai, lo spazio per qualche retrogressione specie se, come sembra, si raffreddera' il comparto russo europeo.
Doppia chance quindi per gli adriatici e sud sia per colate artiche che artiche continentali.

Ve lo auguro, anzi visto che sono meta' marchigiano me lo auguro anch'io :wink: :wink:

PS: un refuso nel post quotato:
"Effettivamente quindi l'anticiclone atalntico era piu' ad ovest come da te detto".......... intendevo l'opposto, cioe' est, come da figura postata :wink:
scusami... ho detto tifone che non c'entra nulla!!! un lapsus!! :lol: :lol: comunque ti ho risposto sopra :wink:
:roll:


ciao prefrontale,
premesso che la statistica non e' il mio forte, comunque vorrei ricordare un paio di cose:-)
-tu fai riferimento alla Ionio Low o alla Egeo low; bene tali configurazioni non sono piu' molto frequenti ( anni 90 e successivi compresi), anzi direi che sono state piottosto rare( vado a memoria, ma credo di non sbagliarmi), al contrario delle decadi precedenti, anche se lontane nel tempo.

esempi di Ionio low:

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Tali configurazioni sono caratterizzate dalla presenza del ramo ascendente della circolazione ciclonica in quota, non essendo sufficiente la presenza di un minimo al suolo nello Ionio, che, di per se', puo portare ben poco in termini precipitativi se la circolazione cicloinca e' blanda.


La Ionio Low prolifica in termini precipitativi ( anche nevosi) si puo' realizzare con una modesta bassa pressione proveniente dal tirreno con direttrice nord ovest/ sud est avvicinandosi al mar Ionio o Egeo, aggancia e richiama aria fredda prima di scivolare verso est e colmarsi.

Molta impotanza hanno i venti settentrionali.
L'avvezione di aria fredda al suolo ed in quota determina un ulteriore approfondimento del minimo sia al suolo che in quota ed un intensificazione dei fenomeni ( spesso nevosi).

La configurazione, come detto, non è facile di facile realizzazione, perchè richiede il contemporaneo afflusso di aria dai balcani prima che il minimo shifti ad est.
Essa era comune e diffusa nella climatologica degli anni precedenti agli anni 90.

La carta da te postata del del 26 gennaio 2005 e' una Ionio low, a mio modesto parere, vede un possente anticiclone azzorriano (condizione necessaria ma non sufficiente) allungarsi verso nord e collegarsi la collega russo di ben 1055hp determinando un cut off con richiamo freddo dai nord est.

Tuttavia come premesso questo non e' il mio punto forte e aspetto commenti dagli altri esperti ( vedi Lupo).

Quanto allo scand+ con tunneling atlantici bassi:
Si' concordo, non e' possibile che si verifichi uno Ionio low proprio come hai detto tu...alta azzorriana debole...
ciao, e' sempre un piacere discutere con te, mi manca tanto la mia Urbania :wink: :wink:
si, rispondo e poi chiudo anche io l'OT, e anzi, chiedo se possibile ai moderatori di aprire un altro post e trasferire tutti questi messaggi inerenti all'argomento nel nuovo post in modo da poter discutere liberamente...
comunque in effetti si le ionio ed egeo low erano ancora piu' frequenti prima degli anni 90, poi son diventate sempre piu' rare, ma per dire che per la neve in adriatico era una configurazione secondo me piu' che ottima, perche' come dici tu la saccatura fredda in quota con la sua parte ascendente e quindi piu' instabile passa sopra lo ionio e li nasce una area a forte convergenza al suolo la quale prende anche il medio adriatico, la forte convergenza in questi casi sembra svilupparsi solo nei bassi strati, mentre salendo di quota i moti verticali sono meno accentuati, infatti la convergenza al suolo "cattura" tutta l'umidita' condensata dallo scorrimento dal mar adriatico con conseguente nuvolosita' e stau, ed ecco le precipitazioni nevose esaltate dallo stau.
secondo me questa è una delle migliori configurazioni per il medio adriatico, riguardo lo scand+ come detto a me non piace tanto.. per i tunnelling basso-atlantici.
ciao grande, anche per me è un piacere parlare con te, e quando torni in urbania magari passami a trovare ad acqualagna!! :D
cristianmarche
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Messaggio da cristianmarche »

comunque i modelli man mano stanno virando verso una fase piu fredda.....credo che x fine mese primi di dicembre il nord e parte del centro vedra neve anche a quote interessanti..........se non molto basse..........
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tifone
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Messaggio da tifone »

tifone ha scritto:
tifone ha scritto:Non posso che confermare le manovre emisferiche da pieno inverno con forte bilobazione del VPT,certo ciò non è indice di arrivo diretto del gelo in Italia,ma servirà per riequilibrare una situazione che altrimenti era compromessa.Inizialmente infatti si riproporanno gli scenari dello scorso anno,in un contesto molto perturbato e con precipitazioni anche alluvionali.Probabilmente questa situazione però potrebbe essere sottovalutata da molti,ma finalmente si registrerà un netto raffreddamento dei territori continentali.I frutti di questa ampia manovra emisferica prettamente di matrice troposferica,si vedreebbero in termini di gelo solo in prospettiva,ma di certo stiamo gettando le basi per il prossimo futuro.Probabilmente raccoglieremo il tutto entro i primi 20 del prossimo mese,in quanto poi qualche fase di zonalità probabilmente non cè la toglierà nessuno.In pratica una stratosfera piu' fredda del normale secondo me,riuscirà solo in parte a propagare i propri effetti(cooling),ne usciremmo dunque con una fase prettamente altopressoria con insidie continentali che potrebbero di tanto in tanto bucare le adriatiche in tale fase,in attesa che dopo la prima decade di gennaio arrivi una svolta.Il decoopling dunque a mio avviso reggerà parzialmente,attutendo gli effetti di un eventuale sforamento del NAM.Dunque prepariamoci a tanta pioggia e richiami pre-frontali,guardando però con tanto ottimismo al futuro,in quanto a nord-est si affaccerà qualcosa di grosso.Il nord Italia rimane in pole in questa parte di stagione,ma se fossi al posto vostro guarderei con molto interesse ciò che si sta accendendo lassu,in quanto rappresenta manna da cui attingere alla prima occasione.Purtroppo non posso darvi date certe ,ma continuerò a guardare come una sentinella l'evolversi della situazione,con un'occhio in atlantico ove le anomalie nord-atlantiche(NATL),cominciano a fare sentire i loro effetti.
oggi riassumo in due step

1 step fase perturbata nella prima parte della terza decade con freddo alto da convergenza,tempo molto piovoso e mite al sud

2 step discesa in parte del lobo siberiano,con asse baltico-Europa centrale,Francia e Nord-Italia..possibile arrivo tra fine mese e primi di dicembre della neve al nord come da stagionali.

entro domani aggiornamento straordinario..di certo si parte con un'azione fredda da convergenza nella prima fase(nord),ma le SSTA per il futuro dicono adriatico.. vedremo
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tifone
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Messaggio da tifone »

tifone ha scritto:
tifone ha scritto:
tifone ha scritto:Non posso che confermare le manovre emisferiche da pieno inverno con forte bilobazione del VPT,certo ciò non è indice di arrivo diretto del gelo in Italia,ma servirà per riequilibrare una situazione che altrimenti era compromessa.Inizialmente infatti si riproporanno gli scenari dello scorso anno,in un contesto molto perturbato e con precipitazioni anche alluvionali.Probabilmente questa situazione però potrebbe essere sottovalutata da molti,ma finalmente si registrerà un netto raffreddamento dei territori continentali.I frutti di questa ampia manovra emisferica prettamente di matrice troposferica,si vedreebbero in termini di gelo solo in prospettiva,ma di certo stiamo gettando le basi per il prossimo futuro.Probabilmente raccoglieremo il tutto entro i primi 20 del prossimo mese,in quanto poi qualche fase di zonalità probabilmente non cè la toglierà nessuno.In pratica una stratosfera piu' fredda del normale secondo me,riuscirà solo in parte a propagare i propri effetti(cooling),ne usciremmo dunque con una fase prettamente altopressoria con insidie continentali che potrebbero di tanto in tanto bucare le adriatiche in tale fase,in attesa che dopo la prima decade di gennaio arrivi una svolta.Il decoopling dunque a mio avviso reggerà parzialmente,attutendo gli effetti di un eventuale sforamento del NAM.Dunque prepariamoci a tanta pioggia e richiami pre-frontali,guardando però con tanto ottimismo al futuro,in quanto a nord-est si affaccerà qualcosa di grosso.Il nord Italia rimane in pole in questa parte di stagione,ma se fossi al posto vostro guarderei con molto interesse ciò che si sta accendendo lassu,in quanto rappresenta manna da cui attingere alla prima occasione.Purtroppo non posso darvi date certe ,ma continuerò a guardare come una sentinella l'evolversi della situazione,con un'occhio in atlantico ove le anomalie nord-atlantiche(NATL),cominciano a fare sentire i loro effetti.
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tommy10
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Messaggio da tommy10 »

tifone ha scritto:
tifone ha scritto:
tifone ha scritto: oggi riassumo in due step

1 step fase perturbata nella prima parte della terza decade con freddo alto da convergenza,tempo molto piovoso e mite al sud

2 step discesa in parte del lobo siberiano,con asse baltico-Europa centrale,Francia e Nord-Italia..possibile arrivo tra fine mese e primi di dicembre della neve al nord come da stagionali.

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E se tutto quel malloppo sulla russia ci venisse a fare visita??!! 8)
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tifone
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Messaggio da tifone »

ASSALTO AL VP ..PER GLI ADRIATICI TORNA L’INCUBO?
Siamo qui a descrivere un’assalto deciso alla roccaforte del VPT ,si tratta di una manovra prettamente di matrice troposferica,visto che la stratosfera in anni di NINA strong e QBO positiva,risulta fisiologicamente piu fredda.Quindi quest’anno meglio per tutti una situazione di disaccoppiamento(decoopling)tra gli alti e i piu’bassi piani isobarici.Sappiamo tutti che stiamo entrando a larghe falcate in un nuovo ciclo climatico ove AO e NAO avranno frequenti e continuative fasi negative,rese anche possibili dalla perseveranza del MINIMO SOLARE.Sappiamo tutti ormai che la troposfera sta per assestare un doppio colpo letale alla giostra polare,la prima mossa avverrà in sede pacifica ,con l’aleutinico in grande spolvero.Partirà poi la WAWE 2(pulsazione atlantica),ad alimentare questo forcing a tenaglia.Si arriverà in pratica ad una forte bilobazione,con insediamento di una struttura altopressoria quasi sul polo geografico,a testimonianza del rallentamento della tensione zonale,con nuovi equilibri in sede polare.Da qui parte la prossima svolta ma ci arriveremo probabilmente in 2 step.In pratica nella prima fase comprendente il periodo iniziale della terza decade ci proporrà,una prima elevazione azzorriana,potenziata poi in area groenlandese,il tutto agevolato dalla perseveranza di anomalie positive in area NATL.A quel punto i primi spifferi freddi inizieranno ad incunearsi attraverso l’Europa centrale,sfiorando le alpi e poi verso la Francia,alimentando una ruota depressionaria in azione su tali aree.Ne scaturirebbe un pre-frontale piu’mite per il centro-sud,con una acuta fase di maltempo specie al centro-nord gia’duramente colpito nelle scorse settimane.Sarebbe però solo un’antipasto di cio’che accadra dopo,in quanto la reiterazione del palloncino anticiclonico alto andrà ad evolvere anche verso n/e,attirando la discesa per fine mese,primi di dicembre del lobo siberiano.Tale manovra sarà agevolata dal canadese in avvitamento con surplus di calore verso le alte latitudini.In pratica assisteremo ad un violento raffreddamento sull’est europeo,con la prima bordata gelida che avrebbe come target principale anche una parte della penisola,segnatamente l’Italia settentrionale.In molti a questo punto si chiederanno se il trend dello scorso anno apparterrà solo a questo step,o se sarà una sorta di viatico per tutta la stagione.In realtà appariva chiaro che in base all’evolversi della NINA east-based appariva chiaro su base statistica,una maggiore convergenza sul mediterraneo occidentale(non Spagna),e in alcuni frangenti sarà la caratteristica di questa prima fase stagionale.D’altro canto però quest’anno la stratosfera non andrà ad enfatizzare come accaduto lo scorso anno un’ARTIC-OSCILLATION molto negativa,limitando un’antizonalità esasperata,ed anche la NAO dovrebbe oscillare tranne in alcuni frangenti all’inizio,su valori debolmente negativi.Concludo con un focus sulle attuali SSTA,la positivizzazione è ormai completata,e persistono le forti anomalie nord-atlantiche con freno all’anti-zonalità.Ne deriverebbe la formazione di un potente lago gelido ad est da cui attingere ,senza dimenticare che anche la figura termica spesso riesce ad imporsi sulla zonalità.Quest’anno tra l’altro e di questo gli amici adriatici hanno di cui sorridere,complice NINA strong non avremo un corrente a getto molto tesa ma sicuramente più ondulata con la possibilità in crescendo nel corso delle settimane,di blocking anche strutturati.A mio avviso dunque cè ne sarà per tutti,settori settentrionali e di ponente ,ma soprattutto adriatici centro-meridionali.Ovviamente tutto puo’accadere,ma di certo saremo qui a monitorare le prossime evoluzioni senza pretendere di avere la bacchetta magica,con un occhio di riguardo al NAM,ma a mio avviso anche se dovremmo mettere in conto una pausa durante le festività esso rappresenterebbe solo una ritirata strategica,col decoopling a tenerci buona la stratosfera.Occhio poi all’evolversi della NINA che nella seconda parte stagionale potrebbe accentrarsi(X based),la quale andrebbe a potenziare l’azzorriano che diverrebbe piu’invadente per la gioia degli adriatici.



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Rocco
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Messaggio da Rocco »

Spettacolo Al Sud e Adriatico :shock: :shock: :shock:


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PS. Ritorno ai Vecchi Tempi.. :?: :?: :?:
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tifone
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Messaggio da tifone »

entro 1 ora nuovo aggiornamento
mikyraffy
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attenzione però!!!

Messaggio da mikyraffy »

attenzione allo spago di controllo però...già ha capovolto la situazione..nel run precedente toccava la meno 10..guardate adesso...
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Nemeth
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Messaggio da Nemeth »

La verità sta nel mezzo :lol: :lol:
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tifone
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Messaggio da tifone »

Ci siamo ormai manca davvero poco per la prossima svolta stagionale,perfettamente inquadrato in un primo step temporale che oscillerà tra l’ultima decade di novembre e la prima metà del mese di dicembre.Si tratta di manovre prettamente troposferiche,con un VPT che verrà duramente attaccato da un doppio versante,sia dall’hp aleutinico ,che dalla WAWE2 (forcing atlantico)potenziato anche dalla presenza di fortissime anomalie positive in area NATL.Ormai sembra assodato però il forcing al cuore del VPT,che porterà ad un netto crollo della tensione zonale è da attribuire piu’a quello di matrice oceanica,mentre quello aleutinico rappresenta comunque una sorta di apripista per la prossima svolta.Probabilmente in fase iniziale quando si andrà ad affermare la cellula altopressoria nord-atlantica il JS ad ovest andrà a tagliare la radice del blocco parzialmente come ipotizzavo con con la traiettoria,che inesorabilmente andrebbe a dirigersi complice inevitabile crollo della NAO ben visibile nel calo di geopotenziali sull’Iberia,verso l’Europa centro-orientale e il settentrione italiano.Da valutare un maggior interessamento della penisola specie adriatiche,con una nuova parziale frenata della corrente a getto che quest’anno è molto meno tesa come la passata stagione quando era evidente la mano di EL NINO,il tutto imporrebbe una nuova saldatura sul basso atlantico con ingresso piu’ diretto in seconda battuta.Siamo nel campo delle ipotesi ma ad ora la cosa che a me appare certa è sicuramente l’arrivo del freezer artico-continentale sul N/E europeo,con prima severa ondata invernale in prima fase al nord.Qui mi fermerei,con un occhio di riguardo alla stratosfera ove iniziano a penetrare alcuni disturbi,probabilmente vi sarà un cooling a seguire ,ed al contrario di quanto ipotizzato da me potremmo sfociare poi nella seconda parte invernale in MMW,con una seconda parte stagionale da urlo,certamente dopo la pausa fisiologica cui ho fatto riferimento a cavallo delle festività.Intanto godiamoci la costruzione del serbatoio gelido a levante ,con le prime ripercussioni mediterranee in 2 o 3 fasi con target probabilmente misti.

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tifone
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Messaggio da tifone »

tifone ha scritto:Ci siamo ormai manca davvero poco per la prossima svolta stagionale,perfettamente inquadrato in un primo step temporale che oscillerà tra l’ultima decade di novembre e la prima metà del mese di dicembre.Si tratta di manovre prettamente troposferiche,con un VPT che verrà duramente attaccato da un doppio versante,sia dall’hp aleutinico ,che dalla WAWE2 (forcing atlantico)potenziato anche dalla presenza di fortissime anomalie positive in area NATL.Ormai sembra assodato però il forcing al cuore del VPT,che porterà ad un netto crollo della tensione zonale è da attribuire piu’a quello di matrice oceanica,mentre quello aleutinico rappresenta comunque una sorta di apripista per la prossima svolta.Probabilmente in fase iniziale quando si andrà ad affermare la cellula altopressoria nord-atlantica il JS ad ovest andrà a tagliare la radice del blocco parzialmente come ipotizzavo con con la traiettoria,che inesorabilmente andrebbe a dirigersi complice inevitabile crollo della NAO ben visibile nel calo di geopotenziali sull’Iberia,verso l’Europa centro-orientale e il settentrione italiano.Da valutare un maggior interessamento della penisola specie adriatiche,con una nuova parziale frenata della corrente a getto che quest’anno è molto meno tesa come la passata stagione quando era evidente la mano di EL NINO,il tutto imporrebbe una nuova saldatura sul basso atlantico con ingresso piu’ diretto in seconda battuta.Siamo nel campo delle ipotesi ma ad ora la cosa che a me appare certa è sicuramente l’arrivo del freezer artico-continentale sul N/E europeo,con prima severa ondata invernale in prima fase al nord.Qui mi fermerei,con un occhio di riguardo alla stratosfera ove iniziano a penetrare alcuni disturbi,probabilmente vi sarà un cooling a seguire ,ed al contrario di quanto ipotizzato da me potremmo sfociare poi nella seconda parte invernale in MMW,con una seconda parte stagionale da urlo,certamente dopo la pausa fisiologica cui ho fatto riferimento a cavallo delle festività.Intanto godiamoci la costruzione del serbatoio gelido a levante ,con le prime ripercussioni mediterranee in 2 o 3 fasi con target probabilmente misti.

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dunque occhio al NAM e ai GPT basso atlantici che stasera reading e gfs fanno risalire
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ciao tifone secondo te sui vesanti tirrenici rispetto all anno scorso cosa ci dobbiamo aspettare?anche per le nevicate ciao grazie :wink:
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