
Gennaio 2023 analisi modelli (x esperti)
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manu73
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In pole?magiadellaneve ha scritto:Centro-sud adriatico in pole vero
NO, semplicemente le UNICHE aree Italiche (dal medio adriatico verso il sud) che possono sperare in un coinvolgimento che non sia marginale e legato a ventilazione sostenuta o qualche forbice termica entro 10-12 g almeno (ma anche oltre)
https://www.meteolive.it/news/Ti-segnal ... ni-/96202/
Ultima modifica di manu73 il ven gen 27, 2023 11:43 am, modificato 1 volta in totale.
Delle sfuriate borderline del centro-sud interessa il giusto, auspicabile invece il ritorno delle perturbazioni atlantiche il prima possibile! Il freddo sterile è utile per compattare quel poco di neve rimasto sulle Alpi e per scongiurare cimici longeve, per il resto sarebbe stato importantissimo se anche il Nord avesse ricevuto almeno 48 ore di precipitazioni nevose in montagna.
Alias in pole!manu73 ha scritto:In pole?magiadellaneve ha scritto:Centro-sud adriatico in pole vero
NO, semplicemente le UNICHE aree Italiche (dal medio adriatico verso il sud) che possono sperare in un coinvolgimento che non sia marginale e legato a ventilazione sostenuta o qualche forbice termica entro 10-12 g almeno (ma anche oltre)
https://www.meteolive.it/news/Ti-segnal ... ni-/96202/
Dall'ultima emissione, che barcolla come barcollano sempre oltre una certa data, si nota una recrudescenza termica con moto retrogrado delle correnti, se fosse così vedremo solo poche precipitazioni sui monti per effetto stau sul lato adriatico, poca pioggia e neve, ma tanto tanto freddo. vediamo come cambieranno nel prossimo futuro, i movimenti barici sono molto complessi sul lungo termine.
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Diamond_Sea
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ci stanno pure al centro sud le montagne è serve anche l acqua al centro sudaquilotto ha scritto:Delle sfuriate borderline del centro-sud interessa il giusto, auspicabile invece il ritorno delle perturbazioni atlantiche il prima possibile! Il freddo sterile è utile per compattare quel poco di neve rimasto sulle Alpi e per scongiurare cimici longeve, per il resto sarebbe stato importantissimo se anche il Nord avesse ricevuto almeno 48 ore di precipitazioni nevose in montagna.
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manu73
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Chiamalo come vuoi, la situazione è in evoluzione ancora e subirà modifiche in un modo o nell'altro. Ma sono modifiche che impatteranno sul meteo dei prossimi 10-12 g del medio adriatico verso sud, altrove non cambia nulla se non qualche grado di delta termico o intensità ventosa (prima che qualcuno pensi che si stà parlando di una situazione apertissima ad ampie soluzioni )mauro2000 ha scritto:Alias in pole!manu73 ha scritto:In pole?magiadellaneve ha scritto:Centro-sud adriatico in pole vero
NO, semplicemente le UNICHE aree Italiche (dal medio adriatico verso il sud) che possono sperare in un coinvolgimento che non sia marginale e legato a ventilazione sostenuta o qualche forbice termica entro 10-12 g almeno (ma anche oltre)
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Dall'ultima emissione, che barcolla come barcollano sempre oltre una certa data, si nota una recrudescenza termica con moto retrogrado delle correnti, se fosse così vedremo solo poche precipitazioni sui monti per effetto stau sul lato adriatico, poca pioggia e neve, ma tanto tanto freddo. vediamo come cambieranno nel prossimo futuro, i movimenti barici sono molto complessi sul lungo termine.
oltre i 10-12 g può starci tutto e il suo contrario
Tutto li
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... ua-/96201/
Ultima modifica di manu73 il ven gen 27, 2023 11:55 am, modificato 1 volta in totale.
Tranne qualche zona ionica della Calabria e parte della Sicilia, dai centri di monitoraggio della siccità non vedo tutta questa gravità.Gelo69 ha scritto:ci stanno pure al centro sud le montagne è serve anche l acqua al centro sudaquilotto ha scritto:Delle sfuriate borderline del centro-sud interessa il giusto, auspicabile invece il ritorno delle perturbazioni atlantiche il prima possibile! Il freddo sterile è utile per compattare quel poco di neve rimasto sulle Alpi e per scongiurare cimici longeve, per il resto sarebbe stato importantissimo se anche il Nord avesse ricevuto almeno 48 ore di precipitazioni nevose in montagna.
Poi che a tutti piaccia avere la neve sul monte dietro casa, penso siamo d'accordo tutti
Ciao manu da dire che per adriatico e sud potrebbe trattarsi di un 2017 bis forse anche più lungo come duratamanu73 ha scritto:Chiamalo come vuoi, la situazione è in evoluzione ancora e subirà modifiche in un modo o nell'altro. Ma sono modifiche che impatteranno sul meteo dei prossimi 10-12 g del medio adriatico verso sud, altrove non cambia nulla se non qualche grado di delta termico o intensità ventosa (prima che qualcuno pensi che si stà parlando di una situazione apertissima ad ampie soluzioni )mauro2000 ha scritto:Alias in pole!manu73 ha scritto: In pole?
NO, semplicemente le UNICHE aree Italiche (dal medio adriatico verso il sud) che possono sperare in un coinvolgimento che non sia marginale e legato a ventilazione sostenuta o qualche forbice termica entro 10-12 g almeno (ma anche oltre)
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Dall'ultima emissione, che barcolla come barcollano sempre oltre una certa data, si nota una recrudescenza termica con moto retrogrado delle correnti, se fosse così vedremo solo poche precipitazioni sui monti per effetto stau sul lato adriatico, poca pioggia e neve, ma tanto tanto freddo. vediamo come cambieranno nel prossimo futuro, i movimenti barici sono molto complessi sul lungo termine.
oltre i 10-12 g può starci tutto e il suo contrario
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Io guardo alla fase sucessiva ovvero quella dal 4 in poimanu73 ha scritto:Chiamalo come vuoi, la situazione è in evoluzione ancora e subirà modifiche in un modo o nell'altro. Ma sono modifiche che impatteranno sul meteo dei prossimi 10-12 g del medio adriatico verso sud, altrove non cambia nulla se non qualche grado di delta termico o intensità ventosa (prima che qualcuno pensi che si stà parlando di una situazione apertissima ad ampie soluzioni )mauro2000 ha scritto:Alias in pole!manu73 ha scritto: In pole?
NO, semplicemente le UNICHE aree Italiche (dal medio adriatico verso il sud) che possono sperare in un coinvolgimento che non sia marginale e legato a ventilazione sostenuta o qualche forbice termica entro 10-12 g almeno (ma anche oltre)
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Dall'ultima emissione, che barcolla come barcollano sempre oltre una certa data, si nota una recrudescenza termica con moto retrogrado delle correnti, se fosse così vedremo solo poche precipitazioni sui monti per effetto stau sul lato adriatico, poca pioggia e neve, ma tanto tanto freddo. vediamo come cambieranno nel prossimo futuro, i movimenti barici sono molto complessi sul lungo termine.
oltre i 10-12 g può starci tutto e il suo contrario
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un esempio diu quello che vedo tra i gm e che oggi trova qualche possibilità


fase retrograda possibile con coinvolgimento piu diretto della penisola .
eh...tutto limanu73 ha scritto:Chiamalo come vuoi, la situazione è in evoluzione ancora e subirà modifiche in un modo o nell'altro. Ma sono modifiche che impatteranno sul meteo dei prossimi 10-12 g del medio adriatico verso sud, altrove non cambia nulla se non qualche grado di delta termico o intensità ventosa (prima che qualcuno pensi che si stà parlando di una situazione apertissima ad ampie soluzioni )mauro2000 ha scritto:Alias in pole!manu73 ha scritto: In pole?
NO, semplicemente le UNICHE aree Italiche (dal medio adriatico verso il sud) che possono sperare in un coinvolgimento che non sia marginale e legato a ventilazione sostenuta o qualche forbice termica entro 10-12 g almeno (ma anche oltre)
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Dall'ultima emissione, che barcolla come barcollano sempre oltre una certa data, si nota una recrudescenza termica con moto retrogrado delle correnti, se fosse così vedremo solo poche precipitazioni sui monti per effetto stau sul lato adriatico, poca pioggia e neve, ma tanto tanto freddo. vediamo come cambieranno nel prossimo futuro, i movimenti barici sono molto complessi sul lungo termine.
oltre i 10-12 g può starci tutto e il suo contrario
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Quei movimenti barici sono davvero complessi, le perturbazioni modellistiche immesse per sfornare le ens producono ad ogni emissione modifiche importanti, basta guardare lo spread delle ENS...io scenderei molto sotto la soglia dei 10-12 giorni. Gia oltre le 90 ore, le perturbazioni indotte al vortice polare troposferico sono difficili da digerire dai modelli, mi fermerei li.

