DICEMBRE 2023 - LIVE MODELLI
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magiadellaneve
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Per quanto riguarda il prosieguo con il cambiamento di regime che va a virare in NAO+
sorgono alcune considerazioni in merito. Se è vero che da un lato è lecito attendersi
una corda zonale più tesa in area Mediterranea in virtù del riaccorpamento polare anche se
inizialmente potremmo ripassare per qualche fase atlantica e qualche blando pescaggio polare,
dall'altro è interessante notare come alcuni membri nei regimi di EC stanno aumentando
le quotazioni per un Block in area scandinava nella finestra della seconda decade.

Di per sé non corrisponde a nessun effetto diretto in area Mediterranea, perché come sappiamo
nessun regime preso a sé stante da indicazioni sostanziali se non si vanno poi a vedere
come i GM dispongono i perni polari.
In ogni caso è comunque possibile aspettarsi una fase più mite con la virata della nao,
ma al momento presa così non mi sembrerebbe la classica nao+ da jet forte e
alta pressione fissa distesa sui paralleli.
Se così fosse, non ne sono sicuro ma l'eventuale passaggio a scand+ potrebbe essere
favorita per paradosso dalla hp polare che era stata in precedenza groenland+.
La risoluzione della hp polare in area russo-siberiana potrebbe concorrere al permanere di
una certa divergenza siberiana, che peraltro non era vista abdicare tanto facilmente nel long
dei GM anche nei giorni scorsi.

Naturalmente rimangono per ora solo ipotesi, ma qualora prendesse punti quest'idea
non sarebbe utopico pensare a qualche influenza orientale in grado di stemperare la
fase mite zonale atlantica.
sorgono alcune considerazioni in merito. Se è vero che da un lato è lecito attendersi
una corda zonale più tesa in area Mediterranea in virtù del riaccorpamento polare anche se
inizialmente potremmo ripassare per qualche fase atlantica e qualche blando pescaggio polare,
dall'altro è interessante notare come alcuni membri nei regimi di EC stanno aumentando
le quotazioni per un Block in area scandinava nella finestra della seconda decade.

Di per sé non corrisponde a nessun effetto diretto in area Mediterranea, perché come sappiamo
nessun regime preso a sé stante da indicazioni sostanziali se non si vanno poi a vedere
come i GM dispongono i perni polari.
In ogni caso è comunque possibile aspettarsi una fase più mite con la virata della nao,
ma al momento presa così non mi sembrerebbe la classica nao+ da jet forte e
alta pressione fissa distesa sui paralleli.
Se così fosse, non ne sono sicuro ma l'eventuale passaggio a scand+ potrebbe essere
favorita per paradosso dalla hp polare che era stata in precedenza groenland+.
La risoluzione della hp polare in area russo-siberiana potrebbe concorrere al permanere di
una certa divergenza siberiana, che peraltro non era vista abdicare tanto facilmente nel long
dei GM anche nei giorni scorsi.

Naturalmente rimangono per ora solo ipotesi, ma qualora prendesse punti quest'idea
non sarebbe utopico pensare a qualche influenza orientale in grado di stemperare la
fase mite zonale atlantica.
Ultima modifica di Rodigino04 il ven dic 01, 2023 3:11 pm, modificato 1 volta in totale.
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Gabriele_2021
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Buongiorno a tutti
l'inverno meteorologico si apre all'insegna di una situazione emisferica contraddistinta
dall'assetto del vp a ferro di cavallo con i suoi tre lobi principali posizionati sulla siberia
orientale, il Canada occidentale e l'euopa scandinava, mentre al mezzo si posiziona una
cella alto pressoria groenlandese in isolamento a seguito di un ATR e sull'asia la SH
contribuisce a tale dislocamento delle masse artiche . Proprio sulla Scandinavia ottobre e
novembre sono stati due mesi decisamente più freddi rispetto alla media e quasi da
record, una sorta di 'Isola felice ' in un mare caldo. Ed attualmente fa compagnie a gran
parte della siberia, mentre il settore canadese risente di un caldo anomalo.

è iniziato anche l'ultimo mese di un anno che si prospetta sorpassare il 2016
sull'anomalia termica globale che aveva raggiunto questo primato l'anno successivo a El
Nino quando il fenomeno espleta i suoi maggiori impatti sulla temperatura planetaria
Nel 2023 invece il record viene raggiunto dopo il rapido passaggio di fase ENSO. Questo
farebbe intendere come anche il 2024 possa essere un potenziale anno da record
globale. Novembre 2023, secondo i dati preliminari, si candida ad essere il novembre più
caldo mai registrato, con circa +1,6°C sopra i livelli preindustriali, oltre la soglia
simbolica dell'accordo di Parigi Secondo il set di dati JR55 il mese di novembre avrebbe
una anomalia di + 0,74°C sulla 1991-2020 superando di gran lunga il novembre 2022
(di +0,69°C) e anche con ampio margine.
I piccoli strappi polari veicolati dal ridge atlantico interagiscono con il gelido lobo europeo
consentendo una ripresa della piovosità sull'italia, con fenomeni talora anche abbondanti
sulle regioni esposte alla ventilazione impattante, nevose fino a ieri a quote
basse,
mentre nella giornata odierna il libeccio non lascia scampo alla neve relegata solo a
quote medio alte, mentre il richiamo caldo da sud risulta estremo e molto insolito per la
climatologia delle regioni interessate

L'attuale perturbazione al passaggio del fronte freddo tra sabato e domenica, consentirà
altresì il riversamento dell'aria fredda oltralpe attraverso impetuose correnti
settentrionali con un corposo calo termico da nord a sud . In pianura padana l'aria più
secca e fredda in entrata, assieme alle notti serene, getterebbe le basi per un cuscinetto
freddo. Quest'ultimo potrebbe reggere fino al sopraggiungimento di un minimo atlantico
tra lunedì e martedi, quando i fiocchi potrebbero spingeresti fin verso le pianure specie al
nord ovest. Ma su tale dinamica per quanto riguarda distribuzione/quantità fenomeni e
condizioni colonna d'aria, sono ancora da chiarire bene specie per la neve al piano.
Tuttavia le probabilità sembrerebbero buone per tale conservazione.

Una situazione dinamica per l'italia destinata proseguire almeno per tutta la prima
decade dicembrina, grazie al blocco groenlandese che con la rottura d'onda lascia spazio
alle correnti umide e più miti oceaniche sopraggiunger in europa interagendo con il
freddo sedimentatosi. Questo significherà ulteriori impulsi perturbati a più riprese con
alternanza tra richiami miti da sud, fronti freddi e cunei interciclonici per la nostra penisola. LA firma di tale pattern sulla nao e ao è evidente , entrambe negative, in
attesa di un ricompattamento del vortice polare atteso in seconda decade, durante la
quale àsembrerebbe permanere l'azione di disturbo esercitata dal circuito asiatico, nel riproporre altri riscaldamenti verso la stratosfera a carico della wave 1, ma soprattutto
nella distribuzione del VP e la sua interazione con le westerlies in progressivo aumento stante il rinforzo zonale

Tale evoluzione potrebbe trovare spiegazione anche dal ruolo della MJO nella sua
posizione e ampiezza, ritenuti importanti fattori nell'innesco delle onde di Rossby
extratropicali. Nel transito sull'oceano indiano il vento divergente della convezione induce
due principali sorgenti d'onda di Rossby sul getto subtropicale intorno all'Asia meridionale
e al Pacifico settentrionale occidentale (RIfugi et al 2019) . Quando queste due regioni
sono attivate in uno schema asimmetrico simile a un dipolo, l'interferenza costruttiva
induce un treno d'onda di Rossby più forte e una tele connessione Durante le fasi 1-5
(specie la 3) della MJO negli anni di El Niño assieme all'attuale iod+, l'aumento
dell'attività delle onde si sviluppa all'interno del getto subtropicale in risposta al dipolo
asimmetrico della convezione potenziata e soppressa. Questo treno d'onda poi, raggiunge
la regione euroatlantica dove le onde si infrangono ed interagiscono con la dinamica già
in atto, contribuendo alla rottura d'onda anticiclonica (AWB) che innesca una risalita
della NAO prevista salire in positivo dopo il 13 circa.

Il cambio di segno da solo è poco significante in quanto possono esserci diverse
sfaccettature per descrivere in modo più preciso l'assetto delle figure bariche che
verrebbe a crearsi in Europa e nord atlantico. Analizzando gli EOF di ec si nota come il
segnale nao viri verso il positivo nella seconda parte del mese ma mostra un ampia
dispersione probabilistica specie nella settimana natalizia, quando si nota una possibile
situazione bimodale tra blocking ed un regime più 'canonico'. Come si nota dai plot di lee
et al le diverse sfaccettature propongono vari assetti.


Secondo ec dal 15 circa vedrebbe un rafforzamento della depressione islandese e la
tendenza di uno scenario mediamente zonale laddove il fronte polare salirebbe verso
nord e la fascia anticiclonica guadagnerebbe terreno da ovest verso la penisola iberica
, con probabili scivoli balcanici e/o refoli freddi da est , tenendo in considerazione un certa opposizione asiatica
e divergenza del getto dall'europa orientale.

Appare inoltre possibile l'instaurazione di un hp di blocco zona urali e mar di barents -
kara che secondo alcuni studi sarebbe propedeutica ad un raffreddamento dell'est
asiatico (WACE pattern), associata ad eventi di VPS allungato per onde planetarie
riflesse. (come attualmente mostrerebbe gfs ed ec nella seconda parte del mese)


Inoltre secondo Cohen et al iL blocco anticiclonico in Groenlandia con depressioni in tutta
Europa è un precursore di eventi VPS allungati con un vantaggio di circa due
settimane, così come la presenza di anomalie termiche negative in Alaska e nel Canada
nord-occidentale, elementi attualmente presenti semisfericamente.
Successivamente, inoltrandoci nel campo delle ipotesi e congetture a lunga scadenza,
sarà da decifrare la possibile interferenza indotta dal onda intertropicale diretta verso il
pacifico , nella seconda decade, specie nella sua capacità di forcing agli extra tropici in
virtù della magnitudo. Nel suo transito sul continente marittimo potrebbe favorire un
dipolo barico sull'Himalaya, tale da innescare un evento di MT+ congeniale ad un
incremento del GLAAM . Suddetta evoluzione sarebbe anche in sintonia con le anomalie
negative termiche sull'asia orientale potenzialmente favorite dall'Ural blocking come
accennato sopra e dalla traslazione dell'alta siberiana. A causa del dipolo tibetano che si
oppone al moto di rotazione terrestre, viene ceduta quantità di moto all'atmosfera che
accelera il getto sul NPAC, per la conservazione del momento angolare. In tal contesto il
jet stream sul pacifico si estenderebbe con rafforzamento della depressione aleutinica e
possibile pattern americano nino like da PNA+ . I riflessi in atlantico dipenderebbero
dall'interazione delle rossby in arrivo dagli usa e il pattern preesistente , a seconda delle
eventuali modalità di wave breaking da valutare in corso d'opera. Le rianalisi di Cassou
sarebbero propense alla migrazione degli anticicloni alle alte latitudini ritenuto inoltre
essere un evento precursore di un aumento dell'AMM. Nel diagramma di hovmoller ec
continua a proporre una possibile fase / parentesi con anomalie negative di gpt in europa
dopo natale per saccature piu occidentali

l'inverno meteorologico si apre all'insegna di una situazione emisferica contraddistinta
dall'assetto del vp a ferro di cavallo con i suoi tre lobi principali posizionati sulla siberia
orientale, il Canada occidentale e l'euopa scandinava, mentre al mezzo si posiziona una
cella alto pressoria groenlandese in isolamento a seguito di un ATR e sull'asia la SH
contribuisce a tale dislocamento delle masse artiche . Proprio sulla Scandinavia ottobre e
novembre sono stati due mesi decisamente più freddi rispetto alla media e quasi da
record, una sorta di 'Isola felice ' in un mare caldo. Ed attualmente fa compagnie a gran
parte della siberia, mentre il settore canadese risente di un caldo anomalo.

è iniziato anche l'ultimo mese di un anno che si prospetta sorpassare il 2016
sull'anomalia termica globale che aveva raggiunto questo primato l'anno successivo a El
Nino quando il fenomeno espleta i suoi maggiori impatti sulla temperatura planetaria
Nel 2023 invece il record viene raggiunto dopo il rapido passaggio di fase ENSO. Questo
farebbe intendere come anche il 2024 possa essere un potenziale anno da record
globale. Novembre 2023, secondo i dati preliminari, si candida ad essere il novembre più
caldo mai registrato, con circa +1,6°C sopra i livelli preindustriali, oltre la soglia
simbolica dell'accordo di Parigi Secondo il set di dati JR55 il mese di novembre avrebbe
una anomalia di + 0,74°C sulla 1991-2020 superando di gran lunga il novembre 2022
(di +0,69°C) e anche con ampio margine.
I piccoli strappi polari veicolati dal ridge atlantico interagiscono con il gelido lobo europeo
consentendo una ripresa della piovosità sull'italia, con fenomeni talora anche abbondanti
sulle regioni esposte alla ventilazione impattante, nevose fino a ieri a quote
basse,
mentre nella giornata odierna il libeccio non lascia scampo alla neve relegata solo a
quote medio alte, mentre il richiamo caldo da sud risulta estremo e molto insolito per la
climatologia delle regioni interessate

L'attuale perturbazione al passaggio del fronte freddo tra sabato e domenica, consentirà
altresì il riversamento dell'aria fredda oltralpe attraverso impetuose correnti
settentrionali con un corposo calo termico da nord a sud . In pianura padana l'aria più
secca e fredda in entrata, assieme alle notti serene, getterebbe le basi per un cuscinetto
freddo. Quest'ultimo potrebbe reggere fino al sopraggiungimento di un minimo atlantico
tra lunedì e martedi, quando i fiocchi potrebbero spingeresti fin verso le pianure specie al
nord ovest. Ma su tale dinamica per quanto riguarda distribuzione/quantità fenomeni e
condizioni colonna d'aria, sono ancora da chiarire bene specie per la neve al piano.
Tuttavia le probabilità sembrerebbero buone per tale conservazione.

Una situazione dinamica per l'italia destinata proseguire almeno per tutta la prima
decade dicembrina, grazie al blocco groenlandese che con la rottura d'onda lascia spazio
alle correnti umide e più miti oceaniche sopraggiunger in europa interagendo con il
freddo sedimentatosi. Questo significherà ulteriori impulsi perturbati a più riprese con
alternanza tra richiami miti da sud, fronti freddi e cunei interciclonici per la nostra penisola. LA firma di tale pattern sulla nao e ao è evidente , entrambe negative, in
attesa di un ricompattamento del vortice polare atteso in seconda decade, durante la
quale àsembrerebbe permanere l'azione di disturbo esercitata dal circuito asiatico, nel riproporre altri riscaldamenti verso la stratosfera a carico della wave 1, ma soprattutto
nella distribuzione del VP e la sua interazione con le westerlies in progressivo aumento stante il rinforzo zonale

Tale evoluzione potrebbe trovare spiegazione anche dal ruolo della MJO nella sua
posizione e ampiezza, ritenuti importanti fattori nell'innesco delle onde di Rossby
extratropicali. Nel transito sull'oceano indiano il vento divergente della convezione induce
due principali sorgenti d'onda di Rossby sul getto subtropicale intorno all'Asia meridionale
e al Pacifico settentrionale occidentale (RIfugi et al 2019) . Quando queste due regioni
sono attivate in uno schema asimmetrico simile a un dipolo, l'interferenza costruttiva
induce un treno d'onda di Rossby più forte e una tele connessione Durante le fasi 1-5
(specie la 3) della MJO negli anni di El Niño assieme all'attuale iod+, l'aumento
dell'attività delle onde si sviluppa all'interno del getto subtropicale in risposta al dipolo
asimmetrico della convezione potenziata e soppressa. Questo treno d'onda poi, raggiunge
la regione euroatlantica dove le onde si infrangono ed interagiscono con la dinamica già
in atto, contribuendo alla rottura d'onda anticiclonica (AWB) che innesca una risalita
della NAO prevista salire in positivo dopo il 13 circa.

Il cambio di segno da solo è poco significante in quanto possono esserci diverse
sfaccettature per descrivere in modo più preciso l'assetto delle figure bariche che
verrebbe a crearsi in Europa e nord atlantico. Analizzando gli EOF di ec si nota come il
segnale nao viri verso il positivo nella seconda parte del mese ma mostra un ampia
dispersione probabilistica specie nella settimana natalizia, quando si nota una possibile
situazione bimodale tra blocking ed un regime più 'canonico'. Come si nota dai plot di lee
et al le diverse sfaccettature propongono vari assetti.


Secondo ec dal 15 circa vedrebbe un rafforzamento della depressione islandese e la
tendenza di uno scenario mediamente zonale laddove il fronte polare salirebbe verso
nord e la fascia anticiclonica guadagnerebbe terreno da ovest verso la penisola iberica
, con probabili scivoli balcanici e/o refoli freddi da est , tenendo in considerazione un certa opposizione asiatica
e divergenza del getto dall'europa orientale.

Appare inoltre possibile l'instaurazione di un hp di blocco zona urali e mar di barents -
kara che secondo alcuni studi sarebbe propedeutica ad un raffreddamento dell'est
asiatico (WACE pattern), associata ad eventi di VPS allungato per onde planetarie
riflesse. (come attualmente mostrerebbe gfs ed ec nella seconda parte del mese)


Inoltre secondo Cohen et al iL blocco anticiclonico in Groenlandia con depressioni in tutta
Europa è un precursore di eventi VPS allungati con un vantaggio di circa due
settimane, così come la presenza di anomalie termiche negative in Alaska e nel Canada
nord-occidentale, elementi attualmente presenti semisfericamente.
Successivamente, inoltrandoci nel campo delle ipotesi e congetture a lunga scadenza,
sarà da decifrare la possibile interferenza indotta dal onda intertropicale diretta verso il
pacifico , nella seconda decade, specie nella sua capacità di forcing agli extra tropici in
virtù della magnitudo. Nel suo transito sul continente marittimo potrebbe favorire un
dipolo barico sull'Himalaya, tale da innescare un evento di MT+ congeniale ad un
incremento del GLAAM . Suddetta evoluzione sarebbe anche in sintonia con le anomalie
negative termiche sull'asia orientale potenzialmente favorite dall'Ural blocking come
accennato sopra e dalla traslazione dell'alta siberiana. A causa del dipolo tibetano che si
oppone al moto di rotazione terrestre, viene ceduta quantità di moto all'atmosfera che
accelera il getto sul NPAC, per la conservazione del momento angolare. In tal contesto il
jet stream sul pacifico si estenderebbe con rafforzamento della depressione aleutinica e
possibile pattern americano nino like da PNA+ . I riflessi in atlantico dipenderebbero
dall'interazione delle rossby in arrivo dagli usa e il pattern preesistente , a seconda delle
eventuali modalità di wave breaking da valutare in corso d'opera. Le rianalisi di Cassou
sarebbero propense alla migrazione degli anticicloni alle alte latitudini ritenuto inoltre
essere un evento precursore di un aumento dell'AMM. Nel diagramma di hovmoller ec
continua a proporre una possibile fase / parentesi con anomalie negative di gpt in europa
dopo natale per saccature piu occidentali

Ultima modifica di Gabriele_2021 il ven dic 01, 2023 5:26 pm, modificato 2 volte in totale.
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Estremo Nordest
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- Rodigino04
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Ottima analisi Gabriele
. Sulla questione del rapporto fra l'hp polare che viene a crearsi
in virtù della risoluzione del blocco groenlandese e l'eventuale nao+
non classica ma orientata per ipotesi più verso un blocking e scand+, l'hp polare in
riassorbimento in area russa/siberiana concorrerebbe allo Scand+ e alla
divergenza asiatica a tuo parere?
in virtù della risoluzione del blocco groenlandese e l'eventuale nao+
non classica ma orientata per ipotesi più verso un blocking e scand+, l'hp polare in
riassorbimento in area russa/siberiana concorrerebbe allo Scand+ e alla
divergenza asiatica a tuo parere?
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magiadellaneve
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stavolta hai perfettamente ragione. Va stigmatizzato come da parte della redazione non si sia fatto alcun accenno nemmeno nelle news all'eccezionale vampata di caldo fuori stagione che sta interessando molte regioni d'Italia con temperature record per dicembre.iniestas ha scritto:Vorrei sapere....se nevica al nord?![]()
Intanto qui a Roma probabile over 20, chiamiamola dicembrata va...
si fanno le pulci alle eventuali spruzzate di neve che potrebbero interessare le pianure del nord da giorni con innumerevoli e stucchevoli articoli, ma nessun cenno alla pagina meteo-climatica che si è scritta oggi in Italia.
Meteo razzismo
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magiadellaneve
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Icon non bene per martedì per quanto riguarda l'occasione invernale al nord, mostra
il transito della perturbazione basso con precipitazioni sparse solo a sud del Po e NE.

Allo stesso tempo nel long abbozza già uno scand+ con divergenza asiatica attiva, la quale
manterrebbe un discreto serbatoio freddo sull'E/NE Europa congiunto ad inserimenti atlantici
da SW.

il transito della perturbazione basso con precipitazioni sparse solo a sud del Po e NE.
Allo stesso tempo nel long abbozza già uno scand+ con divergenza asiatica attiva, la quale
manterrebbe un discreto serbatoio freddo sull'E/NE Europa congiunto ad inserimenti atlantici
da SW.
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ottimo gemi 
