Tendenza stagionale Inverno '15/2016

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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terremoto
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Messaggio da terremoto »

Vedo tanto pessimismo. E rispetto le vostre posizioni. Quest'anno personalmente sono ottimista, anche perché il raffreddamento non mi pare eclatante e wave 1 e wave 2 sembrano in grado di rallentare le rotazioni del VP che, complice la debolezza degli impulsi freddi provenienti dal Canada, potrebbe deviare verso l'Europa, con le conseguenze del caso. L'attuale tentennamento modellistico è dovuto, a mio avviso, all'oggettiva difficoltà di lettura della situazione da metà mese in poi, per un cambiamento che, fidatevi, non è un'ipotesi campata in aria.
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ContessaStrega
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Messaggio da ContessaStrega »

nevofilo80 ha scritto:
ContessaStrega ha scritto:
nevofilo80 ha scritto: è soltanto rimandato di qualche giorno
Mah..sinceramente non me lo aspettavo quest'anno...dopo tanta debolezza al primo ricompattamento subito a segno...sembra diventata una triste tradizione questo condizionamento che brucia diverse , troppe settimane di stagione gia di per se divenuta cortissima....ma davvero deluso, come avevo detto da tempo mi aspettavo una buona partenza gia a novembre , ma evidentemente anche in tardo autunno dobbiamo ormai fare i conti con stagioni impazzite e l'estate che riesce sempre e comunque a prendere il sopravvento ...
la cosa peggiore sta nel fatto che potrebbe sforare intorno alla fine del mese ,il problema di tutto questo nasce dal fatto che i disturbi non solo gli fanno il solletico ma lo rafforzano ancora di + .sinceramente ormai + andiamo avanti e + le stagioni da 4 diventano 2 ,trovarsi a novembre con 8-10 gradi sopra la norma ,alpi brulle -0 termico a 4000 metri fa solo tristezza e rabbia .
Peggio ancora...da fine mese vorrebbe dire rientrare in gioco solo da metà gennaio se non oltre...immagino l'incubo degli albergatori alpini.....lo dicevano da questa estate che sarebbe stata per loro una stagione di lacrime amare....fa davvero rabbia...
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Un forte El Niño è ancora evidente, ed i modelli dinamici e statistici continuano ad indicarne un forte episodio per questo inverno. Si può però notare un certo indebolimento delle anomalie positive di temperatura nel lontano Pacifico equatoriale orientale.

Se durante l’inverno, le più importanti anomalie delle SST positive saranno nel Pacifico centrale, questo potrebbe avere importanti implicazioni per il clima invernale sul Nord America.

Gli stessi modelli prevedono un rapido indebolimento di El Niño durante i mesi invernali. Un’ulteriore e fondamentale caratteristica nel bacino del Pacifico settentrionale sono acque molto calde delle aree nordorientali del Pacifico e dei settori centro-nord del Pacifico del Nord. Queste acque assolutamente troppo calde sono probabilmente parte di un circuito di feedback con il ridging persistente in tutti i settori nordorientali del Pacifico, che aiutano a mantenere la condizioni climatiche più calde in tutta l’America del Nord occidentale.

Ben sviluppato è il modello del Tripolo Atlantico ben visibile dalle SST, con acque più calde del normale lungo la costa orientale degli Stati Uniti e del Nord Atlantico centrale, mentre più fredde di quelli che dovrebbero essere i valori normali nelle aree subtropicali e subpolari del nord Atlantico.

L’attuale modello è associato a un positivo North Atlantic Oscillation e ad un periodo più mite per l’Europa.

I dati del NOAA mostrano nel Pacifico Tropicale la struttura di El Niño SST con acque calde vicino all’Equatore ( aree orientali e centrali del Pacifico Tropicale). Un ulteriore aumento della temperatura rispetto delle acque è evidente anche lungo la costa occidentale del Nord America e il centro-nord del Pacifico del Nord. Al contrario, un abbassamento della temperatura rispetto ai valori delle acque normali si estendono in tutto il subpolare Nord Atlantico dalle Maritimes canadesi verso la Gran Bretagna.
Immagine
Novembre trascorrerà all'insegna di un vasto anticiclone. Ma sarà un inverno anticiclonico? Secondo la nostra visione d'insieme l'inverno potrebbe avere un comportamento a due velocità con una prima parte mite e con più frequenti rimonte anticicloniche ed una seconda più fredda.

Perché? L'inverno spesso andrà in letargo, in particolare nella prima parte quando il vortice polare correrà forte; ma il risveglio potrebbe essere brusco ed improvviso. Tutta la massa d'aria fredda accumulata in sede artica sarebbe infatti a pronta a riversarsi a più mandate in Europa durate il rallentamento del vortice polare. Ipotesi più 'vera' nella seconda parte
Quante ondate di freddo in Europa? Si aspetta un inverno diverso rispetto lo scorso anno in Europa con più ondate di freddo. Ci dovrebbero essere al massimo tre ondate di freddo di cui una piuttosto intensa da Gennaio.

Perchè? Questo deriverebbe da, in ordine di importanza

l'andamento barico dell'ultimo anno sull'emisfero Nord

una diversa disposizione del promontorio anticiclonico sul Pacifico rispetto lo scorso anno

L'andamento tropo-stratosferico

Le acque fredde in Atlantico

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Rio

Messaggio da Rio »

nevofilo80 ha scritto:Un forte El Niño è ancora evidente, ed i modelli dinamici e statistici continuano ad indicarne un forte episodio per questo inverno. Si può però notare un certo indebolimento delle anomalie positive di temperatura nel lontano Pacifico equatoriale orientale.

Se durante l’inverno, le più importanti anomalie delle SST positive saranno nel Pacifico centrale, questo potrebbe avere importanti implicazioni per il clima invernale sul Nord America.

Gli stessi modelli prevedono un rapido indebolimento di El Niño durante i mesi invernali. Un’ulteriore e fondamentale caratteristica nel bacino del Pacifico settentrionale sono acque molto calde delle aree nordorientali del Pacifico e dei settori centro-nord del Pacifico del Nord. Queste acque assolutamente troppo calde sono probabilmente parte di un circuito di feedback con il ridging persistente in tutti i settori nordorientali del Pacifico, che aiutano a mantenere la condizioni climatiche più calde in tutta l’America del Nord occidentale.

Ben sviluppato è il modello del Tripolo Atlantico ben visibile dalle SST, con acque più calde del normale lungo la costa orientale degli Stati Uniti e del Nord Atlantico centrale, mentre più fredde di quelli che dovrebbero essere i valori normali nelle aree subtropicali e subpolari del nord Atlantico.

L’attuale modello è associato a un positivo North Atlantic Oscillation e ad un periodo più mite per l’Europa.

I dati del NOAA mostrano nel Pacifico Tropicale la struttura di El Niño SST con acque calde vicino all’Equatore ( aree orientali e centrali del Pacifico Tropicale). Un ulteriore aumento della temperatura rispetto delle acque è evidente anche lungo la costa occidentale del Nord America e il centro-nord del Pacifico del Nord. Al contrario, un abbassamento della temperatura rispetto ai valori delle acque normali si estendono in tutto il subpolare Nord Atlantico dalle Maritimes canadesi verso la Gran Bretagna.
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Perché? L'inverno spesso andrà in letargo, in particolare nella prima parte quando il vortice polare correrà forte; ma il risveglio potrebbe essere brusco ed improvviso. Tutta la massa d'aria fredda accumulata in sede artica sarebbe infatti a pronta a riversarsi a più mandate in Europa durate il rallentamento del vortice polare. Ipotesi più 'vera' nella seconda parte
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Messaggio da nevofilo80 »

Rio ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:Un forte El Niño è ancora evidente, ed i modelli dinamici e statistici continuano ad indicarne un forte episodio per questo inverno. Si può però notare un certo indebolimento delle anomalie positive di temperatura nel lontano Pacifico equatoriale orientale.

Se durante l’inverno, le più importanti anomalie delle SST positive saranno nel Pacifico centrale, questo potrebbe avere importanti implicazioni per il clima invernale sul Nord America.

Gli stessi modelli prevedono un rapido indebolimento di El Niño durante i mesi invernali. Un’ulteriore e fondamentale caratteristica nel bacino del Pacifico settentrionale sono acque molto calde delle aree nordorientali del Pacifico e dei settori centro-nord del Pacifico del Nord. Queste acque assolutamente troppo calde sono probabilmente parte di un circuito di feedback con il ridging persistente in tutti i settori nordorientali del Pacifico, che aiutano a mantenere la condizioni climatiche più calde in tutta l’America del Nord occidentale.

Ben sviluppato è il modello del Tripolo Atlantico ben visibile dalle SST, con acque più calde del normale lungo la costa orientale degli Stati Uniti e del Nord Atlantico centrale, mentre più fredde di quelli che dovrebbero essere i valori normali nelle aree subtropicali e subpolari del nord Atlantico.

L’attuale modello è associato a un positivo North Atlantic Oscillation e ad un periodo più mite per l’Europa.

I dati del NOAA mostrano nel Pacifico Tropicale la struttura di El Niño SST con acque calde vicino all’Equatore ( aree orientali e centrali del Pacifico Tropicale). Un ulteriore aumento della temperatura rispetto delle acque è evidente anche lungo la costa occidentale del Nord America e il centro-nord del Pacifico del Nord. Al contrario, un abbassamento della temperatura rispetto ai valori delle acque normali si estendono in tutto il subpolare Nord Atlantico dalle Maritimes canadesi verso la Gran Bretagna.
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Novembre trascorrerà all'insegna di un vasto anticiclone. Ma sarà un inverno anticiclonico? Secondo la nostra visione d'insieme l'inverno potrebbe avere un comportamento a due velocità con una prima parte mite e con più frequenti rimonte anticicloniche ed una seconda più fredda.

Perché? L'inverno spesso andrà in letargo, in particolare nella prima parte quando il vortice polare correrà forte; ma il risveglio potrebbe essere brusco ed improvviso. Tutta la massa d'aria fredda accumulata in sede artica sarebbe infatti a pronta a riversarsi a più mandate in Europa durate il rallentamento del vortice polare. Ipotesi più 'vera' nella seconda parte
Quante ondate di freddo in Europa? Si aspetta un inverno diverso rispetto lo scorso anno in Europa con più ondate di freddo. Ci dovrebbero essere al massimo tre ondate di freddo di cui una piuttosto intensa da Gennaio.

Perchè? Questo deriverebbe da, in ordine di importanza

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si certo per circolazioni secondarie improduttive su mezza italia :wink:
Rio

Messaggio da Rio »

nevofilo80 ha scritto:
Rio ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:Un forte El Niño è ancora evidente, ed i modelli dinamici e statistici continuano ad indicarne un forte episodio per questo inverno. Si può però notare un certo indebolimento delle anomalie positive di temperatura nel lontano Pacifico equatoriale orientale.

Se durante l’inverno, le più importanti anomalie delle SST positive saranno nel Pacifico centrale, questo potrebbe avere importanti implicazioni per il clima invernale sul Nord America.

Gli stessi modelli prevedono un rapido indebolimento di El Niño durante i mesi invernali. Un’ulteriore e fondamentale caratteristica nel bacino del Pacifico settentrionale sono acque molto calde delle aree nordorientali del Pacifico e dei settori centro-nord del Pacifico del Nord. Queste acque assolutamente troppo calde sono probabilmente parte di un circuito di feedback con il ridging persistente in tutti i settori nordorientali del Pacifico, che aiutano a mantenere la condizioni climatiche più calde in tutta l’America del Nord occidentale.

Ben sviluppato è il modello del Tripolo Atlantico ben visibile dalle SST, con acque più calde del normale lungo la costa orientale degli Stati Uniti e del Nord Atlantico centrale, mentre più fredde di quelli che dovrebbero essere i valori normali nelle aree subtropicali e subpolari del nord Atlantico.

L’attuale modello è associato a un positivo North Atlantic Oscillation e ad un periodo più mite per l’Europa.

I dati del NOAA mostrano nel Pacifico Tropicale la struttura di El Niño SST con acque calde vicino all’Equatore ( aree orientali e centrali del Pacifico Tropicale). Un ulteriore aumento della temperatura rispetto delle acque è evidente anche lungo la costa occidentale del Nord America e il centro-nord del Pacifico del Nord. Al contrario, un abbassamento della temperatura rispetto ai valori delle acque normali si estendono in tutto il subpolare Nord Atlantico dalle Maritimes canadesi verso la Gran Bretagna.
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Perché? L'inverno spesso andrà in letargo, in particolare nella prima parte quando il vortice polare correrà forte; ma il risveglio potrebbe essere brusco ed improvviso. Tutta la massa d'aria fredda accumulata in sede artica sarebbe infatti a pronta a riversarsi a più mandate in Europa durate il rallentamento del vortice polare. Ipotesi più 'vera' nella seconda parte
Quante ondate di freddo in Europa? Si aspetta un inverno diverso rispetto lo scorso anno in Europa con più ondate di freddo. Ci dovrebbero essere al massimo tre ondate di freddo di cui una piuttosto intensa da Gennaio.

Perchè? Questo deriverebbe da, in ordine di importanza

l'andamento barico dell'ultimo anno sull'emisfero Nord

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L'andamento tropo-stratosferico

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Bene era quello che presumevo :wink:
ma no'è detto che prima della fine dell'anno non potranno verificarsi degli strappi e ritrovarci con giorni freddi.. 8)
si certo per circolazioni secondarie improduttive su mezza italia :wink:
vabbè ... sarà una schifezza :wink: tanto il mare mi è a due passi :P

ora volevo che mi spiegassi .....

il problema della pozza fredda in atlantico.... non riesco a capire veramente... mi spiego ... se è lo scioglimento dei ghiacci che porta a qesta situazione... perchè lanomalia la porta solo sulla superfice :roll: ma l'acqua fredda dolce in quella zona dovrebbe sprofondare .. dunque ... 1) ho e tutta la zona che è fredda cioè "dall'alto al basso" e così mitigherebbe la corrente del golfo o non ho capito perchè si sia raffreddata solo in superfice???
grazie ... oppure chi mi risponde ^_^
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Artic Winter
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Messaggio da Artic Winter »

@ rio

io credo che l'acqua proveniente dalla fusione della calotta della Groenlandia rende l’acqua salata meno densa e riduce la sua tendenza ad affondare.....
Rio

Messaggio da Rio »

Artic Winter ha scritto:@ rio

io credo che l'acqua proveniente dalla fusione della calotta della Groenlandia rende l’acqua salata meno densa e riduce la sua tendenza ad affondare.....
Diciamo che possa essere una verità.... ma è stata verificata questa verità???
iniestas
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Messaggio da iniestas »

in pratica siamo alle solite...
a 25 giorni dall'inizio della stagione invernale...ripeto a 25 giorni, quindi ancora nel pieno della stagione che la precede, stiamo già riponendo le speranze di freddo e neve all'ultimo dei tre mesi a disposizione o alla fine del secondo.

Purtroppo orami non dò più credito a tutte queste teorie su Blob e Nino, vi basti pensare che fino alla prima decade di ottobre si era tutti convinti di un inverno anticipato e ora si è tutti convinti di un inverno mondezza in prima parte.

E quindi parlliamoci molto ma molto chiaramente, come ogni anno avviene, hanno già o abbiamo già tutti cannato alla grandissima.Infatti circa 20 giorni fa nessuno avrebbe mai ipotizzato un VP così forte e un NAM in così impennata.
Insomma la stagione ci è già sfuggita di mano, dobbiamo ammetterlo, quindi a questo punto meglio la navigazione a vista.
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

Rio ha scritto:
Artic Winter ha scritto:@ rio

io credo che l'acqua proveniente dalla fusione della calotta della Groenlandia rende l’acqua salata meno densa e riduce la sua tendenza ad affondare.....
Diciamo che possa essere una verità.... ma è stata verificata questa verità???
Certo, la verificano gli esperimenti fisici.
E' in sostanza un dato di fatto che l'acqua dolce sia più leggera e, per ovvi motivi di gravità, sprofondi più difficilmente. :wink:
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meteourbino
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Messaggio da meteourbino »

Ho fatto questa mattina un'interassantissima chiacchierata con amici appena rientrati dal grande nord dove erano, come ogni anno, a fare monitoraggio delle specie migratorie.
Rientro purtroppo anticipato perchè tutte, e ripeto tutte, le specie che in questo periodo dovrebbero essere già in viaggio per raggiungere climi più tiepidi sono ancora tranquillamente alle alte latitudini.
Gli animali notoriamente non guardano al calendario ma aspettano i segnali della natura. Ebbene questi segnali non ci sono ancora e non è chiaro quando arriveranno.
Per intenderci in quelle zone in questo periodo dovrebbero esserci temperature comprese tra -5 e +5 ma quest'anno, in questo periodo, sono ancorate a range ben più alti, parliamo di temperature fra +5 e +15 :shock: :shock:
Il pericolo ora sta nel possibile brusco cambiamento che potrebbe cogliere di sorpresa i migratori con il serio rischio di perdite importanti.

Anche i loro colleghi che studiano i migratori di corto raggio, parliamo di animali che nidificano anche sulle Alpi, confermano che l'inizio della migrazione non è ancora iniziata.

Mi chiedo, questo monitoraggio potrebbe essere valido come indice previsionale o climatico?

Piero
iniestas
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Messaggio da iniestas »

secondo me son solo supposizioni che possa infleunzare il clima italiano

le stesse cose si dicevano l'anno scorso con il VC attivo e lo sppit del pezzetto di lobo canadese che doveva portare chissà che cosa da noi e invece era semplice aria polare marittima solo con GPT molto bassi, ma niente gelo e blizzard come si paventava

secondo me sono troppi Km da percorrere, il gelo non arriverà mai da nord ovest
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

franconeve ha scritto:
Rio ha scritto:
Artic Winter ha scritto:@ rio

io credo che l'acqua proveniente dalla fusione della calotta della Groenlandia rende l’acqua salata meno densa e riduce la sua tendenza ad affondare.....
Diciamo che possa essere una verità.... ma è stata verificata questa verità???
Certo, la verificano gli esperimenti fisici.
E' in sostanza un dato di fatto che l'acqua dolce sia più leggera e, per ovvi motivi di gravità, sprofondi più difficilmente. :wink:
Si e c è anche da sottolineare che l indebolimento del sistema di correnti nell' atlantico (AMOC) riguarda sia le correnti superficiale, ma ancor di più le correnti profonde.

@rio l anomalia termica riguarda non solo la superficie ma si estende ad almeno 800m di profondità

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franconeve
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Messaggio da franconeve »

the hurricane ha scritto:
franconeve ha scritto:
Rio ha scritto: Diciamo che possa essere una verità.... ma è stata verificata questa verità???
Certo, la verificano gli esperimenti fisici.
E' in sostanza un dato di fatto che l'acqua dolce sia più leggera e, per ovvi motivi di gravità, sprofondi più difficilmente. :wink:
Si e c è anche da sottolineare che l indebolimento del sistema di correnti nell' atlantico (AMOC) riguarda sia le correnti superficiale, ma ancor di più le correnti profonde.

@rio l anomalia termica riguarda non solo la superficie ma si estende ad almeno 800m di profondità

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E secondo te, amico Hurricane, dato che per ora il raffreddamento atlantico sta solo facendo del male al nostro clima, infatti attira depressioni lì e lascia noi sotto correnti meridionali, in futuro quando dovesse ampliarsi e consolidarsi, potrebbe viceversa causare un effettivo calo termico anche sull'Italia?
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GiulianoPhoto
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Messaggio da GiulianoPhoto »

Non sono cosa succederà qma sta di fatto che il Global Warming sta galoppando ad un ritmo incredibile, il 2015 è stato infernale, peggio di così..

Secondo il mio modesto parere sarà un inverno secco con alternanza di mitezza a qualche sussulto freddo, insomma molto zonale e vedremo poco atlantico. Questo si ripercuoterà nuovamente sul discorso delle temperature che saranno complessivamente oltre la media del periodo, seppur con qualche settimana fredda.

Poca neve sulle Alpi con nuova massiccia ablazione sui ghiacciai per la primavera/estate del 2016 per mancanza di neve invernale accumulata.

Andrà meglio sull'appennino nel trimestre invernale.
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