Andate a votare al referendum, fatelo per i vostri figli e non solo...

Chi entra lo fa a proprio rischio e pericolo: le discussioni sono accese e i toni possono risultare forti ma le offese non sono tollerate. La moderazione è quasi assente o attiva solo in casi gravi: nel caso, inviate una mail a webmaster@meteoitalia.it e il messaggio potrà essere rimosso.
Meteo Italia non può essere ritenuta responsabile di quanto voi affermate nei messaggi.
Inoltre, in quanto vi ospita, la nostra azienda non deve essere oggetto delle discussioni, non sono ammesse polemiche o critiche contro la nostra azienda, contro i nostri prodotti o contro i moderatori.
Meteo Italia, nel caso le discussioni degenerino, potrà chiuderle o eliminare tutto il TD.

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oldstylewinter
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Messaggio da oldstylewinter »

giulys ha scritto

Si è vero che si vuole privatizzare la gestione degli acquedotti, ma non vedo la differenza pratica; acqua pubblica è una frase priva di significato, in quanto nessuno va ad attingerla al fiume e pochi hanno un pozzo privato (a parte molte industrie).

Inoltre la privatizzazione mi sta bene dove c'è una reale possibilità di concorrenza, come nei telefoni e nell'elettricità, dove comunque è sempre una liberalizzazione atipica, in quanto per forza di cose i soggetti sono pochi e si è sempre in regime di oligarghia, per cui sono facili gli accordi.

Negli acquedotti, che non formano una rete unica nazionale, la concorrenza che dovrebbe derivare dalla privatizzazione non è neppure immaginabile euna volta che una società, probabilmente una multinazionale, si è accaparrata la gestione, può fare il buono e cattivo tempo e dare dei sostanziosi regalini per farsi approvare aumenti delle tariffe, come già succede per le autostrade ed assicurazioni, senza che ne sia derivato un concreto miglioramento dei servizi (per le autostrade).

Saluti.[/quote]




quoto

da noi la gestione della fornitura dell'acqua da parte delle aziende private ha portato ad una lievitazione dei costi dal 500 al 1000% senza un reale miglioramento della rete idrica,delle infrastrutture e dei disservizi.
Hanno solo saputo alzare i prezzi,fare conguagli retroattivi ecc. probabilmente al solo scopo di fare lucro e pagare i dorati stipendi di dirigenti e magnoni vari;altro che reinvestimento!!
Se questa è la concorrenza,meglio andare con le taniche alla fontana pubblica e fare le scorte :evil:
lupo76

Messaggio da lupo76 »

Scusate ma vedo che ci si sta incartando per poco!
Stefano ma se non ci fosse stato il referendum quale era il piano del governo applicando la legge omnibus in riferimento al nucleare???

Di non fare più il nucleare????????

Parlo dopo gli ultimi eventi avvenuti in giappone...

Da come hai esposto tu il caso mi dovresti rispondere si, giusto???

Ma come già ho risposto prima, nel comma non c'è anche un passaggio chiave che invece non blocca il nucleare???????
stefano75

Messaggio da stefano75 »

lupo76 ha scritto:Scusate ma vedo che ci si sta incartando per poco!
Stefano ma se non ci fosse stato il referendum quale era il piano del governo applicando la legge omnibus in riferimento al nucleare???

Di non fare più il nucleare????????

Parlo dopo gli ultimi eventi avvenuti in giappone...

Da come hai esposto tu il caso mi dovresti rispondere si, giusto???

Ma come già ho risposto prima, nel comma non c'è anche un passaggio chiave che invece non blocca il nucleare???????
Non ho capito la domanda.

Comunque il decreto omnibus ha abrogato tutte le normative in materia di costruzione di impianti nucleari ed ha salvato solo le attività esplorative ai fini della ricerca e la norma sul piano energetico nazionale nella sua generalità.
Fare ricerche su un tema (anche ai fini di future applicazioni all'estero da parte di società italiane, perchè no?) e sviluppare un piano energetico non è "avere la volontà di costruire centrali sul nostro territorio", come alla gente stanno facendo credere.
Il quesito referendario così posto è dunque assai ambiguo: la gente crede di decidere in merito alla costruzione di centrali in Italia e invece deciderà se bloccare o no il piano energetico nazionale (tutto, comprese le rinnovabili) e bloccare la ricerca sulla sicurezza del nucleare in genere.
E' ovvio che da un punto di vista prettamente politico, per come la cosa è stata posta, il SI rappresenterebbe un veto assoluto da parte dei cittadini all'energia nucleare. In realtà però è tutta una mistificazione.

Comunque stai sereno...qualsiasi esito darà il referendum in Italia il nucleare non si farà mai e poi mai per i motivi ben esposti da Federico.

Ciao :-)
lupo76

Messaggio da lupo76 »

stefano75 ha scritto:
lupo76 ha scritto:Scusate ma vedo che ci si sta incartando per poco!
Stefano ma se non ci fosse stato il referendum quale era il piano del governo applicando la legge omnibus in riferimento al nucleare???

Di non fare più il nucleare????????

Parlo dopo gli ultimi eventi avvenuti in giappone...

Da come hai esposto tu il caso mi dovresti rispondere si, giusto???

Ma come già ho risposto prima, nel comma non c'è anche un passaggio chiave che invece non blocca il nucleare???????
Non ho capito la domanda.

Comunque il decreto omnibus ha abrogato tutte le normative in materia di costruzione di impianti nucleari ed ha salvato solo le attività esplorative ai fini della ricerca e la norma sul piano energetico nazionale nella sua generalità.
Fare ricerche su un tema (anche ai fini di future applicazioni all'estero da parte di società italiane, perchè no?) e sviluppare un piano energetico non è "avere la volontà di costruire centrali sul nostro territorio", come alla gente stanno facendo credere.
Il quesito referendario così posto è dunque assai ambiguo: la gente crede di decidere in merito alla costruzione di centrali in Italia e invece deciderà se bloccare o no il piano energetico nazionale (tutto, comprese le rinnovabili) e bloccare la ricerca sulla sicurezza del nucleare in genere.
E' ovvio che da un punto di vista prettamente politico, per come la cosa è stata posta, il SI rappresenterebbe un veto assoluto da parte dei cittadini all'energia nucleare. In realtà però è tutta una mistificazione.

Comunque stai sereno...qualsiasi esito darà il referendum in Italia il nucleare non si farà mai e poi mai per i motivi ben esposti da Federico.

Ciao :-)
Stefano il quesito però è molto chiaro:

Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare

Allora o queste norme se le sono inventate oppure qualcosa devono pur far intuire se il quesito è il seguente!
Tu mi dirai: ma è quì la contraddizione...

M io nei comma invece noto solo una temporanea sospensione del piano ma ripeto non il blocco, quindi votero si per abrogarle nella speranza di sviluppi migliori!
Ciaoo :wink:
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mescal28
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Messaggio da mescal28 »

giulys ha scritto:
mescal28 ha scritto: ...............
Come del resto si vuol far passare che si voglia privatizzare l'acqua mentre è la gestione degli acuedotti e delle fognature che si vuol liberalizzare come da lenzuolata di bersani del 2006,potere della demagogia
Si è vero che si vuole privatizzare la gestione degli acquedotti, ma non vedo la differenza pratica; acqua pubblica è una frase priva di significato, in quanto nessuno va ad attingerla al fiume e pochi hanno un pozzo privato (a parte molte industrie).

Inoltre la privatizzazione mi sta bene dove c'è una reale possibilità di concorrenza, come nei telefoni e nell'elettricità, dove comunque è sempre una liberalizzazione atipica, in quanto per forza di cose i soggetti sono pochi e si è sempre in regime di oligarghia, per cui sono facili gli accordi.

Negli acquedotti, che non formano una rete unica nazionale, la concorrenza che dovrebbe derivare dalla privatizzazione non è neppure immaginabile euna volta che una società, probabilmente una multinazionale, si è accaparrata la gestione, può fare il buono e cattivo tempo e dare dei sostanziosi regalini per farsi approvare aumenti delle tariffe, come già succede per le autostrade ed assicurazioni, senza che ne sia derivato un concreto miglioramento dei servizi (per le autostrade).

Saluti.
Chi vive in campagna come me ha anche il pozzo,d'altronde per curare orti e giardini l'acqua dell'acquedotto non conviene.
Io invece ho sempre più fiducia del privato piùttosto che del pubblico,troppo spesso le municipalizzate sono il ricettacolo di trombati,figli di,parenti di e amici di con la logica conseguenza di una cultura del nepotismo piùttosto della meritocrazia.
Di conseguenza tali aziende non funzionano molto bene e spesso prendono i soldi ma non danno un buon servizio perchè non curano la manutenzione e buttano via moltissimi soldi quando l'intervento diventa strettamente necessario.
Io penso che invece che l'acqua sia un settore che attirerebbe molta concorrenza,dell'acqua non puoi fare a meno,serve a tutti quindi è un servizio che entra in tutte le case degli italiani e ciò è manna per chi ci vuole investire.
La liberalizzazione non è la privatizzazione,non si da in concessione il servizio ad uno solo bensì a molteplici operatori,quindi ciò significa anche avere più aziende che offrono la distribuzione del servizio quindi se come dici tu una multinazionale offre un servizio carente ci si rivolge alla concorrenza come del resto avviene già per l'energia,il telefono e il gas.
C'è poi il discorso finanziamenti,se il finanziamento va ad una municipalizzata viene contabilizzato come aumento di debito pubblico mentre se invece il finanziamento va ad un privato ciò non viene contabilizzato come aumento del debito pubblico e non si incappa quindi nel rigore,non sono io a dirlo ma un importante esponente della sinistra come franco bassanini http://rassegna.camera.it/chiosco_new/p ... icle=ZAKCK e sulla stessa linea ci sono renzi http://www.blitzquotidiano.it/politica- ... no-880689/ e linda lanzillotta http://www.alleanzaperlitalia.it/index. ... :politiche non certo tre berlusconiani doc,ma qualcuno dirà che ripeto a pappagallo le parole di berlusconi

:lol: :lol: :lol: ,non tu ovviamente
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mescal28
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Messaggio da mescal28 »

oldstylewinter ha scritto:giulys ha scritto

Si è vero che si vuole privatizzare la gestione degli acquedotti, ma non vedo la differenza pratica; acqua pubblica è una frase priva di significato, in quanto nessuno va ad attingerla al fiume e pochi hanno un pozzo privato (a parte molte industrie).

Inoltre la privatizzazione mi sta bene dove c'è una reale possibilità di concorrenza, come nei telefoni e nell'elettricità, dove comunque è sempre una liberalizzazione atipica, in quanto per forza di cose i soggetti sono pochi e si è sempre in regime di oligarghia, per cui sono facili gli accordi.

Negli acquedotti, che non formano una rete unica nazionale, la concorrenza che dovrebbe derivare dalla privatizzazione non è neppure immaginabile euna volta che una società, probabilmente una multinazionale, si è accaparrata la gestione, può fare il buono e cattivo tempo e dare dei sostanziosi regalini per farsi approvare aumenti delle tariffe, come già succede per le autostrade ed assicurazioni, senza che ne sia derivato un concreto miglioramento dei servizi (per le autostrade).

Saluti.



quoto

da noi la gestione della fornitura dell'acqua da parte delle aziende private ha portato ad una lievitazione dei costi dal 500 al 1000% senza un reale miglioramento della rete idrica,delle infrastrutture e dei disservizi.
Hanno solo saputo alzare i prezzi,fare conguagli retroattivi ecc. probabilmente al solo scopo di fare lucro e pagare i dorati stipendi di dirigenti e magnoni vari;altro che reinvestimento!!
Se questa è la concorrenza,meglio andare con le taniche alla fontana pubblica e fare le scorte :evil:[/quote]

Non capisco,da voi non c'è gaia a fornire il servizio idrico?Gaia è una società pubblica,solo negli ultimi mesi stanno pensando di far aumentare il capitale con la vendita di quote a privati diventando una società mista http://www.gaia-spa.it/ComunicatiStampa ... .05.30.pdf
lupo76

Messaggio da lupo76 »

Ottima la spiegazione sul nucleare che alla fine riporta ciò che pensavo!
Voto si perchè contro Berlusconi, si perchè trattasi di una sospensione in attesa di nuove norme, che in caso ancora ci fosse il Nano, dovrei subirmi un ulteriore suo colpo di testa sulle strategie energetiche!
Se fosse messo alle strette, magari le nuove strategie proverrebbero da un orientamento politico a me sicuramente più vicino!
Tutto quì!
Notte :wink:
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oldstylewinter
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Messaggio da oldstylewinter »

mescal28 ha scritto:
oldstylewinter ha scritto:giulys ha scritto

Si è vero che si vuole privatizzare la gestione degli acquedotti, ma non vedo la differenza pratica; acqua pubblica è una frase priva di significato, in quanto nessuno va ad attingerla al fiume e pochi hanno un pozzo privato (a parte molte industrie).

Inoltre la privatizzazione mi sta bene dove c'è una reale possibilità di concorrenza, come nei telefoni e nell'elettricità, dove comunque è sempre una liberalizzazione atipica, in quanto per forza di cose i soggetti sono pochi e si è sempre in regime di oligarghia, per cui sono facili gli accordi.

Negli acquedotti, che non formano una rete unica nazionale, la concorrenza che dovrebbe derivare dalla privatizzazione non è neppure immaginabile euna volta che una società, probabilmente una multinazionale, si è accaparrata la gestione, può fare il buono e cattivo tempo e dare dei sostanziosi regalini per farsi approvare aumenti delle tariffe, come già succede per le autostrade ed assicurazioni, senza che ne sia derivato un concreto miglioramento dei servizi (per le autostrade).

Saluti.



quoto

da noi la gestione della fornitura dell'acqua da parte delle aziende private ha portato ad una lievitazione dei costi dal 500 al 1000% senza un reale miglioramento della rete idrica,delle infrastrutture e dei disservizi.
Hanno solo saputo alzare i prezzi,fare conguagli retroattivi ecc. probabilmente al solo scopo di fare lucro e pagare i dorati stipendi di dirigenti e magnoni vari;altro che reinvestimento!!
Se questa è la concorrenza,meglio andare con le taniche alla fontana pubblica e fare le scorte :evil:
Non capisco,da voi non c'è gaia a fornire il servizio idrico?Gaia è una società pubblica,solo negli ultimi mesi stanno pensando di far aumentare il capitale con la vendita di quote a privati diventando una società mista http://www.gaia-spa.it/ComunicatiStampa ... .05.30.pdf[/quote]


in effetti G.A.I.A. è una società pubblica ed in quanto tale dotata di privilegi e capace di finanziarsi con i proventi delle vendite.Essa è vincolata dal profitto, anche se questo non dovrebbe essere una finalità,e deve operare in economicità.
Quindi all'atto pratico cambia poco;se in qualche modo dimostra di dover avere un determinato fatturato per poter operare,e questo fa lievitare le bollette,fino ad un certo limite nessuno puo' dire niente.
Inoltre l'operare in economicità puo' significare ridurre determinate spese a discapito della qualità del servizio e delle infrastrutture.

Gli organi a difesa dei consumatori hanno cercato di fare chiarezza sulle tariffe esose e su migliaia di bollette a 3 o 4 cifre arrivate anche a utenze private tipo famiglie i cui consumi non sono variati da quando la gestione era dei comuni;ma ad oggi nonostante le denunce a GAIA questa continua a fare il bello ed il cattivo tempo rendendo retroattivi gli aumenti e facendo pervenire dei conguagli da infarto.Non dovrebbe esistere un organo che controlla l'operato di queste società per di più pubbliche?
Diventando società mista le cose potrebbero anche peggiorare
Se ho detto delle castronerie correggimi :wink:
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mescal28
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Messaggio da mescal28 »

oldstylewinter ha scritto:
mescal28 ha scritto:
oldstylewinter ha scritto:giulys ha scritto

Si è vero che si vuole privatizzare la gestione degli acquedotti, ma non vedo la differenza pratica; acqua pubblica è una frase priva di significato, in quanto nessuno va ad attingerla al fiume e pochi hanno un pozzo privato (a parte molte industrie).

Inoltre la privatizzazione mi sta bene dove c'è una reale possibilità di concorrenza, come nei telefoni e nell'elettricità, dove comunque è sempre una liberalizzazione atipica, in quanto per forza di cose i soggetti sono pochi e si è sempre in regime di oligarghia, per cui sono facili gli accordi.

Negli acquedotti, che non formano una rete unica nazionale, la concorrenza che dovrebbe derivare dalla privatizzazione non è neppure immaginabile euna volta che una società, probabilmente una multinazionale, si è accaparrata la gestione, può fare il buono e cattivo tempo e dare dei sostanziosi regalini per farsi approvare aumenti delle tariffe, come già succede per le autostrade ed assicurazioni, senza che ne sia derivato un concreto miglioramento dei servizi (per le autostrade).

Saluti.



quoto

da noi la gestione della fornitura dell'acqua da parte delle aziende private ha portato ad una lievitazione dei costi dal 500 al 1000% senza un reale miglioramento della rete idrica,delle infrastrutture e dei disservizi.
Hanno solo saputo alzare i prezzi,fare conguagli retroattivi ecc. probabilmente al solo scopo di fare lucro e pagare i dorati stipendi di dirigenti e magnoni vari;altro che reinvestimento!!
Se questa è la concorrenza,meglio andare con le taniche alla fontana pubblica e fare le scorte :evil:
Non capisco,da voi non c'è gaia a fornire il servizio idrico?Gaia è una società pubblica,solo negli ultimi mesi stanno pensando di far aumentare il capitale con la vendita di quote a privati diventando una società mista http://www.gaia-spa.it/ComunicatiStampa ... .05.30.pdf

in effetti G.A.I.A. è una società pubblica ed in quanto tale dotata di privilegi e capace di finanziarsi con i proventi delle vendite.Essa è vincolata dal profitto, anche se questo non dovrebbe essere una finalità,e deve operare in economicità.
Quindi all'atto pratico cambia poco;se in qualche modo dimostra di dover avere un determinato fatturato per poter operare,e questo fa lievitare le bollette,fino ad un certo limite nessuno puo' dire niente.
Inoltre l'operare in economicità puo' significare ridurre determinate spese a discapito della qualità del servizio e delle infrastrutture.

Gli organi a difesa dei consumatori hanno cercato di fare chiarezza sulle tariffe esose e su migliaia di bollette a 3 o 4 cifre arrivate anche a utenze private tipo famiglie i cui consumi non sono variati da quando la gestione era dei comuni;ma ad oggi nonostante le denunce a GAIA questa continua a fare il bello ed il cattivo tempo rendendo retroattivi gli aumenti e facendo pervenire dei conguagli da infarto.Non dovrebbe esistere un organo che controlla l'operato di queste società per di più pubbliche?
Diventando società mista le cose potrebbero anche peggiorare
Se ho detto delle castronerie correggimi :wink:[/quote]

All'atto pratico è una società pubblica gestita in modo pubblico da persone messe lì dai vari politici locali di maggioranza,ecco spiegato all'atto pratico che il pubblico gestisce male ed è caro,il motivo vero per votare no
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Messaggio da mescal28 »

Votare si per andare contro berlusconi,lupo ha confermato ciò che pensiamo noi del cdx,il primo motivo degli elettori di sx che voteranno si è andare contro berlusconi,sono convinto che andrebbero a votare contro anche se ci fosse una legge che regalasse 2 milioni di euro ad ogni cittadino,poi i servi siamo noi.......e soprattutto siamo quelli che ripetiamo a pappagallo ogni cosa che ci dice berlusconi,ROBA DA MATTI
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Messaggio da oldstylewinter »

mescal28 ha scfitto
All'atto pratico è una società pubblica gestita in modo pubblico da persone messe lì dai vari politici locali di maggioranza,ecco spiegato all'atto pratico che il pubblico gestisce male ed è caro,il motivo vero per votare no[/quote]


E te pensi che la completa privatizzazione sia migliore?
Puo' esserlo se si crea una sana concorrenza,ma se una società controlla la gestioine dell'acqua su una determinata area e stabilisce dei costi eccessivi,la mia unica alternativa è comprare l'acqua minerale (e non te la regalano),o andare alla fontana per bere e andare al fiume in montagna per lavarmi.
Se poi si crea un monopolio,perchè come spesso accade in Italia non si esercita abbastanza controllo,a che livelli si puo' arrivare?
Pensi che anche con l'acqua non possa succedere come con la benzina? :wink:
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Messaggio da mescal28 »

oldstylewinter ha scritto:mescal28 ha scfitto
All'atto pratico è una società pubblica gestita in modo pubblico da persone messe lì dai vari politici locali di maggioranza,ecco spiegato all'atto pratico che il pubblico gestisce male ed è caro,il motivo vero per votare no

E te pensi che la completa privatizzazione sia migliore?
Puo' esserlo se si crea una sana concorrenza,ma se una società controlla la gestioine dell'acqua su una determinata area e stabilisce dei costi eccessivi,la mia unica alternativa è comprare l'acqua minerale (e non te la regalano),o andare alla fontana per bere e andare al fiume in montagna per lavarmi.
Se poi si crea un monopolio,perchè come spesso accade in Italia non si esercita abbastanza controllo,a che livelli si puo' arrivare?
Pensi che anche con l'acqua non possa succedere come con la benzina? :wink:[/quote]

Ma se la tua preoccupazione è il monopolio dovresti essere felice se ci sarà la liberalizzazione dato che nella peggiore delle ipotesi passi da un monopolio all'altro dato che ad oggi hai la gaia che ha il monopolio quindi anche oggi se non vuoi gaia devi comunque andare a prenderti l'acqua minerale,andare al fiume o in montagna per lavare.
Sulla benzina il discorso è completamente diverso,sono le accise che aumentano il prezzo http://unoprovocatorio.blogspot.com/200 ... hiamo.html ,ma una normale legge dell'economia a dire che la concorrenza fa calare il prezzo
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Messaggio da oldstylewinter »

mescal28 ha scritto:
oldstylewinter ha scritto:mescal28 ha scfitto
All'atto pratico è una società pubblica gestita in modo pubblico da persone messe lì dai vari politici locali di maggioranza,ecco spiegato all'atto pratico che il pubblico gestisce male ed è caro,il motivo vero per votare no

E te pensi che la completa privatizzazione sia migliore?
Puo' esserlo se si crea una sana concorrenza,ma se una società controlla la gestioine dell'acqua su una determinata area e stabilisce dei costi eccessivi,la mia unica alternativa è comprare l'acqua minerale (e non te la regalano),o andare alla fontana per bere e andare al fiume in montagna per lavarmi.
Se poi si crea un monopolio,perchè come spesso accade in Italia non si esercita abbastanza controllo,a che livelli si puo' arrivare?
Pensi che anche con l'acqua non possa succedere come con la benzina? :wink:
Ma se la tua preoccupazione è il monopolio dovresti essere felice se ci sarà la liberalizzazione dato che nella peggiore delle ipotesi passi da un monopolio all'altro dato che ad oggi hai la gaia che ha il monopolio quindi anche oggi se non vuoi gaia devi comunque andare a prenderti l'acqua minerale,andare al fiume o in montagna per lavare.
Sulla benzina il discorso è completamente diverso,sono le accise che aumentano il prezzo http://unoprovocatorio.blogspot.com/200 ... hiamo.html ,ma una normale legge dell'economia a dire che la concorrenza fa calare il prezzo[/quote]

bisognerebbe arrivare,come avviene per luce e gas ad avere più società di libero mercato a gestire la fornitura,magari impostando delle fasce orarie di consumo più economiche e lasciare come avviene con enel,una società a tariffe tutelate.Così uno puo'scegliere di che morte morire
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Messaggio da mescal28 »

oldstylewinter ha scritto:
mescal28 ha scritto:
oldstylewinter ha scritto:mescal28 ha scfitto
All'atto pratico è una società pubblica gestita in modo pubblico da persone messe lì dai vari politici locali di maggioranza,ecco spiegato all'atto pratico che il pubblico gestisce male ed è caro,il motivo vero per votare no

E te pensi che la completa privatizzazione sia migliore?
Puo' esserlo se si crea una sana concorrenza,ma se una società controlla la gestioine dell'acqua su una determinata area e stabilisce dei costi eccessivi,la mia unica alternativa è comprare l'acqua minerale (e non te la regalano),o andare alla fontana per bere e andare al fiume in montagna per lavarmi.
Se poi si crea un monopolio,perchè come spesso accade in Italia non si esercita abbastanza controllo,a che livelli si puo' arrivare?
Pensi che anche con l'acqua non possa succedere come con la benzina? :wink:
Ma se la tua preoccupazione è il monopolio dovresti essere felice se ci sarà la liberalizzazione dato che nella peggiore delle ipotesi passi da un monopolio all'altro dato che ad oggi hai la gaia che ha il monopolio quindi anche oggi se non vuoi gaia devi comunque andare a prenderti l'acqua minerale,andare al fiume o in montagna per lavare.
Sulla benzina il discorso è completamente diverso,sono le accise che aumentano il prezzo http://unoprovocatorio.blogspot.com/200 ... hiamo.html ,ma una normale legge dell'economia a dire che la concorrenza fa calare il prezzo
bisognerebbe arrivare,come avviene per luce e gas ad avere più società di libero mercato a gestire la fornitura,magari impostando delle fasce orarie di consumo più economiche e lasciare come avviene con enel,una società a tariffe tutelate.Così uno puo'scegliere di che morte morire[/quote]

Di sicuro una società monopolista non lo fa,se c'è concorrenza le cose cambiano perchè per attirare i clienti devi concedere qualcosa per forza quindi se passa il no rimarremo col monopolio pubblico che non ha i soldi per fare le manutenzioni e quindi toccherà per forza pagarle a noi con un aumento delle tariffe,ci potrei scommettere quello che vuoi
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