Esatto! Mentre con la deriva orientale, se va bene, ne beneficiano solo porzioni marginali ( dal punto di vista della percentuale del territorio) e parzialissime del Paese ( Puglia, Lucania, Calabria ionica), con quella occidentale, purchè di deriva vera non si tratti - ovviamente non mi sto riferendo al "todo en espan'a", quella sì deleteria -, le regioni in gioco, pur con tempi, modalità e magnitudo diverse, sarebbero assai di più:gandalf il bianco ha scritto: ↑mar dic 17, 2024 6:05 pmFebbraio2012 ha scritto: ↑mar dic 17, 2024 6:01 pmquella da escludere è la deriva occidentaleGELOSIBERIANO ha scritto: ↑mar dic 17, 2024 5:45 pm Si gioca tutto sull'incisività di questa ondata di aria fredda. A tal proposito bene gfs e icon, ukmo discreto, gem quello più fugace. Sembra da escludere il rischio di deriva orientale
Perche???semmai lo facesse prenderebbe in pieno l italia, piu che altro è da scongiurare quella orientale
tutto il Nord, il tirreno, la sardegna, poi il centro Italia e infine la sicilia e finanche la Calabria. Naturalmente non tutti godrebbero delle stesse isoterme e della stessa fenomenologia, ma se entra dal rodano, ad esempio, in conclusione le porzioni italiane che sperimenterebbero condizioni invernali sarebbero assai di più che con gli est shift. Ripeto, non con le saccature che puntassero a spagna o francia di ponente - in quel caso solo parte del Nw rientrerebbe in gioco -ma parlo di fronti che entrassero subito a ovest delle alpi e successive ciclogenesi sparse per i mari italici.
Non c'è partita sulla democraticità del peggioramento:
con est shift, solo il 15-20% del Paese a vivere condizioni invernali,
col west shift - ribadisco, un west shift non eccessivo - oltre il 50-60% sperimenterebbe fenomeni tipici della stagione fredda, naturalmente con delle differenze legate a latitudine, longitudine ed esposizione tipici dei microclimi locali




