In questa fase, intorno il 5 Ottobre, il primo nucleo giungerà nei Balcani, di fronte le coste del basso Adriatico, apportando una prima cospicua diminuzione delle temperature soprattutto in Adriatico e al sud . Durante la terza fase, il secondo nucleo artico raggiungerà il primo formando un’ampia e approfondita goccia fredda sui Balcani, con interessamento graduale anche delle regioni centrosettentrionali italiane dell’instabilità accompagnata da un cospicuo abbassamento delle temperature tra il 6 e il 7 Ottobre
In tale contesto, le temperature tenderanno ad abbassarsi su valori ben al di sotto delle medie su molte regioni, con una progressione costante da est verso ovest, con il nucleo artico in moto retrogrado
A conclusione del processo descritto, la goccia fredda balcanica in sostanza si trasformerà in una sorta di “tempesta perfetta” nel senso che da perturbazione atlantica (fase 1) passerà a impulso freddo artico (fase 2) e goccia fredda (fase 3), per tornare quindi a unirsi al flusso atlantico (fase 4), agganciando una saccatura proveniente dal mare del Nord e, forse, aprendo la strada al flusso atlantico al termine della prima decade
Davvero affascinante la previsione attuale prospettata dai modelli, da cui evincono alcuni aspetti molto importanti:
1) Il VP è davvero attivo, agitato e l’autunno sembra animarsi di conseguenza anche nel Mediterraneo
2) Piccoli particolari, come la collocazione di un piccolo vortice freddo, possono davvero cambiare l’evoluzione a scala molto ampia in meteorologia, assecondando le leggi del caos; l’aggancio in diverse fasi di nuclei freddi vaganti nel Mediterraneo può modificare, come di vede, anche di molto la previsione.
Quello che pare accertato al momento, è che ci saranno molte fenomenologie da seguire nella prima decade di Ottobre