Il 4 Marzo 1913 una lingua di aria gelida artica penetrava sulla Russia Europea, espandendosi verso sud, raggiungeva l'Ucraina orientale, il mar di Azov, e il mar Nero, arrivando fino in Turchia , in Grecia, in Bulgaria e Romania.
Alla quota do 850 hPa l'aria gelida aveva una temperatura fino a -20°/-22°gradi.
A Mosca durante la notte fu registrato un valore di
- 32,4° gradi di minima, che ad oggi è la temperatura più bassa che sia stata raggiunta nel mese di Marzo.



















