Global Warming: una realtà accertata, quanto sappiamo su effetti e conseguenze?

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Telecuscino
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Messaggio da Telecuscino »

Ormai, secondo il mio umile parere, bisognerebbe concentrarsi sullo stoccaggio e rendere negativo il bilancio Co2.
Ridurre le emissioni va bene ma quello emesso ormai é in aria.
(Poi certo se troveremo la tecnologia per renderlo possibile nascerá la questione etica del "a quanto la abbassiamo ? 180 ppm? Fino a quando? A parte per i freddofili avere un clima piú freddo é meglio?").
E comunque primandi arrivare alla soluzione del problema penso faccia prima ad esplodere un supervulcano o un meteorite :D
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Alessandro(Foiano)
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Messaggio da Alessandro(Foiano) »

the hurricane ha scritto: boh credo che questo commento generi più confusione che altro perchè è scientificamente scorretto confrontare i cambiamenti climatici su scala geologica con un riscaldamento globale è avvenuto negli ultimi 150 anni.

La co2 è uno dei gas serra e quindi è una forzante, ma non è l'unica forzante.
Su scala geologica ci sono le variazioni di tutte le altri componenti dell'atmosfera, la tettonica a placche, cambiamenti della circolazioni oceaniche, cambiamenti della forzante solare, degassamento della Terra, cambiamenti d'albedo ecc ecc....
E dato il numero di fattori in gioco ed essendo il sistema Terra un sistema non lineare è ovvio che non ci sia una correlazione evidente tra co2 e temperature.
si sono d'accordo, ma le variabili che cambiano sono tutte conosciute? Se la CO2 e la temperatura non sono correlate, probabilmente come scrivi esistono meccanismi poco conosciuti che si comportano da forzanti.
the hurricane ha scritto: Il problema è: dalla fine del '800 quali fattori sono cambiati e in che modo sono cambiati? Quali sono le forzanti in gioco?
E la maggior parte degli studi dei cambiamenti climatici hanno mostrato che il cambiamento attuale è imputabile alla forzante della co2
solo perchè si ignorano altre forzanti visto che la temperatura è variata indipendentemente dalla CO2:

Immagine

La fonte del grafic è qui:
https://www.researchgate.net/publicatio ... ed_Edition
the hurricane ha scritto: e, una minima parte, all'aumento dell'attività solare

https://www.bloomberg.com/graphics/2015 ... the-world/

Ripeto utilizzare grafici,ben conosciuti ai climatologi, fuori dal loro contesto è scorretto. Confrontare cambiamenti climatici geologici con quelli brevi è errato perchè sono scale temporali completamente diverse.
E'scorretto ignorare scale temporali più lunghe senza sapere quali siano stati i motivi dei cambiamenti climatici lunghi.
E' scorretto ignorare che il gas serra più presente in atmosfera è il vapore acqueo.
E' scorretto ignorare il meccanismo che regola la formazione nuvolosa:non è ben noto.
La lista è lunga..
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

Alessandro(Foiano) ha scritto:
the hurricane ha scritto: boh credo che questo commento generi più confusione che altro perchè è scientificamente scorretto confrontare i cambiamenti climatici su scala geologica con un riscaldamento globale è avvenuto negli ultimi 150 anni.

La co2 è uno dei gas serra e quindi è una forzante, ma non è l'unica forzante.
Su scala geologica ci sono le variazioni di tutte le altri componenti dell'atmosfera, la tettonica a placche, cambiamenti della circolazioni oceaniche, cambiamenti della forzante solare, degassamento della Terra, cambiamenti d'albedo ecc ecc....
E dato il numero di fattori in gioco ed essendo il sistema Terra un sistema non lineare è ovvio che non ci sia una correlazione evidente tra co2 e temperature.
si sono d'accordo, ma le variabili che cambiano sono tutte conosciute? Se la CO2 e la temperatura non sono correlate, probabilmente come scrivi esistono meccanismi poco conosciuti che si comportano da forzanti.
the hurricane ha scritto: Il problema è: dalla fine del '800 quali fattori sono cambiati e in che modo sono cambiati? Quali sono le forzanti in gioco?
E la maggior parte degli studi dei cambiamenti climatici hanno mostrato che il cambiamento attuale è imputabile alla forzante della co2
solo perchè si ignorano altre forzanti visto che la temperatura è variata indipendentemente dalla CO2:

Immagine

La fonte del grafic è qui:
https://www.researchgate.net/publicatio ... ed_Edition
the hurricane ha scritto: e, una minima parte, all'aumento dell'attività solare

https://www.bloomberg.com/graphics/2015 ... the-world/

Ripeto utilizzare grafici,ben conosciuti ai climatologi, fuori dal loro contesto è scorretto. Confrontare cambiamenti climatici geologici con quelli brevi è errato perchè sono scale temporali completamente diverse.
E'scorretto ignorare scale temporali più lunghe senza sapere quali siano stati i motivi dei cambiamenti climatici lunghi.
E' scorretto ignorare che il gas serra più presente in atmosfera è il vapore acqueo.
E' scorretto ignorare il meccanismo che regola la formazione nuvolosa:non è ben noto.
La lista è lunga..
E'scorretto ignorare scale temporali più lunghe senza sapere quali siano stati i motivi dei cambiamenti climatici lunghi.

Te li ho elencati nel commento precedente, lo hai letto?

E' scorretto ignorare che il gas serra più presente in atmosfera è il vapore acqueo.
E' scorretto ignorare il meccanismo che regola la formazione nuvolosa:non è ben noto.


Ci sono diverse ricerche che studiano gli effetti sia del vapore acqueo (che ha anche un ruolo di feedback in risposta ai cambiamenti della temperatura)

E ci sono diverse ricerche che studiano la nuvolosità sia da osservazioni a terra che da satellite.

Basta cercarne e che ne sono centinaia di studi.

Non sono studi definitivi e, come ho ripetuto è difficile calcolare con precisione tutte le forzanti.
Ma è falso dire che i climatologi ignorano quegli aspetti, anzi li stanno studiando per comprendere meglio il riscaldamento globale.
Questi argomenti sono presenti anche nel tanto bistrattato report dell'IPCC, sarebbe sufficiente leggerlo...

E il problema degli scettici è sostenere queste fake news senza un controllo delle fonti.

senza contare che gli assi di quel grafico lasciano al quanto a desiderare...
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Alessandro(Foiano)
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Messaggio da Alessandro(Foiano) »

Arrhenius se non ricordo male nel 1896 parlava di una Sensibilità Climatica all'Equilibrio (ECS) di 5-6°C e visto che proponeva un solo feedback (quello positivo) si riferiva ad un aumento di 5-6°C.
E'scorretto ignorare i feedback negativi ed è presunzione dichiarare di conoscerli tutti visto che il passato anche recente ci mostra 'assenza di correlazione tra CO2 e temperatura. Vedi grafico postato in precedenza.
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Telecuscino
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Messaggio da Telecuscino »

Alessandro(Foiano) ha scritto:Arrhenius se non ricordo male nel 1896 parlava di una Sensibilità Climatica all'Equilibrio (ECS) di 5-6°C e visto che proponeva un solo feedback (quello positivo) si riferiva ad un aumento di 5-6°C.
E'scorretto ignorare i feedback negativi ed è presunzione dichiarare di conoscerli tutti visto che il passato anche recente ci mostra 'assenza di correlazione tra CO2 e temperatura. Vedi grafico postato in precedenza.
Credo che l'Amo abbia il suo peso.
Dal mio umile e non qualificato punto di vista la curva di crescita fellabT globale potrebbe subire un arresto o una flessione nei prossimi 30-40 anni.
Al netto di imprevisti tipo vulcani,meteoriti ma anche attività solare che sicuramente non ha effetti diretti di rilievo ma che magari ha qualche correlazione col ciclo del vapor acqueo e nubi.. Altrimenti non si spiega la Peg.
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Alessandro(Foiano)
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Messaggio da Alessandro(Foiano) »

the hurricane ha scritto:
E'scorretto ignorare scale temporali più lunghe senza sapere quali siano stati i motivi dei cambiamenti climatici lunghi.

Te li ho elencati nel commento precedente, lo hai letto?
Si ho letto, ma quindi i motivi sono tutti ben noti? I cambiamenti sul breve non sono spiegabili con la CO2 e invece i motivi sul lungo periodo sì?
the hurricane ha scritto: E' scorretto ignorare che il gas serra più presente in atmosfera è il vapore acqueo.
E' scorretto ignorare il meccanismo che regola la formazione nuvolosa:non è ben noto.


Ci sono diverse ricerche che studiano gli effetti sia del vapore acqueo (che ha anche un ruolo di feedback in risposta ai cambiamenti della temperatura)

E ci sono diverse ricerche che studiano la nuvolosità sia da osservazioni a terra che da satellite.

Basta cercarne e che ne sono centinaia di studi.

Non sono studi definitivi e, come ho ripetuto è difficile calcolare con precisione tutte le forzanti.
Ma è falso dire che i climatologi ignorano quegli aspetti, anzi li stanno studiando per comprendere meglio il riscaldamento globale.
Interpretare i dati fuori da un contesto in cui vengono interpretati diversamente significa non accettare che degli aspetti siano così interpretati e pertanto è lecito dire che vengano ignorati da altri climatologi.Appunto non studiano i dati nello stesso modo e quindi ignorano altri tipi di studio.
the hurricane ha scritto: Questi argomenti sono presenti anche nel tanto bistrattato report dell'IPCC, sarebbe sufficiente leggerlo...

E il problema degli scettici è sostenere queste fake news senza un controllo delle fonti.

senza contare che gli assi di quel grafico lasciano al quanto a desiderare...
Veramente l'IPCC scrive nel suo ultimo report:

"In contrast to AR4, no best estimate for ECS is given because of a lack of agreement on the best estimate across lines of evidence and studies and an improved understanding of the uncertainties in estimates based on the observed warming. Climate models with ECS values in the upper part of the likely range show very good agreement with observed climatology, whereas estimates derived from observed climate change tend to best fit the observed surface and ocean warming for ECS values in the lower part of the likely range."


Quindi i GCM, assumendo valori alti della ECS, prevedono temperature più alte di quelle osservate.
Nell’intervallo di confidenza ciascuno è libero di scegliersi il valore di ECS che più gli aggrada e che gli consente di descrivere la realtà.

Insomma vedo poche certezze e tante variabili non note anche per l'IPCC.
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Messaggio da the hurricane »

Alessandro(Foiano) ha scritto:Arrhenius se non ricordo male nel 1896 parlava di una Sensibilità Climatica all'Equilibrio (ECS) di 5-6°C e visto che proponeva un solo feedback (quello positivo) si riferiva ad un aumento di 5-6°C.
E'scorretto ignorare i feedback negativi ed è presunzione dichiarare di conoscerli tutti visto che il passato anche recente ci mostra 'assenza di correlazione tra CO2 e temperatura. Vedi grafico postato in precedenza.
che non ci sia correlazione lo affermi tu, la co2 non è certamente l'unico fattore che incida sul clima, ma una correlazione tra le due variabili c'è.

Questo è il grafico dal 1950 ad oggi, dove l'attività solare è stata costante se non in diminuzione. Tra le due variabili c'è un fattore di correlazione R=0.88.
Non lo dico, ma lo dicono i dati accessibili a tutti.
E la correlazione è calcolata su scala mensile dove sono importanti tutti i fattori naturali e la variabilità naturale (enso, amo,pdo ecc ecc...).

Immagine


Poi, se per principio preso, si vuole negare è un altro discorso, ma la scienza non si fa con le ideologie, ma con gli studi.

Sicuramente lo studio di arrhenius era incompleto, ed è per questo che si usano i modelli climatici per tener conto del numero maggior possibili di variabili.
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IMadeYouReadThis
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Messaggio da IMadeYouReadThis »

Alessandro(Foiano) ha scritto:
solo perchè si ignorano altre forzanti visto che la temperatura è variata indipendentemente dalla CO2:

Immagine

La fonte del grafic è qui:
https://www.researchgate.net/publicatio ... ed_Edition



E'scorretto ignorare scale temporali più lunghe senza sapere quali siano stati i motivi dei cambiamenti climatici lunghi.
E' scorretto ignorare che il gas serra più presente in atmosfera è il vapore acqueo.
E' scorretto ignorare il meccanismo che regola la formazione nuvolosa:non è ben noto.
La lista è lunga..
Bisogna dividere bene le questioni. Abbiamo forzanti a lungo e a corto termine, non bisogna mischiare le due cose sennò finiamo a non capirci più nulla.
Prendere come esempio cambiamenti su una scala di tempo cosi ampio non permette nè di quantificare precisamente l'andamento effettivo dei gas serra per mancanza di risoluzione nei dati che riusciamo ad ottenere nè di spiegare cambiamenti del clima nell'ordine delle centinaia di anni.
Non si possono confrontare due periodi con risoluzione temporale nell'ordine di 10^6 volte di differenza. Nei grafici a lungo periodo vengono attuati attenuazioni del rumore dei dati per rendere il grafico più omogeneo e per rendere quei pochi dati che abbiamo meno sporchi da errori dovuti alla distanza temporale.

Il gas serra più presente nell'atmosfera è il vapore acqueo? Corretto. Il vapore acqueo è un'entità a sè stante nell'atmosfera? Assolutamente no. Come tutto pure il vapore acqueo subisce un forcing dettato da altre forzanti, quali possono essere a lungo termine quelle astronomiche (ciclo di milankovitch, ...) come quelli a breve termine (forcing solare, variazione di concentrazione di altri gas serra, variazione degli aerosol in atmosfera...).

Il vapore acqueo subisce forcing positivo a causa dell'aumento degli altri gas serra e all'aumento della temperatura in generale. Non pensiamo che la CO2 agisca da sola e che l'atmosfera funzioni a comportamenti stagni. L'aumento di vapore acqueo comporta un ulteriore aumento delle temperature addizionando i propri effetti a quelli dei cosiddetti non condensable gas (CO2, metano, etc) presenti in atmosfera.
https://www.pnas.org/content/pnas/104/39/15248.full.pdf


Immagine
Immagine
Questi grafici provengono dalla Nasa. Tanti altri grafici con spiegazioni a questo link
https://data.giss.nasa.gov/modelforce/
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

Alessandro(Foiano) ha scritto:
Veramente l'IPCC scrive nel suo ultimo report:

"In contrast to AR4, no best estimate for ECS is given because of a lack of agreement on the best estimate across lines of evidence and studies and an improved understanding of the uncertainties in estimates based on the observed warming. Climate models with ECS values in the upper part of the likely range show very good agreement with observed climatology, whereas estimates derived from observed climate change tend to best fit the observed surface and ocean warming for ECS values in the lower part of the likely range."


Quindi i GCM, assumendo valori alti della ECS, prevedono temperature più alte di quelle osservate.
Nell’intervallo di confidenza ciascuno è libero di scegliersi il valore di ECS che più gli aggrada e che gli consente di descrivere la realtà.

Insomma vedo poche certezze e tante variabili non note anche per l'IPCC.
Mi spiace che continui a non comprendere i miei commenti.
O li leggi di fretta o leggi solamente ciò che vuoi leggere e mi spiace.
Anche perchè finisci con l'attribuirmi cose che non ho mai detto ed è scorretto in una discussione.
Io stesso ho detto che è difficile calcolare la sensibilità climatica della CO2.
Ma il fatto che sia difficile da calcolare non vuol dire che non esista.
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Buongiorno a tutti!!Cosa che probabile avete gia fatto,una bella lettura sul l'impatto massimo della co2 sul contenuto di calore oceanico che e pari al 0.049%.Ciao!! :idea: :wink:
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Buongiorno a tutti!!Cosa che probabile avete gia fatto,una bella lettura sul l'impatto massimo della co2 sul contenuto di calore oceanico che e pari al 0.049%.Ciao!! :idea: :wink:
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Messaggio da the hurricane »

Questo è il grafico annuale dal 1900 ad oggi.

Come dicevo prima gli assi del grafico di Alessandro non è che fossero così ideali. Tra le due serie c'è un fattore di correlazione R=0.95.
Già così è evidente la correlazione tra le due serie, fatta eccezione per il riscaldamento tra il 1940-1950 che è un po' in alto.

Immagine

I dati di temperatura sono presi dal database NASA GISS
I dati di co2 dalla ricerca: "Historical greenhouse gas concentrations for climate
modelling (CMIP6)"

https://www.geosci-model-dev.net/10/205 ... 7-2017.pdf
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Alessandro(Foiano)
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Messaggio da Alessandro(Foiano) »

the hurricane ha scritto: che non ci sia correlazione lo affermi tu, la co2 non è certamente l'unico fattore che incida sul clima, ma una correlazione tra le due variabili c'è.

Questo è il grafico dal 1950 ad oggi, dove l'attività solare è stata costante se non in diminuzione. Tra le due variabili c'è un fattore di correlazione R=0.88.
Non lo dico, ma lo dicono i dati accessibili a tutti.
E la correlazione è calcolata su scala mensile dove sono importanti tutti i fattori naturali e la variabilità naturale (enso, amo,pdo ecc ecc...).

Immagine


Poi, se per principio preso, si vuole negare è un altro discorso, ma la scienza non si fa con le ideologie, ma con gli studi.
Appunto...
Hai preso un grafico opportunamente non più di 150 anni perchè altrimenti non avresti potuto scrivere che c'è una correlazione tra aumento della Co2 e aumento della temperatura. Stai negando l'esistenza dei dati precedenti a quella data perchè per principio presodeve essere come scrivi tu.
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Alessandro(Foiano)
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Messaggio da Alessandro(Foiano) »

IMadeYouReadThis ha scritto: Bisogna dividere bene le questioni. Abbiamo forzanti a lungo e a corto termine, non bisogna mischiare le due cose sennò finiamo a non capirci più nulla.
Prendere come esempio cambiamenti su una scala di tempo cosi ampio non permette nè di quantificare precisamente l'andamento effettivo dei gas serra per mancanza di risoluzione nei dati che riusciamo ad ottenere nè di spiegare cambiamenti del clima nell'ordine delle centinaia di anni.
Non si possono confrontare due periodi con risoluzione temporale nell'ordine di 10^6 volte di differenza. Nei grafici a lungo periodo vengono attuati attenuazioni del rumore dei dati per rendere il grafico più omogeneo e per rendere quei pochi dati che abbiamo meno sporchi da errori dovuti alla distanza temporale.

Il gas serra più presente nell'atmosfera è il vapore acqueo? Corretto. Il vapore acqueo è un'entità a sè stante nell'atmosfera? Assolutamente no. Come tutto pure il vapore acqueo subisce un forcing dettato da altre forzanti, quali possono essere a lungo termine quelle astronomiche (ciclo di milankovitch, ...) come quelli a breve termine (forcing solare, variazione di concentrazione di altri gas serra, variazione degli aerosol in atmosfera...).

Il vapore acqueo subisce forcing positivo a causa dell'aumento degli altri gas serra e all'aumento della temperatura in generale. Non pensiamo che la CO2 agisca da sola e che l'atmosfera funzioni a comportamenti stagni. L'aumento di vapore acqueo comporta un ulteriore aumento delle temperature addizionando i propri effetti a quelli dei cosiddetti non condensable gas (CO2, metano, etc) presenti in atmosfera.
Dividere le questioni come se oggi il comportamento termico fosse diverso da quello del passato, non lo ritengo giusto. Nessuno hascritto che il vapore acqueo sia un entità che dia solo feedback in un verso...e quindi non sono d'accordo nemmeno su quando scrivi che l'aumento di vapore acqueo abbia solo un feedback positivo, perchè entra in contraddizione col principio che ogni variabile insieme ad altre(magari con interazioni sconosciute) possa determinare un forcing differente con la sua interazione con variabili differenti.
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Messaggio da robert »

the hurricane ha scritto:Questo è il grafico annuale dal 1900 ad oggi.

Come dicevo prima gli assi del grafico di Alessandro non è che fossero così ideali. Tra le due serie c'è un fattore di correlazione R=0.95.
Già così è evidente la correlazione tra le due serie, fatta eccezione per il riscaldamento tra il 1940-1950 che è un po' in alto.

Immagine

I dati di temperatura sono presi dal database NASA GISS
I dati di co2 dalla ricerca: "Historical greenhouse gas concentrations for climate
modelling (CMIP6)"

https://www.geosci-model-dev.net/10/205 ... 7-2017.pdf
dal 1910 al 1945 la temperatura media globale e' aumentata di oltre mezzo grado + 0, 7 C.
dal 1946 al 1976 c'e stato una diminuzione di circa - 0, 3 C.

dal 1977 al 2018 altro aumento della temp. media globale di oltre mezzo grado

dal 1880 la temp. media globale e' aumenta di + 1 C.

nella seconda parte del XX secolo tra il 1951 e 1999 l attivita Solare e' stata in assoluto la piu intensa con una serie di forti massimi Solari ad iniziare dalla meta' degli anni '50 con il ciclo 19

molti studi hanno sottolineato cambiamenti climatici e la variabilità della TSI correlati anche durante l Olocene

compreso l incremento della temp. media globale piu sensibile degli ultimi decenni , durante il grande Massimo moderno tra il ciclo 18 e 23

in particolare tra il 1976 e 2006 durante High Solar Activity , TSI + , SS + maggior numero di macchie Solare , SF + vento Solare piu intenso ,
incremento della temperatura media globale in particolare in questo periodo tra il 1977 e 2007

Ocean content , Oceani mediamente piu caldi
forte El Nino tra il 2015 e 2016 con annata 2016 la piu calda
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