Correlazione andamento meteo-campagna anno 2014 e 2015
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
Nebbiolo100%
- Messaggi: 2492
- Iscritto il: dom mag 27, 2012 10:03 pm
- Località: Langhe&Roero
-
PaoloColbertaldo
- Messaggi: 2342
- Iscritto il: dom feb 12, 2012 7:21 pm
- Località: COLBERTALDO TV
Peter, c' e' un collega di lavoro che mi parla spesso delle spugnole. Dice che sono dei funghi squisiti, ma difficili da trovare qui in pedemontana. A dire il vero io non ne ho mai raccolta una, anche perche' spuntano in una stagione che, nella mia mente, non mi riporta ai funghi.Peter94 ha scritto:Qui i narcisi stanno fiorendo ora. Ancora due o tre giorni e toccherà alle magnolie a foglie caduche. Per i peschi bisogna aspettare ancora, anche se in qualche varietà i fiori stanno anch' essi per sbocciare. Manca molto ancora, invece, per i ciliegi.
Per quanto riguarda la stagione delle spugnole (morchelle e verpe), ancora nessun ritrovamento, anche se in media negli ultimi 7-8 anni (da quando registro i ritrovamenti, sempre negli stessi posti) le prime verpe le trovo attorno al 30 marzo; il record di anticipo risale al 17 marzo di alcuni anni fa. Per chi non lo sapesse, le verpe sono simili alle più conosciute morchelle ma hanno gambo lungo, fragile e sottile e cappello (o "mitra") piccolo e campanulato, ma che ricorda un po' le più conosciute morchelle; stesso habitat di crescita; sembra che le verpe contengano in modeste quantità sostanze tossiche (meglio comunque informarsi al riguardo, comunque meglio stare prudenti). Quest' anno le piante del sottobosco sono avanti (2 settimane abbondanti) e probabilmente entro pochi giorni spunteranno i suddetti funghi. Bisogna però che piova un po' entro una settimana, perchè i funghi risentono molto del secco e nonostante le abbondantissime piogge dei mesi scorsi sono già quasi 15 giorni che non piove. Ricordo che l' anno scorso, con le insistenti piogge primaverili, fu eccezionale per le spugnole. C' è qualche altro appassionato di funghi nel forum?
Saluti a tutti.
Comunque le zone in cui e' piu' facile trovarle sono quelle umide, fra i pioppeti in riva al Piave, almeno da come dice sto collega.
Personalmente mi piace andare a porcini, anche se ho sempre poco tempo visto che il periodo piu' propizio coincide proprio con la vendemmia e l' attivita' di vinificazione.
Qui a Colbertaldo, in alcune zone di bosco ceduo ( castagni, querce) a volte si trovano dei porcini che qualitativamente non hanno rivali. A mio parere sono migliori di quelli che raccolgo in montagna! Purtroppo le quantita' sono molto scarse, solo nell' agosto del 2005 sono riuscito a superare le 100 unita'.
Quando riesco, insieme ad alcuni amici, mi reco a Caoria, in Trentino. Spesso torno con poco o niente. Qualche volta la raccolta e' abbondante, ma bisogna sempre fare i conti con i permessi e le quantita' consentite sono davvero esigue. ( nel senso che si paga sempre il permesso anche quando si torna a mani vuote, ma quando ci sono i porcini 2 Kg sono pochi
Resta comunque impagabile la soddisfazione nel raccogliere sti porcini profumatissimi. A dire il vero conosco poche varieta' di funghi, magari il sottobosco spesso e' generoso, ma per natura non mi fido.
Qui in pedemontana, se l' autunno e' mediamente piovoso abbonda l' armillariella. La qualita' del chiodino varia molto dall' essenza in cui cresce: ottimi quelli di fruttifere, acacia e gelso, meno pregiati quelli su quercia, carpino.
Rarissimi gli ovuli, anche se mio padre e mio nonnetto parlano di raccolte abbondanti fino a 30-40 anni fa.
Sinceramente, anche in montagna, sono almeno 2 anni che la fortuna non e' dalla mia parte. Speriamo quest' anno sia la volta buona
-
enricoaltatensione
- Messaggi: 944
- Iscritto il: gio gen 15, 2009 1:51 pm
- Località: Calosso (AT)
Bello questo thread....qui fiori in netto anticipo rispetto alla stagione, ma non si può dire lo stesso delle colture arboree, questo perchè necessitano di molti gradi per germogliare/fiorire e le temperature massime spesso sotto i 10 gradi di febbraio non hanno aiutato nonostante massime ben oltre la media. L'anno scorso gli albicocchi da me sono fioriti a metà marzo (erano in ifore durante la nevicata del 17-18 marzo) quest'anno erano fioriti due domeniche fa (9 marzo) quindi abbastanza in linea con lo scorso anno, le pesche limunine l'anno scorso sono fiorite immediatamente dopo pasqua (feci il trattamento con olio bianco il giorno di pasqua e c'era qualche bocciolo già aperto), quest'anno sono fiorite in questo weekend, quindi con una settimana circa d'anticipo rispetto alla scorsa stagione ma sostanzialmente nella norma, le viti sono ancora totalmente dormienti per quanto riguarda i dolcetti, di germogliamento per questa cultivar non se ne parla fino almeno alla prima settimana di aprile, mentre i moscati hanno emesso i primi germogli con qualche giorno d'anticipo rispetto all'anno scorso, una menzione la merita la regina, ieri presentava nelle gemme apicali dei guyot germogli con le foglioline già distese, l'anno scorso nella notte tra il 2 e il 3 aprile un capriolo me le ha divorate, quindi siamo anche in questo caso sostanzialmente allineati con l'anno scorso
Grazie per la risposta PaoloPaoloColbertaldo ha scritto:Peter, c' e' un collega di lavoro che mi parla spesso delle spugnole. Dice che sono dei funghi squisiti, ma difficili da trovare qui in pedemontana. A dire il vero io non ne ho mai raccolta una, anche perche' spuntano in una stagione che, nella mia mente, non mi riporta ai funghi.Peter94 ha scritto:Qui i narcisi stanno fiorendo ora. Ancora due o tre giorni e toccherà alle magnolie a foglie caduche. Per i peschi bisogna aspettare ancora, anche se in qualche varietà i fiori stanno anch' essi per sbocciare. Manca molto ancora, invece, per i ciliegi.
Per quanto riguarda la stagione delle spugnole (morchelle e verpe), ancora nessun ritrovamento, anche se in media negli ultimi 7-8 anni (da quando registro i ritrovamenti, sempre negli stessi posti) le prime verpe le trovo attorno al 30 marzo; il record di anticipo risale al 17 marzo di alcuni anni fa. Per chi non lo sapesse, le verpe sono simili alle più conosciute morchelle ma hanno gambo lungo, fragile e sottile e cappello (o "mitra") piccolo e campanulato, ma che ricorda un po' le più conosciute morchelle; stesso habitat di crescita; sembra che le verpe contengano in modeste quantità sostanze tossiche (meglio comunque informarsi al riguardo, comunque meglio stare prudenti). Quest' anno le piante del sottobosco sono avanti (2 settimane abbondanti) e probabilmente entro pochi giorni spunteranno i suddetti funghi. Bisogna però che piova un po' entro una settimana, perchè i funghi risentono molto del secco e nonostante le abbondantissime piogge dei mesi scorsi sono già quasi 15 giorni che non piove. Ricordo che l' anno scorso, con le insistenti piogge primaverili, fu eccezionale per le spugnole. C' è qualche altro appassionato di funghi nel forum?
Saluti a tutti.
Comunque le zone in cui e' piu' facile trovarle sono quelle umide, fra i pioppeti in riva al Piave, almeno da come dice sto collega.
Personalmente mi piace andare a porcini, anche se ho sempre poco tempo visto che il periodo piu' propizio coincide proprio con la vendemmia e l' attivita' di vinificazione.
Qui a Colbertaldo, in alcune zone di bosco ceduo ( castagni, querce) a volte si trovano dei porcini che qualitativamente non hanno rivali. A mio parere sono migliori di quelli che raccolgo in montagna! Purtroppo le quantita' sono molto scarse, solo nell' agosto del 2005 sono riuscito a superare le 100 unita'.
Quando riesco, insieme ad alcuni amici, mi reco a Caoria, in Trentino. Spesso torno con poco o niente. Qualche volta la raccolta e' abbondante, ma bisogna sempre fare i conti con i permessi e le quantita' consentite sono davvero esigue. ( nel senso che si paga sempre il permesso anche quando si torna a mani vuote, ma quando ci sono i porcini 2 Kg sono pochi)
Resta comunque impagabile la soddisfazione nel raccogliere sti porcini profumatissimi. A dire il vero conosco poche varieta' di funghi, magari il sottobosco spesso e' generoso, ma per natura non mi fido.
Qui in pedemontana, se l' autunno e' mediamente piovoso abbonda l' armillariella. La qualita' del chiodino varia molto dall' essenza in cui cresce: ottimi quelli di fruttifere, acacia e gelso, meno pregiati quelli su quercia, carpino.
Rarissimi gli ovuli, anche se mio padre e mio nonnetto parlano di raccolte abbondanti fino a 30-40 anni fa.
Sinceramente, anche in montagna, sono almeno 2 anni che la fortuna non e' dalla mia parte. Speriamo quest' anno sia la volta buona
Il terreno spesso è sabbioso-ghiaioso e molto umido: più volte mi è capitato di trovarne diverse ai margini dei torrenti (anche a un metro dall' acqua) in mezzo alla sabbia e qualche ciuffo d' erba (con sempre un frassino nei paraggi, naturalmente). E' necessario avere piogge più frequenti possibile (l' anno scorso fu eccezionale per le morchelle, anche se non lo fu per l' agricoltura!).
Sulla loro bontà, le ritengo molto buone e di gran sapore, ma forse non a livello dei porcini (qui son gusti, naturalmente!). In ogni caso, meglio non eccedere con le quantità (specialmente per chi non le ha mai mangiate, ma anche per gli altri, meglio informarsi come sempre al riguardo) e fare una lunga cottura (cosa importante).
Per quanto riguarda i porcini, come ben dici il migliore è il Boletus Aereus (il più scuro di cappello), che cresce sotto latifoglie (castagno in particolare), molto raro dalle mie parti, molto presente al centro-sud e forse anche da te.
Leggermente meno buoni il Boletus Edulis ed il Boletus Pinicola. Il Boletus Edulis è il porcino tipico delle abetaie ed è quello che trovo prevalentemente.
Un ottimo indizio della sua presenza sono le classiche e velenose amanite rosse con puntini bianchi (amanita muscaria), che crescono anch' esse abbondanti sotto gli abeti rossi ed altri funghi ancora, oltre ad alcune piante del sottobosco (tra cui il mirtillo nero). E' particolarmente bello per me camminare nelle abetaie fitte e basse con per terra un tappeto uniforme di aghi, sbirciando qua e là tra le varie Amanita Muscaria che "scoppiano fuori" (uso proprio questo termine) dal terreno, alcune ancora seminascoste dagli aghi altre già grandi e spettacolari, alla ricerca del "cocuzzoletto" color marron chiaro che fa capolino (spesso solo pochi millimetri) dal tappeto di aghi che altro non è che il cappello del porcino (che è quasi tutto sottoterra): un' emozione che si può comprendere solo sperimentandola sul campo.
Registrando ogni anno i vari ritrovamenti ho notato che per i porcini il numero di "buttate" è di solito di 3 ogni annata (almeno nel bellunese, ovviamente cambia tutto da zona a zona): la prima verso il 20-30 giugno (forse quella minore), che riguarda però in particolare i fondovalle. In luglio pochissimi ritrovamenti (tranne le prealpi verso la pianura veneta); la "buttata" più importante è solitamente quella di inizio agosto, che riguarda le zone montuose con abeti rossi (quindi specialmente l' alta provincia): qui entrano in gioco le abetaie e le faggete per i porcini, c' è un' esplosione anche degli altri funghi; quasi sempre tale crescita avviene tra il 30 luglio e il 15 agosto, con particolare riferimento al periodo 5-10 agosto (il massimo è attorno al 10-15 agosto). La durata è di solito di circa 15 giorni. In settembre arriva solitamente un' altra "buttata", la cui durata e il cui periodo sono variabili (di solito primi ritrovamenti verso il 10-15, culmine verso il 20 e si può arrivare fino al 20 ottobre se fa caldo come avviene ultimamente coi ritrovamenti in montagna sotto abeti e faggi); qui c' è la vera esplosione di funghi di tutti i tipi (ma qualche porcino in meno forse), con ritrovamenti in montagna sempre sotto abeti e faggi, ma anche a bassa quota; intanto cominceranno a crescere le prime Armillariella Mellea (chiodini).
Ti ho dato queste "indicazioni" perché il periodo di crescita dei porcini dove vai tu dovrebbe essere simile a quello di dove vado spesso io (Monte Avena).
In ogni caso, non tutte le annate rispettano queste date: l' estate scorsa la prima crescita ritardò di un mese (25 luglio!) e fu scarsa, data la primavera fredda, la più importante non fu pervenuta (dal 20 luglio al 20 agosto fece molto caldo e piovve pochissimo, come ben sai) e la vera unica crescita avvenne verso metà settembre. Annata dunque negativa, al contrario della precedente (abbondantissima).
Determinanti per prevedere il periodo di crescita, comunque, le condizioni meteorologiche: serve una pioggia abbondante e uniforme (almeno 30 mm, possibilmente non in violenti temporali per "riattivare" il terreno secco, dopodiché bisognerà aspettare dieci giorni minimo (in montagna 15, ma dipende se fa anche freddo nel frattempo, allora sono di più) per vedere funghi nel bosco.
Vento (specialmente se secco e freddo) e tempesta rovinano gravemente la crescita dei funghi; l' ideale sarebbe avere in quei 10-15 giorni frequenti rovesci alternati a tratti soleggiati, per mantenere un' umidità elevata (minimo 50%)
Per quanto riguarda gli ovuli, pensa che io non ne ho MAI trovato uno: qualcuno racconta di averne visti un tempo, ma oggi sono veramente rarissimi qui.
Beh, forse mi sono dilungato troppo e mi scuso.
Un saluto a tutti.
-
Nebbiolo100%
- Messaggi: 2492
- Iscritto il: dom mag 27, 2012 10:03 pm
- Località: Langhe&Roero
-
PaoloColbertaldo
- Messaggi: 2342
- Iscritto il: dom feb 12, 2012 7:21 pm
- Località: COLBERTALDO TV
-
Nebbiolo100%
- Messaggi: 2492
- Iscritto il: dom mag 27, 2012 10:03 pm
- Località: Langhe&Roero
Sarò a Verona ma non più con l'euforia e la voglia di far festone di 10anni fà in cui saremmo venuti a far serata da te! Sarà che avevo 23anni e che non c'era ancora la patente a punti ma i vinitaly 2001-2002-2003-2004 erano veramente un far west!PaoloColbertaldo ha scritto:No Luca, quest' anno non ci sono. Se sarai a Verona e avrai voglia di farti qualche altro km, in un' oretta e mezza sei a Valdo e ci prendiamo un ProseccoNebbiolo100% ha scritto:Qualcuno di voi per lavoro o per piacere sarà a vinitaly?
Adesso 35anni, moglie e figli a casa, 14vinitaly alle spalle.....fiera, cena vicino all'hotel con una buta buona e poi subito nanna.....sono vecchio!
-
Nebbiolo100%
- Messaggi: 2492
- Iscritto il: dom mag 27, 2012 10:03 pm
- Località: Langhe&Roero
Dopo la fiammata calda di marzo che ha fatto germogliare tutti i vigneti, nell'ultima decade il fresco ha fermato la vegetazione e le nottue (el gate in dialetto) hanno fatto per 2settimane happy hour tutte le notti! mi raccontano di vigneti dove trovi sequenze di 6-8viti senza più una gemma! un vero disastro! Il caldo che arriverà da domenica abbinato ai 15mm odierni dovrebbe dare quella spinta vegetativa che interromperà "la strage"!
Per far capire meglio chi non è del settore: se il germoglio è lungo 1-5cm ogni morso del bruco è letale, se è tra 5 e 10cm il danno c'è ma potrebbe riprendersi mentre dal momento che supera i 10cm il bruco mangerà una foglia o due e nessuno se ne accorge.
NB: la seconda gemma che il nebbiolo tirerà fuori per sostituire la prima mangiata, difficilmente sarà fertile ovvero difficilmente avrà un grappolo. Per gli altri vitigni ci sarà un ritardo vegetativo ma la produzione sarà solo ridotta non compromessa.
Per far capire meglio chi non è del settore: se il germoglio è lungo 1-5cm ogni morso del bruco è letale, se è tra 5 e 10cm il danno c'è ma potrebbe riprendersi mentre dal momento che supera i 10cm il bruco mangerà una foglia o due e nessuno se ne accorge.
NB: la seconda gemma che il nebbiolo tirerà fuori per sostituire la prima mangiata, difficilmente sarà fertile ovvero difficilmente avrà un grappolo. Per gli altri vitigni ci sarà un ritardo vegetativo ma la produzione sarà solo ridotta non compromessa.
-
PaoloColbertaldo
- Messaggi: 2342
- Iscritto il: dom feb 12, 2012 7:21 pm
- Località: COLBERTALDO TV
Spiegazione esauriente e precisa! Anche qui nel valdobbiadenese la nottua ha creato qualche danno. Speriamo appunto che, con l' accelerazione della spinta per le temperature elevate, il tutto si ridimensioni!Nebbiolo100% ha scritto:Dopo la fiammata calda di marzo che ha fatto germogliare tutti i vigneti, nell'ultima decade il fresco ha fermato la vegetazione e le nottue (el gate in dialetto) hanno fatto per 2settimane happy hour tutte le notti! mi raccontano di vigneti dove trovi sequenze di 6-8viti senza più una gemma! un vero disastro! Il caldo che arriverà da domenica abbinato ai 15mm odierni dovrebbe dare quella spinta vegetativa che interromperà "la strage"!
Per far capire meglio chi non è del settore: se il germoglio è lungo 1-5cm ogni morso del bruco è letale, se è tra 5 e 10cm il danno c'è ma potrebbe riprendersi mentre dal momento che supera i 10cm il bruco mangerà una foglia o due e nessuno se ne accorge.
NB: la seconda gemma che il nebbiolo tirerà fuori per sostituire la prima mangiata, difficilmente sarà fertile ovvero difficilmente avrà un grappolo. Per gli altri vitigni ci sarà un ritardo vegetativo ma la produzione sarà solo ridotta non compromessa.
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
-
enricoaltatensione
- Messaggi: 944
- Iscritto il: gio gen 15, 2009 1:51 pm
- Località: Calosso (AT)
Anche qui da me le nottue hanno fatto parecchie mangiate nelle ultime due settimane, soprattutto sul moscato, varietà leggermente più anticipata del dolcetto e sulle quattro piante di uva regina. A quanto ne so, il moscato ha una buona/discreta fertilità sulle gemme di contr'occhio, probabilmente si passera da una media di 1,5 grappoli per germoglio a un grappolo per germoglio, alla fine i danni probabilmente saranno limitati, perchè i grappoli rimasti potrebbero diventare più grossi. Il mio vicino due settimane fa è passato con l'atomizzatore e ha irrorato con l'insetticida tutto il vigneto, io gli ho detto che ha buttato i soldi perchè la nottua compie l'attività trofica solo di notte, mentre di giorno resta rintanata nel terreno, ma lui mi ha detto che comunque trovando il capo a frutto "avvelenato" non sale per nutrirsi, secondo voi è vero? Nei miei studi di entomologia mi è stato detto che l'unica difesa è quella di spargere sul colletto delle viti più colpite una specie di colla per bloccare la salita della larvaNebbiolo100% ha scritto:Dopo la fiammata calda di marzo che ha fatto germogliare tutti i vigneti, nell'ultima decade il fresco ha fermato la vegetazione e le nottue (el gate in dialetto) hanno fatto per 2settimane happy hour tutte le notti! mi raccontano di vigneti dove trovi sequenze di 6-8viti senza più una gemma! un vero disastro! Il caldo che arriverà da domenica abbinato ai 15mm odierni dovrebbe dare quella spinta vegetativa che interromperà "la strage"!
Per far capire meglio chi non è del settore: se il germoglio è lungo 1-5cm ogni morso del bruco è letale, se è tra 5 e 10cm il danno c'è ma potrebbe riprendersi mentre dal momento che supera i 10cm il bruco mangerà una foglia o due e nessuno se ne accorge.
NB: la seconda gemma che il nebbiolo tirerà fuori per sostituire la prima mangiata, difficilmente sarà fertile ovvero difficilmente avrà un grappolo. Per gli altri vitigni ci sarà un ritardo vegetativo ma la produzione sarà solo ridotta non compromessa.
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
E' il sistema migliore,perché blocca fisicamente la risalita del parassita,ma bisogna avere tempo per farlo,in quanto l'operazione é molto lunga da compiere.enricoaltatensione ha scritto:Anche qui da me le nottue hanno fatto parecchie mangiate nelle ultime due settimane, soprattutto sul moscato, varietà leggermente più anticipata del dolcetto e sulle quattro piante di uva regina. A quanto ne so, il moscato ha una buona/discreta fertilità sulle gemme di contr'occhio, probabilmente si passera da una media di 1,5 grappoli per germoglio a un grappolo per germoglio, alla fine i danni probabilmente saranno limitati, perchè i grappoli rimasti potrebbero diventare più grossi. Il mio vicino due settimane fa è passato con l'atomizzatore e ha irrorato con l'insetticida tutto il vigneto, io gli ho detto che ha buttato i soldi perchè la nottua compie l'attività trofica solo di notte, mentre di giorno resta rintanata nel terreno, ma lui mi ha detto che comunque trovando il capo a frutto "avvelenato" non sale per nutrirsi, secondo voi è vero? Nei miei studi di entomologia mi è stato detto che l'unica difesa è quella di spargere sul colletto delle viti più colpite una specie di colla per bloccare la salita della larvaNebbiolo100% ha scritto:Dopo la fiammata calda di marzo che ha fatto germogliare tutti i vigneti, nell'ultima decade il fresco ha fermato la vegetazione e le nottue (el gate in dialetto) hanno fatto per 2settimane happy hour tutte le notti! mi raccontano di vigneti dove trovi sequenze di 6-8viti senza più una gemma! un vero disastro! Il caldo che arriverà da domenica abbinato ai 15mm odierni dovrebbe dare quella spinta vegetativa che interromperà "la strage"!
Per far capire meglio chi non è del settore: se il germoglio è lungo 1-5cm ogni morso del bruco è letale, se è tra 5 e 10cm il danno c'è ma potrebbe riprendersi mentre dal momento che supera i 10cm il bruco mangerà una foglia o due e nessuno se ne accorge.
NB: la seconda gemma che il nebbiolo tirerà fuori per sostituire la prima mangiata, difficilmente sarà fertile ovvero difficilmente avrà un grappolo. Per gli altri vitigni ci sarà un ritardo vegetativo ma la produzione sarà solo ridotta non compromessa.
-
enricoaltatensione
- Messaggi: 944
- Iscritto il: gio gen 15, 2009 1:51 pm
- Località: Calosso (AT)
eh infatti, io che ho poche viti (circa 3000) ho calcolato che mi servirebbero 150 ore minimo, quindi 15 giorni di lavoro, quindi ho optato per la scelta: lasciamo fare alla natura, tanto credo che i germogli di contr'occhio vengano fuori e sul moscato sono abbastanza fertiliUomo di Langa ha scritto:E' il sistema migliore,perché blocca fisicamente la risalita del parassita,ma bisogna avere tempo per farlo,in quanto l'operazione é molto lunga da compiere.enricoaltatensione ha scritto:Anche qui da me le nottue hanno fatto parecchie mangiate nelle ultime due settimane, soprattutto sul moscato, varietà leggermente più anticipata del dolcetto e sulle quattro piante di uva regina. A quanto ne so, il moscato ha una buona/discreta fertilità sulle gemme di contr'occhio, probabilmente si passera da una media di 1,5 grappoli per germoglio a un grappolo per germoglio, alla fine i danni probabilmente saranno limitati, perchè i grappoli rimasti potrebbero diventare più grossi. Il mio vicino due settimane fa è passato con l'atomizzatore e ha irrorato con l'insetticida tutto il vigneto, io gli ho detto che ha buttato i soldi perchè la nottua compie l'attività trofica solo di notte, mentre di giorno resta rintanata nel terreno, ma lui mi ha detto che comunque trovando il capo a frutto "avvelenato" non sale per nutrirsi, secondo voi è vero? Nei miei studi di entomologia mi è stato detto che l'unica difesa è quella di spargere sul colletto delle viti più colpite una specie di colla per bloccare la salita della larvaNebbiolo100% ha scritto:Dopo la fiammata calda di marzo che ha fatto germogliare tutti i vigneti, nell'ultima decade il fresco ha fermato la vegetazione e le nottue (el gate in dialetto) hanno fatto per 2settimane happy hour tutte le notti! mi raccontano di vigneti dove trovi sequenze di 6-8viti senza più una gemma! un vero disastro! Il caldo che arriverà da domenica abbinato ai 15mm odierni dovrebbe dare quella spinta vegetativa che interromperà "la strage"!
Per far capire meglio chi non è del settore: se il germoglio è lungo 1-5cm ogni morso del bruco è letale, se è tra 5 e 10cm il danno c'è ma potrebbe riprendersi mentre dal momento che supera i 10cm il bruco mangerà una foglia o due e nessuno se ne accorge.
NB: la seconda gemma che il nebbiolo tirerà fuori per sostituire la prima mangiata, difficilmente sarà fertile ovvero difficilmente avrà un grappolo. Per gli altri vitigni ci sarà un ritardo vegetativo ma la produzione sarà solo ridotta non compromessa.