Marzo 2023: Modelli Live (per esperti)
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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Farmagricoltore
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Buongiorno a tutti da Atacama (ironizzo mascherando una situazione da incubo...)
per i più esperti..
ho notato che negli ultimi mesi fino alle 120 96 h i modelli sono abbastanza propensi a perturbazioni che riescono ad entrare in Italia...arrivati a quel range temporale...quasi sempre(per il piemonte sempre) puff....o spariscono o vengono limate.....ci può essere una spiegazione?
per i più esperti..
ho notato che negli ultimi mesi fino alle 120 96 h i modelli sono abbastanza propensi a perturbazioni che riescono ad entrare in Italia...arrivati a quel range temporale...quasi sempre(per il piemonte sempre) puff....o spariscono o vengono limate.....ci può essere una spiegazione?
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InvernoPerfetto
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Metropolis ha scritto:Inverno 2013/2014 più caldo, ma non più siccitoso, anzi tutt’altro.InvernoPerfetto ha scritto:Metropolis ha scritto: Comunque temperature e precipitazioni non sono necessariamente legati. Dove sta scritto che automaticamente più caldo significa più secco?
Presto detto Metropolis: poiché noi non viviamo in Siberia o Alaska continentale, ove per 6/7 mesi l'anno è grazie a possenti anticiclonici termici che perdurano temperature molto basse; se alle nostre latitudini da marzo a novembre ( quindi 9 mesi abbondanti ) crollano le perturbazioni e le occasioni di tempo perturbato, con netta prevalenza di clima dominato da hp, per giunta hp spesso nordafricano, capirai bene che nell arco dell anno le medie termiche saranno sempre votate verso l alto e le precipitazioni verso il basso.
Questo ragionamento non vale solo per due mesi l anno ( dicembre e gennaio) e solo per la pianura padana dove al contrario è con le hp che fa più freddo. Però intanto stiamo parlando di due mesi contro dieci, inoltre anche le hp invernali degli ultimi anni portano termiche sopra la norma perché sempre meno accompagnate da nebbie fredde ma spesso scortare dal fhoen
Che negli ultimi 2/3 anni ci sia stato un pattern penalizzante sia sotto il profilo termico che pluvio è indubbio. Che si vada verso un aumento delle medie delle temperature anche, ma che questo specifico pattern sia sempre quello in futuro non è assolutamente automatico.
Infatti ho parlato di 12 mesi, non dei tre invernali. Su 12 mesi, abbinamento anno caldo anno secco è sempre valido. Sui tre mesi invernali invece, dipende da quante e da dove arrivano i fronti perturbati. Infine, negli ultimi anni anche gli inverni con hp prevalente sono risultati tra i più caldi di sempre
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Gabriele_2021
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Ciao Rio
Vedremo.. gfs vede uscire dal cerchio la mjo in fase 7 con buona magnitudo, mentre ec a inizio aprile non denota forti anomalie di velocità potenziale, quindi poco forzante sul jet stream, considerando anche che durante la promavera la risposta extratropicale guidata dalla madden si affiavolisce, per l'entrata in scrna di altre variabili più importanti in sede euroatlantica.
Nel frattempo il soi continua calare raggiungendo i valori più bassi dal luglio 2021 sintomo di un pattern barico sul pacifico sempre meno influenzato dall'uscita La Nina. Notevole il rialzo delle sst in zona 1+2, mentre un ulteriore downwelling kelvin wave è prevista sorpassare la date line erodendo le anomalie sst negative, supportando la transizione verso enso nada. Un'eventuale ulteriore forte pulsazione dell'onda convettiva in fase 7-8 ad aprile accelererebbe il passaggio a El Nino.

Le proiezioni globo non sono male a inizio aprile, anche se analizzando le isoipse sembrerebbero favorevoli a anse depressionarie premianti soprattutto i balcani e centro sud

Vedremo.. gfs vede uscire dal cerchio la mjo in fase 7 con buona magnitudo, mentre ec a inizio aprile non denota forti anomalie di velocità potenziale, quindi poco forzante sul jet stream, considerando anche che durante la promavera la risposta extratropicale guidata dalla madden si affiavolisce, per l'entrata in scrna di altre variabili più importanti in sede euroatlantica.
Nel frattempo il soi continua calare raggiungendo i valori più bassi dal luglio 2021 sintomo di un pattern barico sul pacifico sempre meno influenzato dall'uscita La Nina. Notevole il rialzo delle sst in zona 1+2, mentre un ulteriore downwelling kelvin wave è prevista sorpassare la date line erodendo le anomalie sst negative, supportando la transizione verso enso nada. Un'eventuale ulteriore forte pulsazione dell'onda convettiva in fase 7-8 ad aprile accelererebbe il passaggio a El Nino.

Le proiezioni globo non sono male a inizio aprile, anche se analizzando le isoipse sembrerebbero favorevoli a anse depressionarie premianti soprattutto i balcani e centro sud

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Bill Carson
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- Iscritto il: mer ago 16, 2017 11:29 am
- Località: Milano
Con riferimento alla mia area (milanese), devo segnalare però una cosa: la siccità è un problema molto più recente (2021-2022). Ho i dati di 16 anni della stazione di Rovagnasco, periferia est di Milano, e i valori medi di precipitazioni sono superiori ai 1.100 mm, superiori di circa il 15% abbondante rispetto alla media 1961-1990 (che era sui 950 mm).InvernoPerfetto ha scritto:Lo è già Matteo, lo è già.matteo** ha scritto:Nessuno puo' saperloInvernoPerfetto ha scritto:buongiorno,
io non ho neanche più la forza di commentare la situazione per il mio Piemonte.
Oramai non esiste più una sola configurazione in grado di far piovere sulla mia regione. Anche la primavera 2023, un tempo stagione delle piogge, sta miseramente fallendo: e sarebbe la terza primavera consecutiva, per due anni di siccità che presto diverranno tre.
Si scrutano i modelli, e mai uno straccio di speranza: o hp dittatura, o irruzioni brevissime da nord che ci lasciano sottovento o saccature da ovest che non si ondulano e che arrivano già sfrangiate e debolissime.
Si dirà, ci sono ancora aprile e maggio, fino a 20 anni fa stagioni umide e da cascate d'acqua; ma la mia risposta è: non ha più senso guardare l'incedere delle stagioni del passato perchè il meccanismo si è inceppato semi-irreversibilmente (per i tempi umani)
Oramai l'unica cosa sensata è mitigare il danno e ripensare all'economia, perchè temo che questo sarà il nostro nuovo regime climatico
NESSUNO
Puo' anche essere un periodo di transizione, ma non si puo' assolutamente dire che sarà un nuovo regime climatico
Ce lo hai sotto i piedi, non te ne accorgi?
Naturalmente io sto parlando soprattutto per il mio Piemonte e non sto parlando di tempi geologici ma di tempi umani: il trend è iniziato 30 anni fa e si sta consolidando sempre di più... prima ci ha solo "preparati", e 30 anni, soprattutto considerando le prospettive future... sono ampiamente un nuovo regime per i tempi... umani.
Ma non ti accorgi anche tu che un territorio che vive oramai endemicamente a 2/3 gradi sopra le già recentissime medie ( qui fa molto più caldo rispetto alle medie del resto d'Italia) e che non vede attraversare sul proprio cielo più di 4 o 5 dignitose perturbazioni all'anno è un territorio climaticamente sconvolto?
In Piemonte si sta già ragionando in termini di olivi e avocado, innalzando sempre più spesso le quote delle vigne sopra gli 800/ 1000 metri e mutando i tempi di raccolta; si stanno moltiplicando le piantumazioni di palme o piante mediterranee nelle località di pianura e si sta ragionando come inventarsi nuovi modi per produrre riso, nuovi tipo di riso. Per tacere della stagione sciistica invernale, oramai quasi impossibile sotto i 1300 metri salvo pochi gg all'anno. E poi gli approvvigionamenti idrici: si stanno studiando i metodi israeliani e degli emirati per tentare di recuperare la poca acqua che cade, e quest'estate si predeve una stagione di razionamenti e autobotti ( già tredici i comuni piemontesi dove l'acqua arriva con questi mezzi).
Matteo, lo stai già vivendo il nuovo regime nel nostro Nordovest: negli ultimi 36 mesi, in ben 31 sono stati archiviate termiche ben sopra la norma; negli ultimi 12... tutti e 12! E oramai non si ragiona neanche più se saranno più caldi e più secchi della media: ma di quanto saranno di gran lunga più caldi e più secchi, e per più secchi intendo soprattutto il calo delle giornate piovose, perchè se poi in un temporale estivo ti fa 120 mm di pioggia, seguito però poi da altri 60 giorni secchi, capisci che non risolvi nulla.
Sta già accadendo Matteo...sta già accadendo.
E non promette di essere breve..
Sono presenti periodi siccitosi, è vero, della durata di alcune settimane (tipo agosto-settembre 2021), o anche intere stagioni secche, ma il quadro globale che emerge nell'ultimo quindicennio in zona milanese non è un quadro di siccità. Niente garantisce ovviamente che a Milano l'andazzo non sia iniziato nel 2022, anzi io lo credo, ma ad oggi in ambito precipitativo questo è.
La siccità piemontese è esasperata dalla posizione assolutamente disgraziata del territorio regionale, chiuso su tutti e tre i lati che portano acqua. Pensandoci bene, c'è da stupirsi che il Piemonte non sia già abitualmente una zona di steppa arida.
Bill Carson ha scritto:Con riferimento alla mia area (milanese), devo segnalare però una cosa: la siccità è un problema molto più recente (2021-2022). Ho i dati di 16 anni della stazione di Rovagnasco, periferia est di Milano, e i valori medi di precipitazioni sono superiori ai 1.100 mm, superiori di circa il 15% abbondante rispetto alla media 1961-1990 (che era sui 950 mm).InvernoPerfetto ha scritto:Lo è già Matteo, lo è già.matteo** ha scritto: Secondo me non è molto giusta quest'affermazione, poiché è vero, la maggior parte della pertubazioni si annunciano con correnti da sw, e in questo caso gran parte del Piemonte rimane in ombra, tranne la zona del Vervano Cusio Ossola, e parte del Cuneese. Ma ad ora tralasciando il lato termico i problemi sono due: 1) Mancanza di pertubazioni organizzate 2) Mancanza di formazione di minimi sul golgo di Guascogna, Baleari e golfo Ligure, se non sbaglio la zona più secca del Piemonte dovrebbe collocarsi tra Astigianp e Alessandrino, ma sempre con 600mm annui circa, mentre altrove hanno valori ben più alti, per esempio il Torinese viaggia sui 750-800mm annui, ma tra 2021 e 2022 ne ha totalizzati 600, insomma qualcosa che non va c'è!
Nessuno puo' saperlo
NESSUNO
Puo' anche essere un periodo di transizione, ma non si puo' assolutamente dire che sarà un nuovo regime climatico
Ce lo hai sotto i piedi, non te ne accorgi?
Naturalmente io sto parlando soprattutto per il mio Piemonte e non sto parlando di tempi geologici ma di tempi umani: il trend è iniziato 30 anni fa e si sta consolidando sempre di più... prima ci ha solo "preparati", e 30 anni, soprattutto considerando le prospettive future... sono ampiamente un nuovo regime per i tempi... umani.
Ma non ti accorgi anche tu che un territorio che vive oramai endemicamente a 2/3 gradi sopra le già recentissime medie ( qui fa molto più caldo rispetto alle medie del resto d'Italia) e che non vede attraversare sul proprio cielo più di 4 o 5 dignitose perturbazioni all'anno è un territorio climaticamente sconvolto?
In Piemonte si sta già ragionando in termini di olivi e avocado, innalzando sempre più spesso le quote delle vigne sopra gli 800/ 1000 metri e mutando i tempi di raccolta; si stanno moltiplicando le piantumazioni di palme o piante mediterranee nelle località di pianura e si sta ragionando come inventarsi nuovi modi per produrre riso, nuovi tipo di riso. Per tacere della stagione sciistica invernale, oramai quasi impossibile sotto i 1300 metri salvo pochi gg all'anno. E poi gli approvvigionamenti idrici: si stanno studiando i metodi israeliani e degli emirati per tentare di recuperare la poca acqua che cade, e quest'estate si predeve una stagione di razionamenti e autobotti ( già tredici i comuni piemontesi dove l'acqua arriva con questi mezzi).
Matteo, lo stai già vivendo il nuovo regime nel nostro Nordovest: negli ultimi 36 mesi, in ben 31 sono stati archiviate termiche ben sopra la norma; negli ultimi 12... tutti e 12! E oramai non si ragiona neanche più se saranno più caldi e più secchi della media: ma di quanto saranno di gran lunga più caldi e più secchi, e per più secchi intendo soprattutto il calo delle giornate piovose, perchè se poi in un temporale estivo ti fa 120 mm di pioggia, seguito però poi da altri 60 giorni secchi, capisci che non risolvi nulla.
Sta già accadendo Matteo...sta già accadendo.
E non promette di essere breve..
Sono presenti periodi siccitosi, è vero, della durata di alcune settimane (tipo agosto-settembre 2021), o anche intere stagioni secche, ma il quadro globale che emerge nell'ultimo quindicennio in zona milanese non è un quadro di siccità. Niente garantisce ovviamente che a Milano l'andazzo non sia iniziato nel 2022, anzi io lo credo, ma ad oggi in ambito precipitativo questo è.
La siccità piemontese è esasperata dalla posizione assolutamente disgraziata del territorio regionale, chiuso su tutti e tre i lati che portano acqua. Pensandoci bene, c'è da stupirsi che il Piemonte non sia già abitualmente una zona di steppa arida.
Secondo me non è molto giusta quest'affermazione, poiché è vero, la maggior parte della pertubazioni si annunciano con correnti da sw, e in questo caso gran parte del Piemonte rimane in ombra, tranne la zona del Vervano Cusio Ossola, e parte del Cuneese. Ma ad ora tralasciando il lato termico i problemi sono due: 1) Mancanza di pertubazioni organizzate 2) Mancanza di formazione di minimi sul golgo di Guascogna, Baleari e golfo Ligure, se non sbaglio la zona più secca del Piemonte dovrebbe collocarsi tra Astigianp e Alessandrino, ma sempre con 600mm annui circa, mentre altrove hanno valori ben più alti, per esempio il Torinese viaggia sui 750-800mm annui, ma tra 2021 e 2022 ne ha totalizzati 600, insomma qualcosa che non va c'è!valerio75 ha scritto:Bill Carson ha scritto:Con riferimento alla mia area (milanese), devo segnalare però una cosa: la siccità è un problema molto più recente (2021-2022). Ho i dati di 16 anni della stazione di Rovagnasco, periferia est di Milano, e i valori medi di precipitazioni sono superiori ai 1.100 mm, superiori di circa il 15% abbondante rispetto alla media 1961-1990 (che era sui 950 mm).InvernoPerfetto ha scritto: Lo è già Matteo, lo è già.
Ce lo hai sotto i piedi, non te ne accorgi?
Naturalmente io sto parlando soprattutto per il mio Piemonte e non sto parlando di tempi geologici ma di tempi umani: il trend è iniziato 30 anni fa e si sta consolidando sempre di più... prima ci ha solo "preparati", e 30 anni, soprattutto considerando le prospettive future... sono ampiamente un nuovo regime per i tempi... umani.
Ma non ti accorgi anche tu che un territorio che vive oramai endemicamente a 2/3 gradi sopra le già recentissime medie ( qui fa molto più caldo rispetto alle medie del resto d'Italia) e che non vede attraversare sul proprio cielo più di 4 o 5 dignitose perturbazioni all'anno è un territorio climaticamente sconvolto?
In Piemonte si sta già ragionando in termini di olivi e avocado, innalzando sempre più spesso le quote delle vigne sopra gli 800/ 1000 metri e mutando i tempi di raccolta; si stanno moltiplicando le piantumazioni di palme o piante mediterranee nelle località di pianura e si sta ragionando come inventarsi nuovi modi per produrre riso, nuovi tipo di riso. Per tacere della stagione sciistica invernale, oramai quasi impossibile sotto i 1300 metri salvo pochi gg all'anno. E poi gli approvvigionamenti idrici: si stanno studiando i metodi israeliani e degli emirati per tentare di recuperare la poca acqua che cade, e quest'estate si predeve una stagione di razionamenti e autobotti ( già tredici i comuni piemontesi dove l'acqua arriva con questi mezzi).
Matteo, lo stai già vivendo il nuovo regime nel nostro Nordovest: negli ultimi 36 mesi, in ben 31 sono stati archiviate termiche ben sopra la norma; negli ultimi 12... tutti e 12! E oramai non si ragiona neanche più se saranno più caldi e più secchi della media: ma di quanto saranno di gran lunga più caldi e più secchi, e per più secchi intendo soprattutto il calo delle giornate piovose, perchè se poi in un temporale estivo ti fa 120 mm di pioggia, seguito però poi da altri 60 giorni secchi, capisci che non risolvi nulla.
Sta già accadendo Matteo...sta già accadendo.
E non promette di essere breve..
Sono presenti periodi siccitosi, è vero, della durata di alcune settimane (tipo agosto-settembre 2021), o anche intere stagioni secche, ma il quadro globale che emerge nell'ultimo quindicennio in zona milanese non è un quadro di siccità. Niente garantisce ovviamente che a Milano l'andazzo non sia iniziato nel 2022, anzi io lo credo, ma ad oggi in ambito precipitativo questo è.
La siccità piemontese è esasperata dalla posizione assolutamente disgraziata del territorio regionale, chiuso su tutti e tre i lati che portano acqua. Pensandoci bene, c'è da stupirsi che il Piemonte non sia già abitualmente una zona di steppa arida.
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Bill Carson
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Che qualcosa non vada siamo d'accordo, soprattutto dal lato termico ma sono discorsi già acquisiti.valerio75 ha scritto:Secondo me non è molto giusta quest'affermazione, poiché è vero, la maggior parte della pertubazioni si annunciano con correnti da sw, e in questo caso gran parte del Piemonte rimane in ombra, tranne la zona del Vervano Cusio Ossola, e parte del Cuneese. Ma ad ora tralasciando il lato termico i problemi sono due: 1) Mancanza di pertubazioni organizzate 2) Mancanza di formazione di minimi sul golgo di Guascogna, Baleari e golfo Ligure, se non sbaglio la zona più secca del Piemonte dovrebbe collocarsi tra Astigianp e Alessandrino, ma sempre con 600mm annui circa, mentre altrove hanno valori ben più alti, per esempio il Torinese viaggia sui 750-800mm annui, ma tra 2021 e 2022 ne ha totalizzati 600, insomma qualcosa che non va c'è!valerio75 ha scritto:Bill Carson ha scritto: Con riferimento alla mia area (milanese), devo segnalare però una cosa: la siccità è un problema molto più recente (2021-2022). Ho i dati di 16 anni della stazione di Rovagnasco, periferia est di Milano, e i valori medi di precipitazioni sono superiori ai 1.100 mm, superiori di circa il 15% abbondante rispetto alla media 1961-1990 (che era sui 950 mm).
Sono presenti periodi siccitosi, è vero, della durata di alcune settimane (tipo agosto-settembre 2021), o anche intere stagioni secche, ma il quadro globale che emerge nell'ultimo quindicennio in zona milanese non è un quadro di siccità. Niente garantisce ovviamente che a Milano l'andazzo non sia iniziato nel 2022, anzi io lo credo, ma ad oggi in ambito precipitativo questo è.
La siccità piemontese è esasperata dalla posizione assolutamente disgraziata del territorio regionale, chiuso su tutti e tre i lati che portano acqua. Pensandoci bene, c'è da stupirsi che il Piemonte non sia già abitualmente una zona di steppa arida.
Volevo solo puntualizzare che in riferimento agli ultimi 15 anni al di fuori del Piemonte (e in genere - credo - nelle zone geograficamente messe male) il trend non è verso la siccità, ad eccezione dell'ultimo anno. Questo, a parere mio, significa che in realtà sulla media pluriennale non è sempre vero che manchino perturbazioni organizzate in misura maggiore che nel trentennio precedente.
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trottolino
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Buonasera, questo e' il modelli live o il piagnisteo dei piemontesi? Mah!!
Ci sono carte davvero interessanti per fine Marzo- inizio Aprile, con piogge e nevicate!! Credo che ci saranno occasioni per piogge organizzate anche al nord-ovest!! Poi l'Italia e' tutta, dalle Alpi alla Sicilia!! Siete sempre fuori OT!!!
Ci sono carte davvero interessanti per fine Marzo- inizio Aprile, con piogge e nevicate!! Credo che ci saranno occasioni per piogge organizzate anche al nord-ovest!! Poi l'Italia e' tutta, dalle Alpi alla Sicilia!! Siete sempre fuori OT!!!
..fass baloss Trottolì..trottolino ha scritto:Buonasera, questo e' il modelli live o il piagnisteo dei piemontesi? Mah!!
Ci sono carte davvero interessanti per fine Marzo- inizio Aprile, con piogge e nevicate!! Credo che ci saranno occasioni per piogge organizzate anche al nord-ovest!! Poi l'Italia e' tutta, dalle Alpi alla Sicilia!! Siete sempre fuori OT!!!
Sei OTtrottolino ha scritto:Buonasera, questo e' il modelli live o il piagnisteo dei piemontesi? Mah!!
Ci sono carte davvero interessanti per fine Marzo- inizio Aprile, con piogge e nevicate!! Credo che ci saranno occasioni per piogge organizzate anche al nord-ovest!! Poi l'Italia e' tutta, dalle Alpi alla Sicilia!! Siete sempre fuori OT!!!

