
Tale assetto favorisce continui tagli (cut off) alla circolazione del getto polare, con genesi di gocce fredde mediterranee, una volta che le perturbazioni giungono nel Mediterraneo, grazie alla rimonta azzorriana verso est, evento avvenuto proprio nelle 48 h appena trascorse.
Per l’Immacolata si avrà una modifica nell’assetto generale descritto, con rotazione di 90° in senso antiorario della struttura del VPT, che assumerà un asse maggiormente diretto verso l’Europa in Atlantico. Ecco la carta per il 9 Dicembre.

generalizzato abbassamento delle temperature nel territorio italiano.
La conseguenza diretta, come si vede dalla fig.2, dell’azione descritta, dovrebbe essere quella del’arrivo di impulsi perturbati intermittenti nel Mediterraneo proprio a partire dall’Immacolata. Il senso di moto di tali impulsi avverrebbe lungo una direttrice nordovest sudest, con l’avvento di una variabilità perturbata prevalentemente al centrosud (in parte nordest) e con possibili nevicate intorno 700-800 m nell’Appennino romagnolo e marchigiano già per il martedì dopo l’Immacolata.
Nella fig.2 è possibile anche porre l’attenzione alla figura di blocco dell’anticiclone euroasiatico, che potrebbe diventare uno dei protagonisti della stagione invernale, sempre più forte.
Dalla carta della distribuzione dei geopotenziali a 300 hPa (fig.3), si evince inoltre quale sia la dinamica descritta in fig.2; successive ondulazioni del getto polare in partenza dal Labrador si avvicendano nel Mediterraneo, dopo aver attraversato l’Atlantico, in un contesto fresco ma non freddissimo (l’aria dall’Atlantico non è mai gelida, ma il contributo continentale di volta in volta può far abbassare ulteriormente le temperature).

L’affondo dell’Immacolata dovrebbe essere il primo di due, in quanto il secondo arriverebbe dopo circa 48-72 h (12 Dicembre);a conforto della intensità del primo, gli spaghetti odierni sono abbastanza positivi, in quanto evidenziano come per le regioni centrali le temperature dovrebbero risultare più basse di quanto mostrato dall’emissione ufficiale del modello americano.

Dopo circa 48-72 h quindi, dovrebbe giungere il secondo affondo da nord o nordovest; l’emissione ufficiale del modello americano lo vede abbastanza orientale e spinto verso est dall’ingerenza azzorriana, ma tale traiettoria cambierà ancora molte volte, andrà definita. Anche in questo caso però, sussistono ancora possibilità per nevicate nell’Appennino centrale e settentrionale, specialmente in Adriatico, fino a quote collinari intorno il giorno 12 Dicembre.

Come continuerà tale tendenza ?? Il modello americano è abbastanza statico a riguardo, prevede la continua affermazione del blocco euroasiatico, senza che in Italia giungano altre particolare ondate perturbate, ma il primo aspetto è particolarmente importante. Dlla fig. 6 infatti, si evince come proprio l’azione del blocco euroasiatico (la cui imponenza è anche frutto dell’andamento dello snowcover ad Ottobre, vedi editoriale), deformi ancora l’assetto del VPT, con una leggera rotazione in senso orario favorevole. Tale azione potrebbe comportare, in prospettiva, la graduale affermazione di una figura di blocco in area scandinava (indicata con la freccia), con possibile genesi di afflussi freddi continentali oltre che Atlantici nel Mediterraneo.

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